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07/04/2026
24/09/2025

Un Bonus 480 euro in arrivo alle Famiglie: attesa la Circolare INPS
Il decreto-legge 30 giugno 2025, n.95, convertito nella legge 8 agosto 2025, n.118, ha introdotto il nuovo Bonus mamme 2025. Si tratta di un’integrazione al reddito dedicata alle lavoratrici madri dipendenti con almeno due figli.
L’INPS è ora chiamato a definire le modalità operative e la modulistica per presentare la domanda. Le istruzioni ufficiali sono attese a breve.
Requisiti per accedere
Il contributo spetta alle lavoratrici dipendenti che possiedono i seguenti requisiti:
almeno due figli (naturali, adottivi o in affido);
reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro lordi annui;
attività lavorativa svolta per almeno un mese o frazione di mese nel 2025.
Conta anche l’età dei figli: con due figli il beneficio è riconosciuto fino al compimento del decimo anno del più piccolo; con tre o più figli fino al diciottesimo anno del più piccolo.
Quanto spetta
Il bonus è pari a 40 euro per ogni mese o frazione di mese lavorato nel 2025, per un massimo di 480 euro annui. L’importo sarà erogato in un’unica soluzione, con la mensilità di dicembre 2025, direttamente da INPS.
Il contributo è esente da imposizione fiscale e contributiva, non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini Irpef e non rileva ai fini ISEE. In pratica, si tratta di una somma netta che andrà interamente nelle tasche delle lavoratrici beneficiarie.
Domanda e tempi di pagamento
La richiesta dovrà essere presentata all’INPS dalle madri aventi i requisiti. Non sarà quindi il datore di lavoro a gestire la pratica, ma le lavoratrici stesse attraverso i canali dell’Istituto (portale web, patronati, contact center).
L’INPS erogherà il bonus a dicembre 2025 in un’unica soluzione comprensiva di tutte le mensilità maturate. L’istituto, come precisato nelle note diffuse dal MEF, sta ultimando la predisposizione delle istruzioni operative e della modulistica per consentire l’inoltro delle domande nei tempi utili.

24/09/2025

I contribuenti quest'anno hanno impiegato 156 giorni per onorare tutte le richieste del fisco (ANSA)

08/08/2025

CHISURA ESTIVA DAL 11 AL 31 AGOSTO
RIAPRE LUN 1 SETTEMBRE

15/04/2025

APERTA CAMPAGNA 730 -2025
SONO AMMESSI SOLO DOCUMENTI CARTACEI E NON SU FILE

22/10/2024

Insieme alla tredicesima, nella busta paga di dicembre 2024 i lavoratori dipendenti riceveranno un bonus di 100.

L’indennità è esente da Irpef e contributi. Questo significa che:

il dipendente riceverà 100 euro netti;
tale importo non aumenta i contributi per la pensione.

Vediamo, più nel concreto, a chi spetta il bonus 100 euro e come farne richiesta.

Indice

Chi ha diritto al bonus 100 euro in busta paga 2024?
A chi chiedere il bonus 100 euro in busta paga 2024?
Cosa spetta a chi è stato licenziato, si è dimesso o è stato assunto nel 2024?
Che succede se il dipendente percepisce altri redditi?
Come fa il datore di lavoro a recuperare i soldi del bonus 100 euro?

Chi ha diritto al bonus 100 euro in busta paga 2024?

L’indennità una tantum di 100 euro è riconosciuta esclusivamente ai lavoratori che hanno percepito, nel 2024, redditi fino a 28.000 euro. Restano esclusi gli incapienti, coloro cioè che, per via del basso reddito, non pagano l’Irpef.

Ai fini della determinazione del reddito complessivo, non si tiene conto della casa adibita ad abitazione principale (quella esente IMU). Fa reddito invece la quota esente dei redditi agevolati previsti per i contribuenti che hanno trasferito la loro residenza in Italia.

Per accedere al beneficio occorre rispettare le seguenti condizioni:

il lavoratore deve avere il coniuge non legalmente ed effettivamente separato e almeno un figlio a carico, anche se nato fuori del matrimonio, riconosciuto, adottivo o affidato;
il beneficio spetta anche ai lavoratori con almeno un figlio a carico nei casi in cui l’altro genitore manchi o non abbia riconosciuto i figli naturali, e il contribuente non sia coniugato oppure sia separato legalmente ed effettivamente. Lo stesso vale in presenza di figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente che non sia coniugato o che, se coniugato, si sia in seguito legalmente ed effettivamente separato.

17/10/2024

L'irpef e il taglio del cuneo fiscale

La legge di Bilancio 2025 conferma il taglio del cuneo fiscale per i redditi fino a 35.000 euro già in vigore nel 2024. Inoltre c'è un meccanismo di decalage fino a 40.000 euro per non penalizzare i lavoratori con redditi dai 35.000 ai 40.000 euro.

Viene inoltre confermata l'introduzione di tre aliquote Irpef, ma nel caso arrivassero nuove risorse il governo potrebbe ridurre l'aliquota intermedia dal 35 al 33%, come confermato dal viceministro Leo durante la conferenza stampa di presentazione della legge di bilancio. Viene inoltre confermata la tassazione agevolata al 5% sui premi di produttività erogati dalle aziende ai lavoratori.
Le pensioni nella legge di Bilancio 2025

Nella legge di bilancio 2025 sono confermate le misure già introdotte nella legge di bilancio 2024. Il governo si impegna a garantire la piena indicizzazione delle pensioni all'inflazione.

