Gabrielli & Micheli Associati

Gabrielli & Micheli Associati Dal 2003 lo Studio Associato Gabrielli & Micheli offre la propria esperienza e professionalità nel campo amministrativo contabile e fiscale

    Dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea non sarà più un documento di riconoscimento valido. Non si potrà usar...
18/04/2026

Dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea non sarà più un documento di riconoscimento valido. Non si potrà usare né per farsi riconoscere né per viaggiare all'estero, indipendentemente dalla data di scadenza stampata sul documento. Chi ha ancora il vecchio formato deve quindi affrettarsi a sostituirlo con la carta d'identità elettronica (Cie) rivolgendosi all'anagrafe del Comune di residenza. Il regolamento europeo 1157 del 2019 ha fissato nuovi standard di sicurezza per i documenti degli Stati membri. Il formato cartaceo non li soddisfa perché la vecchia carta è troppo facile da contraffare, e la sua validità viene quindi annullata d'ufficio a prescindere dalla scadenza naturale indicata sul retro. Come richiedere la Cie La sostituzione si richiede al Comune di residenza o domicilio. Chi vive all'estero deve rivolgersi al Consolato. La Cie (acronimo che sta appunto per Carta d'identità elettronica) non è considerata un duplicato, quindi si paga solo la tariffa standard del primo rilascio. Al momento del rinnovo servono una fototessera recente, la vecchia carta di identità cartacea (in alternativa un documento valido come la patente o due testimoni), il codice fiscale.

21/03/2026

TEMPI DURI per i commercianti...🤣

             ̀fiscali📢 Novità Fisco 2026: Obbligo di collegamento POS e Registratore di CassaDal 1° gennaio 2026 è entra...
05/03/2026

̀fiscali

📢 Novità Fisco 2026: Obbligo di collegamento POS e Registratore di Cassa
Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il nuovo obbligo per tutti gli esercenti (commercianti al minuto, artigiani, alberghi, ristoranti) che utilizzano un Registratore Telematico (RT) e accettano pagamenti elettronici.
L'obiettivo è la piena tracciabilità: i dati dei pagamenti con carta devono essere associati a quelli degli scontrini trasmessi all'Agenzia delle Entrate.

🔍 Cosa bisogna fare (in breve)
Niente cavi o nuovi hardware: Il collegamento NON è fisico. Non serve collegare i due apparecchi con un cavetto o cambiare il registratore di cassa.
Procedura Virtuale: L'abbinamento è un'operazione amministrativa che si fa online sul portale "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate.
Associazione Codici: Bisogna associare il numero di matricola del tuo Registratore Telematico all'ID univoco del tuo terminale POS.

⏳ Le scadenze da segnare
Il servizio web per effettuare il collegamento è attivo dal 5 marzo 2026.
Per POS già attivi a gennaio 2026: Il collegamento va effettuato entro il 20 aprile 2026 (termine di 45 giorni).
Per nuovi POS (post-gennaio): La registrazione va fatta tra il 6° giorno del secondo mese successivo all'attivazione ed entro la fine di quello stesso mese.

⚠️ Sanzioni: cosa si rischia?
Il mancato adeguamento è equiparato all'omessa installazione del registratore di cassa:
Multe pesanti: Da 1.000€ a 4.000€ per il mancato collegamento dei dispositivi.
Sanzione per errori: 100€ per ogni trasmissione incompleta o errata.
Sospensione attività: In caso di recidiva (4 violazioni in 5 anni), si rischia la sospensione della licenza da 3 giorni a 1 mese.

💡 Un consiglio: Puoi procedere autonomamente dall'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate o delegare il tuo Commercialista per gestire la pratica.



11/02/2026
❌ Attenzione alla Carta d'identità cartaceaLe carte d’identità in formato cartaceo non saranno più valide come documenti...
05/02/2026

❌ Attenzione alla Carta d'identità cartacea
Le carte d’identità in formato cartaceo non saranno più valide come documenti di riconoscimento a partire dal 3 agosto 2026, né in Italia né all'estero, indipendentemente dalla loro effettiva data di scadenza.

