12/11/2021
Si è chiuso da poco il mese di Ottobre, mese che, da 4 anni, è dedicato alla sensibilizzazione e all’educazione finanziaria.
I dati dimostrano che in quest'ultimo anno il tasso di risparmio degli italiani è triplicato rispetto alla fine del 2019, ciò dimostra che nelle situazioni di incertezza, come quella rappresentata dalla pandemia, le persone tendono a risparmiare di più.
Purtroppo, però, le statistiche mettono in luce la scarsa alfabetizzazione finanziaria degli italiani: meno di un terzo degli intervistati (indagine OCSE) conosce i concetti basilari della finanza e solo il 45% conosce gli strumenti di Previdenza Complementare. Se poi confrontiamo l’Italia con gli altri Paesi Europei, scopriamo, ahimè, che il nostro Paese si trova agli ultimi posti, con il Portogallo, per quanto riguarda le conoscenze finanziarie. Nell’immagine sottostante si può vedere questo dato, dove, con il colore verde scuro sono riportati i Paesi con maggiore alfabetizzazione finanziaria e, in verde chiaro, quelli con minori conoscenze finanziarie.
Secondo l’indagine PISA (Programme for International Student Assessment) emerge che i ragazzi conoscono meglio i concetti di Economia e Finanza rispetto alle ragazze. Questa è una conseguenza di un retaggio culturale che vedeva l’uomo recarsi nei luoghi di lavoro e preoccuparsi delle finanze familiari.
Ma perché il tema dell’educazione finanziaria viene considerato così importante? Gli studi rivelano che le persone che conoscono i concetti base della finanza (ad esempio cosa significa tasso d’interesse, inflazione, PIL), sono coloro che affrontano meglio shock improvvisi, come la pandemia e le situazioni di stress.
Proprio per migliorare le conoscenze degli italiani e colmare le differenze di genere, il Comitato Edufin (Comitato Educazione Finanziaria) ha lanciato dei programmi di sensibilizzazione all’educazione finanziaria individuale coinvolgendo in tale progetto anche le scuole. Sino ad ora sono stati coinvolti oltre 38000 studenti in 452 scuole.
L’obiettivo è insegnare che l’educazione finanziaria va a braccetto con la pianificazione:
il denaro non deve essere considerato come un qualche cosa da spendere, ma un mezzo per raggiungere i propri obiettivi come, ad esempio, garantire lo studio ai propri figli, avere stabilità economica, permettere di coltivare le proprie passioni, avere serenità finanziaria durante il pensionamento e, infine, di estrema importanza, ci permette di poter accedere a cure sanitarie migliori.
Il denaro è un aspetto inevitabile nella vita di tutti noi. Trattiamolo bene!