08/09/2026
Il mutuo più breve ti fa pagare meno interessi. Ma questo non significa automaticamente che sia la scelta finanziariamente migliore.
Prendiamo un mutuo da 150.000 €:
20 anni: rata 825 €, interessi complessivi 47.858 €;
30 anni: rata 625 €, interessi complessivi 74.764 €.
Con il mutuo breve risparmi circa 26.900 € di interessi, ma paghi 200 € in più ogni mese.
Destinando quella differenza a un obiettivo preciso, dopo vent’anni potresti avere:
• 48.000 € nel salvadanaio;
• circa 118.000 € lordi, investendola in un PAC azionario con un rendimento medio ipotetico dell’8% annuo.
Proseguendo per trent’anni, arriveresti rispettivamente a:
• 72.000 € accantonati;
• circa 298.000 € lordi investiti.
Anche lasciandoli semplicemente nel salvadanaio, avresti accumulato più dei 26.900 € di maggiori interessi: circa 21.000 € in più dopo vent’anni e 45.000 € in più dopo trent’anni.
È vero: scegliendo il mutuo breve, dopo vent’anni avresti estinto il debito e liberato la rata. Con il mutuo trentennale avresti ancora un capitale residuo da restituire.
Avresti però costruito fin da subito un patrimonio finanziario e sfruttato vent’anni di tempo.
Invece iniziando a investire soltanto dopo l’estinzione del mutuo, avrai un orizzonte più breve e, anche per ragioni anagrafiche, una minore capacità o disponibilità ad assumere rischio.
Una rata più bassa può inoltre offrirti:
• maggiore respiro ogni mese;
• liquidità per affrontare gli imprevisti;
• possibilità di investire fin da subito;
• maggiore flessibilità per rimborsi anticipati;
• più tempo per valutare un’eventuale surroga.
La durata del mutuo non va scelta guardando unicamente il costo della banca: deve essere inserita in una pianificazione complessiva.
Tu quale sceglieresti? Vota nel sondaggio.
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Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce una raccomandazione personalizzata. Il rendimento dell’8% annuo è puramente ipotetico, non è garantito e non rappresenta una previsione.