Aic Catania Fanti D’Italia

Aic Catania Fanti D’Italia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Aic Catania Fanti D’Italia, Servizio di consulenza fiscale, Via Fanti D’Italia 17/19, Catania.

L’AIC è un’organizzazione sindacale professionale agricola che tutela i diritti e gli interessi degli imprenditori agricoli e dei lavoratori autonomi dell’agricoltura, dell’agroalimentare e della piccola pesca.

28/02/2026

📢 DISOCCUPAZIONE AGRICOLA 2026

Hai lavorato almeno 102 giornate agricole nel 2025 o nel biennio 2024/2025?
📌 Hai diritto di richiedere la disoccupazione agricola!

Cosa portare
-Documento Identità
-Codice Fiscale
-IBAN bancario o postale
-Busta paga dell’ultimo mese di lavoro dell’anno
-
Vi aspettiamo!

04/01/2026

🧑‍🌾 Lavoro agricolo, sicurezza e futuro: intervista con l’On. Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro Pubblico e Privato.

🎤 Abbiamo avuto l'onore ed il piacere di intervistare l'On. Walter Rizzetto toccando temi cruciali per il settore agricolo italiano. Dalla lotta al caporalato alla sicurezza sul lavoro, dal ricambio generazionale alle nuove tecnologie, il settore agricolo ha bisogno di un cambiamento strutturale.

L’Onorevole Rizzetto ha sottolineato come sia fondamentale rafforzare la Rete del Lavoro Agricolo di Qualità e potenziare i controlli per contrastare le irregolarità. Ma non solo: ha anche evidenziato la necessità di una vera cultura della sicurezza, con formazione mirata per i lavoratori e l’adozione di tecnologie avanzate per migliorare produttività e sicurezza.

Un’intervista che ci fa riflettere su quanto sia importante guardare al futuro dell’agricoltura con responsabilità e visione. 🌱💼

👉 Leggi l'intera intervista qui: https://www.aicnazionale.com/notizie/lavoro-agricolo-sicurezza-e-futuro-serve-una-svolta-strutturale/

04/01/2026
04/01/2026

(AIC): “Nella 2026 misure utili, ma senza scelte strutturali resta difficile programmare”
Roma, 29 dicembre – «La Legge di 2026 si conferma prudente e pragmatica: contiene misure utili e in continuità con quelle degli anni precedenti, ma nessun passo audace e determinante per incidere sul settore agricolo con interventi capaci di offrire una di medio-lungo periodo alle imprese, rendendo complicato programmare e scelte strategiche». Lo afferma in una nota Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori ( ), commentando il contenuto della Legge di Bilancio, approvata dal e alla vigilia del voto finale della dei Deputati.

Tra gli elementi positivi, Santoianni evidenzia «la proroga, al 2026, della sperimentazione in delle Tecniche di Evoluzione Assistita ( ), una scelta coerente con l’esigenza di sostenere l’innovazione, la produttività e la resilienza delle produzioni agricole», così come «gli interventi legati alla stabilizzazione del lavoro occasionale, che rappresentano un primo passo su un tema strutturale come quello del reperimento della manodopera».

«Rilevante anche il rifinanziamento della Nuova – aggiunge Santoianni – e l’introduzione di contributi a tasso agevolato per investimenti in nuovi macchinari, impianti, attrezzature e strumenti che continuano a sostenere le imprese agricole più virtuose. Positivo, inoltre, l’intervento che ha scongiurato la sospensione delle compensazioni fiscali tra crediti d’imposta e debiti contributivi, previdenziali e assicurativi, evitando un impatto negativo sulle che hanno investito in e ».

«Sottolineiamo, tuttavia, l’assenza di alcune misure che avevamo indicato come centrali – spiega Santoianni – a partire dal mancato ripristino dell’esonero contributivo per diretti e agricoli under 40: una misura che continuiamo a ritenere essenziale per sostenere il ricambio generazionale, contrastare lo delle e rafforzare la base produttiva del settore».

Analoga valutazione riguarda la agricola.
«La proroga dell’esenzione sui redditi dominicali e agrari è una misura positiva, che garantisce continuità e liquidità alle imprese ma – precisa il presidente di AIC – rimane irrisolta l’esigenza di rendere strutturale questo intervento, superando la logica delle proroghe annuali».

«Infine, il rifinanziamento della agricola è indubbiamente un segnale positivo, sebbene la limitata dotazione finanziaria ne comprima l’impatto e ne riduca la capacità di incidere sullo delle aziende agricole», conclude il presidente dell’AIC.

