05/06/2026
Agenzia delle Entrate-Riscossione, stop a contanti e assegni: pagamenti solo elettronici agli sportelli
Una bozza del decreto legislativo correttivo "omnibus" introduce una svolta epocale per i pagamenti agli sportelli dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione: sarà vietato utilizzare contanti e assegni per qualsiasi transazione, che si tratti di pagamenti o rimborsi. Le operazioni dovranno avvenire esclusivamente tramite bancomat, carta di credito e carta di debito (con esclusione di American Express e Diners). 
La novità nel dettaglio
L'articolo 17 della bozza del decreto legislativo "omnibus" — recante disposizioni correttive in materia di Irpef, Ires e fiscalità internazionale — sancisce l'addio definitivo al contante e agli assegni presso gli sportelli fisici dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. A partire da una data che sarà definita a breve, non sarà più possibile effettuare pagamenti o ricevere rimborsi in contanti o tramite assegni. Ogni transazione dovrà avvenire esclusivamente tramite canali telematici tracciabili. 
Attualmente, i pagamenti in contanti agli sportelli sono ancora ammessi fino a 5.000 euro (limite antiriciclaggio), mentre gli assegni sono accettati indipendentemente dall'importo, anche se superiori alla soglia di 8.000 euro che impone l'accompagnamento della dichiarazione antiriciclaggio. La nuova disposizione eliminerà completamente entrambe le modalità. 
Il contesto normativo
Il provvedimento si inserisce nel più ampio quadro della delega per la riforma fiscale (Legge 111/2023) e rappresenta un'ulteriore spinta alla digitalizzazione dei pagamenti. Attualmente, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 231/2007, è vietato il trasferimento di denaro contante o titoli al portatore tra soggetti diversi per importi pari o superiori a 5.000 euro. Per i pagamenti tramite assegni bancari e postali, il limite è fissato a 20.000 euro. 
Le alternative per i cittadini
Per saldare i debiti con il riscossore, i cittadini potranno comunque utilizzare:
• Il servizio "paga on-line"
• I canali telematici di banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento (PSP)
• Cartelle, avvisi, rate di dilazione e rate di rottamazione presso banche, Poste e tabaccai
Per i rimborsi spettanti ai contribuenti, la nuova disposizione renderà obbligatoria la ricezione tramite bonifico bancario, eliminando la possibilità di incasso diretto allo sportello. 
Impatto sui cittadini
La norma, sebbene di carattere operativo, avrà un impatto concreto su quella parte di popolazione che ancora non utilizza strumenti di pagamento elettronici o che non possiede carte o bancomat. Tuttavia, la scelta del legislatore è coerente con la più ampia strategia di digitalizzazione e tracciabilità dei pagamenti.
Lo stato del provvedimento
Il decreto "omnibus" è attualmente in fase di esame in Consiglio dei ministri. La bozza è pronta al varo e il provvedimento, una volta approvato, dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore. La data effettiva di applicazione della nuova disciplina verrà definita con successivo provvedimento.