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Studio Anfuso - Dottore Commercialista, Revisore Legale, Mediatore Civile. Lo studio del Dott. Giuseppe Anfuso fornisce consulenza ed assistenza fiscale, amministrativa e tributaria ad imprese e privati.

26/03/2026
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23/03/2026

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23/02/2026
14/12/2025
18/11/2025

REGISTRATORI DI CASSA 2026
nuovo obbligo di integrazione con il Registratore Telematico dal 2026: cosa cambia per chi usa il POS sia per fatture che per scontrini

Autore: Serena Pastore

“Dal 1° gennaio 2026 diventa obbligatorio un nuovo sistema di integrazione tra strumenti di pagamento elettronico (POS fisici e virtuali) e strumenti di certificazione dei corrispettivi (RT o software equivalenti).

Si tratta di un adempimento introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1 commi 74 e 77), con cui il legislatore punta a sincronizzare i dati tra incasso e registrazione fiscale, evitando errori, omissioni e disallineamenti.

Il quadro operativo è stato definito dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento n. 424470 del 31 ottobre 2025, che chiarisce modalità tecniche, dati da inserire e scadenze.

Chi utilizza il POS per scontrini e fatture è obbligato all’integrazione?

La risposta è sì: gli esercenti che usano il POS sia per i corrispettivi (scontrini) sia per i pagamenti relativi alle fatture sono comunque obbligati a integrare il POS con il Registratore Telematico o con il software RT.

E sì, l’obbligo resta anche se il POS è uno solo, utilizzato indistintamente per incassi da documento commerciale e da fattura.

L’obiettivo della nuova normativa è rendere coerente e tracciabile l’intero flusso di incasso elettronico, indipendentemente dal tipo di documento fiscale emesso.

Il collegamento tra POS e Registratore Telematico: come funziona

Non è previsto alcun collegamento fisico tra POS e RT: niente cavi, niente hardware aggiuntivo. L’abbinamento avviene esclusivamente tramite un servizio web disponibile nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi.

La procedura non è ancora attiva: sarà l’Agenzia delle Entrate a rendere nota la data in cui il servizio sarà disponibile.

Durante la procedura devono essere registrati:

il codice identificativo del POS o del software di pagamento;
il codice identificativo del Registratore Telematico, già censito e attivato;
l’indirizzo dell’unità locale in cui i dispositivi vengono utilizzati.
Il collegamento può essere effettuato:

direttamente dall’esercente,
oppure da un intermediario delegato tramite il servizio “Accreditamento e censimento dispositivi”.
E chi usa la procedura web per i corrispettivi?

Gli operatori che non utilizzano un RT fisico ma adottano la procedura web dell’Agenzia delle Entrate per memorizzare e trasmettere i corrispettivi, dovranno effettuare il collegamento direttamente all'interno della stessa piattaforma, tramite le funzioni dedicate.

Come avviene la memorizzazione dei pagamenti elettronici

La memorizzazione puntuale dei dati dei pagamenti elettronici è effettuata al momento della registrazione delle operazioni di vendita o prestazione con lo strumento di certificazione dei corrispettivi, riportando nel documento commerciale:

la modalità di pagamento (carta, bancomat, wallet, ecc.);
l’importo relativo.
I dati non vengono inviati operazione per operazione: l’Agenzia delle Entrate riceve ogni giorno un flusso aggregato, generato automaticamente dal sistema.

Tempistiche per l’adeguamento

Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate prevede due casistiche principali.

POS già attivi al 1° gennaio 2026 - gli esercenti dovranno effettuare il collegamento entro 45 giorni dalla data in cui il servizio sarà reso disponibile nell’area riservata dell’Agenzia.
POS attivati dopo il 31 gennaio 2026- il collegamento deve essere completato:
partire dal 6º giorno del secondo mese successivo alla data di attivazione del POS,
ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Il sabato non è considerato lavorativo. Sono comunque valide anche le operazioni effettuate entro l’ultimo giorno del mese.
In caso di sostituzione o modifica del collegamento, si applicano gli stessi termini previsti per i POS attivati dopo il 31 gennaio 2026.

Situazione Quando effettuare il collegamento
POS attivo con contratto in vigore a gennaio 2026 Entro 45 giorni dalla messa a disposizione del servizio web
Attivazione nuovo POS dopo 31/01/2026 Dal 6° giorno del 2° mese successivo alla disponibilità del POS ed entro l’ultimo giorno lavorativo di tale mese
Modifica collegamento di un POS già registrato Stesse regole dei POS attivati dopo il 31/01/2026”


© FISCAL FOCUS Informati S.r.l.

08/11/2025

Carta di identità cartacea addio: dal 3 agosto 2026 non sarà più valida.

Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non avrà più valore. A sostituirla in via esclusiva sarà la Carta d’Identità Elettronica (CIE), che diventa l’unico documento di riconoscimento valido in Italia e per l’espatrio nei Paesi che la accettano. Questa transizione ovviamente non è solo un passaggio tecnologico: rappresenta un tassello essenziale nel percorso verso identità più sicure, servizi pubblici digitali più accessibili e procedure di controllo più efficienti.”

10/10/2025

E’ certo che la rottamazione 5 sarà inserita nella prossima legge di bilancio 2026. Nella riunione di ieri, 8 ottobre, il Governo ha raggiunto un accordo per un calendario dei pagamenti fino a nove anni scanditi in 108 rate. Inizialmente si era parlato di 120 rate in dieci anni, ma dopo varie ipotesi, si è arrivati alle 108.
La nuova definizione dovrebbe prevedere rate tutte uguali, con decadenza a seguito di alcuni mancati pagamenti.
Il cammino è in corso, si attendono altre novità.


09/10/2025

La legge di bilancio 2025 ha disposto la possibilità di riduzione dei contributi artigiani e commercianti al 50% per i nuovi iscritti.
Dallo scorso 8 agosto l’INPS ha messo a disposizione la piattaforma per la richiesta della riduzione.
La domanda di esonero si può trasmettere accedendo al “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” e compilando l’apposito modulo “Riduzione 50% ART-COM 2025”.
La piattaforma è accessibile dagli stessi artigiani e commercianti (i titolari dell’attività) o dai loro intermediari, ed ora, come annunciato nel messaggio n. 2954/2025 dall’INPS, anche per il tramite delle associazioni di categoria.

https://www.facebook.com/share/p/19fez1kyZR/?mibextid=wwXIfr
04/10/2025

https://www.facebook.com/share/p/19fez1kyZR/?mibextid=wwXIfr

Ai fini di attivare, se necessario, una composizione negoziata della crisi, l’Agenzia delle entrate sta scrivendo ai debitori con debiti fiscali e contributivi scaduti da oltre 90 giorni.
Il meccanismo, in vigore a pieno regime dal 2022, prevede che l’AdER segnali al debitore (e, se presente, all’organo di controllo societario) l’esistenza di debiti scaduti da oltre 90 giorni e superiori a precise soglie:
100.000 euro per le imprese individuali; 200.000 euro per le società di persone; 500.000 euro per le società di capitali.
La composizione negoziata della crisi è un percorso di risanamento che può includere dilazioni, riduzioni concordate e soluzioni condivise per evitare la liquidazione.

Indirizzo

Via Kamuth N. 6
Enna
94100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
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Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
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