🪪 Dal 3 agosto, saranno valide esclusivamente le Carte d’Identità Elettroniche (CIE), in conformità al Regolamento UE che introduce nuovi standard di sicurezza per i documenti di identità.

📅 Se possiedi la carta d’identità cartacea ricordati di sostituirla in tempo, prendendo subito un appuntamento per fare la nuova CIE.

             BUONE NOTIZIEPer il 2026 e fino al 31 dicembre 2035 restano valide le regole già conosciute da molte associ...
26/01/2026


BUONE NOTIZIE
Per il 2026 e fino al 31 dicembre 2035 restano valide le regole già conosciute da molte associazioni:
• Niente IVA sulle attività svolte verso soci o tesserati, se coerenti con le finalità associative.
• Nessun obbligo di fattura o scontrino per queste attività.
• Per le Associazioni di Promozione Sociale (APS) resta l’esclusione IVA anche per la somministrazione di cibi e bevande presso la sede sociale, se svolta secondo le regole.
In sostanza: nulla cambia nel breve periodo per le attività istituzionali tipiche.
COSA CAMBIA DAL 2026 PER GLI ENTI DEL TERZO SETTORE?
Dal 2026 entrano pienamente in vigore alcune regole fiscali del Codice del Terzo settore.
Per la maggior parte degli enti non si tratta di uno stravolgimento, ma di un riordino.
In particolare:
• Gli enti iscritti al RUNTS continuano ad applicare l’IVA solo se svolgono vere attività commerciali.
• Gli ETS non commerciali sono esonerati da molti adempimenti fiscali (fatture, scontrini) per le attività istituzionali.
ADDIO ALLE ONLUS
Dal 2026:
• la qualifica di ONLUS non esiste più;
• le agevolazioni fiscali (anche IVA) passano agli enti del Terzo settore.
Chi svolgeva attività sanitarie, educative o socio-assistenziali come ONLUS e si iscrive al Terzo settore potrà, in linea generale, continuare a non applicare l’IVA sulle stesse prestazioni.
Restano però alcuni aspetti pratici da chiarire nel periodo di passaggio al RUNTS.

NOVITA' IMPORTANTI PER ODV E APS
Per Organizzazioni di Volontariato (ODV) e APS:
• non vale più la vecchia regola che escludeva automaticamente l’IVA per le attività svolte a rimborso spese;
• è però disponibile un nuovo regime forfetario se i ricavi annui non superano 85.000 euro.
Questo regime:
• semplifica molto la gestione fiscale;
• non richiede l’emissione di scontrini o fatture per i corrispettivi;
• è simile al forfettario delle partite IVA, ma ancora più semplice.

ATTENZIONE AL REGIME “398”
Dal 2026:
• molte associazioni non sportive (pro loco, bande musicali, cori, gruppi culturali) non possono più usare il regime 398;
• anche le associazioni sportive dilettantistiche, se scelgono di diventare enti del Terzo settore, perdono la 398.

SINTESI
• ✔ Regole IVA attuali confermate fino al 2035 per le attività verso soci.
• ✔ Più semplicità per ETS, APS e ODV.
• ⚠ Fine delle ONLUS.
• ⚠ Stop alla 398 per molti enti e per chi diventa ETS.

🟦 BOX DI SINTESI – COSA CAMBIA/COSA NON CAMBIA DAL 2026

COSA NON CAMBIA
• Conferma, fino al 31.12.2035, dell’esclusione IVA per operazioni istituzionali verso soci e tesserati (art. 4, DPR 633/1972).
• Permanenza dell’esclusione IVA per somministrazioni di alimenti e bevande presso sedi APS, alle condizioni di legge.
• Centralità dei presupposti IVA ordinari (oggettivo, soggettivo, territoriale) anche per gli ETS iscritti al RUNTS.

