StudioCarbone CAF & Patronato

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Disbribo Pratiche Varie

- 𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐫𝐨𝐠𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 (𝐒𝐅𝐋)Con il messaggio n. 595 del 17 febb...
17/04/2025

- 𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐫𝐨𝐠𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 (𝐒𝐅𝐋)
Con il messaggio n. 595 del 17 febbraio 2025 sono state fornite indicazioni operative per l’applicazione della proroga della misura del Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL). In particolare è stato precisato che, ai fini del riconoscimento dell’ampliamento delle mensilità di indennità di partecipazione fruibili, la procedura del SFL acquisisce dalla piattaforma del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) le domande in stato “accolta”, i cui beneficiari risultino frequentare un corso di formazione la cui conclusione sia prevista successivamente alla scadenza delle dodici mensilità di fruizione della misura, nonché l’informazione dell’avvenuto aggiornamento del Patto di servizio personalizzato (PSP) intervenuto prima della scadenza di fruizione delle prime dodici mensilità della misura.
Nel caso in cui la piattaforma SIISL non ottenga informazioni sull'aggiornamento del PSP entro l'ultima delle dodici mensilità di fruizione del beneficio, la domanda viene posta nello stato "sospesa" con la seguente motivazione "sospesa per verifica dell'aggiornamento del patto di servizio per la proroga della misura". In caso in cui il PSP non sia stato aggiornato entro novanta giorni dalla sospensione, la domanda viene posta nello stato "terminato". In ogni caso, l'informazione relativa al PSP aggiornato che viene rilevata dopo la scadenza delle dodici mensilità deve essere collegata al corso di formazione in atto e deve essere registrata a sistema entro la scadenza delle prime dodici mensilità di fruizione della misura. Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha fornito indicazioni simili alle regioni e ai Centri per l'impiego per il loro tramite.
Tenuto conto del ristretto margine temporale per l’aggiornamento del PSP da parte dei Centri per l’impiego per le domande del SFL con pagamento della dodicesima mensilità nei mesi di gennaio e febbraio 2025, in fase di prima attuazione della previsione normativa, sentito il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, per le sole domande del SFL cui sia stata erogata la dodicesima mensilità nei primi due mesi dell’anno, l’aggiornamento del PSP può essere considerato valido se registrato nella piattaforma Sistema informativo unitario (SIU) entro il mese successivo (rispettivamente febbraio 2025 per le domande con pagamento della dodicesima mensilità nel mese di gennaio 2025 e marzo 2025 per quelle con pagamento della dodicesima mensilità nel mese di febbraio 2025).
A partire dai rinnovi di marzo 2025, le domande che richiedono il pagamento della dodicesima mensilità dovranno essere verificate entro il mese in questione. Se l'aggiornamento è intervenuto tra la data di avvio del corso di formazione e l'ultimo mese di fruizione delle prime dodici mensilità della misura, l'aggiornamento sarà considerato valido. La registrazione deve essere collegata al corso di formazione in atto e deve essere registrata a sistema nei mesi di svolgimento del corso e entro le prime dodici mensilità di fruizione della misura, anche nel caso in cui la domanda sia stata sospesa e non sia stato possibile verificare l'aggiornamento del PSP nei tempi sopra indicati.

17/04/2025
BUONASERA ECCO I DOCUMENTI NECCESSARI PER IL 730/2025  PRESSO LO STUDIO CARBONE PER LA COMPILAZIONE  ASSISTENZA SUI VOST...
17/04/2025

BUONASERA
ECCO I DOCUMENTI NECCESSARI PER IL 730/2025 PRESSO LO STUDIO CARBONE PER LA COMPILAZIONE ASSISTENZA SUI VOSTRI 730 2025 , E PER QUALSIASI INFORMAZIONI O PER UN APPUNTAMENTO IN SEDE NON ESITATE A CONTATARE ALLO 081/561-1706 DALLE 9.30 ALLE 13.00 GRAZIE

17/04/2025

Al via le domande per il Bonus secondo figlio della Regione Campania

17/04/2025

🍼 - 𝐁𝐨𝐧𝐮𝐬 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐧𝐚𝐭𝐢: 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐮𝐦 𝐝𝐢 𝟏.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐨 𝐚𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝟏° 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓

Il Bonus nuovi nati 2025 è un contributo economico previsto dalla legge di Bilancio per sostenere la natalità, destinato ai nuclei familiari con figli nati, adottati o in affido preadottivo a partire dal 1° gennaio 2025. Per accedervi, è necessario che il genitore richiedente sia residente in Italia dalla data dell’evento (nascita, adozione o affido) fino al momento della domanda. Il beneficio è riservato a cittadini italiani, dell’Unione europea o loro familiari con diritto di soggiorno, ma possono beneficiarne anche cittadini di Paesi extra-UE in possesso di permessi di soggiorno di lungo periodo o di durata pari o superiore a un anno, nonché rifugiati, apolidi e titolari di protezione internazionale. I cittadini del Regno Unito sono considerati equiparati ai cittadini UE solo se residenti in Italia entro il 31 dicembre 2020.

Sul piano economico, è richiesto un ISEE minorenni non superiore a 40.000 euro, calcolato escludendo gli importi relativi all’Assegno unico e universale. L’ISEE viene corretto neutralizzando le somme AUU in base al parametro della scala di equivalenza del nucleo familiare del minore. Per le adozioni internazionali, la data rilevante è quella della trascrizione nei registri dello stato civile, mentre in caso di affido preadottivo si considera la data di ingresso del minore nella famiglia, su ordinanza del Tribunale. In fase di prima attuazione, per i minori adottati dal 1° gennaio 2025 ma già affidati prima di tale data, si fa riferimento alla data della sentenza definitiva di adozione.

Il Bonus nuovi nati 2025 viene erogato su richiesta, da presentare esclusivamente tramite domanda da parte di uno dei genitori. Se i genitori non convivono, può fare domanda solo il genitore convivente con il figlio. In caso di genitore minorenne o incapace, la richiesta è presentata dal tutore o dal genitore che esercita la responsabilità genitoriale, purché i requisiti siano riferibili al genitore del nuovo nato.
La domanda deve essere inoltrata entro 60 giorni dalla nascita, adozione o affido preadottivo del figlio. Se l’evento si verifica prima del rilascio del servizio online, il termine di 60 giorni decorre dalla data di pubblicazione del messaggio INPS che comunica l’attivazione del servizio.

Per presentare la domanda è necessario avere un ISEE minorenni valido o almeno aver presentato una DSU. L’ISEE considerato sarà quello in corso di validità alla data della domanda. La richiesta può essere inviata attraverso il sito INPS con SPID, CIE o CNS, tramite l’app INPS mobile, il Contact Center o rivolgendosi a un patronato. Il richiedente deve dichiarare sotto la propria responsabilità il possesso dei requisiti previsti (cittadinanza, soggiorno valido, residenza continuativa, dati del figlio, ISEE ecc.).
Deve anche essere indicata la modalità di pagamento, tramite IBAN o bonifico domiciliato. Se si usa un IBAN estero (area SEPA), occorre allegare l’apposito modulo “MV70” se non già depositato in precedenza. L’erogazione del bonus avviene secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande ammissibili, fino a esaurimento delle risorse disponibili per l’anno.

ℹ️ Per ulteriori informazioni, visita il sito dell’Inps.
🌐 www.filda.it

Nuova Campagna 730 2025 richiedi il tuo 730 da noi e riceverai una sopresa
09/04/2025

Nuova Campagna 730 2025 richiedi il tuo 730 da noi e riceverai una sopresa

Richiedi l’Invalidità Civile presso il nostro CAF Centro FiscaleL’Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) si richiede s...
29/03/2025

Richiedi l’Invalidità Civile presso il nostro CAF Centro Fiscale
L’Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) si richiede sia presso i nostri uffici che direttamente online a mezzo mail [email protected] e viene fatta su appuntamento allo 081 561706 dal lunedi al venerdi 9.00 alle 13.00

