Ivo Monzio Compagnoni Consulente Finanziario Indipendente

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1 EURO = 1 DOLLAROCOSA COMPORTA PER CHI INVESTE?L’euro tocca quota 1,01 sul dollaro, tornando ai minimi dalla sua nascit...
11/07/2022

1 EURO = 1 DOLLARO
COSA COMPORTA PER CHI INVESTE?

L’euro tocca quota 1,01 sul dollaro, tornando ai minimi dalla sua nascita, nel 2002. 📉

Per chi ha investito quando l’euro era a 1,55 nel 2008 è un grande vantaggio, per chi inizia ora, potrebbe essere più complicato, ma non farti ingannare dal momento!

In realtà è il dollaro che si sta rafforzando su molte valute. 💪
Ha fatto un balzo del 13% sul rublo ed è a 1,20 sulla sterlina, un valore che non toccava dal 1985!

Come mai?
Grazie alla politica di rialzo dei tassi d’interesse degli Stati Uniti, molto più rapida e incisiva rispetto a quelle europee. 📌

Questo ha alzato i rendimenti sulle obbligazioni, rendendo il dollaro più attraente agli occhi degli investitori internazionali. 🤩

Al contrario, i fortunati che avevano investito nel mercato americano in tempi non sospetti, ad esempio nell’S&P 500, ora stanno godendo dei vantaggi del cambio momentaneamente più favorevole. ⏲️

Tendenzialmente il rapporto tra le monete ha degli alti e bassi, ma tutto sommato si muove in un intervallo stabile se lo guardiamo nel lungo periodo. 😐

Per questo a un buon investitore non interessa prevedere l’andamento del tasso di cambio a lungo termine nei mercati internazionali. 🧠

Per sicurezza non sarebbe quindi meglio avere delle coperture valutarie? 🛡️

No. ❌
Le coperture valutarie proteggono dal rischio cambio e ogni protezione da un rischio comporta dei costi. Oggi il costo delle coperture sta toccando punte del 2,50% annuo, una spesa che nel lungo periodo ridurrà inesorabilmente il tuo rendimento! 💸

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DEFAULT DELLA RUSSIA 🇷🇺La Russia non ha pagato 100 milioni di dollari di bond che sono scaduti il 27 maggio e non è rius...
02/07/2022

DEFAULT DELLA RUSSIA 🇷🇺

La Russia non ha pagato 100 milioni di dollari di bond che sono scaduti il 27 maggio e non è riuscita a farlo nemmeno nei 30 giorni di “grazia” che si concedono di consuetudine prima di dichiarare il default. 💸

Il ministro delle finanze russo Anton Siluanov ha definito questo default “una farsa”, in quanto la Russia potrebbe pagare il suo debito, ma non riesce a causa delle sanzioni.
Infatti il rublo è ritornato ad essere ai livelli di 7 anni fa, nel periodo dell’invasione della Crimea, e grazie al rialzo dei costi delle materie prime (petrolio e gas) e al basso debito la Russia avrebbe certamente le possibilità di farlo. ✔️

A prescindere dalle valutazioni personali, lo scopo delle sazioni era esattamente quello, bloccare le enormi riserve di valuta forte nelle banche al di fuori dalla Russia, escluderla dal circuito finanziario internazionale e rendere impossibile l’accesso al credito. ❌

Fortunatamente la Russia rappresenta solo il 2% della capitalizzazione mondiale e l’esclusione dai maggiori indici non ha provocato gravi perdite. 🤏

E tu, hai investito il giusto peso nei mercati emergenti?
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LA MIGRAZIONE DEI MILIONARI NEL 2022Nel 2022 si calcola che nel mondo si traferiranno circa 88.000  . 🌍Come ci si poteva...
01/07/2022

LA MIGRAZIONE DEI MILIONARI NEL 2022

Nel 2022 si calcola che nel mondo si traferiranno circa 88.000 . 🌍

Come ci si poteva aspettare, i primi due Paesi per numero di milionari persi rispetto ai residenti sono l’ con il 42%, e la con il 15%, in valori assoluti, 2.800 la prima 🇺🇦 e 15.000 la seconda. 🇷🇺

Dato il conflitto, la Russia è prima per numero in valori assoluti. 🇷🇺
Subito dopo, sul podio abbiamo La con 10.000 di milionari trasferiti per numero 🇨🇳, ma con una minima percentuale sulla popolazione. Terza invece è l’India con 8.000 milionari che rappresentano circa il 2% del totale del Paese. 🇮🇳

Invece i primi per accoglienza sono gli ArabiUniti con circa 4.000 persone 🇦🇪, l’Australia è seconda con 3.500 🇦🇺 e Singapore è terzo con 2800. 🇸🇬

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TURCHIA E CDS, AVVISAGLIE DI UN FALLIMENTO? 🇹🇷 Come descritto più approfonditamente nello scorso post, i Credit Defaul S...
22/06/2022

TURCHIA E CDS, AVVISAGLIE DI UN FALLIMENTO? 🇹🇷

Come descritto più approfonditamente nello scorso post, i Credit Defaul Swap sono di fatto assicurazioni contro il mancato pagamento da parte di un creditore, vale a dire fallimento. 🛡️

Questo tipo di rischio è abbastanza comune nelle piccole e medie aziende che non avendo ancora un regolare flusso di entrate o a causa di una crisi generale non possono più permettersi nuovi finanziamenti a causa dell’aumento dei tassi di riferimento.

