Studio Ponchio società tra professionisti Dottori Commercialisti

Chiama Indicazioni Sito Web

Studio Ponchio società tra professionisti Dottori Commercialisti Dottori commercialisti, società tra professionisti. Fiscalità d'impresa. Milano, Ferrara, Codigoro.

CPA Studio Ponchio è una società tra professionisti iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Ferrara; ha una consolidata esperienza nell'assistenza tributaria. Appartiene ad un network con una decina di professionisti fra Avvocati e Dottori Commercialisti, con uffici a Milano, Bologna, Ferrara, Mantova, Lecce e Vienna.

Concordato preventivo biennale 2026-2027: l’adesione slitta al 31 ottobre, e chi rinnova ha regole nuoveArticolo pubblic...
29/10/2026

Concordato preventivo biennale 2026-2027: l’adesione slitta al 31 ottobre, e chi rinnova ha regole nuove
Articolo pubblicato sul sito l’11 settembre 2026.

Per il biennio 2026-2027 l’adesione al concordato preventivo biennale non scade il 30 settembre: l’art. 7-bis del d.l. 38/2026 ha differito il termine al 31 ottobre 2026. Poiché cade di sabato, slitta a lunedì 2 novembre 2026, come confermato dalla circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026.

Il concordato è riservato ai soggetti ISA, e i forfetari non vi hanno più accesso. Per il 2025 non devono esserci debiti definitivi per tributi o contributi, salvo estinguerli entro il termine fino a scendere sotto 5.000 euro. Dal nuovo biennio l’adesione senza requisiti o con una causa di esclusione è priva di effetti.

Nelle schede i punti chiave, l’esempio e dove si troveranno queste norme dal 1° gennaio 2027 con i nuovi testi unici.

Articolo completo: https://www.studioponchio.eu/osservatorio-concordato-preventivo-biennale-2026-2027-adesione/

A Ferrara i contratti di locazione a canone concordato stipulati dal 19 ottobre 2023 seguono il nuovo accordo territoria...
23/10/2026

A Ferrara i contratti di locazione a canone concordato stipulati dal 19 ottobre 2023 seguono il nuovo accordo territoriale, che divide il Comune in quattro zone e fissa per ciascuna le fasce di canone. Chi lo rispetta può applicare la cedolare secca al 10% invece del 21% e versare l’IMU ridotta al 75%, con un’aliquota comunale più bassa di quella ordinaria.

Le agevolazioni non sono automatiche: il canone deve stare nella fascia della zona e, se il contratto è firmato senza l’assistenza delle associazioni, serve l’attestazione di un’organizzazione firmataria dell’accordo. Le attestazioni rilasciate sul vecchio accordo, a nostro avviso, non coprono i contratti nuovi.

L’articolo dell’Osservatorio fiscale esamina le tre tipologie di contratto (3+2, transitorio e per studenti), il calcolo dell’imposta con un esempio, le detrazioni per l’inquilino e i documenti da conservare.

Dal 19 ottobre 2023 i contratti concordati stipulati nel Comune di Ferrara seguono il nuovo accordo territoriale. Cedolare al 10%, IMU ridotta al 75% e…

Nei comuni del Delta del Po, da Codigoro a Goro, da Mesola a Comacchio, il terreno agricolo è esente dall’IMU solo se è ...
21/10/2026

Nei comuni del Delta del Po, da Codigoro a Goro, da Mesola a Comacchio, il terreno agricolo è esente dall’IMU solo se è posseduto e condotto da un coltivatore diretto, da un imprenditore agricolo professionale iscritto alla previdenza agricola o da una società agricola che abbia la stessa qualifica. Nessun comune della provincia rientra fra i comuni montani o collinari esenti per ubicazione.

La qualifica incide anche sull’IRPEF dei redditi dominicali e agrari, che per il 2026 resta ridotta, e sulla tassazione della società agricola. Richiedono particolare attenzione tre situazioni ricorrenti: il fondo del padre concesso al figlio, la comproprietà fra familiari di cui uno solo coltiva, la società semplice agricola.

L’articolo dell’Osservatorio fiscale illustra i requisiti della qualifica in Emilia-Romagna, il calcolo della base imponibile, alcuni esempi numerici e gli adempimenti verso Comune, Regione e INPS.

