CAF Lf Cuggiono

CAF Lf Cuggiono Centro assistenza fiscale

01/04/2026

📢Aperto il servizio per la presentazione della domanda di Bonus asilo nido 2026.

📌Domanda valida fino ai tre anni
Da quest'anno la domanda è valida fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni.
Per le domande di contributo asilo nido, ogni anno basterà scegliere le mensilità per le quali si chiede il contributo e caricare i documenti di spesa entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello delle mensilità richieste.

📌 La domanda deve essere presentata dal genitore che paga la retta specificando le mensilità.
Il contributo può arrivare fino a 3.600 euro all'anno, in base all'ISEE per specifiche prestazioni familiari e per inclusione, neutralizzato dagli importi erogati per l'Assegno unico e universale (AUU).

📌 Il contributo è riconosciuto solo per nidi e strutture abilitati a erogare servizi educativi ai bambini di età 0–3 anni:
👉 Nidi e micronidi
👉 Sezioni primavera
👉 Spazi gioco
👉 Servizi educativi in contesto domiciliare
Se la struttura non risulta abilitata, il contributo non può essere riconosciuto.

Scopri qui tutti i dettagli: https://rb.gy/33kvx0

17/03/2026

🚨 BONUS ASILO NIDO 2026: DOMANDE ANCORA BLOCCATE

Molte famiglie stanno aspettando di poter fare domanda per il Bonus Asilo Nido 2026, ma al momento l’INPS non ha ancora pubblicato le istruzioni operative.

📅 Negli anni scorsi le domande aprivano a fine febbraio, mentre nel 2025 la piattaforma è partita solo il 25 marzo.
Anche quest’anno, a metà marzo, non c’è ancora una data ufficiale.

💰 Il bonus può arrivare fino a 3.600 € all’anno per aiutare le famiglie a pagare:
• le rette dell’asilo nido pubblico o privato
• l’assistenza domiciliare per bambini sotto i 3 anni con gravi patologie

📌 Come si fa la domanda
La richiesta deve essere inviata online tramite:
• sito INPS con SPID, CIE o CNS
• Patronato

📄 Per ottenere il rimborso bisogna allegare:
✔ fattura della retta
✔ prova di pagamento tracciabile

⚠️ Il ritardo delle istruzioni rischia di far slittare anche i pagamenti, creando difficoltà soprattutto alle famiglie che anticipano le rette.

Appena l’INPS aprirà la piattaforma, aggiornerò subito con tutte le informazioni.

M

Ferie e festività: le principali novità del CCNL 22-24.Sono state introdotte alcune importanti disposizioni in materia d...
14/03/2026

Ferie e festività: le principali novità del CCNL 22-24.

Sono state introdotte alcune importanti disposizioni in materia di ferie e festività, con l’obiettivo di migliorare la programmazione, garantire maggiore chiarezza nelle autorizzazioni e favorire la conciliazione tra lavoro e vita personale ⚖️.

📅 Autorizzazione e pianificazione delle ferie
• La fruizione delle ferie deve essere preventivamente autorizzata dall’Azienda.
• L’autorizzazione deve essere espressa e comunicata entro 15 giorni dalla richiesta del dipendente ⏳.
• Le ferie devono essere programmate in modo concordato tra lavoratore e Azienda 🤝.
• La pianificazione annuale delle ferie deve avvenire entro il primo quadrimestre dell’anno.

Queste disposizioni recepiscono quanto previsto dal CCNL di settore e rientrano tra le materie di informativa preventiva alle Organizzazioni Sindacali 🏛️.

📂 Smaltimento delle ferie pregresse

Sono previste alcune modalità per favorire il recupero delle ferie maturate negli anni precedenti.

➡️ Durante il periodo di preavviso
• In caso di dimissioni, è possibile fruire delle ferie residue maturate negli anni precedenti anche durante il periodo di preavviso 📄.

➡️ Fruizione su base oraria
• Il dipendente può richiedere volontariamente di utilizzare le ferie pregresse anche su base oraria ⏱️.
• Questa possibilità deve essere programmata con l’Azienda e compatibile con le esigenze organizzative dell’Unità Operativa o del Servizio 🏥.
• Restano escluse le 4 giornate di festività soppresse.

