Caf Serradifalco - Gaetano rag. Cangelosi tributarista ex lege 4/2013

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Caf Serradifalco - Gaetano rag. Cangelosi tributarista ex lege 4/2013 Caf e Patronato UCI ASSISTENZA FISCALE PER PENSIONATI, LAVORATORI, DISOCCUPATI E STUDENTI. STUDIO DI CONSULENZA FISCALE E DEL LAVORO. CENTRO SERVIZI.

AMMINISTRAZIONI CONDOMINIALI. CONSULENTE TRIBUTARIO A.N.CO.T. iscritto al n. 4099

14/05/2026

Le novità degli emendamenti al decreto legge fiscale approvati nella notte. Sui pagamenti ai professionisti, la compensazione tra spettanze e cartelle non pagate scatterà sopra i 5 mila euro

🚨 LA CASSAZIONE METTE UN FRENO AL FISCO: ANCHE I CONTROLLI FISCALI DEVONO RISPETTARE LE REGOLE Per anni molti hanno pens...
14/05/2026

🚨 LA CASSAZIONE METTE UN FRENO AL FISCO: ANCHE I CONTROLLI FISCALI DEVONO RISPETTARE LE REGOLE
Per anni molti hanno pensato una cosa:
👉 “Nel fisco vale tutto”
💣 Accessi invasivi
💣 acquisizioni massive di documenti
💣 controlli esplorativi
💣 prove raccolte senza troppe garanzie
⚖️ Oggi però la Cassazione sta cambiando il quadro.
E il messaggio è molto chiaro:
👉 anche il Fisco deve rispettare lo Stato di diritto.
📌 Il punto centrale
La Corte sta consolidando un principio importantissimo:
👉 le prove raccolte violando le garanzie del contribuente
👉 potrebbero diventare inutilizzabili.
🧠 Tradotto in modo semplice
Se durante un controllo fiscale:
• vengono violati i tuoi diritti
• l’accesso è sproporzionato
• mancano autorizzazioni necessarie
• il controllo è generico o invasivo
💣 l’intero accertamento potrebbe essere contestato.
⚠️ E qui nasce il vero terremoto
La domanda ora è:
👉 queste nuove garanzie valgono solo per il futuro?
oppure
👉 possono colpire anche vecchi accertamenti ancora in causa?
🚨 Perché è enorme
Perché se le Sezioni Unite riconosceranno valore retroattivo ai nuovi principi:
👉 migliaia di contribuenti potrebbero contestare vecchi controlli fiscali.
📉 Il vecchio approccio
Per anni il sistema tributario ha spesso ragionato così:
👉 “l’importante è recuperare le imposte”
Anche chiudendo un occhio:
• sulle modalità degli accessi
• sulle acquisizioni documentali
• sulle garanzie difensive.
⚖️ Oggi invece la Cassazione dice:
No.
👉 il contribuente NON perde i suoi diritti fondamentali perché è sottoposto a verifica fiscale.
📌 E attenzione a un punto fondamentale
Anche studi professionali, aziende e sedi operative:
👉 rientrano nella sfera di tutela dei diritti fondamentali.
Quindi:
👉 il Fisco non può fare controlli illimitati o “a pesca”.
💣 Il principio più forte
La Cassazione sta affermando che:
👉 il rispetto delle garanzie non è un formalismo.
È una condizione essenziale di legittimità dell’accertamento.
📢 Questo non significa “evasione libera”.
Significa una cosa diversa:
👉 anche lo Stato deve rispettare le regole quando esercita il proprio potere.
Perché quando i controlli diventano invasivi senza limiti:
👉 il problema non è più solo fiscale.
Diventa un problema di libertà e diritti fondamentali.
⚖️ La lotta all’evasione è legittima.
Ma non può trasformarsi:
👉 in un potere senza controlli
👉 senza limiti
👉 senza garanzie.
E la Cassazione oggi lo sta dicendo in modo sempre più chiaro.

Studio Legale Maio | Avvocato penalista e civilista a Cesena dal 1951. Difendiamo i tuoi diritti con competenza e dedizione. Assistenza legale su misura in tutta Italia.

