Consulenza & disbrigo pratiche

Consulenza & disbrigo pratiche CAF & PATRONATO

🚀 Fino a 800 euro al mese per ogni assunzione: al via le richieste di incentivi INPSL'INPS ha aperto le procedure per ri...
13/06/2026

🚀 Fino a 800 euro al mese per ogni assunzione: al via le richieste di incentivi INPS

L'INPS ha aperto le procedure per richiedere i nuovi incentivi alle assunzioni previsti dal Decreto Primo Maggio 2026.

Le agevolazioni riguardano:
✅ Giovani under 35
✅ Donne svantaggiate o molto svantaggiate
✅ Lavoratori assunti nelle aree ZES

Per alcune categorie l'esonero contributivo può arrivare fino a 800 euro al mese per ogni nuova assunzione a tempo indeterminato.

Nell'articolo spieghiamo chi può beneficiarne, quali sono i requisiti e come presentare la domanda.

👉 https://www.lavoroediritti.com/leggi-e-prassi/incentivi-assunzioni-2026-domande-inps

Donne ZES Incentivi Occupazione

🚨 ADI 2026: NON FATEVI CONFONDERE, UN MESE SENZA SOLDI RESTA! 🚨Assegno di Inclusione ADI: tolto il mese di stop, per cos...
11/06/2026

🚨 ADI 2026: NON FATEVI CONFONDERE, UN MESE SENZA SOLDI RESTA! 🚨

Assegno di Inclusione ADI: tolto il mese di stop, per così dire, ma resta comunque un mese senza soldi 😄. Giro di parole, ma è così.

La novità del 2026 è l'abolizione del mese di stop, cosa che manda in confusione tante persone.

Praticamente il mese di stop resta comunque, quindi un mese senza soldi. Se terminate a luglio, per esempio, con ultima ricarica il 27 luglio, il rinnovo si fa ad agosto e quindi ad agosto niente soldi, perché bisogna aspettare settembre.

A metà settembre usciranno le prime lavorazioni con esito accolta/respinta e, in caso di accoglimento, arriverà un pagamento al 50%, quindi metà della somma che realmente vi spetta. Se con il pagamento regolare prendete 300 euro, il primo pagamento sarà di 150 euro.

Questo primo pagamento farà riferimento al mese di agosto, cioè il mese in cui avete presentato il rinnovo. Dopodiché, a fine settembre, arriverà il pagamento regolare con la somma che realmente vi spetta.

Quindi, pur ricevendo questi due pagamenti nello stesso mese, vi ricordo che il prelievo resta invariato.

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📢 ISEE MINORENNI E GENITORE NON CONVIVENTE: COSA PREVEDE LA NORMATIVA?Una delle domande più frequenti riguarda il genito...
04/06/2026

📢 ISEE MINORENNI E GENITORE NON CONVIVENTE: COSA PREVEDE LA NORMATIVA?

Una delle domande più frequenti riguarda il genitore che ha riconosciuto il figlio ma vive in una residenza diversa rispetto al nucleo composto da madre e figlio.

⚠️ In presenza di figli minorenni, per il calcolo dell'ISEE non conta soltanto la residenza anagrafica.

L'art. 7 del DPCM n. 159/2013 stabilisce che, per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai minorenni, il genitore non convivente e non coniugato con l'altro genitore che ha riconosciuto il figlio viene normalmente considerato ai fini dell'ISEE del minore.

Tuttavia, esistono alcune eccezioni specifiche.

Il genitore non convivente non viene attratto nel nucleo del figlio quando:

✅ È coniugato con una persona diversa dall'altro genitore;

✅ Ha figli con una persona diversa dall'altro genitore;

✅ Un provvedimento dell'autorità giudiziaria ha stabilito il versamento di assegni periodici per il mantenimento del figlio;

✅ È stato escluso dalla responsabilità genitoriale oppure è stato disposto l'allontanamento dalla residenza familiare;

✅ È stata accertata dall'autorità giudiziaria o dai servizi sociali l'estraneità affettiva ed economica nei confronti del figlio.

📌 Attenzione: nei casi in cui il genitore sia sposato con un'altra persona oppure abbia altri figli con un'altra persona, la sua situazione economica può comunque influire sull'ISEE attraverso una specifica componente aggiuntiva prevista dalla normativa.