Invalidità Civile / Handicap (Legge 104)
Invalidità Civile/Handicap
Devi fare domanda di Invalidità o hai bisogno di assistenza, contattaci su whatsapp o compila il form in fondo alla pagina
Invalidità Civile: sommario
Che cos’è l’Invalidità Civile?
Chi è considerato invalido?
Dove fare il certificato telematico e quanto dura?
Cosa fare dopo aver ricevuto il verbale di Invalidità?
A cosa si ha diritto con l’Invalidità Civile?
Quanto è l’importo che si percepisce?
Come funziona il Congedo Straordinario?
Che cosa prevede la Legge 104?
Documenti necessari Invalidità Civile ed Handicap

Che cos’è l’Invalidità Civile?
Molti paesi riconoscono l’Invalidità Civile come una condizione legale che fornisce benefici e protezione a persone affette da disabilità permanente o grave. Questo status è concesso a coloro che hanno un grado di disabilità che rende estremamente difficile svolgere le attività quotidiane o lavorare.

Chi è considerato invalido?
Sono considerati invalidi civili tutti coloro che hanno una riduzione permanente della capacità lavorativa pari o superiore al 33% e che possiedono una minorazione congenita o acquisita anche progressiva.

Nel caso dei minori, è necessario che persistano difficoltà durature nell’esecuzione dei compiti e delle funzioni tipiche della loro età.

Dove fare il certificato telematico e quanto dura?
Il percorso per la determinazione dello stato di Invalidità Civile ed Handicap, cecità civile, sordità e disabilità inizia con la redazione del “certificato medico introduttivo” o Certificato SS3 da parte di un medico.

Questo documento deve contenere dati anagrafici, codice fiscale, dettagli sulla natura specifica delle patologie invalidanti e la relativa diagnosi.

Una volta compilato, il certificato viene trasmesso in formato digitale all’INPS. Il medico rilascia all’interessato una ricevuta di invio del certificato insieme a una copia del documento originale, che sarà presentato durante la visita medica.

Con il certificato introduttivo, l’interessato ha la possibilità di presentare la domanda di invalidità civile entro 90 giorni dalla sua emissione.

Cosa fare dopo aver ricevuto il verbale di Invalidità?
La verifica dei requisiti sanitari necessari per ottenere il riconoscimento di Invalidità Civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità è affidata a una Commissione medico-legale specifica. Questa Commissione opera all’interno delle Aziende Sanitarie Locali e include un medico dell’INPS per fornire una valutazione completa e accurata.

Durante la visita la persona interessata ha il diritto di essere assistita da un medico di sua fiducia e deve fornire alla Commissione medico-legale una copia di un documento di riconoscimento in corso di validità e copia della documentazione sanitaria in suo possesso.

Dopo la conclusione degli accertamenti la Commissione redige un verbale di visita in formato elettronico e successivamente puoi recarti nei nostri uffici per verificare le successive procedure.

A cosa si ha diritto con l’Invalidità Civile?
Sulla base dell’esito del verbale di Invalidità si ha diritto a vari benefici:

Ultra65enne con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita – (L. 18/1980 e L. 508/1988)- Indennità di accompagnamento
Minore invalido totale con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita e minore invalido totale con impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore (L. 18/1980 e L. 508/1988) – Indennità di accompagnamento
Minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età o con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze 500, 1000, 2000 hertz (L. 289/1990) – indennità di frequenza.
Invalido con riduzione permanente con invalidità pari o superiore al 74% (artt. 2 e 13, L. 118/1971) – assegno mensile di assistenza.
Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa (artt. 2 e 12, L. 118/1971) – pensione di inabilità
Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita(L. 18/1980 e L. 508/1988) – indennità di accompagnamento e alla pensione di inabilità.

Quanto è l’importo che si percepisce?
Di seguito troverai i limiti di reddito per le diverse prestazioni di invalidità:

Prestazioni di Invalidità Importi Limiti di Reddito
Pensione invalidi civili totali 313,91€ 17.920 €
Assegno mensile invalidi civili parziali 313,91€ 5.391,88 €
Accompagnamento invalidi civili totali 527,16€ Nessun limite di reddito
Indennità di frequenza minori di 18 anni 313,91€ 5.391,88 €
Pensione ciechi civili assoluti 339,48€ 17.920 €
Pensione ciechi civili parziali 313,91€ 17.920 €
Accompagnamento ciechi civili assoluti 959,21€ Nessun limite di reddito
Indennità speciale ciechi ventesimisti 217,64€ Nessun limite di reddito
Assegno a vita ipovedenti gravi (decimisti) 232,99€ 8.615,46 €
Pensione sordi 313,91€ 17.920 €
Indennità comunicazione sordi 261,11€ Nessun limite di reddito
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major 563,74€ Nessun limite di reddito
Assegno mensile per l’assistenza personale e continuativa ai pensionati di inabilità 585,51€ Non specificato
Di seguito troverai la tabella con il punteggio di Invalidità e le rispettive agevolazioni:

Punteggio invalidità civile Possibili Agevolazioni economiche
100 % – Pensione di inabilità,
– esenzione totale dal pagamento del ticket,
– fornitura gratuita di protesi e ausili,
– esenzione dal pagamento delle tasse universitarie,
– indennità di frequenza per minori,
– erogazioni contributi regionali e sussidi tecnici e informatici,
– deduzione del reddito delle spese per l’assistenza a chi ha una invalidità al 100%,
– permessi lavorativi retribuiti con possibilità di scegliere la sede più vicina e rifiutare il trasferimento.
75-99 % – Assegno mensile di invalidità civile,
– Ape sociale,
– possibile pensione anticipata,
– esenzione totale del ticket,
– Assegno ordinario di invalidità,
– congedi per cure,
– scelte prioritarie della sede lavorativa per i dipendenti pubblici,
– vantaggi per l’anzianità figurativa,
– inserimento ai servizi di sostegno e collocamento.
67-73 % – Assegno ordinario di invalidità,
– Accesso al collocamento mirato,
– Diritto al contrassegno per persone invalide,
– Diritto all’esenzione del ticket,
– Agevolazioni lavorative (congedo per cure; permessi lavorativi retribuiti, scelta della sede di lavoro; quota di riserva)
50-66 % – Esenzione parziale dal pagamento del ticket sanitario (se appartieni a specifiche categorie di persone invalide)
– protesti e ausili gratuiti;
– iscrizione alle categorie protette e al collocamento mirato
34-49 % – Diritto a protesi e ausili legate alla patologia
– Possibilità di accedere al contrassegno per persone con disabilità

1-33 % Non hai diritto a specifiche agevolazioni

Come funziona il Congedo Straordinario?
I lavoratori dipendenti, a prescindere dal tipo di contratto (sia esso a tempo determinato o indeterminato), hanno diritto a fruire del congedo straordinario retribuito della durata di due anni, utilizzabili nell’arco dell’intera vita lavorativa. Questo congedo è destinato a coloro che assistono un familiare in condizioni di grave Handicap, a patto che tale persona non sia ricoverata a tempo pieno in strutture ospedaliere o simili ed abbiano la stessa residenza.

Tuttavia, anche in caso di ricovero del familiare, il congedo può essere concesso per determinate circostanze:

Per visite e terapie certificate che devono essere effettuate al di fuori della struttura ospitante.
Nel caso in cui la persona disabile si trovi in uno stato vegetativo persistente e/o abbia una prognosi infausta a breve termine.
Quando vi è la necessità di fornire assistenza non sanitaria richiesta espressamente dai sanitari della struttura ospitante.
Alcune categorie di lavoratori non sono idonee a ricevere questo tipo di congedo, come i lavoratori a domicilio, quelli agricoli giornalieri, i lavoratori autonomi e i lavoratori parasubordinati.

Il Congedo Straordinario è concesso ai seguenti soggetti:

Coniuge/partner convivente.
Genitori (naturali, adottivi o affidatari) di un figlio/a gravemente disabile.
Figlio/a convivente con il genitore gravemente disabile.
Fratelli e sorelle conviventi della persona gravemente disabile.
Parenti o affini entro il terzo grado conviventi.

Che cosa prevede la Legge 104?
Sulla base dell’esito del verbale dell’Handicap (Legge 104/92) si ha diritto a vari benefici:

Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992) – permessi Legge 104 e Congedo Straordinario.
Questi permessi sono riservati ai lavoratori disabili gravi o ai loro familiari.