🤝 Ferie solidali

Viene introdotta una previsione sperimentale sulle ferie solidali.
• Il lavoratore può presentare richiesta non solo per assistere figli minori, ma anche altri parenti entro il primo grado di parentela 👨‍👩‍👧‍👦.
• L’istituto si applica secondo quanto previsto dal CCNL di settore.

Invalidità civile e Legge 104: cosa cambia davvero (e i trucchi che pochi raccontano)Negli ultimi anni lo Stato ha inizi...
13/03/2026

Invalidità civile e Legge 104: cosa cambia davvero (e i trucchi che pochi raccontano)

Negli ultimi anni lo Stato ha iniziato a cambiare profondamente il sistema di riconoscimento della disabilità. Con la riforma collegata alla Legge delega sulla disabilità 227/2021 e al decreto attuativo Decreto legislativo 62/2024, l’obiettivo è semplice sulla carta: meno burocrazia, una sola valutazione e un sistema più moderno.

Ma tra teoria e pratica – come spesso succede in Italia – la differenza è ancora parecchia.

Il nuovo sistema: una sola procedura

Il cuore della riforma è questo:

una sola domanda e un solo verbale finale.

Prima funzionava così:

certificato medico

domanda all’INPS

visita commissione ASL

verifica INPS

verbali separati

Ora il percorso dovrebbe diventare:

1️⃣ certificato medico introduttivo

2️⃣ domanda telematica collegata

3️⃣ visita medico-legale

4️⃣ un unico verbale che decide tutto

Nel verbale vengono valutati insieme:

invalidità civile

riconoscimento della Legge 104/1992

eventuale accompagnamento

diritto al collocamento mirato

bisogni assistenziali.

Dal 2027 l’INPS diventerà l’unico ente valutatore, eliminando definitivamente le commissioni miste ASL-INPS.

Quanto devi essere invalido per avere benefici

La percentuale di invalidità determina cosa ti spetta.

34%

diritto a protesi e ausili sanitari.

46%

iscrizione al collocamento mirato disabili.

67%

esenzione ticket sanitario.

74%

assegno mensile di invalidità (se reddito basso).

100%

pensione di inabilità.

100% + impossibilità a camminare o fare atti quotidiani

indennità di accompagnamento.

Queste percentuali non sono scelte a caso: derivano da tabelle medico-legali nazionali.

La differenza che molti non capiscono: invalidità ≠ 104

Qui c’è la prima grande confusione.

Invalidità civile → riguarda la capacità lavorativa.

La Legge 104/1992 invece riguarda la condizione di handicap.

Ecco perché una persona può:

avere invalidità alta ma non avere la 104

avere 104 grave ma percentuale più bassa.

Cosa dà davvero la Legge 104

Se viene riconosciuto articolo 3 comma 3 (handicap grave):

Per il lavoratore disabile:

3 giorni di permesso pagato al mese

possibilità di smart working prioritario

tutele nei trasferimenti.

Per i familiari:

3 giorni di permesso mensile

congedo straordinario fino a 2 anni pagati

priorità nelle sedi di lavoro.

E poi ci sono le agevolazioni fiscali:

IVA auto al 4%

detrazione 19% sull’auto

esenzione bollo

detrazioni su ausili e strumenti informatici.

I “trucchi” che patronati e medici conoscono

Qui arriviamo alla parte interessante.

Non sono scorciatoie illegali.

Sono errori burocratici che spesso fanno perdere il diritto.

1️⃣ Il certificato medico è la parte più importante

Il certificato introduttivo decide cosa la commissione potrà valutare.

Se il medico non indica:

richiesta 104

richiesta accompagnamento

patologie complete

la commissione non può riconoscerle.

Molte domande vengono penalizzate qui.

2️⃣ Non basta la diagnosi

La commissione valuta le limitazioni funzionali.

Dire:

“ernia del disco”

vale molto meno di scrivere:

difficoltà a camminare oltre 100 metri

impossibilità a stare in piedi prolungatamente.

È una differenza enorme nella valutazione.

3️⃣ Porta più documenti possibile

Referti utili:

risonanze

visite specialistiche

fisioterapia

certificati di ricovero.

La commissione spesso ha 5-10 minuti per persona.

Se non vede documenti chiari, tende a ridurre la percentuale.

4️⃣ Non minimizzare durante la visita

Molti lo fanno per orgoglio.

Frasi tipo:

“me la cavo”

sono un suicidio medico-legale.

La visita serve proprio a dimostrare le difficoltà reali.

5️⃣ Alcune patologie hanno percentuali quasi automatiche

Esempi (indicativi):

amputazioni importanti

alcune patologie neurologiche

sclerosi multipla avanzata

insufficienze respiratorie severe.

Qui la percentuale spesso è già prevista nelle tabelle.

Il vero problema del sistema

La riforma promette semplificazione, ma il nodo resta sempre lo stesso: tempi e interpretazioni.

Due commissioni diverse possono dare valutazioni diverse sulla stessa persona.

Il nuovo modello dovrebbe ridurre queste differenze, ma la fase di sperimentazione dirà se funzionerà davvero.

💬 In sintesi:

la riforma vuole semplificare tutto, ma il risultato dipende ancora da tre cose molto concrete:

come viene scritto il certificato medico

quali documenti porti alla visita

come descrivi le tue difficoltà reali.

La Legge 104/1992 (art. 33) prevede che i permessi lavorativi non spettano quando la persona con disabilità è ricoverata...
12/03/2026

La Legge 104/1992 (art. 33) prevede che i permessi lavorativi non spettano quando la persona con disabilità è ricoverata a tempo pieno presso strutture ospedaliere o simili che garantiscono assistenza sanitaria continuativa.
Tuttavia esistono alcune importanti eccezioni.
I permessi possono essere comunque concessi quando:
il medico della struttura sanitaria richiede la presenza del familiare per esigenze assistenziali
il ricovero riguarda un minore con disabilità grave
la persona con disabilità si trova in stato vegetativo o in situazione di particolare gravità che richiede assistenza del familiare
Inoltre, il requisito del “non ricovero a tempo pieno” non si applica quando la persona con disabilità è inserita in strutture che non garantiscono assistenza sanitaria continuativa, come ad esempio:
case famiglia
comunità alloggio
case di riposo o strutture residenziali socio-assistenziali
In questi casi il familiare lavoratore può continuare a usufruire dei permessi lavorativi previsti dalla Legge 104.
La situazione deve comunque essere valutata caso per caso.

10/03/2026

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24/02/2026

🔴AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO🔴
cos’è, quando serve e come si ottiene
L’amministrazione di sostegno è la misura prevista dal Codice civile (art. 404) per aiutare una persona che, per disabilità o infermità fisica o psichica, non riesce in tutto o in parte a curare i propri interessi.
Non sostituisce la persona
ma la sostiene nelle decisioni
⚠️ Non è obbligatoria: si attiva solo se serve davvero.

A cosa serve davvero
Secondo la Cassazione, l’amministrazione di sostegno serve a:
tutelare la persona
con la minore limitazione possibile della capacità
sostenendo le funzioni della vita quotidiana
Deve essere sempre preferita a interdizione e inabilitazione perché più rispettosa della dignità.

Chi può chiedere l’amministratore di sostegno
Il ricorso può essere presentato da:
la persona interessata
coniuge o convivente
genitori
figli
fratelli/sorelle
parenti entro il 4° grado
affini entro il 2° grado
tutore o curatore
pubblico ministero
servizi sociali o sanitari
Si presenta al Giudice Tutelare del luogo di residenza o domicilio.
Non serve avvocato (salvo casi particolari).

Cosa fa l’amministratore di sostegno
Il Giudice stabilisce nel decreto:
quali atti fa l’amministratore
quali atti fa la persona con assistenza
limiti di spesa
durata dell’incarico
obblighi di relazione
La persona mantiene la capacità per tutto il resto.

Principio fondamentale
L’amministratore deve sempre:
informare la persona
ascoltare la sua volontà
rispettare bisogni e aspirazioni
Anche con capacità limitata, la persona ha sempre diritto di partecipare alle decisioni.

Atti che richiedono autorizzazione del Giudice
Anche se previsti nel decreto, alcuni atti importanti richiedono autorizzazione specifica, ad esempio:
vendita o acquisto immobili
accettazione eredità
mutui o ipoteche
divisioni patrimoniali
cause legali
locazioni lunghe
Dopo la riforma Cartabia, alcune autorizzazioni possono essere date anche dal notaio.

Come si avvia la procedura
Si presenta un ricorso al Tribunale con:
dati della persona
familiari
motivi della richiesta
documenti medici/sociali
atti per cui serve sostegno
gratuito (senza contributo unificato)
possibile deposito online (in alcuni tribunali)
Il Giudice:
ascolta la persona
sente familiari
valuta bisogni
decide entro circa 60 giorni

L’ascolto della persona è obbligatorio
La legge e la Cassazione stabiliscono che:
il beneficiario deve essere sempre ascoltato
la sua volontà deve essere considerata
l’opposizione va valutata
Perché l’amministrazione di sostegno esiste per la persona, non contro la persona.

Chi viene nominato amministratore
Di solito:
coniuge/convivente
genitore
figlio
fratello/sorella
altro familiare
Se non possibile → persona esterna o ente.
Non possono esserlo operatori dei servizi che seguono la persona.

Si può modificare o revocare
In ogni momento si può chiedere:
sostituzione amministratore
modifica poteri
cessazione misura
se cambiano le condizioni.

Maggiore età e amministrazione di sostegno
Se necessaria per un minore con disabilità:
si avvia a 17 anni
diventa efficace a 18 anni
così non resta senza tutela

23/02/2026
Il bando Dote Sport anno sportivo 2025-2026 apre il 18 febbraio.2 milioni di euro da Regione Lombardia per aiutare le fa...
21/02/2026

Il bando Dote Sport anno sportivo 2025-2026 apre il 18 febbraio.

2 milioni di euro da Regione Lombardia per aiutare le famiglie lombarde a sostenere i costi per l'attività sportiva dei propri figli, dai 6 ai 17 anni.

Il contributo è destinato alle famiglie con ISEE fino a 20 mila euro (fino a 30 mila in caso di minore/i con disabilità nel nucleo familiare).

📅 Domande online entro il 18 marzo

Tutti i dettagli al link 👇
http://reglomb.it/cOpS50Yf4lq

Dote Sport è un'iniziativa pensata per aiutare i nuclei familiari in condizioni economiche meno favorevoli ad avvicinare i propri figli allo sport. Presentazione della domanda dalle 10.00 del 18 febbraio 2026 entro e non oltre le ore 12.00 del 18 marzo 2026.

21/02/2026

🔴Fine validità della carta d’identità cartacea

Il 3 Agosto 2026 cessa la validità della Carta d'Identità in formato cartaceo come disposto dall'art. 5 del Regolamento (UE) 2019/1157 del Parlamento Europeo.

Pertanto da tale data – anche nel caso il documento non dovesse risultare scaduto – le carte d'identità cartacee non avranno più validità in Italia e all'estero e non potranno più essere utilizzate

🔹 Talloncino per invalidità 👇 Per ottenere il talloncino per invalidità (contrassegno disabili per parcheggio), in Itali...
19/02/2026

🔹 Talloncino per invalidità 👇
Per ottenere il talloncino per invalidità (contrassegno disabili per parcheggio), in Italia devi seguire una procedura specifica.

✅ 1. Avere il riconoscimento di invalidità

Prima di tutto, devi avere un verbale di invalidità civile rilasciato dall’INPS che attesti:
-Ridotta capacità di deambulazione
oppure
-Cieco totale o parziale

Nel verbale può essere indicato il riferimento alla Legge 104, se applicabile.

🏥 2. Ottenere il certificato medico

Serve un certificato del medico (di base o specialista ASL) che attesti:
-Difficoltà motorie permanenti
oppure
-Difficoltà temporanee (in questo caso il contrassegno sarà a scadenza)

🏛 3. Fare domanda al Comune

La richiesta si presenta al Comune di residenza (Ufficio Anagrafe o Polizia Municipale).
Documenti generalmente richiesti:
-Modulo di richiesta
-Certificato medico
-Copia del verbale INPS
-Documento di identità
-2 fototessere recenti

🎫 4. Rilascio del contrassegno

Il Comune rilascia il Contrassegno Unificato Disabili Europeo (CUDE):
-Valido in tutta l’Unione Europea
-Durata 5 anni (se permanente)
-Temporaneo se indicato dal medico

Indirizzo

Via Cavour 5
Cuggiono
20012

Orario di apertura

Mercoledì 14:30 - 19:30
Venerdì 14:30 - 19:30

Sito Web

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