COSA CAMBIA
• Entrata in vigore del Titolo X del CTS dal 2026.
• Abrogazione definitiva del regime ONLUS e riallineamento delle agevolazioni IVA sugli ETS.
• Nuovo regime forfetario ETS (art. 86) per ODV e APS con ricavi ≤ 85.000 euro.
• Esclusione generalizzata degli ETS dalla L. 398/1991, inclusi i casi di trasformazione in ETS di enti precedentemente ammessi.

FOCUS PER TIPOLOGIA DI ENTE
APS – Associazioni di Promozione Sociale
• Mantengono l’esclusione IVA per attività istituzionali verso associati.
• Confermata l’esclusione IVA per somministrazioni presso le sedi.
• Possibile accesso al regime forfetario ex art. 86 CTS se ricavi ≤ 85.000 euro.
• Se ETS: inapplicabilità della L. 398/1991.
ODV – Organizzazioni di Volontariato
• Viene meno l’esclusione IVA “automatica” per operazioni a rimborso costi (abrogazione L. 266/1991).
• Introduzione del regime forfetario art. 86 CTS (ricavi ≤ 85.000 euro), con rilevanti semplificazioni IVA.
ASD – Associazioni Sportive Dilettantistiche
• Restano escluse IVA le operazioni istituzionali verso soci/tesserati fino al 2035.
• Criticità strategica: l’eventuale iscrizione come ETS comporta la perdita del regime 398/1991.
PRO LOCO E ASSOCIAZIONI CULTURALI “storicamente 398”
• Dal 2026 non più applicabile la L. 398/1991 per effetto delle abrogazioni del CTS.
• Necessaria rivalutazione del modello fiscale e contabile adottato.

05/01/2026

⁉️⬇️
👇Fondi pensione

Viene modificata la disciplina fiscale delle contribuzioni alle forme pensionistiche complementari, di cui all’art. 8 co. 4 e 6 del DLgs. 252/2005.
In particolare, a decorrere dal periodo d’imposta 2026, è previsto:
• l’incremento da 5.164,57 euro a 5.300 euro del limite annuo di deducibilità dal reddito complessivo IRPEF dei contributi alle forme di previdenza complemen-tare, versati dal lavoratore e dal datore di lavoro o committente, sia volontari sia dovuti in base a contratti o accordi collettivi, anche aziendali (co. 4);
• il conseguente coordinamento con la norma speciale di deducibilità relativa ai lavoratori di prima occupazione successiva al 31.12.2006 (co. 6).

05/01/2026

⬇️❌
👇Ristrutturazioni edilizie

Viene prevista la riduzione dal 35% al 33% dell’aliquota IRPEF del secondo scaglione di reddito imponibile (reddito complessivo al netto degli oneri deducibili), cioè quello superiore a 28.000 euro e fino a 50.000 euro, al fine di operare una riduzione dell’imposizione fiscale nei confronti del c.d. “ceto medio”.
Nuova struttura delle aliquote IRPEF
L’articolazione degli scaglioni e delle relative aliquote IRPEF diventa quindi la seguente:
• 23%, per il reddito imponibile fino a 28.000 euro;
• 33% (prima 35%), per il reddito imponibile superiore a 28.000 euro e fino a 50.000 euro;
• 43%, per il reddito imponibile superiore a 50.000 euro.
Il risparmio fiscale massimo derivante dall’intervento in esame è quindi pari a 440 euro (22.000 euro, ammontare del secondo scaglione, per il 2% di riduzione dell’ali¬quota).
Decorrenza
La suddetta riduzione si applica a regime, a partire dall’1.1.2026, quindi a decorrere dal periodo d’imposta 2026.
In relazione alle dichiarazioni dei redditi, la novità sarà quindi applicabile per la prima volta nei modelli 730/2027 e REDDITI PF 2027.
Effettuazione delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati
Le nuove disposizioni in materia di aliquote IRPEF sono però già applicabili in se¬de di effettuazione delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati relativi al periodo d’imposta 2026, ai sensi degli artt. 23 e 24 del DPR 600/73.
A partire dalle retribuzioni e pensioni di gennaio 2026, in sede di effettuazione delle ritenute, i sostituti d’imposta devono quindi applicare la nuova aliquota del 33%, anche se, in considerazione dei tempi tecnici necessari per gli adeguamenti informa¬tici e amministrativi, la novità potrebbe diventare concretamente operativa nei mesi successivi, fatti salvi i necessari conguagli in relazione alle precedenti men¬silità del 2026.

