05/09/2026
RENTRI – Formulario di identificazione dei rifiuti digitale obbligatorio dal 16 settembre 2026
Gentile Cliente,
segnaliamo un’importante novità in materia di tracciabilità dei rifiuti.
A partire dal 16 settembre 2026, per i soggetti obbligati all’iscrizione al RENTRI – Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, il formulario di identificazione dei rifiuti dovrà essere gestito in formato digitale (FIR digitale o xFIR).
Fino al 15 settembre 2026 è ancora possibile, per i soggetti interessati dalla proroga, utilizzare il formulario cartaceo in alternativa a quello digitale.
Chi è interessato
L’obbligo riguarda, in particolare, i soggetti tenuti all’iscrizione al RENTRI, tra cui:
• produttori di rifiuti pericolosi;
• imprese ed enti che effettuano il trattamento dei rifiuti;
• soggetti che raccolgono o trasportano professionalmente rifiuti pericolosi;
• commercianti e intermediari di rifiuti pericolosi;
• ulteriori soggetti obbligati dalla normativa ambientale anche con riferimento a determinate tipologie di rifiuti non pericolosi.
La novità interessa quindi anche i piccoli produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che sono stati tenuti all’iscrizione al RENTRI dal 15 dicembre 2025.
Dal 16 settembre 2026: FIR digitale
Il FIR digitale viene vidimato attraverso l’assegnazione di un codice univoco tramite l’applicazione messa a disposizione dal RENTRI.
È importante ricordare che il formato scelto dal produttore o detentore determina le modalità di gestione dell’intera filiera: quando il FIR viene emesso in formato digitale, anche trasportatore e destinatario devono gestire il documento in formato digitale.
L’applicazione “RENTRI FIR Digitale” è attualmente supportata su dispositivi mobili con:
• Android versione 10 o successive;
• iOS versione 16 o successive.
Attenzione alle sanzioni
Dal 16 settembre 2026 diventano applicabili anche le sanzioni previste per la mancata o incompleta trasmissione al RENTRI dei dati contenuti nei formulari.
In particolare:
• mancata o irregolare iscrizione al RENTRI: da € 500 a € 2.000 per rifiuti non pericolosi e da € 1.000 a € 3.000 per rifiuti pericolosi;
• mancata o incompleta trasmissione dei dati: da € 500 a € 2.000 per rifiuti non pericolosi e da € 1.000 a € 3.000 per rifiuti pericolosi.
Cosa consigliamo alle aziende
Invitiamo pertanto le aziende interessate a verificare tempestivamente:
1. se rientrano tra i soggetti obbligati al RENTRI;
2. che l’iscrizione sia stata correttamente effettuata;
3. che siano organizzate per l’utilizzo del FIR digitale dal 16 settembre 2026;
4. che anche i soggetti della filiera con cui operano siano adeguatamente organizzati per la gestione digitale del formulario.
Considerata l’imminenza della scadenza e il relativo regime sanzionatorio, consigliamo di non attendere gli ultimi giorni per effettuare le necessarie verifiche.
Lo Studio resta a disposizione per eventuali chiarimenti.
Studio Marchetti