29/08/2026
L’organizzazione di una azienda raggiunge i suoi equilibri non in modo libeare . L’equilibrio è un sistema di contrappesi in cui organizzazione finanza e controllo e visione strategica giocano il loro peso in modo distinto ma estremamente collegato . Il leader deve sapere come distribuire questo peso .
La cambia livello quando smette di chiedersi come muovere le persone e comincia a chiedersi quali condizioni creare perché possano muoversi.
Quando qualcosa non funziona in un team, la tentazione è spesso intervenire direttamente: spiegare di più, controllare di più, correggere di più. È comprensibile, ma nel tempo questo rischia di trasformare il leader nella forza che deve spingere continuamente l’organizzazione, con il risultato che ogni movimento dipende ancora da lui.
Il filosofo François Jullien offre un’immagine molto efficace: inclinare la situazione. Se un piano è perfettamente orizzontale, per far muovere qualcosa bisogna continuare ad applicare forza; se invece cambia l’inclinazione del terreno, il movimento può emergere dalle condizioni stesse.
Nell’impresa significa lavorare prima di tutto sul contesto:
- obiettivi chiari;
- responsabilità definite;
- fiducia;
- informazioni accessibili;
- libertà di agire dentro un perimetro comprensibile.
Non significa rinunciare alla guida, ma spostarla a un livello più strutturale: meno intervento continuo sulle singole persone, più attenzione alle condizioni che permettono alle persone di lavorare bene, decidere e assumersi responsabilità.
Nella vostra esperienza, cosa aiuta davvero un team a muoversi nella direzione giusta: un leader che interviene di più o un contesto costruito meglio?