Questo significa che avere una residenza diversa non è sufficiente per escludere automaticamente il genitore dal calcolo dell'ISEE minorenni.

Prima di presentare la DSU è quindi fondamentale verificare correttamente la situazione del genitore non convivente per evitare errori nel calcolo dell'ISEE e nelle domande per bonus e prestazioni sociali.

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📈 Aumentare lo stipendio o sostituire un lavoratore: cosa costa davvero di più?Molte aziende pensano che concedere un au...
02/06/2026

📈 Aumentare lo stipendio o sostituire un lavoratore: cosa costa davvero di più?
Molte aziende pensano che concedere un aumento sia una spesa eccessiva. Eppure, i numeri raccontano spesso una realtà diversa.
✅ Un aumento di 100 euro netti al mese può costare all'azienda circa 2.200 euro l'anno, con benefici importanti:
Maggiore fidelizzazione dei dipendenti
Più motivazione e produttività
Riduzione del turnover
Continuità operativa
Conservazione di competenze ed esperienza
❌ Quando invece un lavoratore decide di andare via, i costi possono essere molto più elevati:
Ricerca e selezione del nuovo personale
Formazione e affiancamento
Calo temporaneo della produttività
Tempo sottratto a colleghi e responsabili
Possibili contenziosi e spese legali
💰 Il costo complessivo per sostituire una risorsa può arrivare facilmente da 5.000 euro fino a oltre 15.000 euro, senza considerare eventuali controversie.
👉 Investire sulle persone spesso non è un costo, ma una scelta strategica che può portare benefici sia ai lavoratori che alle aziende.
✍️ A cura di Giovanna Cutri

📌 ASSEGNO DI INCLUSIONE (ADI): ESENTE DA TASSE E IMPIGNORABILEMolti non sanno che l'Assegno di Inclusione è una misura a...
02/06/2026

📌 ASSEGNO DI INCLUSIONE (ADI): ESENTE DA TASSE E IMPIGNORABILE
Molti non sanno che l'Assegno di Inclusione è una misura assistenziale tutelata dalla legge.
✅ L'ADI è esente dall'IRPEF: gli importi ricevuti non sono soggetti a tassazione e non costituiscono reddito imponibile.
✅ Le somme erogate sono impignorabili: trattandosi di un sussidio destinato al sostentamento delle persone e delle famiglie in difficoltà economica, non possono essere aggredite dai creditori.
L'obiettivo della misura è garantire un sostegno economico a chi si trova in condizioni di bisogno, assicurando la tutela delle somme destinate alle necessità essenziali della vita quotidiana.
ℹ️ Lo prevede l'art. 3, comma 3, del Decreto-Legge n. 48/2023.
A cura di

📌 NON TUTTI I REDDITI SI SOMMANO A QUELLI DA LAVORO DIPENDENTEMolti lavoratori pensano che qualsiasi entrata debba esser...
02/06/2026

📌 NON TUTTI I REDDITI SI SOMMANO A QUELLI DA LAVORO DIPENDENTE
Molti lavoratori pensano che qualsiasi entrata debba essere sommata allo stipendio ai fini fiscali, ma non è sempre così.
✅ In alcuni casi i redditi seguono regole fiscali autonome e non concorrono alla formazione del reddito complessivo da lavoro dipendente, tra cui:
🔹 TFR e indennità di fine rapporto (tassazione separata)
🔹 Redditi in regime forfettario
🔹 Affitti con cedolare secca
🔹 Interessi e rendite finanziarie soggetti a imposta sostitutiva
🔹 Prestazioni previdenziali esenti nei casi previsti dalla legge
🔹 Assegni di mantenimento per i figli
🔹 Alcune prestazioni di lavoro accessorio o occasionale soggette a regimi specifici
🔹 Vincite e premi già tassati alla fonte
⚠️ Attenzione: anche se non si sommano ai redditi da lavoro dipendente ai fini IRPEF, possono comunque essere rilevanti per il calcolo dell'ISEE, per l'accesso a bonus, agevolazioni e altre prestazioni sociali.
📚 Conoscere le differenze tra le varie tipologie di reddito è fondamentale per evitare errori nella dichiarazione e per valutare correttamente la propria situazione fiscale.
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  e   📌 REVoca E DECADENZA DELL’ASSEGNO DI INCLUSIONE (ADI): ATTENZIONE ALLE DIFFERENZEMolte persone confondono revoca e...
02/06/2026

