16/03/2026
Modello 730/2026: meno tasse per il ceto medio e nuove regole sulle detrazioni
Il Modello 730/2026, relativo ai redditi 2025, porta alcune novità importanti sul fronte fiscale, con un impatto diretto soprattutto sul ceto medio. Il sistema Irpef resta a tre scaglioni, ma cambia l’aliquota della fascia centrale, con un alleggerimento delle imposte per milioni di contribuenti.
Le aliquote previste sono:
• 23% fino a 28.000 euro
• 33% tra 28.001 e 50.000 euro
• 43% oltre i 50.000 euro
Il taglio dell’aliquota intermedia (dal 35% al 33%) significa meno tasse per chi ha redditi medi, con un risparmio che può arrivare a diverse centinaia di euro l’anno a seconda del reddito dichiarato.
Attenzione però: mentre il ceto medio beneficia della riduzione Irpef, per i redditi più alti cambiano le detrazioni. Sopra i 75.000 euro iniziano a ridursi progressivamente e oltre i 100.000 euro molte agevolazioni al 19% vengono fortemente limitate, ad eccezione di spese essenziali come sanitarie e interessi sul mutuo prima casa.
Resta centrale anche il tema dei familiari a carico. I figli sotto i 21 anni rientrano nel sistema dell’Assegno Unico, ma devono comunque essere indicati nel 730 per poter scaricare le spese sostenute (mediche, scolastiche, sportive, ecc.). Per i figli sopra i 21 anni continua invece la detrazione, se rispettano i limiti di reddito previsti.
Confermato inoltre il recupero al 19% di molte spese: sanità, istruzione, sport dei figli, trasporti pubblici e altre voci che possono ridurre l’imposta finale in dichiarazione.
Per lavoratori dipendenti e pensionati il 730 resta lo strumento più conveniente, perché eventuali rimborsi arrivano direttamente in busta paga o sulla pensione, senza dover attendere lunghi tempi di accredito.
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