05/09/2025
Arriva il Bonus giovani del Centro Nord, ecco quanto spetta e come fare domanda
Con la pubblicazione del Decreto Interministeriale dell'11 luglio 2025 nella Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 2025 (Serie Generale n. 193), sono state attuate le misure per l’autoimpiego previste dal Decreto Coesione (articoli 17 e 18 del Decreto-Legge n. 60/2024, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 95/2024), destinate ai giovani under 35 in condizioni svantaggiate.
Beneficiari
Beneficiari dell’incentivo Autoimpiego Centro-Nord sono i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni che intendono avviare attività economiche nelle Regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche e che risultino in possesso, alternativamente, di uno dei seguenti requisiti:
condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale e di discriminazione, come definite dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021 - 2027;
inoccupati, inattivi e disoccupati;
disoccupati destinatari delle misure del programma di politica attiva Garanzia di occupabilità dei lavoratori GOL.
Iniziative economiche ammissibili
I soggetti beneficiari della Misura ACN possono chiedere gli incentivi previsti dalla norma per l’avvio di attività:
di lavoro autonomo mediante apertura di partita IVA;
di impresa individuale regolarmente iscritta al registro delle imprese;
di impresa in forma societaria, regolarmente iscritta al registro delle imprese, nelle forme di: società in nome collettivo; società in accomandita semplice; società a responsabilità limitata; società cooperativa;
libero-professionali anche nella forma di società tra professionisti.
Forme di agevolazioni previste
Analogamente a quanto previsto per l’Incentivo Resto al Sud 2.0, per l’avvio delle attività economiche, i beneficiari della Misura ACN possono fare richiesta di:
un contributo a fondo perduto, in forma di voucher, pari al 100% dell’investimento da realizzare, entro il limite di 30.000 euro per singola iniziativa economica, che salgono a 40.000 euro nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico;
un contributo a fondo perduto per la realizzazione di programmi di investimento organici e funzionali per programmi di spesa di valore non superiore a 120.000 euro, fino al 65% dell’investimento per l’avvio delle attività;
un contributo a fondo perduto per la realizzazione di programmi di investimento organici e funzionali per programmi di spesa oltre i 120.000 euro e fino ai 200.000 euro, fino al 60% dell’investimento per l’avvio delle attività.
Spese ammesse ai finanziamenti
Purché strettamente ed esclusivamente connesse e funzionali alle esigenze produttive e gestionali dell’iniziativa economica da avviare, sono ammissibili le spese sostenute per:
opere edili relative ad interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, nel limite del 50% del programma di investimento ammesso alle agevolazioni (per i soli finanziamenti in regime de minimis);
macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;
programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, comprese le licenze d’uso software, la progettazione e sviluppo di software applicativi, di piattaforme digitali e di app;
immobilizzazioni immateriali, (progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale ideazione e realizzazione di marchi e denominazioni etc.);
consulenze tecnico-specialistiche per progettazione e sviluppo di soluzioni innovative, certificazioni ambientali e/o energetiche, etc.
Spese non ammissibili
Dal contributo in forma di voucher sono escluse le spese relative:
all’acquisto di terreni;
all’acquisto o ristrutturazione di immobili;
a consulenze per la predisposizione della domanda di agevolazione;
a consulenze legali, fiscali e tributarie.
Dai finanziamenti in regime de minimis, invece, sono escluse le spese relative a consulenze per la predisposizione della domanda di agevolazione e a consulenze legali, fiscali e tributarie.
Modalità di presentazione della domanda: modelli e termini da definire
Fermo restando che, per l’effettiva richiesta dei finanziamenti, sarà necessario attendere l’emanazione di un apposito decreto direttoriale che ne definirà la data di apertura, i termini e gli schemi di presentazione della domanda, si fa presente che le domande dovranno essere:
compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito di Invitalia, previa l’identificazione on-line del compilatore tramite il Sistema pubblico di identità digitale (SPID), la Carta d’identità elettronica (CIE) o la Carta nazionale dei servizi (CNS);
firmate digitalmente dal titolare, in caso di attività esercitate in forma individuale, ovvero dal rappresentante legale nel caso di società;
corredate dalla descrizione dell’iniziativa da avviare.