I lavoratori potrebbero trarre vantaggio da:

permessi orari retribuiti (2 o un’ora al giorno, in base all’orario di lavoro);
tre giorni di permesso mensili che possono essere suddivisi in ore.
In alternativa i dipendenti che hanno familiari disabili possono ottenere vantaggi come:

tre giorni di permesso mensile che possono essere suddivisi in ore.
permessi orari retribuiti (2 o un’ora al giorno).
un congedo parentale prolungato.
Le categorie di soggetti per i quali si ha diritto alle agevolazioni della legge 104/1992 sono le seguenti:

– figli con disabilità grave sia naturali che adottivi

– Partner: Rientrano in questa categoria non solo il marito o la moglie regolarmente coniugati ma anche i componenti delle unioni civili e le convivenze di fatto (stabilito dalla Corte costituzionale per tutelare il diritto della persona disabile -sentenza n. 213 del 23 settembre 2016)

– Familiari, fino al 2° grado di parentela o fino al 3° grado nel caso in cui i genitori o il partner della persona con disabilità abbiano compiuto 65 anni di età o siano loro stessi affetti da patologie invalidanti, o siano deceduti o mancanti.

– i portatori di handicap (minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata e progressiva, che causa difficoltà di apprendimento, di relazione o integrazione nel mondo del lavoro, che sia motivo di svantaggio sociale e emarginazione);

– coloro ai quali è riconosciuta una disabilità grave che, in base all’art.3, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata anche all’età, e che dunque renda necessaria l’assistenza permanente, continuativa e totale.

Documenti necessari Invalidità Civile ed Handicap
Specifichiamo qui l’elenco dei documenti necessari per richiedere l’Invalidità Civile ed Handicap:

Carta identità e codice fiscale richiedente e del coniuge.
Residenza se è diversa dal documento.
Numero di telefono ed email.
Certificato medico.
Dichiarazione dei redditi anno precedente richiedente e coniuge.
Numero telefono ed email e nome e cognome persona a cui riferire le informazioni relative alla domanda di invalidità.

Devi presentare le dimissioni volontarie o hai bisogno di assistenza, contattaci su whatsapp al 36648430906 o tramie ema...
29/03/2025

Devi presentare le dimissioni volontarie o hai bisogno di assistenza, contattaci su whatsapp al 36648430906 o tramie email [email protected] per poter fare pratica per
Dimissioni volontarie:
Che cosa sono le dimissioni volontarie?
Come si danno le dimissioni online?
Quanti giorni di preavviso si danno per le dimissioni?
Quali sono le date per dare le dimissioni volontarie?
Documenti necessari per presentare le dimissioni online

Che cosa sono le dimissioni volontarie?
Le dimissioni volontarie si riferiscono alla decisione di un dipendente di lasciare il proprio lavoro in modo autonomo e volontario.

Questa decisione può essere motivato da diversi fattori come opportunità di carriera migliori altrove, cambiamenti nella vita personale o professionale, insoddisfazione sul lavoro, o altre ragioni personali.

Le dimissioni volontarie si distinguono dalla situazione in cui un dipendente viene licenziato dall’azienda. Nel caso delle dimissioni volontarie, è il dipendente a prendere l’iniziativa di lasciare il lavoro, mentre nel licenziamento, è l’azienda che decide di interrompere il rapporto di lavoro con il dipendente.

Come si danno le dimissioni online?
A partire dal 12 Marzo 2016 sono state abolite le lettere di dimissioni cartacee ed è stata introdotta la procedura online.

Le dimissioni volontarie possono essere inviate sul sito del Ministero del Lavoro tramite Spid o richiederle presso un Caf abilitato come il nostro Caf Centro Fiscale, che ti fornirà tutte le informazioni necessarie per la corretta trasmissione delle dimissioni.

In alcuni casi specifici non è sufficiente inviare le dimissioni volontarie online ma è necessario che vengano convalidate dall’ispettorato del lavoro, come:

genitori con figli minori di 3 anni
donne in gravidanza
dimissioni inviate nel periodo compreso tra la richiesta di pubblicazione del matrimonio ed un anno dopo le nozze
La mancata convalida da parte dell’ispettorato del lavoro porterà alla decadenza della domanda di dimissioni volontarie.

