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Stavolta faccio un passo indietro e lascio parlare loro, perchè sono un fatto incontrovertibile e non una promessa vuota...
24/06/2026

Stavolta faccio un passo indietro e lascio parlare loro, perchè sono un fatto incontrovertibile e non una promessa vuota.

Sono professioniste che vendevano già, brave, sensibili, che però chiudevano poco rispetto a quanto valevano, e che a un certo punto hanno smesso di rincorrere e hanno imparato a leggere il cliente e a condurre la trattativa come una guida e non come una persona che la subisce.

Hanno mantenuto inalterato tutto il loro potere senza scivolare nella paura della prestazione, o diventare loro le clienti a cui il cliente vende i propri problemi gratuitamente senza acquistare nulla.

C'è chi ha alzato di nuovo il prezzo e ha venduto con facilità quello che prima sussurrava, chi mi scrive che ormai chi entra in chat compra senza che lei faccia più sconti, perché si sente alla pari e non più in difesa, chi si è vista arrivare una cliente che ha rescisso il contratto con un'altra professionista pur di fare il percorso con lei.

E poi c'è la cosa più sottile, quella che cambia tutto, il passaggio dal mi devo difendere contro questa persona a ho davanti un potenziale cliente da leggere, dal rispondere di getto al fermarsi e ascoltare, dalla vergogna di vendere alla dignità del proprio ruolo di guida.

Questo è uno spostamento di posizione ed un riconoscimento di ruolo che agevola l'intepretrazione del viaggio del cliente (se freddo, tiepido o caldo) ed il suo processo decisionale.

La vendita non è più convincere ad acquistare ma relazionarsi per una soluzione dove tu diventi l'unica scelta possibile per il potenziale cliente, sia perchè conosci le tecniche sia perchè non hai paura che ti dica no, non temi le obiezioni, non ti senti meno quando devi dire il prezzo e vendere i tuoi servizi.
ono spostamenti di posizione, ed è esattamente quello che si allena dentro Ginestra® Code.

Se ti rivedi in dove erano loro prima, sappi che è lì che si parte.

Commenta con GINESTRA o scrivimi in DM per parlarne. 🐝👑

23/06/2026

C’è un momento preciso, in ogni vendita, in cui smetti di condurre tu e inizia a condurti il cliente.

Lo riconosci dopo, quando la call era andata benissimo e poi è calato il silenzio, quando hai scritto il prezzo in DM e sei rimasta a fissare i tre puntini che vanno e vengono, quando ti sei sentita quella che insegue con il terzo messaggio.

E te la racconti che ti manca la tecnica, la frase giusta, lo script che chiude.

Ma no, non è quello, e a vendere ci sai già fare, sai spiegare la tua offerta, sai rispondere alle obiezioni, sai fare una call. Il punto è un altro, vendere davvero non è dire le cose giuste, è leggere cosa sta succedendo, nel cliente e dentro di te, nel momento esatto in cui succede.

Perché il cliente parla sempre su tre@livelli, quello che dice e quello che non dice, e quello che porta nel tuo spazio a livello di energia, e se leggi solo le parole perdi metà della vendita, e quasi sempre perdi anche la posizione.

“Ci penso” non è indecisione, è protezione.

Quanto costa” non è una domanda sul prezzo.

E la vendita non si rompe sul numero, si rompe prima, quando ti fai sopraffare e cedi il comando, quando dici il prezzo sottovoce, quando riempi un silenzio che era già conduzione, quando ancori in basso senza accorgertene.

Ginestra Code®️ è questo, lettura applicata alla vendita, nei quattro contesti dove succede davvero, chat, telefono, video e dal vivo, perché ogni canale ha la sua gerarchia e i suoi segnali.

Impari a riconoscere se chi hai davanti è in esplorazione, in difesa o in scelta, a reggere il momento del prezzo senza giustificarti, a usare il silenzio invece di temerlo, a tenere la gerarchia invisibile senza diventare dura, a condurre senza rincorrere.
La tecnica ti fa parlare. La lettura ti fa guidare.

Le iscrizioni sono aperte scrivimi Ginestra i dm o qui sotto nei commenti per entrare e diventare l’unica scelta possibile per il cliente.

21/06/2026

Hai passato tutta la call a connetterti, e adesso devi dire cosa fai, e senti che qualcosa nella tua voce cambia.
Lo conosci quel momento. La call stava andando come volevi, lei si era aperta, tu ascoltavi, eravate due persone che si parlano.