Per le pensioni minime nel 2025 si conferma l'adeguamento al 100% all'inflazione. Confermato anche l'ulteriore aumento del 2,7% che la legge di bilancio per il 2024 aveva previsto per un solo anno.

Secondo le stime, l'attuale importo di 614,77 euro dovrebbe aumentare a 630 euro.

Vengono potenziate inoltre le misure a favore dei lavoratori pubblici e privati che, pur essendo in età pensionabile, mantengono l'impiego.

Inoltre viene introdotto un rifinanziamento per l'APE sociale. Si incrementa di 20 milioni di euro per l’anno 2025, 30 milioni di euro per l’anno 2026, 50 milioni di euro per l’anno 2027 e di 10 milioni di euro per l’anno 2028.
La famiglia nella legge di Bilancio 2025

Nella legge di Bilancio approvata dal CDM viene dato importante spazio alle misure in favore della famiglia. Tra le novità e le conferme della manovra troviamo infatti:

il potenziamento delle misure sui congedi parentali;
l'introduzione di una "Carta per i nuovi nati" che riconosce 1000 euro ai genitori con Isee entro i 40mila euro;
viene rafforzato il bonus per gli asili nido, anche prevedendo l'esclusione delle somme relative all'assegno unico universale dal computo dell'ISEE
viene rifinanziata il 2025 la carta "dedicata a te" nella misura di 500 milioni.

Le detrazioni fiscali

Per quanto riguarda le detrazioni fiscali il governo vuole il riordino delle agevolazioni. Nel computo delle detrazioni si terrà conto del "Quoziente familiare" del numero dei familiari a carico: più numerosi sono i componenti della famiglia e minore è il reddito di riferimento, maggiori saranno le detrazioni.

Come ha spiegato il vice ministro Leo: "sarà previsto un tetto di spesa da portare in detrazione modulato in relazione al numero dei figli e posizionato su specifiche fasce di reddito: fino a 50.000 euro il tetto sarà più elevato, tra 50.000 e 100.000 euro sarà più basso e oltre i 100.000 euro sarà ancora meno". Quindi sulla spesa detraibile si applicherà "la detrazione di riferimento. Se parliamo di interessi sui mutui e spese mediche sarà il 19%, sulle ristrutturazioni di immobili il 50%".
Bonus Ristrutturazione edilizia al 50%

Come affermato dal viceministro Leo in conferenza stampa, viene confermata il bonus ristrutturazione al 50% per le prime case, per le seconde case rimane la detrazione al 36%.
Altri Bonus edilizi: il bonus mobili al 50%

Viene prorogata la misura del 50% della detrazione per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici legati a lavori di ristrutturazione. A confermarlo, a sorpresa, è stato il viceministro Leo.

Se rimarranno le stesse condizioni del 2024, si tratta di una detrazione del 50% delle spese sostenute per l'acquisto di nuovi mobili ed elettrodomestici fino a un tetto massimo di spesa di 8000 euro.
Legge di Bilancio 2025, le misure per il lavoro

Per quanto riguarda le misure per il lavoro e le imprese, tra questi la legge di Bilancio 2025 prevede

conferma degli incentivi finalizzati all'occupazione dei giovani e delle lavoratrici, che saranno riconosciuti anche ai rapporti di lavoro attivati nel biennio 2026-2027;
decontribuzione in favore delle imprese localizzate nella Zona economica speciale (ZES);
incentivi all’autoimpiego nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica;
per il triennio 2025-2027, la tassazione agevolata al 5% per cento dei premi di produttività erogati dalle aziende ai lavoratori.

Fringe benefit

Conferma dei fringe benefit per tutti i lavoratori che ne hanno diritto, con importi maggiorati per i nuovi assunti che accettano di trasferire la residenza di oltre 100 chilometri.

Viene confermato l'innalzamento della soglia dei fringe benefit a 1000 euro e 2000 euro secondo i casi.
Contributo da parte delle banche

Viene introdotto un contributo di solidarietà da parte delle maggiori banche e assicurazioni da 3,5 miliardi. Le risorse provenienti dalle banche saranno destinati alla Sanità e ai più fragili.
Plusvalenze bitcoin

Considerando l'estendersi del fenomeno, ha affermato il viceministro, la tassazione per plusvalenza da bitcoin viene aumentata dal 26 al 42%.
Flax tax sulle partite IVA

Durante la conferenza stampa, il ministro Giorgetti è tornato sul tema della flax tax per le partite IVA nella legge di bilancio 2025. Giorgetti ha confermato che Il dibattito è ancora acceso sulla possibilità dell'aumento dell'aliquota del 15% dagli attuali 85.000 euro a 100.000 euro. Il tutto dipende dalle risorse disponibili.
Legge di Bilancio 2025, entro quando dovrà essere approvata

Il testo della legge di Bilancio 2025 dovrà essere discusso in Parlamento e approvato in via definitiva entro il 31 dicembre 2024 per poter entrare in vigore il 1º gennaio 2025.

07/08/2024

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