04/01/2026

🚜 (AIC): “Per il 2026 serve una svolta per la dignità e il futuro degli agricoli”

Roma, 30 dicembre 2025 - «Il 2025 è stato un anno di luci e ombre per il mondo agricolo italiano. Abbiamo assistito a segnali incoraggianti da parte del Ministero dell’Agricoltura, come il rafforzamento di alcune misure di sostegno alla filiera e l’attenzione crescente verso i temi della sostenibilità - dichiara il Presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, Giuseppino Santoianni , nel fare un bilancio del 2025 -, tuttavia, restano ancora troppe le sfide aperte che richiedono risposte strutturali, coraggiose e tempestive.
L’Associazione Italiana Coltivatori guarda al 2026 con determinazione e fiducia, rilanciando le proprie proposte su , , , e . Temi che non sono solo rivendicazioni, ma pilastri per costruire un’agricoltura giusta, moderna e resiliente.
Occorre rendere la economicamente vantaggiosa: per questo chiediamo con forza l’introduzione di incentivi fiscali e contributivi per le imprese iscritte alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, insieme al riconoscimento del marchio di “azienda etica”.
È tempo di premiare concretamente chi rispetta le regole, tutela i lavoratori e costruisce filiere trasparenti.
Chiediamo, inoltre, che si acceleri l’attuazione dei percorsi di reinserimento per le vittime di sfruttamento, già previsti ma ancora troppo spesso inattuati. La dignità del lavoro non può attendere.
Sul fronte della sicurezza, il 2025 ha visto ancora troppi infortuni nei campi: è inaccettabile che migliaia di agricoltori lavorino con mezzi obsoleti e privi di dispositivi di protezione. Serve un piano straordinario per l’ammodernamento del parco macchine, con incentivi mirati e accessibili anche alle piccole aziende.
Quanto alla crisi climatica le imprese agricole hanno bisogno di idriche moderne, tecnologie adattive e politiche di sostegno alla gestione sostenibile delle risorse. Il 2026 deve essere l’anno in cui si passa dalle parole ai cantieri.
Sulla gestione dei rifiuti e l’economia circolare, chiediamo di semplificare le procedure e potenziare i contributi per impianti di compostaggio e digestione anaerobica. L’ può e deve essere protagonista della transizione ecologica.
La è la chiave per il futuro: proponiamo di aumentare il contributo obbligatorio per la formazione professionale agricola e di rendere obbligatoria la destinazione di parte dei fondi pubblici alla crescita delle competenze. Chiediamo anche incentivi per gli studenti degli istituti agrari e il riconoscimento della figura del manager agrituristico, per valorizzare il rurale e l’innovazione gestionale.
Sempre in tema di - prosegue - non possiamo dimenticare il ricambio generazionale che deve essere la nostra priorità: per questo chiediamo il ripristino dell’esonero contributivo per gli under 40 e l’attivazione di programmi di coaching intergenerazionale. I dati parlano chiaro: dove si investe nei giovani, l’agricoltura cresce.
Il nostro auspicio per il 2026 è che, anche alla luce delle misure previste dalla Legge di Bilancio e degli interventi maturati nel corso del 2025, nel quadro del dialogo tra l’azione del e il lavoro del sui temi del lavoro, della sicurezza, della sostenibilità e del ricambio generazionale, si rafforzi una stagione di ascolto ampio e di responsabilità condivisa, capace di orientare in modo costruttivo il dibattito politico nazionale e quello europeo, anche in vista della definizione del Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 e della Politica Agricola Comune post-2027.
L’ è pronta a fare la sua parte, chiedendo di essere coinvolta ai tavoli istituzionali e tecnici, forte della sua storia lunga oltre 5 decenni e del numero dei propri associati, per contribuire alla definizione di politiche agricole che siano all’altezza delle sfide del nostro tempo.
L’agricoltura italiana ha bisogno di guardare al futuro con e rispetto, ma soprattutto con passione e competenza. E su tutto questo noi ci siamo».

Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste

04/01/2026

𝑰𝒍 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐 𝒂𝒑𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒆𝒏𝒆 𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒐𝒏𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒆 𝒓𝒂𝒅𝒊𝒄𝒊 𝒆 𝒏𝒆𝒍 𝒗𝒂𝒍𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒄𝒊𝒐̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒍𝒕𝒊𝒗𝒂𝒏𝒐 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐.

Il 2026 è alle porte e porta con sé nuove sfide, nuove opportunità e tanta voglia di crescere insieme.

A tutte le aziende agricole, ai coltivatori, ai partner e alle realtà che hanno condiviso con noi questo percorso fatto di impegno, passione e territorio: grazie.

Che il nuovo anno sia ricco di raccolti, innovazione, obiettivi raggiunti e della soddisfazione di vedere frutti concreti dal lavoro quotidiano.

