Studio Marchetti

Studio Marchetti Lo studio offre i tipici servizi di assistenza contabile amministrativa e fiscale, tenuta contabilità, finanziamenti alle imprese, consulenza fiscale

CIRCOLARE INFORMATIVANuovo Iper-Ammortamento 2026-2028: operativa la piattaforma GSE per la prenotazione del beneficioGe...
19/06/2026

CIRCOLARE INFORMATIVA
Nuovo Iper-Ammortamento 2026-2028: operativa la piattaforma GSE per la prenotazione del beneficio
Gentile Cliente,
con la pubblicazione dei decreti attuativi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è divenuta pienamente operativa la nuova agevolazione prevista dall'art. 1, commi 427-436, della Legge n. 199/2025, relativa agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Dalle ore 12:00 del 12 giugno 2026 è infatti attiva sul portale GSE la piattaforma telematica per la presentazione delle comunicazioni necessarie ad accedere al beneficio.
L'agevolazione riguarda gli investimenti in:
• beni materiali e immateriali 4.0 previsti dagli Allegati IV e V della Legge n. 199/2025;
• impianti per l'autoproduzione e l'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.
Attenzione: l'accesso al beneficio è subordinato all'invio di specifiche comunicazioni al GSE secondo una procedura obbligatoria articolata in tre fasi:
1. Comunicazione preventiva dell'investimento;
2. Comunicazione di conferma al raggiungimento di un acconto pari almeno al 20% del costo dell'investimento;
3. Comunicazione di completamento dell'investimento, corredata dalla documentazione tecnica richiesta.
Il mancato rispetto delle modalità e delle tempistiche previste comporta la perdita del diritto all'agevolazione.
È inoltre previsto l'invio di successive comunicazioni annuali di monitoraggio fino al completo utilizzo del beneficio fiscale.
Le imprese interessate a effettuare investimenti agevolabili nei prossimi mesi sono invitate a contattare tempestivamente lo Studio Fora (vedi contatti sotto) per una verifica preliminare dei requisiti e per l'assistenza nella predisposizione delle pratiche necessarie.
Per informazioni e assistenza:
Studio Associato Andrea Fora
3351609917
[email protected]

RISCHIO CALDO E STRESS TERMICO SUI LUOGHI DI LAVOROCon l'approssimarsi della stagione estiva e l'aumento delle temperatu...
11/06/2026

RISCHIO CALDO E STRESS TERMICO SUI LUOGHI DI LAVORO

Con l'approssimarsi della stagione estiva e l'aumento delle temperature, richiamiamo l'attenzione sull'obbligo di tutela dei lavoratori esposti al rischio da caldo e stress termico.

Il datore di lavoro è tenuto, ai sensi dell'art. 2087 del Codice Civile e del D.Lgs. 81/2008, ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori, valutando anche il rischio derivante dalle elevate temperature e dalle condizioni microclimatiche.

Si raccomanda pertanto di verificare che:

il rischio da stress termico sia adeguatamente valutato nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
siano previste specifiche misure organizzative per le attività svolte all'aperto o in ambienti particolarmente caldi;
i lavoratori dispongano sempre di acqua potabile fresca e di adeguate aree di ristoro ombreggiate o climatizzate;
siano programmate pause più frequenti durante le giornate particolarmente calde;
le attività più gravose vengano svolte nelle ore meno calde della giornata;
i lavoratori siano adeguatamente informati e formati sui rischi legati al caldo e sui comportamenti corretti da adottare.

Particolare attenzione dovrà essere riservata ai lavoratori maggiormente vulnerabili (over 55, donne in gravidanza e soggetti con particolari condizioni di salute).

Ricordiamo inoltre che diverse Regioni stanno emanando specifiche ordinanze che prevedono limitazioni o sospensioni delle attività lavorative nelle ore più calde della giornata, soprattutto nei settori dell'edilizia, dell'agricoltura, della logistica e delle attività svolte all'aperto.

Sintomi da non sottovalutare: nausea, vertigini, debolezza, mal di testa, eccessiva sudorazione, confusione mentale e perdita di coscienza possono rappresentare segnali di un colpo di calore, situazione che richiede l'immediato intervento dei soccorsi.

Invitiamo pertanto tutte le aziende a verificare con il proprio RSPP, il medico competente e i consulenti della sicurezza l'adeguatezza delle misure adottate e l'eventuale necessità di aggiornare la documentazione aziendale.

