22/11/2025
Rottamazione quinquies, il dettaglio che decide tutto: come e dove trovare la data di affidamento
Per la Rottamazione quinquies conta la data di affidamento del carico all’Agente della riscossione, ecco dove si vede
Autore: Martina Giampà
L’introduzione di una nuova Pace fiscale per il 2026 ha sollevato fin da subito numerosi dubbi applicativi, già a partire dallo scorso gennaio. Con il testo bollinato della Manovra 2026, la misura è ormai una realtà e la piena operatività è attesa con l’entrata in vigore del relativo impianto normativo. In base alle disposizioni contenute nel provvedimento, il contribuente potrà rottamare i debiti affidati all’agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, a condizione che tali carichi non siano oggetto di una Rottamazione-quater ancora in corso di validità al 30 settembre 2025.
In questo contesto, uno degli interrogativi più ricorrenti riguarda proprio l’aspetto operativo: come può il contribuente conoscere la data di affidamento della propria cartella all’agente della riscossione? Questa informazione è sempre riportata sulle cartelle di pagamento o sui successivi solleciti, oppure - in mancanza - è necessario richiederla espressamente all’Agenzia delle Entrate-Riscossione?
La data di affidamento del carico come chiave di accesso alla Rottamazione quinquies, dove trovarla in cartella
Nell’ambito della Rottamazione rileva la data di affidamento del carico all’Agente della Riscossione, non la data di notifica della cartella. Nel consegue che nella Rottamazione quinquies rientrano anche le cartelle notificate nel 2024, purché affidate entro il 31 dicembre 2023.
La data di affidamento è indicata sull’estratto ruolo e nel numero della cartella stessa. Al suo interno, infatti, il numero della cartella riporta l’anno di affidamento. In particolare, come specificato nella Guida dell’Agenzia delle Entrate aggiornata a ottobre 2025, i contribuenti trovano tutte le informazioni che riguardano gli Enti creditori nella seconda parte della cartella di pagamento, a partire dalla quinta pagina. Le pagine di questa sezione sono distinte dai banner colorati che si differenziano in base alla tipologia dell’Ente creditore.
La prima pagina di questa seconda parte della cartella contiene uno schema identico per tutti gli Enti che indica, per le somme contenute nella cartella e richieste da ciascun Ente creditore, le seguenti informazioni:
riferimenti del ruolo: numero, anno, tipologia e data di consegna ad Agenzia delle Entrate-Riscossione (utile appunto in caso di diverse misure agevolative (come la Rottamazione) per individuare se il ruolo vi sia ricompreso o meno);
numero della partita di ruolo;
riferimenti contabili della partita di ruolo: in particolare viene indicato il dettaglio delle somme richieste, con l’indicazione del codice tributo di riferimento, la descrizione, l’anno di riferimento e l’importo dovuto;
responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e riferimenti dell’Ente/ufficio che ha provveduto all’iscrizione;
nel caso in cui, per lo stesso ruolo, l’Ente creditore abbia già provveduto alla relativa coobbligazione al pagamento tale da determinare la produzione di due o più cartelle (una identificata con gli ultimi tre numeri uguali a “000” e quelle intestate a ciascun coobbligato con gli ultimi tre numeri uguali a “00X”, dove X è progressivo in relazione al numero di coobbligati) in alto a sinistra è indicata la dicitura “Sono responsabili in solido del pagamento di questa cartella i seguenti coobbligati”, seguita dall’elenco dei nominativi dei soggetti coobbligati diversi dal destinatario della cartella.
Per fare un esempio pratico, il “2024” evidenziato nella foto del post rappresenta l’anno di affidamento.
Individuazione dei carichi ammessi (e di quelli esclusi) dalla Rottamazione quinquies
Pertanto, consultando i riferimenti del ruolo è possibile capire se la cartella rientra tra i carichi ammissibili, ossia tra quelli affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, purché non sia già oggetto di Rottamazione-quater in corso di validità al 30 settembre 2025.
I carichi che interessano la quinquies sono quelli relativi a imposte non versate risultanti dalle dichiarazioni annuali, dagli esiti dei controlli automatizzati o formali (artt. 36-bis e 36-ter del DPR 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter del DPR 633/1972) e ai contributi previdenziali Inps non pagati. Restano esclusi i debiti derivanti da accertamento. Possono essere inclusi nella definizione anche:
i debiti relativi ai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2017 per cui si è determinata l'inefficacia della relativa definizione;
i debiti relativi ai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 per i quali, alla data del 30 settembre 2025, si è determinata l’inefficacia della definizione;
i debiti rientranti in procedure concorsuali o di composizione della crisi d’impresa, con applicazione delle regole dei crediti prededucibili;
le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada, limitatamente agli interessi e all’aggio di riscossione.
Restano invece esclusi i debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultano tutte le rate già pagate.
Caso pratico
Il sig. Rossi riceve una cartella di pagamento notificata il 15 febbraio 2024. Per capire se può inserirla nella Rottamazione quinquies, non guarda la data di notifica, ma la data di affidamento del carico.
Nella seconda parte della cartella (da pag. 5 in poi) individua il riquadro “Riferimenti del ruolo”.
Legge:
Ruolo n. 12345 2023
Data consegna ad Agenzia delle Entrate-Riscossione: 20 novembre 2023
La data di consegna (20 novembre 2023) rientra nel periodo 1° gennaio 2000 – 31 dicembre 2023:
quindi, anche se la cartella è stata notificata nel 2024, il carico è ammissibile alla Rottamazione quinquies, purché non sia già compreso in una Rottamazione-quater ancora valida al 30 settembre 2025.
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