🌱 𝑩𝒖𝒐𝒏 2026 𝒅𝒂𝒊 𝑪𝒐𝒍𝒕𝒊𝒗𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊 🌱

04/01/2026

Il Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034 apre una fase nuova per le politiche europee 🌍📊.
Un più flessibile ridefinisce le priorità dell’ e incide direttamente su che si fondano sulla stabilità delle risorse, come l’ 🌾.

Questo nuovo impianto ridisegna il quadro della Politica Agricola Comune ( ) 🚜🇪🇺 e riapre il tema della sua funzione a sostegno delle agricole e dei rurali 🗓️🌱.
È in questo equilibrio tra e che si colloca uno dei nodi centrali del tra European Commission, European Parliament e Council of the European Union, destinato a entrare nel vivo nel 2026.

La sul è appena cominciata.

👉 Leggi l’ delle rubrica agri-cultura sul sito dell' https://www.aicnazionale.com/agricultura/non-e-tempo-di-bilanci-la-maratona-sul-qfp-e-appena-cominciata/

04/01/2026

𝐈𝐍𝐒𝐈𝐄𝐌𝐄 𝐅𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐂𝐑𝐄𝐒𝐂𝐄𝐑𝐄 𝐀𝐆𝐑𝐈𝐂𝐎𝐋𝐓𝐔𝐑𝐀 𝐄 𝐓𝐄𝐑𝐑𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈𝐎
Entrare in AIC significa scegliere di stare dalla parte di chi, ogni giorno, sostiene gli agricoltori, valorizza la terra e costruisce un’agricoltura sostenibile e innovativa, a servizio del territorio.

✅𝐀𝐈𝐂 | 𝐂𝐀𝐌𝐏𝐀𝐆𝐍𝐀 𝐓𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 2026
👉 Scopri di più su: www.aicnazionale.com

Disoccupazione agricola 2026Hai lavorato in agricoltura lo scorso anno?Potresti avere diritto alla DISOCCUPAZIONE AGRICO...
02/01/2026

Disoccupazione agricola 2026
Hai lavorato in agricoltura lo scorso anno?

Potresti avere diritto alla DISOCCUPAZIONE AGRICOLA!

Rivolgiti al nostro ufficio in via Fanti D’Italia 17/19 Catania per verificare insieme a te se hai i requisiti per presentare la domanda.

Contatto telefonico 3516521674

Contatta la nostra sede ENTRO IL 31 MARZO.

13/12/2025

Il Coordinatore Nazionale dell'AIC Giovani, Leoluca Pollara è intervenuto al TgR Sicilia per parlare degli effetti dell' nelle campagne siciliane.

“La energetica non può essere costruita a discapito del suolo agricolo», dichiara Leoluca Pollara, coordinatore nazionale di . “Fotovoltaico e agrivoltaico sono strumenti credibili solo se pienamente integrati nelle strutture esistenti, ad esempio sui tetti. In Sicilia il consumo di suolo è un fenomeno tangibile, che favorisce l’utilizzo di altrimenti coltivabili, incidendo sulla agricola e sulla sicurezza alimentare”, sottolinea Pollara. “Innovare è giusto, e i agricoltori lo sanno bene perché sono già protagonisti della transizione ambientale e . Ma la resta una da coltivare, non da consumare” conclude.

📊Secondo i più recenti rapporti Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale–SNPA, nel 2024 in Italia sono stati trasformati quasi 84 km² di naturale, il dato più alto dell’ultimo decennio, con un consumo netto vicino ai 79 km². In termini concreti, significa che ogni ora viene persa una superficie di territorio pari a oltre un ettaro.

📍 In Sicilia, il fenomeno è altrettanto evidente: nel 2024 sono andati persi circa 799 ettari di territorio, una quota rilevante dei quali agricoli, confermando una tendenza strutturale alla riduzione delle superfici coltivabili.

‼️ Preoccupano anche I dati sul fotovoltaico a terra: nel 2024 il consumo di suolo legato a nuovi impianti è più che quadruplicato rispetto all’anno precedente, superando i 1.700 ettari a livello nazionale, con la Sicilia tra le regioni maggiormente coinvolte.

📺 Guarda il servizio del Tgr Rai Sicilia

https://www.rainews.it/tgr/sicilia/notiziari/video/2025/12/TGR-Sicilia-del-13122025-ore-1930-3333e6a1-c128-47d4-b0e0-dcb92b899872.html

📰 Leggi l’approfondimento sul sito di RaiNews

https://www.rainews.it/tgr/sicilia/video/2025/12/agrivoltaico-fotovoltaico-incendi-roccamena-3c732b93-591a-43c8-8cf9-3234e03d0c01.html?nxtep

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