25/06/2026
La 𝐠𝐞𝐨𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 è entrata nelle 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚.
Commercio, investimenti e tecnologia non rispondono più soltanto a logiche di razionalità economica, ma sono sempre più influenzati da equilibri tra strategie economiche, potere politico e geografia.
Secondo una recente ricerca KPMG il 𝟓𝟓% 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐞 riconosce l’impatto diretto della geopolitica sulle scelte strategiche.
È in questo scenario che si inserisce l’appuntamento 𝐆𝐞𝐨𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜 𝐃𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐮𝐞𝐬 – 𝐋𝐚 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐚, promosso da ISPI in collaborazione con KPMG, che ha riunito a Milano aziende, istituzioni e policy maker per discutere il tema della sicurezza economica.
Le aziende non stanno fermando gli investimenti in internazionalizzazione (il 75% delle aziende intervistate da KPMG dichiara che gli investimenti rimarranno sostanzialmente stabili), ma stanno cambiando approccio:
🎯 Diversificazione geografica
🎯 Regionalizzazione
🎯 Alleanze e partnership
🎯 Dati e analytics applicati alla gestione delle supply chain
Non si tratta più solo di efficienza, ma di equilibrio tra sicurezza, resilienza e flessibilità. Un altro elemento rilevante in questi processi è il passaggio da una logica di previsione a una logica di scenario. Il vero vantaggio competitivo non è prevedere il futuro, ma essere pronti a più futuri possibili.
La visione di Mario Corti, Senior Partner KPMG, condivisa durante il confronto con: Emma Marcegaglia, Presidente e Amministratore Delegato di Marcegaglia Holding, Veronica Squinzi, Vicepresidente con delega a Internazionalizzazione di Assolombarda, Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria e Paolo Magri, Presidente dell’Advisory Board dell’ISPI.
Ospite d'eccezione dell'evento Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Commissione europea.