22/01/2026
Rottamazione Quinquies: Nuove Regole 2026
La rottamazione quinquies è stata ufficialmente approvata nel Disegno di Legge di Bilancio 2026 dal Consiglio dei Ministri, con parametri sostanzialmente diversi rispetto alle anticipazioni iniziali. L’entrata in vigore è prevista con l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio, con scadenza per l’adesione fissata al 30 aprile 2026 e primo versamento entro il 31 luglio 2026.
Entro il 30 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate Riscossione comunicherà ai contribuenti l’importo delle somme da versare e le modalità di pagamento.
Piano di Dilazione: 54 Rate Bimestrali
La normativa definitiva prevede un massimo di 54 rate bimestrali distribuite su 9 anni (fino al 31 maggio 2035). Le scadenze sono fissate al 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre per il 2026, e successivamente sei volte l’anno (31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre) dal 2027 in poi. Ogni rata deve avere un importo minimo di 100 euro.
Meccanismo di Decadenza: Solo 2 Rate
Il meccanismo di decadenza è significativamente più restrittivo rispetto alle previsioni: la perdita dei benefici avviene dopo il mancato pagamento di sole 2 rate, anche non consecutive. Inoltre, la decadenza è immediata in caso di mancato pagamento della prima e unica rata o dell’ultima rata. A differenza della rottamazione quater, non è previsto il periodo di tolleranza di 5 giorni. In caso di decadenza, le somme già versate restano acquisite a titolo di acconto e vengono ripristinati sanzioni e interessi originari.
Perimetro Temporale e Debiti Ammessi
La sanatoria riguarda i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Sono ammessi:
Tributi erariali risultanti dal controllo automatizzato delle dichiarazioni (IRPEF, IRES, IVA, imposte dirette e indirette)
Contributi previdenziali INPS non versati, purché non derivanti da accertamenti
Multe statali per violazioni del codice della strada
Tributi locali (IMU, TARI, addizionali) solo se l’ente locale delibera autonomamente l’adesione.
Debiti Esclusi
Sono categoricamente esclusi:
Debiti derivanti da accertamenti fiscali per evasione
Contributi INPS da atto di recupero
Premi INAIL
Contribuenti che non hanno mai presentato dichiarazione dei redditi
Contribuenti già in regola con la rottamazione quater (anche se sono in corso proposte di emendamento per includerli)
Soggetti già decaduti da precedenti rottamazioni per mancato pagamento
Per una valutazione di convenienza e per qualsiasi altro chiarimento lo Studio rimane a vostra disposizione.