Poi arriva il punto in cui tocca a te, “allora, ti spiego cosa offro”, e in quel mezzo secondo ti raddrizzi sulla sedia, abbassi un po’ la voce, e cominci a elencare i moduli, le settimane, cosa è incluso, cosa impara, come se da quell’istante avessi smesso di condurre e avessi iniziato a venderti.

E ti dici che ti manca la frase giusta, quella che fa scivolare la connessione dentro la vendita senza far rumore, la transizione liscia che hai visto fare a qualcun altro.

E invece no, non è quello, non l’hai persa sulla frase di passaggio.

L’hai persa nel momento esatto in cui hai trattato la connessione e la vendita come due cose diverse, in cui sei passata dall’esserci all’esibirti, e lei l’ha sentito prima ancora che tu finissi la frase, perché il corpo legge il cambio di posizione molto prima delle parole.

La connessione e la vendita non sono due fasi separate da cucire insieme: sono lo stesso movimento.

Se conduci non esiste un “ora ti vendo”, esiste solo la stessa conversazione che prosegue, e il prezzo non è un cambio di marcia, è la frase successiva, detta con la stessa voce con cui le hai chiesto come sta.

Quindi non ti è mancata la transizione. Ti è mancata la posizione in cui non c’è niente da cucire, perché non ti sei mai spostata.
Domani su zoom alle 21:00 lo facciamo insieme dal vivo in un roleplay.

Non sarà registrato.

Commenta ROLEPLAY o scrivimi in DM e ti mando i dettagli
🐝👑

Quello che dovresti sapere su di me (non è l’età, ovviamente: 29 anni, già da un po’) e che nei 150 caratteri della bio ...
20/06/2026

Quello che dovresti sapere su di me (non è l’età, ovviamente: 29 anni, già da un po’) e che nei 150 caratteri della bio non ci sta.

Lo so, per gli IG coach dovresti dire chi sei in 150 caratteri. Ma chi sei, come ci sei arrivata e cosa fai per chi lavora con te non si racchiude in 150 caratteri. E se quelli ti bastano per decidere, forse non sei nel profilo giusto.

Allora partiamo da qui: quando mi chiedete “Ros, ma tu cosa fai esattamente?”.

Io scavo come un’archeologa e osservo come un’antropologa (sì, era quello che volevo fare da grande, quando ho capito che non potevo essere Leopardi).

Come ci riesco? E no, non parlo di fatturato, anche se grazie a Instagram ho creato due attività.

So vendere, e non l’ho imparato né qui né sui libri. Vendo da quando ero giovanissima, ho venduto di tutto, push e pull, ma quello che amo è conquistare i clienti e farli ve**re da me.

Trovo gli schemi, i pattern di blocco e di potenziale di chi mi si interfaccia, e l’inganno preciso in cui ti stai nascondendo, così bene che clienti e allieve si meravigliano.

Ribalto la prospettiva, perché conoscere il blocco non basta se non puoi attraversarlo e scioglierlo.

Osservo le piccole cose che nessuno nota: se ti tocchi il naso, se accavalli le gambe, cosa significa davvero il tuo sorriso. Sì, leggo quello che ti succede mentre ti succede.

Arrivo alla soluzione che tu non vedi, perché so già chi diventerai quando i tuoi blocchi si scioglieranno. E vale per il business a 360 gradi: sì, sono un’imprenditrice, una mentore e una tributarista.

Interpreto i numeri e ti restituisco le correlazioni più vere che esistano, e qui competitor non ne ho, perché il mio percorso non è mai stato lineare.

Come faccio tutto questo? Grazie alla curiosità.

Sono un’innovatrice e una ribelle, non mi accontento dello standard, punto all’eccellenza, e se serve vado contro le regole comuni senza esitare.

Dietro ogni business ci sono persone: prima si chiarisce chi è la persona e dove vuole andare, al come ci penso io. Se sei arrivata fin qui, sai già cosa aspettarti.

Nelle slide ti racconto chi sono fuori dai contenuti, piranha compresi.

E se abbiamo qualcosa in comune ti leggo 👇

Più rincorri la cliente più lei scappaTi ricorda qualcosa? Sì, il “Flirt nella vendita™️” come lo chiamo io e che rievoc...
17/06/2026

Più rincorri la cliente più lei scappa

Ti ricorda qualcosa?

Sì, il “Flirt nella vendita™️” come lo chiamo io e che rievoca esattamente il detto “in amore vince chi fugge”.

Dopo aver analizzato centinaia di vendite, di clienti sia in call che in chat, posso dirlo che nella vendita funziona uguale.