Quanti giorni di preavviso si danno per le dimissioni volontarie?
Il preavviso per le dimissioni volontarie è un periodo di tempo durante il quale un dipendente avvisa il datore di lavoro della sua intenzione di lasciare il lavoro.

La durata del preavviso può variare a seconda delle leggi locali, dell’industria, e di quanto tempo hai lavorato per l’azienda.

Durante il periodo di preavviso, il dipendente continua a ricevere la sua retribuzione normale e ad usufruire dei benefici previsti dal contratto di lavoro.

In alcuni casi, il datore di lavoro potrebbe decidere di pagare il dipendente per il periodo di preavviso anziché richiedere che il dipendente continui a lavorare fino alla fine del periodo di preavviso.

Le condizioni specifiche del preavviso da dare per le dimissioni volontarie sono solitamente descritte nel contratto di lavoro regolato dal CCNL o nelle normative locali.

Quali sono le date per dare le dimissioni?
Le date in cui un dipendente può presentare le dimissioni dipendono spesso dalle leggi locali e dalle politiche aziendali. Tuttavia, in generale, è possibile presentare le dimissioni in qualsiasi momento, a meno che non ci siano disposizioni specifiche nel contratto di lavoro o nelle leggi locali che stabiliscano restrizioni.

Alcune considerazioni comuni includono:

Periodo di fine contratto: In alcuni contratti di lavoro potrebbe esserci un periodo di fine contratto che indica i momenti in cui è possibile presentare le dimissioni volontarie senza violare il contratto. Ad esempio, potrebbe essere richiesto di dare le dimissioni alla fine di un trimestre o di un anno fiscale.
Politiche aziendali: Alcune aziende possono avere politiche specifiche che regolano il momento in cui un dipendente può presentare le dimissioni, ad esempio, evitando di farlo durante periodi di picco di lavoro o prima di importanti progetti.
Normative locali: Le leggi del lavoro del paese o della regione in cui si trova l’azienda possono influenzare le tempistiche e le procedure per le dimissioni volontarie. Alcuni paesi richiedono un preavviso minimo, mentre altri consentono quelle immediate.
Generalmente la maggior parte dei settori prevede come data utile per dare le dimissioni il giorno 1 o il 16 del mese.

Documenti necessari per presentare le dimissioni online
Elenchiamo qui di seguito la lista dei documenti necessari per compilare le dismissioni volontarie:

Carta di identità e codice fiscale
Contratto di lavoro
Una busta paga
PEC dell’azienda

Assegno Unico Universale: Tutto Quello che Devi SapereASSEGNO UNICO UNIVERSALEDevi presentare la tua richiesta di Assegn...
29/03/2025

Assegno Unico Universale: Tutto Quello che Devi Sapere
ASSEGNO UNICO UNIVERSALE
Devi presentare la tua richiesta di Assegno Unico Universake o hai bisogno di assistenza, contattaci su whatsapp o compila il form in fondo alla pagina
Assegno Unico Universale: sommario
Cos’è l’Assegno Unico Universale?
A chi spetta ?
Importi
Come richiederlo
Domande Frequenti sull’Assegno Unico Universale
Modalità di pagamento
Validità e Rinnovo
Vantaggi
Conclusione
L’Assegno Unico Universale è un importante sostegno economico introdotto per supportare le famiglie italiane con figli a carico. Questa misura rappresenta un aiuto concreto per genitori di ogni categoria lavorativa, offrendo un contributo mensile per ogni figlio. Scopri i dettagli su come funziona, a chi spetta e come fare domanda.

Cos’è l’Assegno Unico Universale?
L’Assegno Unico Universale è un contributo economico mensile per ogni figlio a carico, che varia in base a diversi fattori:

Spetta per i figli fino a 21 anni, purché soddisfino condizioni come lo studio, il tirocinio o un lavoro con reddito basso.
È garantito senza limiti di età per i figli con disabilità.
È disponibile a partire dal settimo mese di gravidanza per i nuovi nati.
A chi spetta ?
L’Assegno Unico è destinato a:

Tutte le categorie di lavoratori, inclusi dipendenti pubblici e privati, autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati.
Figli a carico, anche se maggiorenni (fino ai 21 anni), a condizione che:
Frequentino un corso di istruzione o formazione.
Abbiano un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui.
Siano registrati come disoccupati e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici.
Per i figli con disabilità, l’Assegno Unico Universale è erogato senza limiti di età.

