Nato a Haille nel Galles visse dal 1822 al 1903. I suoi innumerevoli interessi lo portarono a sperimentazioni in diversi campi: della chimica, della navigazione fluviale e delle scienze in genere. Furono questi interessi e la sua indole di viaggiatore a spingerlo sino alle Eolie, dove si dedicò prima all'estrazione ed all'esportazione della pomice di Lipari e successivamente all'industria estratti
va dello zolfo di Vulcano. Qui ipotizzò anche di imbrigliare l'energia dell'innocuo vulcano. Nel 1870 comprò, dagli eredi del generale borbonico Nunziante, la maggior parte dell'isola di Vulcano, ed accanto all'attività estrattiva si dedicò anche all'agricoltura, impiantando i primi vigneti: il solforoso vino di Vulcano era ben conosciuto dai suoi amici di Glasgow. L'isola, che a quei tempi vantava una sua peculiare natura selvaggia ed incontaminata, assunse un aspetto rigoglioso con coltivazioni di fichi, uva, ed alberi da frutta; le strade ed i viali erano lambiti da filari di oleandri; la sua dimora era "IL PALAZZO DELL'INGLESE" oggi il cosiddetto CASTELLO
Questo florido periodo dell'isola fu interrotto dall'eruzione del cratere che dal 3 agosto 1888, continuò sino al maggio 1891. Il vulcano ricoprì tutto con una pioggia di sabbia, lapilli e bombe e distruggendo ciò che con amore e spirito pionieristico l'Inglese aveva creato. Fu l'eruzione a far allontanare dall'Isola Stevenson, col suo bellissimo battello a vapore, il Fire Fay.