06/05/2026

Rottamazione, il cantiere si riapre: ipotesi nuova apertura quater e proroga quinquies
Nel percorso di conversione del decreto fiscale n. 38/2026 torna centrale il tema delle definizioni agevolate. Sul tavolo della Commissione Finanze del Senato il possibile salvataggio dei contribuenti decaduti dalla rottamazione quater e altre novità
Autore: Miriam Carraretto
Al di là della scadenza del 30 aprile per la domanda della rottamazione quinquies, che resta al momento confermata, la rottamazione delle cartelle torna peròm, ancora una volta, al centro dell’agenda fiscale dopo la chiusura ufficiale della finestra utile per presentare gli emendamenti. Il disegno di legge di conversione del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38 è in esame al Senato, assegnato alla 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro. La scadenza per la conversione è ora fissata al 26 maggio.
In questo passaggio parlamentare si inserisce il pacchetto di modifiche sulle definizioni agevolate, e in particolare il piano messo a punto ddal responsabile Fisco della Lega Alberto Gusmeroli. Il punto ad oggi più delicato riguarda il coordinamento tra due strumenti: da un lato la rottamazione quater, prevista dalla legge 29 dicembre 2022, n. 197 e dall’altro la quinquies, introdotta dalla legge di Bilancio 2026, legge n. 199/2025. La direzione politica sembra evidente, e cioè evitare che il mancato pagamento di alcune rate determini la perdita definitiva dei benefici, con il conseguente ritorno alle ordinarie regole di riscossione.
Rottamazione quater: ipotesi riapertura con versamenti entro il 31 maggio 2026
Stando all'ultimo emendamento in discussione, si potrebbe mettere mano alla riapertura della rottamazione quater per chi non ha rispettato le scadenze più recenti. La proposta punta a considerare tempestivi i pagamenti relativi alle rate scadute il 30 novembre 2025 e il 28 febbraio 2026, purché effettuati integralmente entro il 31 maggio 2026.
Sul piano operativo, la misura avrebbe un impatto immediato perché occorrerebbe verificare i piani di definizione agevolata ancora aperti, distinguendo i contribuenti semplicemente in ritardo da quelli già formalmente decaduti.
Il riferimento normativo resta l’articolo 1, commi da 231 a 252, della legge n. 197/2022, che ha introdotto la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione. Per la rottamazione quater, il mancato, insufficiente o tardivo versamento oltre il termine di tolleranza comporta l’inefficacia della definizione e la considerazione delle somme già pagate come acconti sul debito residuo.
Decadenza: perché il ripescaggio è rilevante
Il tema non è solo finanziario, ma anche procedurale. La decadenza da un piano di definizione agevolata comporta la perdita dei benefici, dal momento che tornano dovute le componenti escluse dalla rottamazione, quindi sanzioni e interessi, al netto di quanto già versato. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha chiarito che la decadenza determina la cessazione del piano, la perdita delle agevolazioni e il ripristino del debito residuo comprensivo di sanzioni e interessi.
Quindi diventa essenziale la ricostruzione della posizione del debitore. Non basta verificare il pagamento della singola rata ma serve controllare il piano complessivo, le comunicazioni ricevute da AdER, eventuali precedenti riammissioni e la presenza di carichi che potrebbero essere confluiti in altre procedure.
La nuova proposta di riapertura mira quindi a evitare un effetto domino, che nella peggiore delle ipotesi potrebbe innescare prima la perdita della definizione, poi la riattivazione delle azioni di recupero e poi ancora un possibile aggravio per contribuenti che avevano già iniziato un percorso di regolarizzazione.
Ma le ipotesi di riapertura hanno un costo. Le stime quantificano l’onere della riapertura della quater in 42 milioni di euro per il 2026, oltre a importi inferiori per gli anni successivi. Strada decisamente in salita, dunque.
Rottamazione quinquies: ipotesi proroga al 30 giugno e tolleranza di 5 giorni
Il secondo capitolo riguarda la rottamazione quinquies. La disciplina, oggi prevista dall’articolo 1, commi da 82 a 101, della legge n. 199/2025, consente l’adesione alla nuova definizione agevolata entro il 30 aprile 2026.
L'Agenzia delle Entrate-Riscossione indica espressamente questo termine per la presentazione online della domanda. Ma tra i correttivi in discussione figura una possibile proroga della domanda dal 30 aprile al 30 giugno 2026.
Non solo: come già nei primi emendamenti in lavorazione, si parla anche di una possibile estensione alla quinquies del principio di tolleranza di 5 giorni, già noto nella rottamazione quater.
La modifica avrebbe effetto sulle rate in scadenza, a partire dal primo appuntamento del 31 luglio 2026, data prevista per il pagamento in unica soluzione o per la prima rata. Si tratterebbe di un intervento di buon senso applicativo, visto che il ritardo minimo nel versamento non produrrebbe automaticamente la perdita della definizione, purché il pagamento venga eseguito entro la finestra aggiuntiva.
La disciplina attuale della quinquies, d'altronde, è più rigida su alcuni profili. La norma non consente ad esempio l’adesione per carichi affidati da enti locali e regioni, salvo eventuali modifiche normative in sede di conversione.
Rate fino a 9 anni: il calendario della quinquies come modello
La rottamazione quinquies si caratterizza per una rateazione lunga, fino a 54 rate bimestrali, con un orizzonte massimo di 9 anni, ma solo per i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
La proposta di remissione per i decaduti riprenderebbe lo stesso schema temporale della quinquies: prime tre rate al 31 luglio 2026, 30 settembre 2026 e 30 novembre 2026, poi versamenti bimestrali negli anni successivi, fino alle ultime scadenze del 2035.
A livello operativo questo significa dover valutare non solo la convenienza immediata dello sconto su sanzioni e interessi, ma anche la sostenibilità finanziaria del piano. Chiaro è che un piano lungo riduce l’esborso iniziale, ma impone un monitoraggio costante, perché la perdita del beneficio in corso d’opera può produrre effetti molto più onerosi del semplice ritardo.
Remissione in bonis per i decaduti: la proposta più ampia
Il pacchetto emendativo mira anche a introdurre una sorta di remissione in bonis per due categorie di contribuenti: soggetti decaduti dalla rottamazione quater e non ammessi alla quinquies e contribuenti decaduti da piani di rateizzazione con AdER.
La logica sarebbe diversa dalla rottamazione pura, perché il contribuente rientrerebbe pagando l’arretrato, con sanzioni e interessi, e potrebbe dilazionare il residuo fino a 54 rate bimestrali. Non si tratterebbe quindi di un condono integrale delle componenti accessorie, ma di una riapertura del percorso di pagamento.
Il perimetro indicato dalla proposta riguarderebbe i carichi affidati ad AdER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2024, per i quali si sia verificata l’inefficacia della definizione entro il 30 novembre 2025. Ma, come ovvio, finché l’emendamento non sarà approvato, questa e le altre restano solo una proposta sulla carta.
Carichi locali: il nodo dei Comuni e il ruolo di AdER
Un ulteriore correttivo riguarda l’estensione della rottamazione quinquies ai carichi fiscali locali affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. Oggi la questione è aperta perché la disciplina della quinquies non include, in via generale, i carichi affidati da enti locali e regioni. Le FAQ AdER lo confermano espressamente.
La proposta di modifica prevede un meccanismo opzionale per gli enti territoriali, per cui Comuni ed enti locali dovrebbero deliberare l’adesione alla procedura e comunicarla telematicamente entro il 31 luglio 2026. Le modalità attuative sarebbero demandate a un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, da adottare entro il 30 giugno 2026.
Per gli enti locali il tema è duplice, perché da un lato si innesta la possibilità di agevolare l’incasso di crediti difficilmente recuperabili, mentre dall’altro c'è la necessità di preservare gli equilibri di bilancio. Per i contribuenti, invece, l’estensione avrebbe un effetto pratico rilevante, perché consentirebbe di gestire in modo unitario anche debiti derivanti da tributi locali affidati alla riscossione nazionale.
Cosa fare
Per i commercialisti la priorità adesso è predisporre una mappatura delle posizioni. In particolare, conviene distinguere contribuenti in regola con la rottamazione quater, contribuenti decaduti per mancato, insufficiente o tardivo pagamento, soggetti che intendono aderire alla quinquies entro il 30 aprile 2026, posizioni con carichi locali affidati ad AdER e contribuenti già decaduti da precedenti piani di rateazione.
Ricordiamo che, finché le modifiche non saranno approvate - il decreto fiscale è ancora in conversione e l’iter parlamentare risulta in corso presso il Senato - la pace fiscale resta così come delineata fino a qui.
© FISCAL FOCUS Informati S.r.l.

