Studio Professionale di Economia Aziendale ATG

Studio Professionale di Economia Aziendale ATG Assistenza fiscale, tributaria, contabile e societaria; dichiarazioni di successione. Offriamo servizi di consulenza rivolti ad aziende e a persone fisiche.

Dal 1 luglio 2026 scatteranno nuove regole pensate dal governo per incentivare la sottoscrizione di fondi pensione. Trat...
04/05/2026

Dal 1 luglio 2026 scatteranno nuove regole pensate dal governo per incentivare la sottoscrizione di fondi pensione. Trattasi di prodotti finanziari che servono per costituirsi una rendita di scorta in vista della terza età.
Il meccanismo scelto per incentivare i fondi pensione è quello del silenzio assenso. Dal prossimo 1 luglio chi verrà assunto per la prima volta (a eccezione dei dipendenti pubblici) avrà tempo 60 giorni per decidere che cosa fare del Tfr (trattamento di fine rapporto) pari al 6,9% della retribuzione lorda, che ogni anno viene accantonato dal datore di lavoro per la liquidazione. Se il lavoratore non esprimerà alcuna scelta, il Tfr maturato sarà automaticamente destinato a un fondo pensione. Nello specifico chi aderisce alla previdenza integrativa versa periodicamente nei fondi una quota del proprio reddito che viene poi investito dalle società di gestione del risparmio in mercati finanziari, a seconda della propensione al rischio del lavoratore.
I soldi investiti si accumulano negli anni e quando il lavoratore raggiunge l’età pensionabile può trasformare gli investimenti effettuati in pensione o farsi liquidare subito il 50% del capitale maturato e la restante metà in rendita vitalizia al fine di integrare la pensione dell’ Inps.
Il Tfr destinato alla previdenza complementare non è deducibile fiscalmente. Invece chi aderisce alla previdenza integrativa ottiene un risparmio sull’Irpef da pagare.

Il legislatore ha inserito le criptovalute nell’asse ereditario. Il riconoscimento della validità patrimoniale delle att...
22/04/2026

Il legislatore ha inserito le criptovalute nell’asse ereditario. Il riconoscimento della validità patrimoniale delle attività virtuali trova il suo fondamento nel regolamento UE universalmente noto come MiCA, inquadrando i token digitali come beni immateriali. La riforma del Testo Unico sulle successioni e donazioni introdotta dal D.Lgs 139/2024 ha assimilato i token ai beni mobili, e quindi alla formazione dell’attivo ereditario.
Nel momento in cui si apre la successione, i diritti sulle cripto-attività si trasferiscono automaticamente ai successori legittimi o testamentari. Se il de cuius era residente in Italia, l’imposta è dovuta in relazione a tutti i beni e diritti trasferiti ancorché esistenti all’estero; se, invece, alla data dell’apertura della successione il defunto non era residente nello Stato, l’imposta è dovuta limitatamente ai beni e diritti localizzati nel territorio dello Stato.
Il valore da indicare nella dichiarazione di successione per l’applicazione dell’imposta è il valore di mercato espresso in euro al momento dell’apertura della successione.

03/04/2026

La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha riaperto i termini per l’estromissione agevolata degli imm...
09/03/2026

