07/08/2026
📌 𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐢𝐩𝐥𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐭𝐨 📌
La Legge di Bilancio 2026 (art. 1, comma 14, L. 30 dicembre 2025, n. 199) ha innalzato da 𝐝𝐚 𝟖 𝐚 𝟏𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 il valore giornaliero dei buoni pasto elettronici che non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente, modificando l'art. 51, comma 2, lett. c) del TUIR. Resta invariata a 4 euro la soglia riservata ai buoni in formato cartaceo.
L'intervento, il primo in materia dopo la Legge di Bilancio 2020, produce effetti concreti e agevolmente misurabili. Su una base di circa 220 giornate lavorative annue, il valore massimo esente per dipendente passa da 1.760 a 2.200 euro: un incremento di 440 euro l'anno che, entro i limiti di legge, non sconta né IRPEF né contribuzione, su nessuno dei due lati del rapporto di lavoro.
È in questa neutralità fiscale che risiede l'efficienza dello strumento. Rispetto a un pari incremento della retribuzione ordinaria — eroso da imposte e contributi in capo tanto all'impresa quanto al lavoratore — il valore del buono effettivamente spendibile tende a coincidere con il costo sostenuto dall'azienda. Costo che, peraltro, resta fiscalmente deducibile, con IVA al 4% integralmente detraibile.
Occorre tuttavia una 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚: la norma eleva il tetto di esenzione, ma non impone alcun adeguamento del valore facciale dei titoli. L'utilizzo del nuovo margine costituisce una facoltà dell'impresa, da valutare anche alla luce degli accordi aziendali eventualmente in essere.
L'informativa completa è consultabile nella sezione news e pubblicazioni del sito dello Studio De Marco, liberamente accessibile senza registrazione: https://www.studiodemarco.net/notizie/la-disciplina-dei-buoni-pasto-2026/?fbclid=IwY2xjawTiyrxwZG9mAWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR4JFB4wLupd12eoaJ9dLevrCJMMmJEr5jOErug5xD8Q3U1o5I2UoKsua7Au7g_aem_kvao6zSHIIYjoFQNF6Ui3Q
Dal 2026 i buoni pasto elettronici sono esenti fino a 10 euro al giorno: cosa cambia per imprese e lavoratori.