27/04/2026
24/04/2026

Chi ha modificato i dati nella dichiarazione precompilata rischia di finire sotto la lente del Fisco, e scattano i controlli: ecco a cosa fare attenzione

La serenità del futuro si costruisce con le decisioni di oggi. In un contesto in continua evoluzione, affidarsi a una co...
09/04/2026

La serenità del futuro si costruisce con le decisioni di oggi. In un contesto in continua evoluzione, affidarsi a una consulenza professionale significa tutelare i propri interessi e quelli della propria famiglia con competenza e visione strategica.

Il nostro studio si impegna quotidianamente ad affiancare i privati in ogni fase della vita, offrendo soluzioni personalizzate e trasparenti. La vera sicurezza nasce dalla consapevolezza delle proprie opzioni.

Vi invitiamo a riflettere: quali sono le priorità che desiderate tutelare nel prossimo futuro?

10/02/2026

▶️ Separazione del patrimonio immobiliare dal rischio di impresa: la scelta del veicolo

Guida strategica 2026 alla tutela degli immobili: confronto pratico tra Fondo Patrimoniale, Società Semplice, Holding e Trust. Scopri come la scissione e il conferimento possono blindare il tuo patrimonio dai rischi aziendali e dagli obblighi del nuovo Codice della Crisi.

Leggi l'articolo sul sito, link nel primo commento.

10/02/2026

Il decreto sicurezza evita anche a dirigenti e docenti l'iscrizione nel registro degli indagati per fatti scriminati, come legittima difesa, riducendo l'esposizione mediatica: tempi stretti per le indagini

Indirizzo

Via Serradifalco N. 163
Palermo
90145

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:30
Venerdì 09:00 - 14:00
16:00 - 19:00

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