22/06/2026
https://www.freshplaza.it/article/9849350/pac-2028-2034-no-alla-rinazionalizzazione-delle-politiche-di-sostegno-al-sistema-ortofrutticolo/?utm_medium=email 🇪🇺🌾 PAC 2028-2034: la Sardegna ha bisogno di una Politica Agricola Comune forte, equa e realmente europea
Dal convegno promosso da Italia Ortofrutta presso la Camera dei Deputati è emerso un messaggio chiaro e condiviso da organizzazioni agricole, rappresentanti istituzionali, europarlamentari e operatori del settore: la Politica Agricola Comune deve rimanere realmente comune.
La proposta di riforma della PAC 2028-2034 e l'ipotesi di una maggiore rinazionalizzazione degli strumenti di sostegno destano forti preoccupazioni in tutto il mondo agricolo europeo. Il rischio è quello di passare da una politica condivisa tra gli Stati membri a sistemi nazionali differenziati, con regole, priorità e disponibilità finanziarie potenzialmente diverse da Paese a Paese.
Per il sistema agricolo europeo, e in particolare per il comparto ortofrutticolo, le Organizzazioni di Produttori (OP) e le Associazioni di Organizzazioni di Produttori (AOP) hanno rappresentato negli ultimi trent'anni uno strumento fondamentale per favorire aggregazione, innovazione, programmazione degli investimenti, crescita della competitività e maggiore forza contrattuale degli agricoltori sul mercato.
Indebolire questo modello significherebbe mettere a rischio uno dei pochi strumenti che hanno realmente consentito alle imprese agricole di crescere, innovare e affrontare le sfide poste dalla concorrenza internazionale, dai cambiamenti climatici e dall'aumento dei costi di produzione.
Come COPAGRI Sardegna riteniamo che il futuro dell'agricoltura europea debba continuare a fondarsi su alcuni principi fondamentali:
✅ una PAC realmente comune per tutti gli Stati membri;
✅ regole uniformi e certe per gli agricoltori europei;
✅ adeguate risorse finanziarie dedicate all'agricoltura;
✅ sostegno all'aggregazione delle imprese agricole;
✅ valorizzazione delle Organizzazioni di Produttori e delle filiere organizzate;
✅ tutela della competitività delle produzioni agricole europee;
✅ rafforzamento della sicurezza alimentare dell'Unione Europea.
Per la Sardegna questa discussione è ancora più importante.
Le imprese agricole sarde operano quotidianamente in una condizione di svantaggio strutturale determinata dall'insularità, dai maggiori costi logistici, dall'aumento dei costi energetici e di trasporto, dalla frammentazione aziendale e dalla distanza dai principali mercati di consumo europei.
In questo contesto, una Politica Agricola Comune forte rappresenta non soltanto uno strumento di sostegno economico, ma una vera garanzia di equità territoriale e di coesione europea.
La Sardegna non può permettersi una PAC più debole, meno finanziata o soggetta a differenti interpretazioni nazionali. Al contrario, ha bisogno di un'Europa che continui a investire nell'agricoltura, nelle aree rurali, nei giovani agricoltori, nell'innovazione e nella sostenibilità.
In un momento storico caratterizzato da instabilità geopolitica, tensioni commerciali internazionali, cambiamenti climatici e crescente competizione globale, l'Europa deve rafforzare la propria politica agricola e non frammentarla.
L'agricoltura europea ha bisogno di più Europa, non di ventisette sistemi agricoli differenti.
COPAGRI Sardegna seguirà con la massima attenzione il confronto sulla futura PAC 2028-2034, portando all'attenzione delle istituzioni regionali, nazionali ed europee le esigenze delle imprese agricole sarde e sostenendo ogni iniziativa volta a garantire reddito, competitività, innovazione e prospettive di sviluppo per il settore primario.
🌱 Difendere la PAC significa difendere il futuro dell'agricoltura sarda ed europea.
Oltre 15 relatori, più di 250 persone in sala e un unico appello: la PAC resti davvero europea. È il messaggio forte emerso dal convegno promosso, il 19 giugno da Italia Ortofrutta – Unione…