05/01/2026

‼️⚠️🔽
Manovra 2026, tutte le misure approvate in via definitiva su fisco, imprese, lavoro, casa e famiglia.

Con l’approvazione definitiva del 30 dicembre con 216 sì, la Legge di Bilancio 2026 entra nel quadro normativo italiano delineando un intervento articolato che punta a un equilibrio tra riduzione del carico fiscale selettivo, sostegno agli investimenti e razionalizzazione delle agevolazioni. La Manovra si caratterizza per un impianto fortemente orientato alla disciplina dei conti pubblici, con interventi mirati più che generalizzati, e con un rafforzamento degli strumenti di controllo fiscale e contributivo. Ecco le misure di maggiore impatto.

FISCO - IRPEF
Il fulcro fiscale della Manovra 2026 è rappresentato dalla rimodulazione dell’IRPEF, che interviene nuovamente sulle aliquote intermedie. La seconda aliquota viene ridotta dal 35% al 33%, con applicazione sullo scaglione di reddito compreso tra 28mila e 50mila euro. L’intervento produce un risparmio massimo annuo pari a circa 440 euro per i contribuenti collocati nella fascia più alta dello scaglione interessato.
Tuttavia, l’effetto espansivo è in parte compensato da un irrigidimento del sistema delle detrazioni per i contribuenti con redditi elevati. Per i soggetti con reddito complessivo superiore a 200mila euro viene infatti introdotto un meccanismo di riduzione progressiva delle detrazioni, che porta, nella sostanza, a una sterilizzazione del beneficio dell’aliquota ridotta per i redditi più alti.

ROTTAMAZIONE QUINQUES
Sul fronte della riscossione, la Manovra introduce la rottamazione quinquies, estendendo la definizione agevolata ai carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023. La misura consente il pagamento del solo capitale e delle spese di notifica ed esecuzione, con esclusione integrale di sanzioni, interessi e aggio.
I debiti devono essere almeno pari a 5.400 euro. Sono esclusi dalla misura i carichi derivanti da accertamenti e quelli relativi al recupero di aiuti di Stato. Il pagamento può avvenire in unica soluzione o mediante rateizzazione in 9 anni fino a 54 rate bimestrali (ognuna di almeno 100 euro) con applicazione di interessi al 3% annuo.

COMPENSAZIONI FISCALI
Di segno opposto è l’intervento sulle compensazioni fiscali, che diventa più restrittivo. A partire dal 2026, i contribuenti con debiti iscritti a ruolo superiori a 50mila euro non potranno effettuare compensazioni orizzontali tramite modello F24 fino all’estinzione del debito. La soglia dimezzata rispetto alla disciplina precedente impone ai professionisti una verifica preventiva più stringente della posizione debitoria dei clienti prima di procedere con qualsiasi compensazione.

PROFESSIONISTI e PA
La manovra rafforza anche i poteri della Pubblica Amministrazione nei rapporti con i professionisti. In caso di fatture elettroniche emesse verso la PA, l’amministrazione potrà verificare l’esistenza di debiti fiscali anche di importo inferiore a 5mila euro, con la possibilità di sospendere o ridurre il pagamento dei compensi fino alla regolarizzazione. Si tratta di un intervento che incide direttamente sulla liquidità dei professionisti che operano con enti pubblici.

IVA
In ambito IVA, viene introdotto un meccanismo di liquidazione automatica dell’imposta anche nei casi di omessa presentazione della dichiarazione annuale. L’Agenzia delle Entrate potrà determinare l’IVA dovuta sulla base dei dati disponibili, notificando l’esito al contribuente. Per gli studi professionali questo, come ovvio, implica un aumento significativo del rischio operativo in caso di omissioni formali.