Facci caso più tenti di rincorrere il cliente e di doverlo convincere, come ti hanno insegnato, più il cliente scappa e là devi usare ancora di più le tecniche che fanno leva su dolore e paura.

(Sappiamo bene che clienti arrivano quando questo succede).

Ma quando sei tu a metterti nella condizione di non aver bisogno e sei tu a fare questa riflessione “devo pensarci se ti voglio nel mio spazio” cambia tutto.

É la cliente che vuole lavorare con te.

Lo vediamo il 22 giugno ore 21 su zoom nella simulazione di vendita.
Scrivimi in dm o Commenta con ROLEPLAY per esserci

16/06/2026

Quante volte hai terminato la call pensando “É fatta”

E poi non si è più fatta sentire o ti ha scritto che avrebbe valutato oppure che non era il momento.

C’è un motivo per cui succede, molto spesso più di uno ma oggi ne analizziamo uno in particolare, quello in cui ultimo il tuo focus era sulla chiusura e non sull’ascolto della cliente.

Lo so che tutti vorrebbero clienti che comprano e stop senza chiedere e senza avere dubbi, arrivano e pagano,
ma sai già che non funziona così e non sempre va come vorremmo.

La fase di ascolto è quella in cui la potenziale cliente ti svela una marea di dettagli su cosa vuole, quali sono le sue paure ed i suoi desideri, che cosa vorrebbe ottenere da te.

E se tu in quel momento pensi solo a come chiudere la trattativa stai perdendo informazioni importantissime e vuoi o non vuoi si percepisce.

La potenziale cliente non se lo sa spiegare tecnicamente ma lo sente lo scollamento e la mancanza di attenzione o il pensiero che va altrove.

E se tu nonostante la sua apertura hai pensato che fosse andata bene e poi non sei riuscita a vendere probabilmente era questo.

Lo vediamo insieme il 22 giugno ore 21:00 nella simulazione di vendita gratuita su zoom.

Se vuoi esserci e capire quali errori stai facendo scrivimi in Dm o commenta ROLEPLAY per prendere il tuo posto

Ti scrivono quanto costa e tu rispondi col prezzo, gentile, veloce Sono le nove di sera, hai il telefono in mano, e arri...
15/06/2026

Ti scrivono quanto costa e tu rispondi col prezzo, gentile, veloce

Sono le nove di sera, hai il telefono in mano, e arriva quel messaggio: quanto costa?

E tu rispondi subito, col prezzo, perché ti sembra onesto, perché non vuoi far perdere tempo, perché stare zitta ti sembrerebbe scortese.

Lo fai per gentilezza, e questo è il punto: è l’errore più gentile che esista, ed è anche il più letale.

Perché quando rispondi quanto costa con un numero, le stai dando l’unica cosa che le serve per metterti in fila accanto a tutti gli altri e confrontarti, e da quel momento non sei più tu, sei una cifra in una lista.

Te la racconti che è trasparenza, che la cliente vuole sapere quello e che capirà il valore del tuo servizio dopo.

Ma non funziona così e l’hai già sperimentato.

Quando ti chiedono quanto costa non ti stanno chiedendo il prezzo, ti stanno facendo un test di fiducia, è il primo passo timido verso di te, e tu lo chiudi in due secondi consegnando un numero senza cornice.

Quello che è successo in quel momento è che hai saltato la parte in cui la persona capisce cosa cambia per lei, cosa diventa, come si sente dopo, e sei andata dritta al cosa ottiene, che a nessuno interessa per davvero.

E così quando il numero arriva n**o, senza che prima ci sia stata una relazione e un desiderio, sembra sempre troppo alto, qualunque numero sia.

Il prezzo non si spiega e non si manda di corsa, si regge, si collega a tutto il contesto e nasce dalla posizione da cui lo dici.

Il 22 giugno alle 21, nella simulazione di vendita dal vivo, ti faccio vedere cosa rispondere a quanto costa senza dare subito il numero e senza sembrare quella che vuole nasconderlo.

⚡️Commenta VENDITA o scrivimi in DM per il link

14/06/2026

Il 22 giugno alle 21 ribaltiamo questo paradigma, commenta con ROLEPLAY per il link

Ti hanno fatto credere che per vendere dovessi usare il dolore del cliente, ma non è il tuo modo e quando lo fai ti senti a disagio.

Magari hai fatto anche corsi, hai imparato le tecniche, sai come si si lavora sull’urgenza, sulla scarsità, sulle obiezioni.

E ogni volta che provi ad applicarle ti ritrovi in un posto scomodo, che non ti appartiene.