Nei comuni del Delta del Po i terreni agricoli sono esenti dall’IMU solo se posseduti e condotti da coltivatori diretti, IAP iscritti alla previdenza…

Regime forfettario: chi nel 2026 incassa più di 85.000 euro, senza superare 100.000, resta nel regime fino al 31 dicembr...
19/10/2026

Regime forfettario: chi nel 2026 incassa più di 85.000 euro, senza superare 100.000, resta nel regime fino al 31 dicembre e ne esce dal 1° gennaio 2027. Chi supera 100.000 euro ne esce subito, con IVA dall’operazione che fa superare il limite e reddito determinato nei modi ordinari per l’intero anno.

Conta la data dell’incasso, non quella della fattura. Per questo le ultime settimane dell’anno vanno seguite con attenzione: un pagamento ricevuto il 28 dicembre anziché il 12 gennaio può far cessare il regime già nel 2026.

Nell’articolo dell’Osservatorio fiscale: il computo degli incassi, la nota di variazione, la ritenuta d’acconto, la rettifica della detrazione IVA e i punti ancora aperti per chi passa al regime ordinario dal 2027.

Chi nel 2026 incassa più di 85.000 euro resta nel regime fino al 31 dicembre e ne esce dal 2027; chi supera 100.000 euro ne esce subito, con IVA…

Per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026 le cartelle si dilazionano su semplice richiesta in 84 rate al massi...
17/10/2026

Per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026 le cartelle si dilazionano su semplice richiesta in 84 rate al massimo; per quelle del 2027, in 96.

Per le somme iscritte a ruolo fino a 120.000 euro, l’art. 19, comma 1, d.P.R. 602/1973, nel testo sostituito dall’art. 13 d.lgs. 110/2024, collega il numero massimo di rate all’anno di presentazione della richiesta, non a quello dell’accoglimento. Dal 1° gennaio 2027 la disciplina passa, con le stesse soglie, all’art. 105 del testo unico versamenti e riscossione (d.lgs. 33/2025).

Attendere gennaio riduce del 12,5 per cento la quota capitale di ciascuna rata, ma lascia per settimane senza la protezione del comma 1-quater, che dalla presentazione della domanda impedisce nuovi fermi, ipoteche e procedure esecutive. Secondo l’impostazione dell’agente della riscossione, inoltre, un carico già compreso in un piano a 84 rate non può essere ripresentato a 96 nel 2027.

In presenza di un pignoramento già notificato o di crediti IVA da compensare a breve, riteniamo opportuno presentare subito la domanda. Nell’articolo, gli effetti sulle compensazioni in F24, la verifica dell’art. 48-bis e i passaggi operativi:

Per i carichi fino a 120.000 euro, il numero massimo di rate concesse su semplice richiesta dipende dall’anno di presentazione della domanda. Chi intende…

L’Agenzia delle entrate chiude d’ufficio le partite IVA dei soggetti che non risultano aver esercitato attività nelle tr...
15/10/2026

L’Agenzia delle entrate chiude d’ufficio le partite IVA dei soggetti che non risultano aver esercitato attività nelle tre annualità precedenti (articolo 35, comma 15-quinquies, del d.P.R. n. 633 del 1972). Con il provvedimento del 12 ottobre 2026 sono cambiati i criteri: le posizioni sono selezionate anche in base ai dati delle fatture elettroniche, dei corrispettivi telematici e dei versamenti con F24.

La comunicazione preventiva arriva, di regola, al domicilio digitale, cioè via PEC, e la chiusura decorre dal sessantesimo giorno successivo al ricevimento. Entro quel termine chi è attivo può fornire chiarimenti, con documenti, a un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia; decorso il termine, può chiedere la riattivazione, che, se concessa, ha effetto dalla data originaria di apertura.

Nell’articolo: chi rischia di risultare inattivo pur lavorando, come rispondere e che cosa documentare.

L’Agenzia delle entrate ha aggiornato i criteri per individuare le partite IVA che non risultano in attività da tre anni: ora contano anche fatture…

Anche per il 2026 i fringe benefit ai dipendenti non sono tassati entro 1.000 euro nell’anno, o 2.000 euro per chi ha fi...
08/10/2026

Anche per il 2026 i fringe benefit ai dipendenti non sono tassati entro 1.000 euro nell’anno, o 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico e ne ha comunicato il codice fiscale al datore di lavoro (articolo 1, commi 390 e 391, della legge n. 207 del 2024). Nella soglia rientrano beni, servizi, buoni acquisto, il valore dell’auto aziendale in uso promiscuo e i rimborsi di bollette domestiche, affitto e interessi sul mutuo dell’abitazione principale.

La soglia non è una franchigia: se viene superata anche di pochi euro, l’intero importo diventa reddito, ai fini fiscali e contributivi. I buoni e i rimborsi riferiti al 2026 e corrisposti entro il 12 gennaio 2027 rientrano ancora nella soglia del 2026.

