24/02/2026
🔴AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO🔴
cos’è, quando serve e come si ottiene
L’amministrazione di sostegno è la misura prevista dal Codice civile (art. 404) per aiutare una persona che, per disabilità o infermità fisica o psichica, non riesce in tutto o in parte a curare i propri interessi.
Non sostituisce la persona
ma la sostiene nelle decisioni
⚠️ Non è obbligatoria: si attiva solo se serve davvero.
A cosa serve davvero
Secondo la Cassazione, l’amministrazione di sostegno serve a:
tutelare la persona
con la minore limitazione possibile della capacità
sostenendo le funzioni della vita quotidiana
Deve essere sempre preferita a interdizione e inabilitazione perché più rispettosa della dignità.
Chi può chiedere l’amministratore di sostegno
Il ricorso può essere presentato da:
la persona interessata
coniuge o convivente
genitori
figli
fratelli/sorelle
parenti entro il 4° grado
affini entro il 2° grado
tutore o curatore
pubblico ministero
servizi sociali o sanitari
Si presenta al Giudice Tutelare del luogo di residenza o domicilio.
Non serve avvocato (salvo casi particolari).
Cosa fa l’amministratore di sostegno
Il Giudice stabilisce nel decreto:
quali atti fa l’amministratore
quali atti fa la persona con assistenza
limiti di spesa
durata dell’incarico
obblighi di relazione
La persona mantiene la capacità per tutto il resto.
Principio fondamentale
L’amministratore deve sempre:
informare la persona
ascoltare la sua volontà
rispettare bisogni e aspirazioni
Anche con capacità limitata, la persona ha sempre diritto di partecipare alle decisioni.
Atti che richiedono autorizzazione del Giudice
Anche se previsti nel decreto, alcuni atti importanti richiedono autorizzazione specifica, ad esempio:
vendita o acquisto immobili
accettazione eredità
mutui o ipoteche
divisioni patrimoniali
cause legali
locazioni lunghe
Dopo la riforma Cartabia, alcune autorizzazioni possono essere date anche dal notaio.
Come si avvia la procedura
Si presenta un ricorso al Tribunale con:
dati della persona
familiari
motivi della richiesta
documenti medici/sociali
atti per cui serve sostegno
gratuito (senza contributo unificato)
possibile deposito online (in alcuni tribunali)
Il Giudice:
ascolta la persona
sente familiari
valuta bisogni
decide entro circa 60 giorni
L’ascolto della persona è obbligatorio
La legge e la Cassazione stabiliscono che:
il beneficiario deve essere sempre ascoltato
la sua volontà deve essere considerata
l’opposizione va valutata
Perché l’amministrazione di sostegno esiste per la persona, non contro la persona.
Chi viene nominato amministratore
Di solito:
coniuge/convivente
genitore
figlio
fratello/sorella
altro familiare
Se non possibile → persona esterna o ente.
Non possono esserlo operatori dei servizi che seguono la persona.
Si può modificare o revocare
In ogni momento si può chiedere:
sostituzione amministratore
modifica poteri
cessazione misura
se cambiano le condizioni.
Maggiore età e amministrazione di sostegno
Se necessaria per un minore con disabilità:
si avvia a 17 anni
diventa efficace a 18 anni
così non resta senza tutela