ATTENZIONE: LE FATTURE ELETTRONICHE DIVENTANO UNO STRUMENTO PER I PIGNORAMENTIGentile Cliente,segnaliamo una importante ...
05/06/2026

ATTENZIONE: LE FATTURE ELETTRONICHE DIVENTANO UNO STRUMENTO PER I PIGNORAMENTI
Gentile Cliente,
segnaliamo una importante novità in materia di riscossione dei tributi.
Con un recente provvedimento dell'Agenzia delle Entrate è stato attivato lo scambio di informazioni tra Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate-Riscossione, consentendo a quest'ultima di utilizzare i dati delle fatture elettroniche per individuare più facilmente i crediti dei contribuenti con debiti iscritti a ruolo.
Cosa cambia?
L'Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà conoscere:
• i soggetti ai quali il contribuente ha emesso fatture;
• il numero delle fatture emesse;
• l'ammontare complessivo dei corrispettivi fatturati negli ultimi sei mesi.
In pratica, per i contribuenti con cartelle esattoriali o debiti affidati alla riscossione, sarà molto più semplice individuare clienti, committenti e soggetti presso i quali potrebbero essere avviate procedure di pignoramento presso terzi.
Chi è interessato?
La misura riguarda i titolari di partita IVA che presentano debiti affidati all'Agente della Riscossione.
Cosa consigliamo?
Invitiamo le imprese e i professionisti che hanno posizioni debitorie con il Fisco a verificare tempestivamente la propria situazione ed a valutare eventuali strumenti di regolarizzazione o rateazione, al fine di evitare azioni esecutive che potrebbero coinvolgere direttamente i rapporti commerciali con la clientela.
Lo Studio rimane a disposizione per effettuare verifiche sulla posizione debitoria e valutare le possibili soluzioni.

PROMEMORIA PER LE AZIENDE – CONSEGNA DELLA BUSTA PAGA AI DIPENDENTIGentile Cliente,ricordiamo che la consegna della bust...
04/06/2026

PROMEMORIA PER LE AZIENDE – CONSEGNA DELLA BUSTA PAGA AI DIPENDENTI
Gentile Cliente,
ricordiamo che la consegna della busta paga al lavoratore costituisce un preciso obbligo di legge e deve avvenire contestualmente al pagamento della retribuzione.
Per evitare contestazioni e sanzioni è opportuno verificare che:
• ogni dipendente riceva regolarmente il cedolino paga;
• sia conservata la prova dell'avvenuta consegna (firma per ricevuta, PEC, e-mail, portale dedicato, ecc.);
• siano evitate modalità di trasmissione non adeguatamente tracciabili;
• le buste paga siano archiviate e rese disponibili anche per eventuali richieste successive del lavoratore.
La mancata o tardiva consegna del cedolino può comportare sanzioni amministrative da 150 a 900 euro (ad esempio per il singolo dipendente che non riceve la busta paga), con importi che possono aumentare fino a 3.600 euro se la violazione riguarda più di cinque lavoratori o si protrae per oltre sei mesi, e fino a 7.200 euro nei casi più gravi che coinvolgano più di dieci lavoratori o si protraggano per oltre dodici mesi.
Per qualsiasi chiarimento o per verificare la corretta gestione degli adempimenti relativi al personale, lo Studio resta a disposizione.

REGISTRATORI TELEMATICI – CORRETTO UTILIZZOSi ricorda che l'utilizzo del registratore telematico comporta il rispetto di...
04/06/2026

REGISTRATORI TELEMATICI – CORRETTO UTILIZZO

Si ricorda che l'utilizzo del registratore telematico comporta il rispetto di alcuni obblighi previsti dalla normativa fiscale:
• Chiusura giornaliera: il registratore telematico deve effettuare la chiusura giornaliera dei corrispettivi, anche nei giorni in cui non sono stati effettuati incassi.
• Mancato utilizzo per oltre 12 giorni: qualora il registratore telematico non venga utilizzato per un periodo superiore a 12 giorni consecutivi (ad esempio per chiusura stagionale, ferie, sospensione dell'attività, ecc.), è necessario effettuare l'apposita comunicazione di periodo di inattività tramite il portale "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate.
• Dismissione del registratore: nel caso in cui il registratore telematico non venga più utilizzato in modo definitivo, è necessario procedere alla relativa dismissione attraverso il tecnico abilitato e alla conseguente comunicazione all'Agenzia delle Entrate, affinché l'apparecchio venga correttamente cessato dagli archivi fiscali.

