01/06/2026
Se hai meno di cinquant'anni, c'è una cosa che devi sapere. Non è un'opinione. È un numero ufficiale INPS.
Il tasso di sostituzione — cioè il rapporto tra la pensione che riceverai e l'ultimo stipendio prima di andarci — sta scendendo, anno dopo anno, in modo strutturale.
Per chi va in pensione oggi (anni '60 di nascita): tasso medio del 75%. Se l'ultimo stipendio era 2.500 euro netti, la pensione è circa 1.875.
Per chi andrà in pensione tra vent'anni (anni '70): previsto del 55%. Pensione su 2.500: 1.375 euro.
Per chi andrà in pensione tra trent'anni (anni '80): previsto del 50%. Pensione su 2.500: 1.250 euro.
Non è allarmismo. È matematica. Sistema contributivo puro, demografia, allungamento della vita, crescita PIL bassa.
Le strade per affrontarlo:
LA PRIMA è la previdenza complementare. Fondi pensione aziendali o aperti. Deducibilità fiscale fino a 5.164 euro/anno. Conferimento del TFR.
LA SECONDA è un PAC su un ETF azionario globale. Anche 150-200 euro al mese, dai trenta ai sessanta, con rendimenti storici del 6-7% lordo annuo, costruiscono 200.000-300.000 euro. Sono 1.000-1.500 euro al mese in più di pensione integrativa.
La verità scomoda: aspettare di iniziare a 45 anni costa circa il triplo rispetto a 30. La matematica dell'interesse composto è impietosa.
Se tu o qualcuno della tua famiglia siete sotto i quaranta, non c'è scusa per non averne parlato seriamente.