Per gli Stati il discorso è diverso.

L’economia di uno Stato è gigantesca, si parla di milioni di persone e milioni di aziende. Moltissimi Stati hanno ancora una Banca centrale che acquista direttamente il debito dello Stato sovvenzionando la spesa, ma alcune volte non basta, come lo Sri Lanka che, a fine maggio, è andato in default. 🇱🇰

Uno Stato più importante sia politicamente che economicamente, anche lui è in grande difficolta, è la Turchia. 🇹🇷

I problemi sono diversi, il covid non ha sicuramente aiutato, ma uno dei motivi principali è che il capo di Stato con poteri pressoché assoluti, Erdogan, ha imposto una visione poco ortodossa della politica monetaria, lasciando tassi relativamente bassi a fronte di un’inflazione del 70%.

70% d’inflazione vuol dire che se quest’anno con 10 lire turche compro 10 mele, l’anno prossimo con 10 ne compro 3. 💸

La crescita economica non giustifica questa inflazione e la lira turca è passata da un rapporto 1 lira turca = 30 centesimi di dollaro, a 1 lira turca = 5 centesimi di dollaro.

In circa 5 anni è diventata un sesto del suo valore. 📉

Qui arrivano i CDS.

Il mercato valuta molto rischioso il non pagamento del debito da parte della turchia, ma soprattutto non accenna a farmarsi. L’aumento del costo per assicurarsi è stato del 12% nell’ultimo mese, 41% negli ultimi sei e 114% nell’ultimo anno, per un valore attuale di 818. 📈

I confronti anche in questo caso aiutano, la Germania ha un CDS di 11, l’Italia 126, mentre la Russia 13775, per i motivi legati alla guerra con l’Ucraina.

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I Credit Default Swap, o CDS, cosa sono e perché sono importantiSono stati creati da   prima della crisi del 2008 e dal ...
21/06/2022

I Credit Default Swap, o CDS, cosa sono e perché sono importanti

Sono stati creati da prima della crisi del 2008 e dal quel momento sono diventati molto popolari nell’ambito finanziario, ma è con il film “ ” che sono diventati di conoscenza comune.

Ma facciamo un piccolo ripasso. 📖

Il CDS rientra nella tipologia degli strumenti derivati e permette a chi lo compra di trasferire il rischio di credito (anche detto non pagamento dell'obbligazione) a chi glielo vende. 💳

Di fatto, è un’assicurazione contro il fallimento di chi ha ricevuto il prestito. Essendo il ragionamento di fondo come quello di un’assicurazione, il premio di chi ha comprato il CDS è periodico (come l’RC auto), e più alto è, più il rischio contro cui proteggersi, in questo caso di fallimento, è probabile. 📈

Nel film, Michael Burry li crea appositamente per scommettere contro il mercato , considerato uno dei più stabili, riconoscendo la bolla speculativa e proteggendosi anche dal fallimento di alcune delle più grandi banche mondiali come Deutsche Bank e Bank of America. 👀

Ovviamente sappiamo tutti come è andata a finire: la è scoppiata e, avendo riconosciuto il rischio reale prima di tutti, Burry è riuscito ad avere un rapporto rischio/prezzo notevolmente a suo favore, e un conseguente incredibile. 💵

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ERA OVVIO CHE NEL 2022 IL MERCATO RITRACCIASSE!Come esistono i guru durante i bull market, esistono anche quelli che ave...
20/06/2022

ERA OVVIO CHE NEL 2022 IL MERCATO RITRACCIASSE!

Come esistono i guru durante i bull market, esistono anche quelli che avevano previsto l’attuale bear market e si sentono i nuovi Micheal Burr…

Certo, se però ogni anno si dice “quest’anno il mercato crolla” non vale... 😉

Non è questa la nostra filosofia da consulenti, noi non facciamo .

Perché?

Siamo persone di numeri e in caso di dubbi ci affidiamo alla statistica 🧮

Per dimostrarlo uno studio di Bloomberg ha fatto una cosa semplicissima: dalla performance annuale dell’S&P500 (il mercato finanziario americano, nonché il più capitalizzato al mondo) ha sottratto i 10 giorni migliori dal 2001 al 2020 e calcolato il risultato.

l guadagno è stato uguale alla metà della performance dell’intero indice nei 20 anni selezionati 🥥

Questo vuol dire che in 7300 giorni (365x20) se ne avessi mancati 10, il rendimento sarebbe passato dal 7,5% al 3,4% annualizzato.

C’è di più, se avessi perso i 20 giorni migliori, avresti avuto lo 0,1%.

Con 30 giorni mancati addirittura saresti arrivato in territorio negativo, perdendo l’1,5% annualizzato 🔻

Certo, questo approccio implica anche sostenere crisi importanti.

L’attuale bearmarket va avanti da circa 170 giorni e ha fatto perdere il 23% all’S&P 500.

Ma, purtroppo, i bear market non sono prevedibili.

Come non era prevedibile la guerra in Ucraina, la successiva crisi delle materie prime, il taglio delle forniture di gas e la conseguente inflazione ai massimi da decenni 🔮

Il mercato è vincente per i pazienti, bisogna saper aspettare e non farsi prendere dall’euforia o dalla negatività.

Solo così se “quest’anno il mercato crolla”, avremo la mentalità e gli strumenti giusti per prendere tutti i guadagni. 💰

Come si sta comportando il tuo portafoglio? Hai gli strumenti giusti per affrontare questo periodo di incertezza?

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IL RIALZO DEI TASSI PIÙ ALTO DEGLI ULTIMI 28 ANNI!1!1!ok. 👍Mercoledì 15/06 J. Powell ha ha riferito che la   alzerà i   ...
19/06/2022

IL RIALZO DEI TASSI PIÙ ALTO DEGLI ULTIMI 28 ANNI!1!1!

ok. 👍

Mercoledì 15/06 J. Powell ha ha riferito che la alzerà i dello 0,75%.

È un problema?
La banca centrale fa il suo lavoro anticiclico. Vale a dire, raffredda l’economia quando è surriscaldata 🧊, la stimola quando è in difficoltà. 🔥
Ora siamo nel primo caso. L’ Statunitense è al 9% (il massimo dal 1987) e il PIL cresce dal 2009; si è contratto solo nel 2020, causa covid, ma ha recuperato abbondantemente nel 2021 con un +10,1%. 📈

Perché ci interessa?
La FED è la Banca Centrale degli US che sono il 25% del PIL globale e rappresentano il 55% della capitalizzazione mondiale. Non a caso circa il 60% degli indici globali è rappresentato da compagnie statunitensi. 🇺🇸
(per fare un paragone, l’Italia è il 2%). 🇮🇹

È giusto?
Come ogni cosa è impossibile prevederlo. Certo è che siamo ben lontani dall’obiettivo dell’inflazione al 2% e l’economia statunitense è sana, con un tasso di molto basso, il 3,6%. ✅

Ma la FED sta affossando le borse!!
Attenzione, prospettiva. I rendimenti azionari globali degli ultimi 12 anni sono stati circa del 300% anche perché gli investitori con le obbligazioni a 0 (oppure negativi come in EU) hanno accetato stesso rendimento pur aumentando il rischio passando alle azioni. 🔄

Ma cosa c’entrano i tassi della FED con le obbligazioni?
Qui tutto torna a quadrare.
La FED decide i tassi a cui prestare alle banche, che a loro volta prestano a tutti i cittadini; quindi una decisione a monte si riversa a cascata. 🌊
Se la Banca centrale aumenta di 1% i tassi d’interesse, le banche commerciali o vanno in perdita o aumentano almeno della stessa cifra.
Dato che le obbligazioni sono di fatto prestiti, il ragionamento è lo stesso.

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CRASH DEI MERCATI? 📉No. O meglio, not the point. 🎯 Dal 1957 (quando è stato creato l'indice) l'S&P 500 fino al suo picco...
14/06/2022

CRASH DEI MERCATI? 📉
No.

O meglio, not the point. 🎯

Dal 1957 (quando è stato creato l'indice) l'S&P 500 fino al suo picco del 27 Dicembre 2021 ha reso il 60.716,96%. Questo vuol dire che se avessi investito 100$ in quel momento e avessi reinvistito i dividendi sfruttando l'interesse composto, adesso sarebbero 60.816,96$. 🤑

Però, come sottolineato in un articolo su i esistono, sono lunghi e possono far preoccupare. 🐻

La bolla Dotcom, l'attacco alle Torri Gemelle e la successiva Guerra in Afghanistan hanno creato un crollo dai massimi per 760 giorni del 50%.

La crisi dei Mutui Subprime, il fallimento di grandi compagnie assicurative e della Lehman Brothers, la 4° banca d'investimenti più grandi degli USA, ha creato un Bear Market di 518 giorni e una perdita massima del 56%.

Infine l'ultima crisi dovuta al Covid viene definita "Flash" perché è durata solo 28 giorni con un un minimo del 36%. 🦠

Oggi abbiamo un discesa che dura da 155 giorni con una riduzione del 21%.

Non si può sapere quanto durerà e quali saranno i minimi, ma è fondamentale una in termini di allocazione degli (con strumenti efficienti), pianificazione temporale e consapevolezza psicologica, che permettano di dormire sonni tranquilli e catturare parte di quel 60.716,96%.

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Fonte: https://lnkd.in/d7VY4ns7

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