Si invita pertanto a verificare periodicamente la situazione dei propri registratori telematici al fine di evitare irregolarità e possibili contestazioni da parte dell'Amministrazione finanziaria.

Pagamento retribuzioni in contanti – obbligo di tracciabilità e sanzioniGentili Clienti,ricordiamo che, dal 1° luglio 20...
18/05/2026

Pagamento retribuzioni in contanti – obbligo di tracciabilità e sanzioni

Gentili Clienti,
ricordiamo che, dal 1° luglio 2018, è vietato corrispondere ai lavoratori retribuzioni in contanti, anche a titolo di anticipo.
Le retribuzioni devono essere pagate esclusivamente con modalità tracciabili, quali:
• bonifico bancario/postale;
• strumenti di pagamento elettronici;
• pagamento presso banca o posta con conto di tesoreria del datore di lavoro;
• assegno consegnato al lavoratore.
L’obbligo si applica ai rapporti di lavoro subordinato, collaborazioni coordinate e continuative e rapporti con soci lavoratori di cooperative.
ATTENZIONE ALLE SANZIONI
In caso di pagamento della retribuzione in contanti è prevista una sanzione amministrativa da € 1.000 a € 5.000 per ciascun pagamento effettuato in violazione della norma.
La violazione non è diffidabile/sanabile e la sanzione si applica per ogni singola mensilità (o per ogni singola erogazione effettuata in contanti).
Si raccomanda pertanto di verificare attentamente le modalità di pagamento adottate nei confronti di dipendenti e collaboratori, evitando qualsiasi corresponsione in contanti anche a titolo di anticipo.
Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti
Studio Marchetti

Turismo e ricettività: una stagione ricca di opportunità e di denaroPubblicato il decreto MITUR-MEF che attiva nuovi inc...
08/05/2026

Turismo e ricettività: una stagione ricca di opportunità e di denaro
Pubblicato il decreto MITUR-MEF che attiva nuovi incentivi per le imprese turistiche: contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e investimenti da 1 a 15 milioni di euro.

Il turismo e la ricettività rappresentano 2 asset non secondari nel panorama imprenditoriale, anche grazie alle numerose risorse attrattive presenti sul territorio italiano. E a sostenere l’attività delle imprese del settore turistico e ricettivo c’è uno strumento molto interessante che merita di essere diffuso e portato a conoscenza. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale MITUR-MEF che mette a disposizione 109 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese del turismo.

La dotazione complessiva è articolata in 59 milioni di euro per contributi a fondo perduto e 50 milioni di euro per finanziamenti agevolati. L’incentivo prevede una doppia forma di sostegno: un contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili, in alcuni casi specifici fino al 50%, con un importo massimo concedibile di 4,5 milioni di euro, e un finanziamento agevolato fino al 70% delle spese. Il finanziamento è concesso a un tasso pari al 20% del tasso di riferimento europeo vigente al momento della concessione e ha una durata massima di 5 anni.

La misura si rivolge alle imprese attive nel settore turistico. Rientrano, in sintesi, le attività di alloggio e ospitalità, alloggi per vacanze e B&B, campeggi e villaggi turistici, marina resort, ristorazione e catering, centri termali e wellness, parchi divertimento e tematici, discoteche, stabilimenti balneari e attività legate a conferenze e congressi.
Sono inoltre ammessi, alle condizioni previste, anche soggetti con caratteristiche specifiche: imprese attive da almeno 3 anni che, pur non rientrando nei codici ATECO previsti, dimostrino da contabilità un fatturato prevalentemente turistico; proprietari delle strutture, purché utilizzino i requisiti del gestore, con consenso di quest’ultimo e mantenimento del rapporto per tutta la durata dell’investimento; reti di impresa, nei limiti stabiliti dal decreto.

Tra i requisiti principali figurano iscrizione al Registro delle Imprese, attività in esercizio, sede legale in Italia oppure in UE/SEE con almeno una sede in Italia, regolarità contributiva, fiscale e assicurativa, assenza di procedure concorsuali e di condizioni di impresa in difficoltà.
I programmi di investimento devono puntare al miglioramento dell’offerta turistica, con effetti su destagionalizzazione dei flussi, digitalizzazione dell’ecosistema turistico, filiere, criteri ESG e turismo sostenibile.