Prima delle erogazioni di fine anno conviene quindi rifare il conto per ogni dipendente. Nell’articolo: che cosa rientra, i figli a carico, la documentazione da raccogliere e un esempio numerico.

Anche nel 2026 beni e servizi ai dipendenti, i rimborsi delle bollette domestiche e quelli di affitto e interessi sul mutuo dell’abitazione principale non…

Dal 1° gennaio 2026 la soglia oltre la quale i debiti a ruolo bloccano le compensazioni in F24 è scesa da 100.000 a 50.0...
07/10/2026

Dal 1° gennaio 2026 la soglia oltre la quale i debiti a ruolo bloccano le compensazioni in F24 è scesa da 100.000 a 50.000 euro (articolo 37, comma 49-quinquies, del d.l. n. 223 del 2006, come modificato dalla legge di bilancio 2026).

Chi ha cartelle o carichi per imposte erariali o da atti dell’Agenzia delle entrate scaduti, non sospesi e non rateizzati, per un importo superiore a 50.000 euro, non può compensare quasi nessun credito, compresi i crediti d’imposta agevolativi: restano utilizzabili i crediti verso INPS e INAIL, ed è ancora possibile usare i crediti erariali per pagare le stesse cartelle. Una delega trasmessa ugualmente può essere scartata: in tal caso il debito che si intendeva estinguere risulta non versato.

Prima di ogni F24 con crediti conviene quindi verificare la propria situazione presso l’agente della riscossione. Nell’articolo: quali debiti contano, il rapporto con il divieto dei 1.500 euro, come si rimuove il blocco e un esempio numerico.

Dal 1° gennaio 2026 basta un debito a ruolo scaduto, non sospeso né rateizzato, superiore a 50.000 euro per perdere la possibilità di compensare in F24 quasi…

Con il provvedimento del 5 ottobre 2026 (prot. n. 271072/2026) l’Agenzia delle entrate ha avviato l’invio via PEC di com...
06/10/2026

Con il provvedimento del 5 ottobre 2026 (prot. n. 271072/2026) l’Agenzia delle entrate ha avviato l’invio via PEC di comunicazioni alle imprese le cui fatture elettroniche e i cui corrispettivi telematici del 2023 non risultano, in tutto o in parte, tra i ricavi dichiarati nei quadri RF, RG o LM di Redditi 2024.

La comunicazione non è un accertamento e non preclude il ravvedimento operoso (art. 13, c. 1-ter, d.lgs. 472/1997). Prima di presentare un’integrativa occorre però riconciliare i dati: la competenza, il criterio di cassa per i semplificati e i forfetari, le note di credito e le cessioni di beni strumentali spiegano molte differenze solo apparenti.

Nell’articolo: i casi di differenza apparente, la sanzione ridotta, i termini, gli effetti sul concordato preventivo biennale e che cosa conservare.

L’Agenzia delle entrate confronta le fatture elettroniche e i corrispettivi telematici del 2023 con i ricavi dichiarati in Redditi 2024. Prima di correggere…

Dal 2026 il 4 ottobre è giorno festivo (legge 151/2025, che lo aggiunge all’art. 2 della legge 260/1949) e quest’anno è ...
05/10/2026

Dal 2026 il 4 ottobre è giorno festivo (legge 151/2025, che lo aggiunge all’art. 2 della legge 260/1949) e quest’anno è caduto di domenica. La quota aggiuntiva in busta paga, però, non spetta per legge a tutti i dipendenti.

Per i lavoratori retribuiti a ore del settore privato la tutela è di legge (art. 3, legge 90/1954). Per i mensilizzati la quota prevista dall’art. 5, c. 3, legge 260/1949 riguarda solo le ricorrenze civili (25 aprile, 1° maggio, 2 giugno). Per il 4 ottobre, nell’industria si applica il d.P.R. 1029/1960, negli altri settori decide il contratto collettivo applicato; in assenza di chiarimenti, la scelta prudente è riconoscere la quota. Nel pubblico impiego la quota non spetta per legge.

Nell’articolo: il calcolo della quota, chi ha lavorato il 4 ottobre, il lavoro domestico, i rischi per il datore di lavoro e la verifica da fare già per il 1° novembre.

Dal 2026 il 4 ottobre è giorno festivo e quest’anno è caduto di domenica. La quota aggiuntiva in busta paga non ha per tutti lo stesso fondamento: dipende da…

Indirizzo

Via Bagaro 3
Codigoro
44121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+390533710240

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Studio Ponchio società tra professionisti Dottori Commercialisti pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi