23/09/2022
IL DECRETO AIUTI BIS E' LEGGE
Uno degli ultimi atti della legislatura che dopodomani si consegnerà alla storia è la conversione del Decreto "Aiuti-Bis" varato dall'uscente Governo Draghi per far fronte alla forte spinta inflazionistica (aumento generalizzato dei prezzi e del costo della vita) che stiamo vivendo in questi mesi.
TRA LE NOVITA':
1) Innalzamento dello sgravio contributivo della quota a carico dei lavoratori dallo 0.8 al 2%.
---> TRADOTTO: chi guadagna fino a 2.692 euro lordi al mese, avrà in busta paga l'1,2% circa in più, a partire da luglio 2022, che si aggiunge allo 0,8% in più che già si percepisce da gennaio.
2) Adeguamento delle pensioni all'indice inflazionistico anticipato ad ottobre 2022.
---> TRADOTTO: il consueto aggiornamento della pensione che avviene a gennaio di ogni anno per adeguare la stessa al costo della vita, viene anticipato ad ottobre. In attesa di conoscere il valore esatto di tale aggiornamento, tutte le pensioni fino a 2.692 euro lordi cresceranno del 2%, e all'anno nuovo, quando si conoscerà l'esatto valore della rivalutazione, verrà corrisposto il conguaglio.
3) Tetto impignorabilità delle pensioni elevato a 1000 euro
---> TRADOTTO: se un pensionato è debitore di somme, e prende fino a 1000 euro di pensione, tale pensione non può essere forzosamente aggredita. Fino ad ora questo "tetto" era di circa 702 euro
4) Nuovi beneficiari del bonus 200 euro
---> TRADOTTO: hanno diritto a richiedere il bonus di 200 euro che la maggior parte dei lavoratori ha percepito con la busta paga di luglio, anche altri soggetti precedentemente esclusi, ovvero:
a) lavoratori in forza a luglio 2022 che però fino al 18 Maggio 2022 non avevano versato neanche un contributo (discrimine della precedente formulazione);
b) persone andate in pensione dal 1 Luglio 2022;
c) dottorandi e assegnisti di ricerca;
d) collaboratori sportivi che hanno ricevuto aiuti Covid
5) Proroga al 31 DICEMBRE 2022 di condizioni più favorevoli di accesso al lavoro agile.
---> TRADOTTO: Fino al 31 Dicembre HANNO DIRITTO a ottenere lo smartworking, purché compatibile con il tipo di lavoro svolto, i seguenti soggetti:
a) lavoratori del settore privato con almeno un figlio sotto i 14 anni;
b) persone con disabilità grave ai sensi della legge 104/92, dipendenti sia pubblici che privati;
c) persone immunodepresse e in condizioni certificate di salute fragile (anche connesse all'età), che le rendono maggiormente esposte al rischio di contagio da Covid-19, dipendenti sia pubblici che privati.
Inoltre, fino al 31 Dicembre 2022, i DATORI DI LAVORO PRIVATI possono mettere in smartworking i lavoratori a prescindere dall'esistenza di un accordo tra le parti.