La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha riaperto i termini per l’estromissione agevolata degli immobili strumentali dell’imprenditore. Sono ammessi all’estromissione agevolata esclusivamente gli imprenditori individuali che risultano tali alla data del 1 gennaio 2026, quindi non abbiano cessato la partita IVA entro il 31 dicembre 2025, e che possiedano immobili strumentali imputati alla sfera imprenditoriale. Tali immobili, di cui all’art. 43 comma 2 del TUIR, devono essere posseduti alla data del 30 settembre 2025, e tra essi rientrano gli immobili strumentali per destinazione o per natura. I primi sono tali in quanto utilizzati direttamente ed esclusivamente per l’esercizio dell’impresa, indipendentemente dalla categoria catastale. I secondi sono quelli che per proprie caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni e che rientrano nelle categorie catastali B, C, D, E, e A/10. Non possono invece beneficiare dell’estromissione agevolata gli immobili merce, quelli patrimoniali (categoria A, esclusa A10) e quelli in leasing, salvo che il riscatto sia già avvenuto prima della data rilevante. Non possono accedere all’agevolazione: gli imprenditori che abbiano concesso in affitto o in usufrutto l’unica azienda, poiché in tal caso hanno perso la qualifica di imprenditore; gli esercenti arti e professioni, in quanto non rientrano nella categoria degli imprenditori individuali. L’operazione di estromissione sconta un’imposta sostitutiva IRPEF e IRAP dell’8%, calcolata sulla differenza tra il valore normale dell’immobile e il valore fiscalmente riconosciuto. In alternativa al valore normale si può indicare il valore catastale, calcolato applicando i moltiplicatori previsti nell’art. 52, comma 4, DPR 131/1986. L’estromissione non è soggetta né all’imposta di registro, né a quella ipotecaria, né a quella catastale. Ai fini IVA, l’estromissione configura un’operazione assimilata alla cessione di beni ex art. 2, comma 2, n. 5, DPR 633/72. Pertanto l’operazione è fuori campo IVA se: all’acquisto non è stata detratta l’IVA; l’immobile è stato acquistato da un privato; l’immobile proviene dal patrimonio personale; l’immobile è stato acquistato prima del 1 gennaio 1973. L’operazione si configura, invece, esente IVA per i fabbricati strumentali per natura ex art. 10, comma 1, n. 8-ter, DPR 633/72. Infine, essa è imponibile IVA solo in specifiche ipotesi (imprese costruttrici o ristrutturatrici entro cinque anni). Se l’immobile è estromesso entro il periodo di osservazione decennale, è necessario attuare la rettifica della detrazione IVA ex art. 19 bis2 DPR 633/72, nella misura dei decimi residui.
L’estromissione si perfeziona tramite comportamento concludente, da attuare entro il 31 maggio 2026, con effetti retroattivi dal 1 gennaio 2026, mediante: annotazione sul libro giornale, per imprese in contabilità ordinaria; annotazione nel registro dei beni ammortizzabili, per imprese in contabilità semplificata. In caso di operazione rilevare ai fini IVA, è necessaria l’emissione di autofattura. L’imposta sostitutiva può essere compensata nel modello F24 con crediti tributari o contributivi, e va versata in due rate: il 60% entro il 30 novembre 2026 e per la restante parte entro il 30 giugno 2027.

La legge di bilancio (art. 1, commi 35-41, della legge 30 dicembre 2025 n. 199) ha riaperto i termini per l’assegnazione...
23/02/2026

La legge di bilancio (art. 1, commi 35-41, della legge 30 dicembre 2025 n. 199) ha riaperto i termini per l’assegnazione agevolata di beni immobili ai soci e per la trasformazione agevolata in società semplice. Le agevolazioni sono applicabili dal 1 gennaio al 30 settembre 2026.
Ciò permette di risolvere quelle situazioni in cui non ci sono più ragioni per mantenere gli immobili all’interno della società oppure per chi vuole deliberare lo scioglimento o cancellare quelle società che sono da tempo in liquidazione. Possono accedere all’assegnazione agevolata 2026 le società di persone e di capitali non cooperative, quali SNC, SAS, SRL, SPA, SAPA. Le operazioni devono essere perfezionate entro il 30 settembre 2026. Sono assegnabili solo immobili non strumentali e beni mobili registrati non strumentali. I soci che possono beneficiare dell’assegnazione devono risultare iscritti al 30/09/2025. La trasformazione agevolata è riservata alle società aventi come oggetto esclusivo o principale la gestione dei beni agevolabili. Trattasi quindi delle società immobiliari di gestione con compagine sociale formata all’atto della trasformazione dagli stessi soci al 30/09/2025. Si paga l’imposta sostitutiva nelle seguenti misure: 8% per le società operative; 10,5% per le società non operative; 13% sulle riserve in sospensione d’imposta. Gli immobili possono essere valorizzati a valore nominale o a valore catastale agevolato determinato applicando i moltiplicatori previsti per l’imposta di registro.
Anche le imposte indirette risultano in misura agevolata: imposta di registro ridotta al 50%, imposta ipotecaria e catastale in misura fissa, 200 euro ciascuna.
L’imposta sostitutiva va versata in due rate: 60% entro il 30/09/2026 e il restante 40% entro il 30/11/2026.

