In questi anni ho maturato una certa esperienza occupandomi di quasi tutte le tematiche inerenti la professione. In particolare ho affrontato e continuo a farlo tematiche societarie (sia società di capitale che di persone), contabilità, IVA, dichiarazioni dei redditi, mod. 770 ecc. Mi sono occupata di contenziosi, cessioni d’azienda, costituzioni societarie e consulenza. Ho maturato una particolar
e esperienza nel settore delle libere professioni. Nell’ultimo periodo mi sto appassionando alla gestione d’azienda (cerco cioè il modo di migliorare l’attività ed il rendimento di un’impresa) ed al riequilibrio finanziario, cioè al monitoraggio ed al miglioramento del rating bancario ottenendo un contenimento degli oneri ed un ottimale accesso al credito. Credo nell’assoluta correttezza del rapporto professionista-cliente e nella reciproca collaborazione. Per me il professionista deve essere anche un confessore. Infatti solo parlando si possono scoprire alcuni problemi, aspettative, intenzioni e consigliare per il meglio. Di un Cliente vanno compresi i problemi e le situazioni personali, professionali e fiscali. L’ordine non è messo a caso perché spesso altre situazioni impattano sulle decisioni da prendere anche in campo fiscale, si pensi ad esempio ad un discorso di successione aziendale: ci sono in gioco molte decisioni da prendere ma hanno risvolti umani e professionali e sulla base di questi bisogna valutare anche gli impatti fiscali. Per questo il rapporto che si instaura tra me ed il cliente è improntato alla confidenza, da cui deriva, in molti casi, un’amicizia costruttiva anche nel rapporto di collaborazione. Nel mio studio è normale che professionista e cliente si diano del Tu e si chiamino per nome, proprio per l’instaurarsi di questo rapporto molto personale, che porta a conoscere a fondo il cliente ed i suoi problemi e poter meglio valutare le possibili soluzioni. Devo confessare che questo lavoro, complicato, senza orari e festività, ancora dopo tanti anni mi appassiona sempre di più