TOBIN TAX
Completano il quadro fiscale il raddoppio delle aliquote della Tobin tax sulle transazioni finanziarie e l’innalzamento dell’imposta sostitutiva per i nuovi residenti ad alta capacità contributiva, che passa da 200mila a 300mila euro, con raddoppio dell’importo dovuto per ciascun familiare.

ISEE
Nel 2026 l’ISEE cambia in due direzioni: più morbido su casa e famiglie con figli, ma più severo nei controlli. La novità principale è l’esclusione della prima casa dal patrimonio immobiliare con soglie più alte. Il limite per il calcolo della prima casa passa da 52.500 a 91.500 euro. Per chi vive nelle città metropolitane la soglia arriva fino a 200mila euro.
Per alcune prestazioni (Assegno unico, Assegno di inclusione, bonus nido, bonus bebè) aumenta anche la franchigia: +2.500 euro per ogni figlio dopo il primo. In pratica, l’abitazione principale peserà meno (o zero) sull’indicatore, ampliando potenzialmente accesso e benefici.
Sulle famiglie, cambiano le scale di equivalenza con maggiorazioni legate al numero di figli. Gli incrementi indicati sono: +0,1 (2 figli), +0,25 (3), +0,40 (4), +0,55 (dal 5°).
La parte più delicata riguarda i controlli: dal 2026 scattano incroci automatici per scovare residenze fittizie e nuclei “separati” artificialmente (via ANPR). L'INPS potrà verificare anche beni come auto/moto/imbarcazioni (PRA/ACI) e rientrano esplicitamente giacenze estere e criptovalute; inoltre la DSU precompilata diventa la modalità ordinaria.

IMPRESE
Iperammortamento

La Manovra 226 segna il ritorno dell'iperammortamento. L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028, con una finestra sufficientemente ampia per consentire alle imprese di pianificare investimenti di medio periodo. Il meccanismo non prevede un credito d’imposta, ma una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile, secondo un sistema a scaglioni:

Quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro, spetta una maggiorazione fino al +180%; oltre 2,5 e fino a 10 milioni euro, +100%; e oltre 10 e fino a 20 milioni di euro +50%. Oltre i 20 milioni non spetta nulla.

Transizione 4.0

Sul fronte di Tranzione 4.0 vengono stanziate risorse aggiuntive per 1,3 miliardi per investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025, con particolare attenzione ai beni già ordinati e in fase di consegna.
Occhio ai paletti molto stretti: la copertura riguarda solo investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025 e la fruizione avviene esclusivamente nel 2026 tramite compensazione in F24. Iperammortamento e Transizione 4.0 non sono alternativi, ma strumenti complementari da valutare caso per caso.

ZES
Viene rifinanziato anche il credito d’imposta ZES per le Zone Economiche Speciali, con estensione temporale fino al 2028 e stanziamenti aggiuntivi anche per coprire domande già presentate. Parallelamente, sono previste risorse dedicate alle Zone Logistiche Semplificate, rafforzando l’asse degli incentivi territoriali.
Per il 2026 sono stanziati 532,64 milioni di euro. Rientrano l'acquisto di macchinari e impianti, la realizzazione o l'ampliamento di strutture produttive e investimenti funzionali a nuove unità produttive.

NUOVA SABATINI
La Nuova Sabatini riceve nuovi fondi, garantendo continuità al contributo in conto interessi per l’acquisto di beni strumentali.

FONDO GARANZIA PMI
La Manovra rafforza poi il Fondo di Garanzia per le PMI, con ampliamento della platea dei beneficiari e maggiore copertura del rischio per gli istituti di credito.