La Legge di bilancio 2026 interviene di nuovo sulla disciplina delle locazioni brevi. A partire dal periodo d’imposta 20...
12/02/2026

La Legge di bilancio 2026 interviene di nuovo sulla disciplina delle locazioni brevi. A partire dal periodo d’imposta 2026, l’art. 1 comma 595, Legge n. 178/2020 è così modificato: “il regime fiscale delle locazioni brevi di cui all’articolo 4, commi 2 e 3, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017 n. 96, con effetto dal periodo d’imposta relativo all’anno 2026, è riconosciuto solo in caso di destinazione alla locazione breve di non più di due appartamenti per ciascun periodo d’imposta. Negli altri casi, ai fini della tutela dei consumatori e della concorrenza, l’attività di locazione di cui al presente comma, da chiunque esercitata, si presume svolta in forma imprenditoriale ai sensi dell’articolo 2082 del codice civile. Le disposizioni del presente comma si applicano anche per i contratti stipulati tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ovvero tramite soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di appartamenti da condurre in locazione”.
Dall’applicazione della norma deriva la presunzione di imprenditorialità qualora: il soggetto titolare di 3 o più appartamenti lochi 3 unità abitative, nel medesimo periodo d’imposta, per periodi inferiori a 30 giorni; oppure quando il soggetto lochi meno di 3 appartamenti, per periodi inferiori a 30 giorni, ma offrendo servizi accessori diversi dalla pulizia dei locali e dalla fornitura di biancheria (es. pulizia dei locali e cambio di lenzuola/asciugamani durante la permanenza degli ospiti, offrire colazioni e pasti, anche confezionati, servizi di navetta/trasporto etc..). La presunzione di imprenditorialità riguarda anche i contratti di locazione del comodatario e di sublocazione. Pertanto la locazione di 3 appartamenti locati per periodi brevi fa sorgere l’obbligo di apertura della partita IVA, con l’esclusione di poter operare la tassazione in cedolare secca.

La NASPI 2026 continua a rappresentare uno strumento di supporto per i lavoratori dipendenti che perdono involontariamen...
06/02/2026

La NASPI 2026 continua a rappresentare uno strumento di supporto per i lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il posto di lavoro. Il requisito per accedervi è aver maturato almeno 13 settimane di lavoro nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto. L’importo viene calcolato sulla base della retribuzione media percepita. La durata dell’erogazione può arrivare fino a 24 mesi.
Inoltre, con la legge di Bilancio 2026 è stata introdotta una novità per coloro che intendono avviare un'attività. L’indennità non verrà più erogata in un’unica soluzione, ma sarà divisa in due rate: il 70% verrà pagato in un’unica soluzione, mentre il restante 30% sarà versato dopo apposite verifiche. Il massimale mensile verrà aggiornato annualmente secondo gli indici Istat. Resta l’obbligo di registrazione sulla piattaforma SIISL.
Anche i disoccupati del settore agricolo potranno beneficiare di un’indennità di disoccupazione specifica, che tiene conto delle giornate lavorate nell’anno precedente. È una misura accessibile anche ai lavoratori a tempo determinato o stagionali.
Chi ha lavorato con contratti di somministrazione, invece, potrà usufruire del Bonus SAR, erogato da FormaTemp. L’importo varia tra 750 euro e 1.000 euro ed è cumulabile con la NASPI. Per accedervi è necessario aver lavorato almeno 110 giorni negli ultimi 12 mesi.

Dal 1 gennaio 2026 è entrata in vigore la direttiva DAC 8 (direttiva UE 2023/2026), che introduce lo scambio automatico ...
27/01/2026

Dal 1 gennaio 2026 è entrata in vigore la direttiva DAC 8 (direttiva UE 2023/2026), che introduce lo scambio automatico di informazione tra Exchange di cryptovalute (Binance, Coinbase, Kraken, Young Platform) e Agenzia delle Entrate. I dati includeranno: identità, residenza fiscale, saldi al 31 dicembre, operazioni di acquisto/vendita, conversioni Crypto-Fiat. La trasmissione dei dati avverrà entro il 30 giugno di ogni anno per l’anno precedente. Per le operazioni del 2026 la prima comunicazione avverrà entro il 30 giugno 2027.
La disciplina fiscale delle cryptovalute comporta la compilazione del quadro RW in sede di dichiarazione dei redditi. Va compilato un rigo per ogni piattaforma (Binance, Coinbase, Kraken, Young Platform) su cui si detengono le cryptovalute. Il valore da indicare è quello complessivo al 31 dicembre, convertito in euro. Le sanzioni per omessa compilazione del quadro RW vanno dal 3% al 15% del valore non dichiarato per ogni anno di omissione.
Oltre all’obbligo dichiarativo va versata un’imposta patrimoniale pari allo 0,2% annuo sul valore delle cryptovalute detenute. Questa imposta va pagata solo se supera i 12 euro annui. La compilazione del quadro RT è prevista nel caso si realizzino operazioni che generano guadagni (es.: la vendita di crypto per valuta Fiat, la permuta di una crypto-attività con un bene o un servizio…). L’aliquota applicabile sulle plusvalenze e sugli altri proventi derivanti dalle crypto attività dal 2026 è del 33%.

Cosa prevede la rottamazione quinquies della legge di Bilancio 2026.La misura riguarda i carichi affidati all’Agente del...
23/01/2026

Cosa prevede la rottamazione quinquies della legge di Bilancio 2026.

La misura riguarda i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 per omesso versamento di: imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività dell’amministrazione finanziaria di cui agli articoli 36 bis e 36 ter del DPR n. 600 del 1973 e gli articoli 54 bis e 54 ter del DPR n. 633 del 1972; contributi previdenziali dovuti all’Inps, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento. Aderendo alla Rottamazione quinquies sarà possibile estinguere i debiti senza pagare sanzioni, interessi di mora e aggio. Possono accedere anche i contribuenti decaduti da precedenti rottamazioni, purché i debiti rientrino nel perimetro previsto. L’Agenzia delle Entrate Riscossione dovrà dare il via alla nuova definizione agevolata entro 20 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2026 e quindi, salvo rinvii, entro il 21 gennaio. La domanda va presentata online entro il 30 aprile 2026. Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure a rate, fino a un massimo di 54 rate bimestrali in 9 anni. In caso di rateizzazione, dal 1 agosto 2026 saranno applicati gli interessi annui del 3%. Il mancato pagamento dell’unica rata o di due rate, anche non consecutive, comporta la perdita dei benefici e quanto versato viene considerato un acconto sul debito complessivo.


La legge di bilancio è stata approvata definitivamente il 30 dicembre 2025. Di seguito un breve riassunto sulle misure c...
23/01/2026

La legge di bilancio è stata approvata definitivamente il 30 dicembre 2025. Di seguito un breve riassunto sulle misure che riguardano Irpef, pensioni, bonus e famiglie.
Irpef 2026 nuova aliquota al 33%: l’aliquota passa dal 35% al 33% per redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.
Novità in busta paga: premi e buoni pasto, tassazione agevolata al 5% sugli aumenti contrattuali. Se il contratto collettivo è stato rinnovato tra il 2024 e il 2026 e la retribuzione è inferiore a 33.000 euro, gli aumenti retributivi derivanti dal rinnovo saranno tassati al 5% anziché con l’aliquota ordinaria.
Premi di produttività tassati all’1%: i premi di risultato fino a 5.000 euro verranno tassati con un’imposta sostitutiva dell’1% (prima era il 5%).
Buoni pasto: la soglia esentasse per i buoni pasto sale da 8 a 10 euro.
Bonus mamme: il bonus mamme viene potenziato; l’importo mensile passa da 40 a 60 euro, per un totale di 720 euro all’anno. Il bonus può essere richiesto da mamme lavoratrici sia dipendi che autonome, con figli a carico (di cui almeno 1 sotto i 10 anni).
Nel 2026 cambia il calcolo ISEE: prima abitazione esclusa dal patrimonio, soglia di esclusione fino a 91.500 euro di valore catastale, soglia maggiorata per chi vive in grandi città fino a 120.000 euro. Scala di equivalenza più favorevole per famiglie numerose.
Carta dedicata a te: viene rifinanziata per 2026 e 2027 la “Carta dedicata Te”, un contributo di 500 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Requisiti per accedervi: ISEE non superiore a 15.000 euro; non essere beneficiari di altri sostegni al reddito (es. reddito di cittadinanza, NASPI).
Bonus scuola: le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro potranno beneficiare del bonus libri comunale per l’acquisto di testi scolastici per le scuole superiori. L’importo varia in base al comune di residenza.
Contributo scuole paritarie: le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro che scelgono le scuole paritarie potranno ricevere un contributo fino a 1500 euro per scuole medie paritarie e primo biennio scuole superiori paritarie.
Congedi potenziati per genitori: aumenta l’indennità all’80% per un mese aggiuntivo mentre il congedo per malattia dei figli viene esteso fino ai 12 anni di età del bambino.
Pensioni 2026, requisiti e novità: pensione di vecchiaia 67 anni di età con 20 anni di contributi; pensione anticipata uomini 42 anni e 10 mesi di contributi + 3 mesi finestra; pensione anticipata donne 41 anni e 10 mesi di contributi + 3 mesi finestra; APE sociale 63 anni e 5 mesi con 30/36 anni contributi (prorogata); quota 103 e Opzione donna ABROGATE.
Aumento pensioni minime: le pensioni minime aumentano di 20 euro al mese. L’aumento riguarda i pensionati con assegni minimi in condizioni economiche disagiate.
Rottamazione quinquies: debiti ammessi: carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione fino al 31/12/2023. Si paga solo il capitale dovuto senza sanzioni e interessi di mora. Pagamento in un’unica soluzione oppure in 54 rate bimestrali (9 anni).
Bonus casa 2026-: ristrutturazione abitazione principale detrazione 50%, tetto di spesa 96.000 euro; altri immobili detrazione 36%, tetto di spesa 96.000 euro. Altri bonus confermati: Ecobonus prorogato per interventi di efficienza energetica; Sismabonus prorogato per interventi antisismici; Bonus mobili con detrazione 50% fino a 5.000 euro di spesa; il Superbonus 110% termina definitivamente, con l’unica eccezione dei cantieri nelle zone colpite dai terremoti di 2009 e 2016.
TFR e Previdenza complementare: dal 1/7/2026 scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato. Come funziona il silenzio assenso TFR: 1) al momento dell’assunzione, il lavoratore ha 60 giorni per decidere 2) se non esprime scelta, il TFR andrà automaticamente al fondo pensione 3) se vuole tenerlo in azienda, deve comunicarlo esplicitamente.
Previdenza complementare: il limite di deducibilità sale a 5.300 euro all’anno.

Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale scompariranno ufficialmente dal panorama giuridico italiano. L’anagra...
09/01/2026

Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale scompariranno ufficialmente dal panorama giuridico italiano. L’anagrafe delle onlus sarà soppressa automaticamente. Questo significa che l’ente non potrà più operare con il regime fiscale agevolato.
L’iscrizione al RUNTS (Registro unico Nazionale del Terzo settore) entro il 31 marzo 2026 è obbligatoria per tutte le onlus ordinarie e le associazioni e fondazioni che beneficiano del regime delle onlus. Trattasi di soggetti che svolgono prevalentemente attività istituzionali nei settori educativi, assistenziali o sanitari, non hanno finalità di lucro e vogliono continuare a beneficiare delle agevolazioni IVA e fiscali. Chi decide di non iscriversi al RUNTS verrà automaticamente cancellato dall’Agenzia delle Entrate e dovrà devolvere il “patrimonio incrementale” ad altri enti con finalità analoghe, secondo le disposizioni statutarie, o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale.
I soggetti interessati dovranno: valutare attentamente la struttura e le attività svolte; predisporre lo statuto in linea con i requisiti del codice del Terzo Settore; iscriversi al RUNTS entro il 31 marzo 2026; comunicare alla Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate l’avvenuta iscrizione.
Per la quasi totalità delle onlus trasformarsi in enti del terzo settore non commerciale conviene. Solo chi ha esaurito lo scopo sociale o intende uscire dal non profit può valutare un’alternativa.

Dal 1 gennaio 2026 il regime forfettario 398/1991 non sarà più applicabile agli enti iscritti al RUNTS come ETS.Le ASD c...
07/01/2026

Dal 1 gennaio 2026 il regime forfettario 398/1991 non sarà più applicabile agli enti iscritti al RUNTS come ETS.
Le ASD che rimangono iscritte solo al RASD manterranno il beneficio fiscale della 398/1991; chi sceglie la doppia iscrizione (RUNTS+RASD) lo perde automaticamente.
La proroga per l’esclusione IVA sulle prestazioni verso i soci è confermata fino al 2036. Niente fattura e partita IVA obbligatoria fino a quella data per queste operazioni.
Chi perde il beneficio fiscale della 398/1991 può valutare altri regimi forfettari del codice del Terzo Settore (art. 86 CTS, soglia 130.000 euro ricavi) o il regime ordinario, ma con meno vantaggi.
Superare i limiti di ricavo o iscriversi al RUNTS cambia totalmente gli obblighi fiscali e contabili.
Attenzione quindi a valutare caso per caso: il risparmio fiscale e la semplicità gestionale restano con la sola iscrizione sportiva.

Indirizzo

Viale Libertà 61
Pavia
27100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 08:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 08:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 08:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 08:00 - 13:00
14:00 - 18:00

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