23/10/2026
📢 DEBITI CON IL FISCO? LA SECONDA CHANCE È POSSIBILE
Con la circolare n. 9/E del 21 ottobre 2026, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito un punto fondamentale per chi si trova in situazione di sovraindebitamento: avere debiti fiscali rilevanti o imposte non pagate da anni NON basta, da solo, a negare l'esdebitazione.
🔎 Cosa cambia in concreto?
✅ Niente più automatismi sulla "colpa grave": la prevalenza del debito tributario o la durata dell'inadempimento non sono di per sé una prova. Bisogna ricostruire le vere cause della crisi, come clienti insolventi, ritardi nei pagamenti dei committenti, IVA fatturata e mai incassata, calo improvviso del reddito.
✅ Concordato minore per professionisti e piccoli imprenditori: segue un percorso autonomo, senza la transazione fiscale prevista per il concordato preventivo. E la proposta può essere omologata anche senza il voto favorevole del Fisco, se risulta più conveniente della liquidazione.
✅ Effetti dell'esdebitazione: i debiti residui, compresi quelli tributari, diventano inesigibili verso il debitore. Dopo il provvedimento, gli uffici devono sospendere le cartelle e i carichi affidati alla riscossione.
✅ Anche il debitore incapiente, che non ha nulla da offrire ai creditori, può ottenere il beneficio una volta nella vita.
⚠️ Attenzione: l'esdebitazione non libera eventuali fideiussori e coobbligati, e ogni situazione va documentata con cura. Il Fisco verificherà i numeri e anche le condotte tenute.
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