RITENUTA D'ACCONTO TRA IMPRESE
Rilevante, seppur con decorrenza differita, è l’introduzione di una ritenuta sulle transazioni B2B, pari allo 0,5% dal 2028 e all’1% dal 2029, applicata ai pagamenti tracciati tra operatori economici. La misura, ancora in fase di affinamento tecnico, mira a rafforzare il contrasto all’evasione, ma avrà un impatto diretto sulla gestione finanziaria delle imprese.
Di particolare interesse operativo è poi l’estensione dell’obbligo di ritenuta sulle provvigioni anche a categorie finora escluse, come le agenzie di viaggio e turismo. Dal 1° marzo 2026, i committenti dovranno applicare la ritenuta ai sensi dell’articolo 25-bis del DPR 600/1973, con effetti diretti sulla gestione dei contratti e dei flussi di pagamento.

IRES PREMIALE
Una delle misure strutturalmente più rilevanti è la conferma dell’IRES premiale, che riduce l’aliquota ordinaria: dal 24% al 20% per le imprese che reinvestono gli utili in nuovi investimenti produttivi o incremento occupazionale. Una leva importante per favorire l’autofinanziamento, la crescita dimensionale delle PMI e la capitalizzazione delle imprese.

PLASTIC E SUGAR TAX
La Manovra conferma il rinvio al 2027 di Plastic tax e Sugar tax, evitando ulteriori aggravamenti per le imprese dei settori interessati.

CREDITI D'IMPOSTA
Viene inoltre prorogato al 2026 il credito d’imposta per il design e l’ideazione estetica, con aliquota fissata al 10% entro un tetto massimo di spesa e con un sistema di prenotazione che rende centrale il monitoraggio delle risorse disponibili.

LAVORO

Bonus assunzioni giovani under 35, donne e ZES
La Manovra rafforza le politiche occupazionali attraverso esoneri contributivi parziali per l’assunzione di giovani under 36, donne e lavoratori impiegati nelle aree della ZES unica del Mezzogiorno. Gli incentivi sono strutturati in modo selettivo e condizionati alla stabilità del rapporto di lavoro.

Flat tax dall'1 al 15%
Debutta la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti previsti dai rinnovi contrattuali: si applica ai redditi fino a 33mila euro e riguarda i contratti rinnovati nel triennio 2024-2026.
Per i premi di risultato e le forme di partecipazione agli utili d’impresa, entro il limite di 5mila euro, l’imposta sostitutiva si riduce invece all’1%.
Sul fronte retributivo, viene introdotto un sistema di flat tax agevolata, con aliquote al 15% applicabili agli incrementi di stipendio, al lavoro notturno e agli straordinari. L’obiettivo è incentivare la contrattazione aziendale, riducendo il cuneo fiscale su specifiche componenti della retribuzione.

Buoni pasto
Il valore esente dei buoni pasto elettronici viene innalzato da 8 a 10 euro, con effetti immediati sulla fiscalità del welfare aziendale.

TFR
Sono previste anche modifiche in materia di TFR e previdenza complementare, che impongono una revisione delle procedure informative e gestionali, soprattutto per i nuovi rapporti di lavoro.

REGIME FORFETARIO
Il regime forfettario viene confermato anche per il 2026 per i lavoratori dipendenti e pensionati che percepiscono redditi da lavoro non superiori a 35mila euro, mantenendo invariato il perimetro di accesso.

CASA - BONUS E RISTRUTTURAZIONE

Bonus ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus
Per il 2026 viene confermata l'attuale struttura dei bonus edilizi, con detrazione al 50% per gli interventi sulla prima casa e al 36% per le seconde abitazioni, mentre il Superbonus esce definitivamente dal sistema degli incentivi. La stabilizzazione delle aliquote consente una programmazione più razionale degli interventi, ma impone un’attenta verifica della qualificazione dell’immobile.
Confermati anche Ecobonus e Sismabonus. Dal 2027 poi le aliquote scenderanno per tutti i bonus al 36% per le prime case e al 30% per le seconde.

Affitti brevi
Sul fronte degli affitti brevi, la Manovra conferma la cedolare secca differenziata, pari al 21% per il primo immobile e al 26% per il secondo. La vera novità è che dal terzo immobile, l’attività viene qualificata come imprenditoriale, con obbligo di apertura della partita IVA e applicazione delle regole ordinarie. Si tratta di una modifica di forte impatto, che abbassa sensibilmente la soglia tra gestione privata e attività d’impresa.