Il punto è che stai usando un approccio costruito per qualcun altro, e qualsiasi tecnica applicata fuori dal contesto giusto produce meno di quanto dovrebbe. E ti fa sentire sbagliata ogni volta che non riesci ad applicarla.

E questo non c’entra nulla con l’essere sensibile rispetto alla vendita anzi il problema è più sottile perché ti fa credere che il limite sia tuo, quando il problema è lo strumento.

Esiste un modo di stare dentro una trattativa che non passa per convincere o spingere e si basa sull’ascolto e sulla relazione mantenendo la propria posizione.

E funziona proprio perché non ti senti a disagio mentre lo fai.

Lo vediamo insieme il 22 giugno alle 21 🐝👑

Sei in call, la persona ti piace, la conversazione fila liscia, e dentro di te stai già pensando che è fatta. È in quel ...
13/06/2026

Sei in call, la persona ti piace, la conversazione fila liscia, e dentro di te stai già pensando che è fatta. È in quel preciso momento che di solito la vendita la perdi, e nemmeno te ne accorgi.

Perché in ogni call di vendita ci sono tre conversazioni che corrono insieme, e quasi sempre tu ne ascolti una sola.

Il primo livello è quello manifesto: quello che la persona dice. “Vorrei più clienti”, “devo pensarci”, “è un periodo complicato”. È qui che ti fermi, e rispondi a questo, e così stai cercando di vendere a una persona che non esiste.

Il secondo livello è quello nascosto: quello che intende ma non dice. Dietro “ci penso” quasi sempre c’è “non mi fido ancora”, dietro “costa” c’è “non ho ancora capito perché dovrei spendere questi soldi con te”. Se rispondi solo alle parole, stai trattando con la cliente sbagliata.

Il terzo livello è quello energetico: come lo dice. Come accavalla le gambe, dove guarda nel momento esatto in cui nomini il prezzo, in che punto la voce le cambia. Io una persona la leggo da lì, in pochi secondi, non da quello che dice.

Quando li senti tutti e tre, smetti di rincorrere e smetti di convincere. Rispondi a quello che ti sta chiedendo davvero, e a quel punto la vendita non la chiudi tu, si chiude da sola, perché lei non ha più nessun motivo per dirti di no.

Questa lettura è il cuore del roleplay del 22 giugno: una simulazione di vendita vera, dove ti mostro in diretta, su una scena reale, come si conduce una call invece di subirla.

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10/06/2026

Commenta con ROLEPLAY per la simulazione di vendita gratuita il 22 giugno ore 21 su zoom

Più dettagli aggiungi in stile lista della spesa, meno quella persona compra.

Ti arriva una persona interessata e tu le rispondi con tutto: le elenchi cosa c’è nel percorso, quanti moduli, quante sessioni, cosa è incluso, il bonus, il gruppo, il materiale che le resta, e mentre glielo dici senti che stai facendo la cosa giusta, che più cose metti più lei capisce quanto vale, che davanti a una lista così completa non potrà che dirti sì.

La conversazione continua ma nel frattempo l’hai mandata in overthinking perché aggiungere cose non aumenta il valore e in una call di vendita come in un messaggio non significa far capire meglio, significa nascondersi e vendere il prodotto.

Alla fine lei ti ringrazia e ti dice “ci penso e ti faccio sapere””. E quel ci penso lì lo conosci già.

🧠 Perché nessuno compra quello che gli serve. Le persone comprano quello che desiderano, a volte quello che non si possono nemmeno permettere, quello che vogliono diventare.

È la storia del trapano: nessuno entra in un negozio perché desidera un trapano, lo compra per il buco nel muro, anzi nemmeno per il buco, per il quadro che vuole vedere appeso a quella parete. Tu nella lista gli stai vendendo il trapano, con tutte le sue specifiche tecniche, e di un trapano non se ne fa niente, perché lei sta guardando il quadro.

E chi arriva da te non compra il corso, non ti chiede nemmeno mai davvero cosa c’è dentro, compra come si sentirà quando saprà fare quella cosa, la versione di sé che diventa imparandola, lo spazio che si apre dopo. Quello compra.

⚡ Il desiderio non lo crei elencando. Lo crei mostrando un prima e un dopo, facendo vedere una possibilità che prima non vedeva, e quella possibilità non te la inventi: la tiri fuori da quello che lei ti sta già dicendo, domanda dopo domanda, scendendo sempre più in profondità invece di restare sulla superficie del “cosa è incluso”.

Smetti di fare la lista e inizia a far vedere il quadro.

Ci vediamo il 22 giugno ore 21:00.

Indirizzo

Rome
00198

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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