Gli interventi finanziabili possono riguardare l’efficientamento energetico di edifici, impianti e strutture ricettive; la riduzione dei consumi energetici e idrici; l’utilizzo di fonti rinnovabili; soluzioni digitali, sistemi intelligenti e automazione; infrastrutture per la mobilità elettrica; riqualificazione di piscine, impianti termali, aree wellness, centri congressi e spazi per eventi. Sono inoltre ammesse spese per software, licenze, tecnologie, programmi informatici, brevetti, know how e conoscenze tecniche non brevettate.
Per le sole PMI sono ammissibili anche spese di consulenza strettamente connesse al progetto, entro il limite del 4% del costo complessivo ammissibile a fondo perduto.

Gli investimenti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e prevedere costi compresi tra 1 e 15 milioni di euro. I progetti dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30.09.2028.
Le modalità e i termini per la presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento attuativo.

Possiamo accompagnare, in accordo e piena sintonia con il tuo Studio, i tuoi clienti nell’iter di domanda su questa misura: dalla valutazione dell’investimento fino alla rendicontazione finale.

Incentivi all'occupazione di giovani: come orientarsi nel 2026Il quadro 2026 si articola nelle seguenti agevolazioni: in...
08/05/2026

Incentivi all'occupazione di giovani: come orientarsi nel 2026

Il quadro 2026 si articola nelle seguenti agevolazioni: incentivo strutturale per assunzione/trasformazione di under 30; nuovo incentivo per assunzione di giovani svantaggiati/molto svantaggiati e incentivo per stabilizzazione di rapporti a termine; incentivo ex legge di Bilancio 2026.

Con l'entrata in vigore, il 1.05.2026, del c.d. decreto Lavoro (D.L. 30.04.2026, n. 62) si ridefinisce il quadro degli incentivi contributivi all'assunzione di giovani. Il decreto, con l’obiettivo di coordinare la disciplina degli incentivi con il nuovo impianto, abroga le disposizioni di proroga dettate pochi mesi prima dal Milleproroghe e, con la finalità di garantire più certezza e operatività in tempi più rapidi, adotta un approccio innovativo basato su una maggiore compliance con la disciplina UE sugli aiuti di Stato. Per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato viene introdotto poi un incentivo ad hoc e molto selettivo, soggetto ad autorizzazione UE.
Un'altra novità è poi rappresentata dalla condizione posta dall'art. 7 D.L. 62/2026, che ancora la fruizione degli incentivi all'applicazione del c.d. salario giusto, vale a dire all'applicazione del trattamento economico complessivo definito dai Ccnl stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, con riguardo al settore e alla categoria produttiva di riferimento, nonché all'attività principale o prevalente esercitata, alla dimensione e alla natura giuridica del datore di lavoro.

Il quadro complessivo consta, per l'anno 2026, delle seguenti agevolazioni: incentivo strutturale per l'assunzione/trasformazione di giovani under 30 di cui alla legge di Bilancio 2018 (art. 1, cc. 100-108 e 113-114 L. 27.12.2017, n. 205); nuovi incentivi temporanei per l'assunzione di giovani rientranti nelle categorie di lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati (art. 2 D.L. 30.04.2026, n. 62) e per la stabilizzazione dei rapporti a termine (art. 4 D.L. 30.04.2026, n. 62) di cui al decreto Lavoro; incentivo per assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato di cui alla legge di Bilancio 2026 (art. 1, cc. 153-155 L. 30.12.2025, n. 199).
I nuovi incentivi del decreto Lavoro sostituiscono, abrogandola, l'estensione, al 30.04.2026, del bonus Giovani ex art. 22 del decreto Coesione (D.L. 7.05.2024, n. 60), disposta dal decreto Milleproroghe 2026.