FAMIGLIA

Congedi parentali
Sul fronte famiglia, i congedi parentali vengono estesi fino al compimento del 14esimo anno di età del figlio, ampliando sensibilmente la platea dei beneficiari.

Bonus mamme lavoratrici
Il bonus mamme lavoratrici resta configurato come contributo diretto e non come esonero contributivo, mantenendo un impianto simile a quello già sperimentato nel 2025. Ma la novità sono gli importi: aumenta di 20 euro, salendo a 60 euro al mese, sempre con un limite di reddito di 40mila euro e per mamme con almeno due figli, di cui il secondo con meno di 10 anni.

Carta Dedicata a te
Per il 2026 e il 2027 viene confermata la Carta Dedicata a te, destinata ai nuclei familiari a basso reddito.

Assegno di inclusione
L’Assegno di inclusione viene rinnovato senza soluzione di continuità, ma con una rimodulazione dell’importo della nuova mensilità, che risulta ridotta rispetto alla fase iniziale.

Pensioni
Sul fronte pensioni, scatta l'addio definitivo a Quota 103 e Opzione Donna.

05/01/2026

⁉️⚠️
👇Rottamazione-quinquies per i carichi consegnati dal 2000 al 31 dicembre 2023”

La Camera ha approvato, con voto di fiducia al Ddl. di bilancio 2026, la nuova definizione agevolata dei carichi affidati agli Agenti della riscossione: la rottamazione-quinquies (art. 1, commi 82 e seguenti).

Ambito oggettivo e temporale
La misura riguarda esclusivamente i carichi consegnati dal 2000 al 31 dicembre 2023, con riferimento alla data di consegna del ruolo. Il beneficio consiste nello stralcio delle sanzioni amministrative, degli interessi iscritti nei carichi, degli interessi di mora ex art. 30 DPR 602/1973 e dei compensi di riscossione (ove spettanti). Il capitale resta integralmente dovuto.

Carichi ammessi
Rispetto alle precedenti rottamazioni, il perimetro è più ristretto e riguarda espressamente:
• imposte derivanti da liquidazione automatica (artt. 36-bis DPR 600/1973 e 54-bis DPR 633/1972);
• imposte derivanti da controllo formale (art. 36-ter DPR 600/1973);
• contributi INPS dichiarati e non versati, esclusi quelli da accertamento;
• sanzioni per violazioni del Codice della strada irrogate da amministrazioni statali (con stralcio solo di interessi e maggiorazioni).
Sono considerati rientranti anche i carichi da incrocio dati LIPE (art. 21-bis DL 78/2010), nonché quelli da decadenza da dilazione dell’avviso bonario ex art. 3-bis D.Lgs. 462/1997, poiché collegati alle attività di liquidazione/controllo formale.

Soggetti già decaduti da precedenti rottamazioni
Possono aderire, salvo i carichi relativi a dazi doganali e IVA all’importazione. Condizione necessaria: non essere in regola con i pagamenti al 30 settembre 2025; se in regola, si deve proseguire con il piano originario.

Procedura e scadenze
• 30 aprile 2026: presentazione domanda di adesione, con eventuale rinuncia ai giudizi pendenti;
• 30 giugno 2026: comunicazione dell’Agenzia Entrate-Riscossione con dettaglio degli importi dovuti;
• 31 luglio 2026: pagamento integrale o della prima rata.
È prevista una dilazione fino a 54 rate dal 2026 al 2035.

Cause di decadenza
Diversamente dalle rottamazioni precedenti, la decadenza si verifica in caso di:
• mancato o insufficiente pagamento dell’unica rata del 31 luglio 2026;
• mancato pagamento di due rate, anche non consecutive;
• mancato pagamento dell’ultima rata.
Il mancato pagamento della prima rata del piano pluriennale non determina automaticamente la decadenza.

Indirizzo

Via Risorgimento 212
Monsummano Terme
51015

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 12:30
13:00 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:30

Telefono

+39057280313

Sito Web

Notifiche

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