23/02/2023
TRACCIATI I REDDITI ON LINE
I redditi guadagnati online per importi superiori a 2.000 euro sono tracciati e vanno nelle mani dell'Agenzia delle entrate. Approda oggi (in ritardo) in consiglio dei ministri il decreto legislativo che recepisce la direttiva Dac7 (direttiva (Ue) 2021/514) che trasforma i giganti del web in spie per il Fisco.
La Dac7 obbliga le piattaforme online in un paese membro dell'Ue a segnalare i guadagni raccolti online dagli utenti, in particolare, la prima comunicazione dovrà avvenire entro il 31 gennaio 2024 sui redditi guadagnati dal 2023, dato che, nonostante il decreto non sia ancora in vigore, la direttiva è già applicata dal 31 dicembre 2022.
Le autorità Fiscali dei paesi membri dovranno successivamente condividere le informazioni con il paese in cui il venditore detiene la propria residenza.
Per fare un esempio, se un soggetto vende almeno 30 oggetti su Vinted (società residente in Lituania) guadagnando almeno 2.000 euro, la piattaforma comunicherà all'autorità Fiscale della
Lituania i redditi guadagnati dagli utenti che superano questa soglia, successivamente invierà i dati alle amministrazioni fiscali competenti.
L'Agenzia delle entrate italiana, quindi, riceverà tutti i dati sui venditori italiani. Questo esempio può valere anche per Ebay, ma anche Amazon, Onlyfans, TikTok oppure ancora Airbnb per quanto riguarda i redditi generati dalla locazione di immobili.
Le attività pertinenti da comunicare sono appunto la locazione di beni immobili, compresi gli immobili residenziali e commerciali, nonché qualsiasi altro bene immobile e spazio di parcheggio, i servizi personali, la vendita di beni, il noleggio di qualsiasi mezzo di trasporto. Le nuove norme impongono ai gestori delle
piattaforme l'obbligo di identificare periodicamente, anche tramite soggetti terzi, i venditori, con esclusione di alcune categorie: chi ha versato meno di 2.000 euro o ha facilitato meno di 30 attività pertinenti.
Le piattaforme digitali dovranno chiudere i profili di tutti i venditori che non forniscono le informazioni necessarie da segnalare al fisco. Le piattaforme avranno infatti a disposizione due solleciti e 60 giorni prima di chiudere fuori chi guadagna attraverso la propria piattaforma. In alternativa, il portale online potrà trattenere il
corrispettivo dovuto al venditore.
(Fonte ItaliaOggi 23/02/2023)