13/10/2025
Sanzione Penale per Omesso Versamento IVA: Sintesi e Novità della Riforma Fiscale
La Riforma fiscale ha recentemente modificato le regole relative all'omesso versamento IVA, rendendo la norma più favorevole per i contribuenti e allungando i termini per mettersi in regola.
1. Quando Scatta il Reato Penale? 🚨
La sanzione penale (che comporta la reclusione da sei mesi a due anni ⛓️) scatta solo se sono soddisfatte due condizioni essenziali:
• Soglia di Importo: L’IVA dovuta e non versata, risultante dalla dichiarazione annuale, deve essere superiore a € 250.000 per ciascun periodo d'imposta. Per evitare il reato, è sufficiente versare una parte del saldo per scendere sotto questa soglia.
• Termine Temporale: L'omesso versamento deve protrarsi oltre il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. La Riforma ha allungato questo termine di circa 1 anno, facendo sì che la rilevanza penale scatti solo a partire dal 1° gennaio del secondo anno successivo alla dichiarazione.
Esempio: Per l’IVA 2023 (scaduta nel 2024), il reato si consuma solo a partire dall’1.1.2026.
2. La Via d'Uscita: Rateazione e Avvisi Bonari 🥳
È stata introdotta l’irrilevanza penale nel caso di avvio del pagamento rateale dell’avviso bonario relativo all’IVA non versata.
• Avviso Bonario: L’Agenzia delle Entrate è ora obbligata a inviare l'avviso bonario entro il 30 settembre dell’anno successivo alla dichiarazione, proprio per permettere al contribuente di iniziare la rateazione entro il 31 dicembre.
• PAGAMENTO DELLA PRIMA RATA: Il versamento della prima rata dell’avviso bonario (ad esempio 1/20 della somma richiesta), se effettuato entro il 31.12, consente di evitare la rilevanza penale, anche se la somma residua non versata è ancora superiore a € 250.000.
• Rateazione Spontanea: Se il contribuente non riceve l'avviso bonario, può procedere spontaneamente al pagamento rateale di almeno un ventesimo dell'imposta per ciascun trimestre solare.
3. La Decadenza e la Soglia Ridotta 📉
Se il contribuente non riesce a mantenere gli impegni e decade dalla rateazione per mancato pagamento, il rischio penale "riemerge". Tuttavia, in questo caso, la rilevanza penale scatta solo se il debito residuo è superiore a € 75.000.
4. Come si Calcola l'IVA Dovuta? 🤔
Per verificare la soglia di € 250.000, si guarda all’ammontare indicato nel rigo VL38 TOTALE IVA DOVUTA del Modello IVA annuale. Tuttavia, la Cassazione ha avuto opinioni contrastanti nel caso in cui i versamenti periodici indicati in dichiarazione (rigo VL30) non siano stati effettivamente eseguiti:
• Alcuni ritengono che il reato sussista anche se l'importo a VL38 è sotto soglia, perché l'imposta dovuta non può elidersi con l’indicazione di un versamento mai effettuato.
• Altri ritengono che il reato non sussista se l'importo a VL38 è inferiore alla soglia, basandosi sui versamenti dichiarati, indipendentemente dall'effettivo versamento.
5. Non Punibilità e Retroattività ⚖️
• Regolarizzazione: Il contribuente che provvede alla regolarizzazione degli importi dovuti (debito, sanzioni e interessi) prima dell’apertura del dibattimento di primo grado, tramite ravvedimento o procedure conciliative, beneficia della causa di non punibilità.
• Favor Rei: Le nuove disposizioni, essendo più favorevoli (come l'allungamento dei termini), si applicano retroattivamente (principio del favor rei) anche alle violazioni commesse prima del 29.6.2024, a meno che non sia già stata emessa una sentenza di condanna definitiva.