Importi
L’importo dell’Assegno Unico dipende dall’ISEE del nucleo familiare. Ecco come varia:

Massimo di 199,4 euro per figlio (con ISEE fino a 17.090,61 euro).
Minimo di 57 euro per figlio (in assenza di ISEE o con ISEE superiore a 45.574,96 euro).
Maggiorazioni previste per:

Nuclei familiari con almeno 3 figli.
Madri con meno di 21 anni.
Famiglie con 4 o più figli.
Figli disabili o con età inferiore ai 3 anni (con ISEE sotto 45.574,96 euro).
Come richiederlo
La domanda per l’Assegno Unico può essere presentata:

Online, accedendo al portale INPS con credenziali SPID, CIE o CNS.
Tramite CAF o Patronati, utilizzando i loro servizi telematici.
Non hai un ISEE? Non preoccuparti: puoi presentare la domanda e aggiornare l’ISEE successivamente, entro il 30 giugno, per ottenere gli arretrati.

Domande Frequenti sull’Assegno Unico Universale
Come faccio ad aggiornare la domanda di Assegno Unico se nasce un altro figlio?
Se nella tua famiglia nasce un altro figlio, prima devi aggiornare attestazione ISEE con codice fiscale nascituro ed in seguito aggiornare la domanda di Assegno Unico Universale tramite:

Portale INPS: Accedi alla tua area personale, modifica la domanda già esistente aggiungendo il nuovo nato.
CAF o Patronato: Rivolgiti agli enti autorizzati per assistenza nella modifica della domanda.
L’importo verrà aggiornato automaticamente e, se il nuovo nato ha già compiuto il settimo mese di gravidanza al momento della modifica, riceverai gli arretrati.

Come faccio ad aggiornare la domanda senza perdere arretrati dal 7° mese?
Per evitare di perdere gli arretrati dal settimo mese di gravidanza, è importante:

Aggiornare attestazione ISEE con codice fiscale nascituro.
Aggiornare tempestivamente la domanda sul portale INPS o tramite un CAF.
Allegare la documentazione richiesta (certificato di gravidanza o codice fiscale del neonato).
Effettuare la modifica entro il mese successivo alla nascita per ricevere gli arretrati completi.
Ricorda che gli arretrati decorrono solo se la modifica viene effettuata entro i termini previsti dalla normativa.

Modalità di pagamento
Il pagamento dell’Assegno Unico Universale avviene tramite:

Conto corrente bancario o postale.
Carta con IBAN.
Bonifico presso gli sportelli postali.
Puoi richiedere che l’importo venga diviso al 50% tra i genitori o erogato al 100% in caso di affidamento esclusivo.

Validità e Rinnovo
A partire dal 2023, per chi ha già una domanda attiva, i pagamenti dell’Assegno Unico Universale continuano automaticamente senza necessità di rinnovo.
Per nuove domande presentate entro il 30 giugno, l’assegno ha decorrenza retroattiva a partire da marzo dello stesso anno.
Vantaggi
L’Assegno Unico offre numerosi vantaggi:

È compatibile con altri bonus, come il Bonus Asilo Nido.
Non concorre alla formazione del reddito complessivo IRPEF.
È disponibile anche per chi non presenta l’ISEE, garantendo un importo minimo.
Conclusione
L’Assegno Unico è una misura fondamentale per sostenere le famiglie con figli a carico. Grazie alla sua universalità, è accessibile a tutte le famiglie, indipendentemente dalla loro condizione economica o lavorativa.

È fondamentale assicurarsi di elaborare o aggiornare l’ISEE prima di presentare la domanda per l’Assegno Unico Universale, così da ricevere l’importo corretto e non quello minimo previvisto

Hai bisogno di aiuto per richiedere l’Assegno Unico Universale o aggiornare la tua domanda? Contattaci per fissare un appuntamento presso lo studio carbone in via principe di napoli 60 tel 081 5611706 previo appuntamento dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 13.00

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è uno strumento fondamentale in Italia per valutare la condiz...
29/03/2025

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è uno strumento fondamentale in Italia per valutare la condizione economica delle famiglie e determinare l’accesso a numerosi benefici sociali e servizi pubblici agevolati. Per calcolare l’ISEE 2025, è necessario presentare una serie di documenti, che variano in base alla tipologia richiesta, come l’ISEE Ordinario, l’ISEE Università e l’ISEE Sociosanitario.