Il bonus Giovani del decreto Lavoro (art. 2) prevede un esonero contributivo del 100% per le assunzioni a tempo indeterminato di soggetti under 35, con inquadramento non dirigenziale, nel periodo compreso tra il 1.01.2026 e il 31.12.2026 e con tetto di 500 euro mensili, elevabile a 650 euro per le assunzioni effettuate in una sede o unità produttiva ubicata nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria. L’esonero è riconosciuto per la durata massima di 12 mesi al ricorrere delle condizioni che qualificano il giovane come svantaggiato o di 24 mesi se molto svantaggiato, secondo le specifiche definizioni di cui al Regolamento (UE) n. 651/2014. Il bonus è compatibile con la disciplina UE sugli aiuti di Stato ex Regolamento (UE) n. 651/2014.
Lo stesso decreto Lavoro (art. 4) agevola la trasformazione di contratti a termine della durata complessiva pari o inferiore a 12 mesi in contratti a tempo indeterminato, mediante l’introduzione di un esonero contributivo del 100% per massimo 24 mesi, con un tetto di 500 euro mensili. L'agevolazione spetta solo per le trasformazioni effettuate, senza soluzione di continuità, dal 1.08.2026 al 31.12.2026, con rapporti instaurati entro il 30.04.2026 e con lavoratori under 35 mai occupati a tempo indeterminato. La disposizione è tuttavia subordinata all’autorizzazione della Commissione Europea.
L'esonero under 30 ex legge di Bilancio 2018 è riconosciuto per assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato di personale con inquadramento non dirigenziale, con meno di 30 anni di età e che non è mai stato occupato a tempo indeterminato. L’esonero è pari al 50% dei contributi, nel limite di 3.000 euro annui e per la durata massima complessiva di 36 mesi decorrenti dalla data di assunzione del lavoratore
Infine, la legge di Bilancio 2026 prevede un esonero contributivo parziale per assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato effettuate dal 1.01.2026 al 31.12.2026 di lavoratori con qualifica non dirigenziale. L’incentivo spetta per la durata massima di 24 mesi. Le modalità attuative sono definite con decreto.
Per tutti gli incentivi prima indicati, restano dovuti per intero i premi e i contributi Inail.

Gentile Cliente,lo Studio è lieto di invitarti ad un incontro informativo gratuito dedicato ad un tema oggi sempre più c...
01/05/2026

Gentile Cliente,

lo Studio è lieto di invitarti ad un incontro informativo gratuito dedicato ad un tema oggi sempre più centrale per le imprese: la crescita e la visibilità sul web.

Durante la serata verranno trattati, in modo pratico e concreto, aspetti fondamentali per sviluppare il proprio business online, tra cui:

come aumentare la visibilità della propria attività
come acquisire nuovi clienti tramite il web
strategie di marketing digitale e utilizzo dell’intelligenza artificiale
Data: 25 maggio
Orario: ore 21.00
Luogo: Hotel Cristallo – Chianciano Terme

La partecipazione è gratuita, ma per motivi organizzativi è richiesta l’iscrizione entro il 18 maggio.

Per confermare la presenza è sufficiente rispondere a questa comunicazione.

Sarà un’occasione utile per approfondire strumenti concreti di sviluppo per la tua attività.

Rimaniamo a disposizione e ti aspettiamo.

Cordiali saluti
Studio Marchetti

20/04/2026

CIRCOLARE INFORMATIVA
Gentile Cliente,

con la recente ordinanza n. 8907 del 9 aprile 2026, la Corte di Cassazione ha ribadito un principio molto rilevante:

👉 le fatture con descrizione generica o incompleta possono comportare:

❌ indeducibilità del costo ai fini delle imposte sui redditi
❌ indetraibilità dell’IVA

⚠️ QUAL È IL PROBLEMA
Una fattura è considerata non idonea se non contiene:

descrizione chiara e dettagliata della prestazione
indicazione della natura del servizio
riferimento temporale (data o periodo)
👉 Esempi a rischio:

“consulenza”
“servizi vari”
“prestazione professionale”

📌 COSA PUÒ FARE L’AGENZIA DELLE ENTRATE
In presenza di fatture generiche:

può contestare l’effettività dell’operazione
può recuperare imposte, IVA e sanzioni

🛡️ COME METTERSI IN SICUREZZA
È fondamentale che ogni costo sia supportato da:

contratto o incarico scritto
documentazione di dettaglio (report, relazioni, SAL, ecc.)
corrispondenza (email, accordi)
prova del pagamento
👉 Tali documenti devono consentire di dimostrare:

inerenza (collegamento con l’attività)
effettività della prestazione


✅ INDICAZIONI OPERATIVE
Si raccomanda di:

richiedere sempre fatture con descrizioni dettagliate
evitare diciture generiche
conservare tutta la documentazione a supporto

Indirizzo

Viale Della Libertà 390
Chianciano Terme
53042

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 17:00
Martedì 08:00 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 17:00
Giovedì 08:00 - 17:00
Venerdì 08:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 12:30

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