CAF LF - Sede periferica di Lissone

CAF LF - Sede periferica di Lissone Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di CAF LF - Sede periferica di Lissone, Servizio di consulenza fiscale, Via XX Settembre 92, Lissone.

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11/03/2026

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📢 PROROGA UFFICIALE INPS – NUOVE SCADENZE AL 31 MARZO 2026L’INPS ha comunicato oggi la proroga dei termini per la trasmi...
18/02/2026

📢 PROROGA UFFICIALE INPS – NUOVE SCADENZE AL 31 MARZO 2026

L’INPS ha comunicato oggi la proroga dei termini per la trasmissione dei modelli relativi alle campagne in corso.
Una notizia importante per tutti gli operatori e per i cittadini coinvolti nelle dichiarazioni reddituali.

🗂 Campagne interessate dalla proroga:
Dichiarazioni di responsabilità 2025 – Ordinaria
RED 2025 – Ordinaria
RED 2024 – Solleciti

📅 Nuova scadenza unica: 31 marzo 2026
Un’estensione che permette una gestione più serena delle pratiche e una migliore assistenza agli utenti.

📢 Novità per i contribuenti italiani!Da metà 2026, pagare i modelli F24 diventa più semplice e veloce grazie all’integra...
18/02/2026

📢 Novità per i contribuenti italiani!
Da metà 2026, pagare i modelli F24 diventa più semplice e veloce grazie all’integrazione con PagoPA. 🏦💻
✅ Pagamenti immediati via QR code o direttamente dall’app Io
✅ Addio al vecchio modello F23: tutto diventerà più chiaro e unificato
✅ Riconciliazione automatica, con quietanza istantanea e meno scartoffie da conservare
La digitalizzazione fiscale ora rende i pagamenti più sicuri e veloci, con meno errori e meno complicazioni!
💡 Vuoi saperne di più sulle novità fiscali 2026? Segui i nostri aggiornamenti o visita il sito dell’Agenzia del

📢 DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI DEBITI: NON PERDERE L'OPPORTUNITÀ DELLA ROTTAMAZIONE QUINQUIES!È il momento di agire! Con la...
16/02/2026

📢 DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI DEBITI: NON PERDERE L'OPPORTUNITÀ DELLA ROTTAMAZIONE QUINQUIES!

È il momento di agire! Con la Rottamazione quinquies hai la possibilità di definire in modo agevolato i tuoi debiti affidati all'Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Cosa significa per te?
Annullamento di sanzioni, interessi e aggio (nei limiti della normativa vigente).
Una concreta opportunità per regolarizzare la tua posizione debitoria.

Cosa fare ora:
Per verificare la tua situazione e, se possibile, presentare l'istanza di adesione, è necessario il tuo via libera.
Prendi appuntamento in sede a [email protected]

Affidati alla nostra professionalità per gestire la tua pratica in modo rapido e sicuro. Contattaci subito per maggiori informazioni!

ROTTAMAZIONE QUINQUIES AL VIA!Gestire la propria situazione debitoria non deve essere un labirinto.L’Agenzia delle Entra...
13/01/2026

ROTTAMAZIONE QUINQUIES AL VIA!

Gestire la propria situazione debitoria non deve essere un labirinto.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione mette a disposizione un servizio semplice e completo per consultare e pagare online tutto ciò che riguarda cartelle, avvisi e rateizzazioni.
👉 Accedi con SPID, CIE o CNS
👉 Controlla cosa è da saldare e cosa è già saldato
👉 Visualizza importi aggiornati, sospensioni, sgravi e procedure attive
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Un modo più chiaro, trasparente e immediato per prenderti cura della tua situazione amministrativa, senza stress e senza code.


🏠 Locazioni brevi dal 2026: cosa cambia davveroIl testo che hai riportato descrive una riforma molto rilevante introdott...
08/01/2026

🏠 Locazioni brevi dal 2026: cosa cambia davvero

Il testo che hai riportato descrive una riforma molto rilevante introdotta dalla Legge di Bilancio 2026: la soglia massima di appartamenti che una persona fisica può destinare alle locazioni brevi senza essere considerata imprenditrice scende da 5 a 2.

Dal 2026, quindi:

🔥 Se destini 3 o più appartamenti alle locazioni brevi → sei automaticamente considerata impresa.
Non serve verificare servizi aggiuntivi, durata, organizzazione o continuità:
è una presunzione assoluta, cioè non contestabile.

📌 1. Da dove nasce la novità
La modifica deriva:
dalla Legge n. 199/2025, art. 1, comma 17
che interviene sulla Legge n. 178/2020, art. 1, comma 595
dimezzando la soglia da 5 a 2 appartamenti

Questa soglia è ciò che determina se puoi applicare il regime delle locazioni brevi previsto dall’art. 4 del DL 50/2017.

📌 2. Chi può applicare il regime delle locazioni brevi
Solo le persone fisiche che operano fuori dall’attività d’impresa.
Per capire se sei impresa, si guardano:
norme civilistiche sull’impresa
art. 55 TUIR (reddito d’impresa)
art. 4 DPR 633/1972 (IVA)
servizi accessori (pulizia e biancheria sono ammessi)
norme regionali sul turismo (non vincolanti ai fini fiscali)

📌 3. La nuova presunzione assoluta dal 2026
Prima: imprenditorialità presunta con 5 appartamenti (dal 2021).
Ora: imprenditorialità presunta con 3 appartamenti (dal 2026).

📌 4. Effetti fiscali della nuova soglia
Se superi i 2 appartamenti:
non puoi più applicare il regime delle locazioni brevi
non puoi optare per la cedolare secca
l’attività è considerata impresa:
reddito d’impresa
obblighi IVA
contabilità
eventuale apertura di partita IVA

La riforma non tocca le aliquote della cedolare secca, ma restringe chi può usarla.

📌 5. Quali immobili contano nel limite
Rilevano:
appartamenti (non stanze: più stanze = 1 appartamento)
anche se locati per periodi brevissimi (anche un weekend)
anche se gestiti tramite piattaforme (Airbnb, Booking, ecc.)
anche se locati tramite intermediari

Non rilevano:
immobili concessi in locazione ordinaria (4+4)
immobili a canone concordato (3+2)
immobili dati in comodato o locazione a terzi che poi li subaffittano come locazioni brevi

La presunzione riguarda il contribuente, non l’immobile.

📌 6. Impatto della riforma
La riduzione della soglia è un intervento molto incisivo:
restringe drasticamente l’area delle locazioni brevi “non imprenditoriali”
colpisce anche piccoli proprietari con 3 appartamenti
rende necessaria una valutazione preventiva del modello di gestione
può comportare l’uscita dal regime agevolato anche per attività minime

📌 **SPID: cosa cambia davvero dopo la scelta di Poste Italiane?**  Dal 1° gennaio 2026 Poste Italiane ha introdotto un c...
03/01/2026

📌 **SPID: cosa cambia davvero dopo la scelta di Poste Italiane?**

Dal 1° gennaio 2026 Poste Italiane ha introdotto un contributo annuale di 6€ per lo SPID, segnando la fine della gratuità per milioni di utenti.
Molti altri provider stanno seguendo la stessa strada, perché – secondo Assoutenti – i ritardi nei fondi statali hanno reso difficile mantenere il servizio gratuito.

✨ **La buona notizia?**
Alcuni gestori offrono ancora lo SPID senza costi.
Se vuoi attivarlo o rinnovarlo senza pagare, vale la pena controllare quali provider mantengono la gratuità.

Un cambiamento che ci ricorda quanto sia importante restare informati e scegliere consapevolmente gli strumenti digitali che usiamo ogni giorno.

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31/12/2025

POS TELEMATICO.

Da domani è obbligatoria l'indicazione dei dati di pagamento elettronico nel tracciato dei corrispettivi.

1. Premessa e inquadramento normativo

Dal 1° gennaio 2026 entra formalmente in vigore l’obbligo – previsto dall’art. 2, comma 3, del D.Lgs. 127/2015 – di collegare i mezzi di pagamento elettronico (POS, app, terminali digitali) ai registratori telematici utilizzati per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi IVA.

Tale obbligo si inserisce nella strategia di tracciabilità integrata dei flussi commerciali e di contrasto all’evasione basata sulla mancata corrispondenza tra incassi elettronici e scontrini emessi.
L’intento è rendere immediatamente verificabile che ogni pagamento elettronico produca un corrispondente dato fiscale.

2. Fase transitoria: obbligo in vigore, ma strumento non disponibile

Sebbene la norma decorra dal 1° gennaio 2026, la sua attuazione non è ancora tecnicamente possibile, poiché:
• il servizio web di collegamento tra POS e registratori telematici – previsto dal Provvedimento AdE n. 424470 del 31.10.2025 – non è ancora attivo;
• la disponibilità è stimata a marzo 2026 (comunicato stampa AdE del 31.10.2025).

Effetto pratico: l’obbligo è vigente, ma il contribuente non può ancora materialmente adempiere al collegamento.
Pertanto, il legislatore ha previsto termini dilazionati per l’adeguamento.

3. Ambito soggettivo – chi è obbligato e chi è escluso

Sono soggetti all’obbligo tutti i contribuenti IVA che devono memorizzare e trasmettere i corrispettivi telematicamente.

Sono esclusi i soggetti che:
• ricadono tra le attività della Tabella C del DPR 633/72 (esonerati dall’obbligo scontrini/corrispettivi);
• casi specifici già chiariti con prassi, ad esempio associazioni che organizzano fiere ed esposizioni, i cui corrispettivi sono documentabili mediante titoli di accesso o scontrini manuali
(Risposta interpello 298/2025).

4. Come funzionerà tecnicamente il collegamento

Il Provvedimento AdE 424470/2025 chiarisce che non sarà un collegamento fisico tra dispositivi, ma una associazione digitale tramite portale AdE, indicando:
• dati identificativi del POS/app;
• dati identificativi del registratore telematico;
• titolare dell’esercizio.

Il collegamento sarà quindi un matching informatico tra matricole di dispositivi, gestito in autonomia dall’esercente online.

5. Tempistiche differenziate per l’adempimento:

Caso
POS con contratto attivo al 1° gennaio 2026

Termine
Collegamento entro 45 giorni dalla messa online del servizio web

Caso
POS acquistato o attivato dopo il 31 gennaio 2026

Termine
Collegamento dal 6° giorno del 2° mese successivo alla disponibilità dello strumento → entro ultimo giorno lavorativo di tale mese

Esempio: POS disponibile dal 2 febbraio 2026 → collegamento possibile dal 6 aprile e da effettuarsi entro 30 aprile 2026, pena sanzioni.

6. Obblighi già operativi dal 1° gennaio 2026

Una parte della norma è già pienamente efficace da subito, indipendentemente dal collegamento POS–RT:

Da domani (1/1/2026) è obbligatorio:
• memorizzare puntualmente i dati dei pagamenti elettronici tramite registratore telematico;
• indicare nel documento commerciale:
• mezzo di pagamento utilizzato (POS – carta – wallet)
• relativo importo
• trasmettere giornalmente in forma aggregata tali dati insieme ai corrispettivi.

Quindi: anche senza collegamento, il sistema deve iniziare a registrare e inviare i dati degli incassi elettronici.

7. Regime sanzionatorio

Modificato dall’art. 1, comma 75, L. 207/2024, applicabile ex art. 11, comma 2-quinquies, D.Lgs. 471/97:
• € 100 per ciascuna omissione o trasmissione errata
(entro massimo € 1.000 per periodo),
• si applica anche alla mancata o errata trasmissione dei dati sui pagamenti elettronici.

Rischi operativi rilevanti
• errore di indicazione del mezzo di pagamento (es.: indicato contanti ma incasso via POS) → sanzione applicabile, anche se errore è:
• incolpevole
• dovuto al cliente
• imputabile a errore tecnico
(precisazione in interrogazione parlamentare n. 5-04808/2025 – Commissione Finanze Camera).

È però possibile rettificare con:
• annullamento documento commerciale e
• riemissione corretta, se l’errore è rilevato tempestivamente.

8. Lettura di sistema – Impatti per operatori e software house

L’obbligo introduce una nuova fase di compliance digitale per gli esercenti:
• richiede aggiornamento software dei registratori telematici;
• implica formazione del personale al front-office;
• pone criticità nelle realtà con multi-POS o gestioni con app wallet (Apple Pay, Google Pay, Satispay);
• può generare contenziosi in sede di controllo se incassi e scontrini non combaciano perfettamente.

Dal punto di vista dell’Amministrazione finanziaria, il sistema consentirà una ricostruzione immediata dei flussi e un alert automatico sui mancati allineamenti.

9. Conclusioni operative
• L’obbligo esiste ed è formalmente in vigore, ma il collegamento POS–RT è rinviato, con adeguamento graduale.
• Dal 1° gennaio 2026 scattano registrazione e trasmissione dei dati dei pagamenti elettronici e le sanzioni.
• Necessario per gli esercenti:
• verificare aggiornamenti del RT,
• dare istruzioni al personale,
• predisporre procedure correttive in caso di errore,
• programmare il collegamento appena il servizio web sarà disponibile.

30/12/2025

Dal 1° gennaio 2026 l’Anagrafe delle ONLUS sarà definitivamente soppressa: per le organizzazioni ancora qualificate come ONLUS si apre una fase decisiva.

Il 31 marzo 2026 rappresenta la scadenza ultima per la presentazione dell’istanza di iscrizione al RUNTS – Registro unico nazionale del Terzo settore.
In assenza di domanda, l’ente sarà tenuto a cessare l’attività e devolvere il proprio patrimonio, con poche eccezioni (ONLUS sottoposte a coordinamento e controllo, trust ONLUS).

L’iscrizione può essere presentata dall’ente oppure, per gli enti con o che intendono acquisire personalità giuridica, tramite notaio. Alla domanda devono essere allegati: atto costitutivo, statuto adeguato al Codice del Terzo settore e ultimi due bilanci consuntivi redatti secondo gli schemi normativi vigenti.

Rilevante anche la governance: è obbligatoria la nomina dell’organo di controllo al superamento di due dei limiti previsti dall’art. 30 CTS (attivo € 150.000 – ricavi € 300.000 – 7 dipendenti medi). Nelle fondazioni, l’obbligo sussiste sempre.

In caso di esito positivo, l’acquisizione della qualifica ETS potrà retroagire all’inizio del 2026, favorendo continuità fiscale e amministrativa. Rimangono aperti alcuni profili interpretativi relativi al regime applicabile nel periodo transitorio agli enti in attesa di iscrizione.

Un momento di grande rilevanza per il Terzo settore: è consigliabile programmare con tempestività le attività statutarie e documentali, al fine di non incorrere in effetti pregiudizievoli difficilmente reversibili.

Indirizzo

Via XX Settembre 92
Lissone
20851

Sito Web

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