24/10/2023
Era da un po di tempo che non condividevo qualche riflessione per voi, ma penso sia arrivato il momento di fare un pó il punto della situazione.
Penso che siamo tutti scioccati da quanto avvenuto e sta avvenendo in Medio Oriente, e la crisi sembra essere molto grave, anche per i riflessi che si potrebbero avere in quell’area e non solo. Tutto questo arriva a poco più di un anno di distanza dall’inizio della guerra in Ucraina che è ancora in corso, e dopo la pandemia. Indubbiamente un periodo molto complesso che incorpora anche molti elementi di ansia e preoccupazione.
Anche per noi investitori questi anni sono sono stati davvero molto complessi, ancor di più forse per me consulente finanziario.
Per quasi un decennio sono stati sopportati tassi allo zero o addirittura negativi. Poi lo shock della pandemia e a seguire l'inflazione che ha aperto la strada al più imponente e rapido ciclo di aumento dei tassi, con il conseguente crollo dei prezzi delle obbligazioni. Poi, ancora, la guerra in Ucraina, lo shock energetico dell'anno scorso e ora anche la grave crisi in Medio Oriente con implicazioni e ripercussioni di difficile prevedibilità.
Dal default della Russia, al fallimento del fondo Long Term Capital Mangement, alla bolla delle Dot Com, per passare alla guerra in Iraq, agli attentati deli'11 settembre, alla grande crisi finanziaria del 2008 e via dicendo fino ad arrivare ai giorni nostri, penso che la crisi che stiamo vivendo ora sia per certi versi più complessa, soprattutto in Italia, perché tocca un ampio strato della popolazione particolarmente affezionato ad investire in obbligazioni e titoli di Stato, ritenendo che non siano rischiose. Vi sono alcuni segmenti del mercato obbligazionario dove prezzi dei titoli sono scesi addirittura più in profondità di quanto fatto dalle azioni nei mercati ribassisti.
Tuttavia penso che dobbiamo essere ottimisti. Siamo usciti dal peggiore degli scenari possibili nel mercato obbligazionario, dato da tassi a zero e, poi, da rendimenti in salita che determinano la diminuzione dei prezzi. E oggi, dati gli allettanti rendimenti che troviamo sulle obbligazioni e sui titoli di stato, possiamo solo che essere ottimisti sul futuro e sugli scenari che si apriranno, cogliendo tutte le opportunità a cui andremo incontro.
A presto