Novità ISEE 2025
Per il 2025, sono state introdotte alcune novità significative riguardanti il calcolo e la presentazione dell’ISEE. In particolare, l’aggiornamento delle soglie di reddito e patrimonio per accedere a diverse prestazioni sociali agevolate consente una maggiore equità nella distribuzione dei benefici. Inoltre, è stato semplificato l’accesso all’ISEE Corrente, con procedure più rapide per chi ha subito variazioni rilevanti del reddito, come la perdita di lavoro o una riduzione salariale superiore al 25%. Quest’anno, per la prima volta, viene introdotta una piattaforma digitale unica, che permette di verificare la correttezza della documentazione inserita e monitorare lo stato della propria richiesta in tempo reale. Queste novità mirano a rendere l’ISEE 2025 uno strumento ancora più accessibile e trasparente.

Tipologie di ISEE 2025
Esistono diverse tipologie di ISEE 2025, ciascuna pensata per specifiche esigenze:

ISEE Ordinario: Richiesto per la maggior parte delle prestazioni sociali agevolate.
ISEE Università: Necessario per accedere a borse di studio e agevolazioni per studenti universitari.
ISEE Sociosanitario: Richiesto per servizi di assistenza domiciliare o per persone non autosufficienti.
ISEE Sociosanitario-Residenze: Utilizzato per l’accesso a residenze socio-sanitarie assistenziali (RSA).
ISEE Minorenni con Genitori Non Coniugati: Per agevolazioni a minorenni con genitori non conviventi.
ISEE Corrente: Aggiornabile in caso di variazioni significative nella situazione lavorativa o reddituale.
Documenti per ISEE 2025
Per la compilazione dell’ISEE 2025, è fondamentale presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), completa della documentazione necessaria per attestare la situazione anagrafica, reddituale e patrimoniale del nucleo familiare. Ecco i principali documenti richiesti:

Dati anagrafici:
Codice fiscale e documento d’identità in corso di validità del dichiarante.
Codici fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare.
Redditi relativi all’anno 2023:
Modello 730 o Modello Redditi Persone Fisiche per ciascun componente.
Certificazione Unica (CU) per lavoratori dipendenti e pensionati (in alternativa al 730 o modello redditi).
Altre certificazioni per redditi percepiti, come compensi occasionali o assegni di mantenimento.
Patrimonio mobiliare al 31 dicembre 2023:
Estratti conto bancari e postali con saldo finale e giacenza media al 31/12/2023.
Documentazione su investimenti finanziari come titoli di stato, obbligazioni, azioni e polizze assicurative con indicati saldo o premi riscattabili al 31/12/2023.
Patrimonio immobiliare al 31 dicembre 2023:
Visure catastali o atti notarili per immobili posseduti, anche all’estero.
Certificazione del debito residuo al 31/12/2023 residua dei mutui.
Veicoli e imbarcazioni:
Targhe dei veicoli (auto, moto…) con cilindrata pari o superiore a 500 cc alla data di presentazione dell’ISEE.
Altri documenti:
Contratto di locazione registrato o ricevuta di registrazione, se in affitto.
Certificato di disabilità o non autosufficienza se pertinente.
Eventuali Redditi 2023 non dichiarati in dichiarazione dei redditi (Borse di studio, trattamenti assistenziali, redditi esenti…).
Titolari di partita IVA:
Nel caso di lavoratori autonomi e società, è richiesto il patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio presentato ovvero somma delle rimanenze finali e dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti al 31/12/2023 (solitamente si richiede al proprio commercialista). Per i titolari di partita IVA forfettaria non è richiesto.

PRESSO LO STUDIO CARBONE PREVIO APPUNTAMENTO DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE 9.00 ALLE 13.00
TEL 081 5611706
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