13/12/2025
ZES Unica 2025: la Campania al centro degli investimenti. Cosa cambia rispetto al 2024
Con la pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 12 dicembre 2025, il quadro della ZES Unica 2025 è finalmente completo.
I dati consentono una lettura approfondita, in particolare per la Campania, che si conferma la regione trainante dell’intero Mezzogiorno.
I numeri chiave della Campania – ZES Unica 2025
- 3.758 comunicazioni su 10.493 totali nazionali (35,8%)
- Investimenti realizzati: € 2,70 miliardi
- Credito d’imposta richiesto: € 1,404 miliardi (38,5% del totale nazionale)
- Credito effettivamente fruibile (post riparto 60,3811%): ~ € 847 milioni
La Campania è prima non solo per numero di progetti, ma anche per massa finanziaria attivata, con una forte concentrazione su:
- Macchinari e attrezzature (oltre il 60% degli investimenti)
- Immobili strumentali (quasi € 402 milioni)
Il confronto con il 2024 (ZES Sud): cosa è cambiato davvero
1. Da ZES regionali a ZES Unica
Nel 2024 il credito ZES era ancora legato alle singole ZES territoriali (Campania, Puglia, Calabria, ecc.).
Nel 2025:
un unico plafond nazionale
un meccanismo competitivo implicito
una percentuale di riparto ex post uguale per tutti.
Effetto: maggiore concorrenza tra territori, ma anche maggiore trasparenza aggregata.
2. Dal “credito certo” al “credito ripartito”
Nel 2024:
l’aliquota teorica (40–50–60%) era di fatto anche quella effettiva, salvo incapienza individuale.
Nel 2025:
tutti partono da un credito teorico
ma il beneficio reale è ridotto dal coefficiente di riparto (60,3811%)
In Campania questo significa:
micro/piccole imprese: dal 60% teorico a ~36% effettivo
medie: dal 50% a ~30%
grandi: dal 40% a ~24%
Non cambia l’investimento, cambia la leva finanziaria pubblica.
3. Maggiore qualità degli investimenti
Dal confronto strutturale emerge un dato rilevante:
nel 2025 cresce il peso di macchinari e attrezzature rispetto agli immobili
segnale di investimenti più produttivi e industriali
minore utilizzo “difensivo” dell’immobile come bene rifugio
In Campania:
- macchinari: 36%
- attrezzature: 26%
- immobili: 15%
Nel 2024 la componente immobiliare era mediamente più elevata (soprattutto nelle micro imprese).
4. Campania: meno “effetto rendita”, più industria
Il rapporto credito richiesto / investimenti in Campania nel 2025 è estremamente coerente:
micro/piccole: ~59%
medie: ~49%
grandi: ~39%
Questo indica:
domande tecnicamente corrette
utilizzo pieno delle intensità massime consentite
elevata qualità della consulenza e della progettazione finanziaria
Conclusione
Il confronto 2024–2025 mostra una ZES che:
nel 2025 è più selettiva meno “automatica”
più orientata a investimenti reali e produttivi
La Campania emerge come:
principale beneficiaria in valore assoluto
territorio con la maggiore capacità di assorbire capitale agevolato
benchmark nazionale per numerosità, dimensione media e qualità degli investimenti