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📌 REVoca E DECADENZA DELL’ASSEGNO DI INCLUSIONE (ADI): ATTENZIONE ALLE DIFFERENZE
Molte persone confondono revoca e decadenza, ma si tratta di due situazioni diverse previste dall'art. 8 del Decreto-Legge 48/2023.
🔴 DECADENZA PER CONDANNE PENALI
Il beneficiario perde il diritto all'ADI quando viene condannato in via definitiva:
▪️ per reati commessi per ottenere indebitamente il beneficio (false dichiarazioni, documenti falsi, omissioni di informazioni);
▪️ per un delitto non colposo con pena non inferiore a un anno di reclusione;
▪️ quando viene applicata una misura di prevenzione definitiva.
➡️ Conseguenze:
❌ Decadenza immediata dal beneficio;
❌ Restituzione delle somme percepite indebitamente;
❌ Divieto di presentare una nuova domanda per 10 anni.
⚖️ Tra i delitti non colposi rientrano, ad esempio:
▪️ furto;
▪️ rapina;
▪️ truffa;
▪️ estorsione;
▪️ lesioni volontarie;
▪️ maltrattamenti in famiglia;
▪️ spaccio di droga;
▪️ violenza sessuale.
🔵 REVOCA DA PARTE DELL’INPS
L'INPS può revocare l'ADI quando accerta:
▪️ dichiarazioni non veritiere;
▪️ omissione di informazioni rilevanti;
▪️ mancata comunicazione di variazioni di reddito;
▪️ mancata comunicazione di variazioni patrimoniali;
▪️ mancata comunicazione di modifiche del nucleo familiare.
➡️ Conseguenze:
❌ Revoca del beneficio;
❌ Restituzione delle somme non dovute;
❌ Disattivazione immediata della Carta di Inclusione.
🟠 DECADENZA PER MANCATO RISPETTO DEGLI OBBLIGHI
L'ADI può essere persa anche se un componente obbligato:
▪️ non si presenta ai servizi sociali o al Centro per l'Impiego;
▪️ non firma il Patto di Servizio;
▪️ non partecipa ai corsi obbligatori;
▪️ non rispetta il percorso concordato;
▪️ rifiuta un'offerta di lavoro congrua senza giustificato motivo;
▪️ non comunica variazioni di reddito o del nucleo familiare;
▪️ svolge lavoro non dichiarato;
▪️ non aggiorna l'ISEE quando richiesto.
📅 QUANDO SI PUÒ RIPRESENTARE DOMANDA?
🔴 Se la decadenza deriva da una condanna prevista dall'art. 8, comma 3:
❌ Nuova domanda vietata per 10 anni.
🟢 Negli altri casi di revoca o decadenza:
❌ Occorre attendere 6 mesi dal provvedimento.
📍 Nel caso del furto, per stabilire se comporta l'esclusione dall'ADI occorre verificare:
✔️ data della condanna;
✔️ definitività della sentenza;
✔️ pena applicata;
✔️ durata della pena.
✍️

È stato aperto il bando INPS “Centri Estivi Diurni in Italia 2026”, un contributo economico pensato per aiutare alcune f...
01/06/2026

È stato aperto il bando INPS “Centri Estivi Diurni in Italia 2026”, un contributo economico pensato per aiutare alcune famiglie a pagare le spese dei centri estivi dei figli.

Attenzione però: non è un bonus per tutti. Questo contributo è riservato ai figli, agli orfani o agli equiparati dei dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali INPS. Possono rientrare anche alcuni dipendenti pubblici iscritti volontariamente o a tempo determinato, ma solo se rispettano i requisiti indicati dal bando.

Il beneficio riguarda bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni. L’età deve essere compiuta entro il 30 giugno 2026.

Il contributo serve a rimborsare, in tutto o in parte, la spesa sostenuta per un centro estivo diurno in Italia. Il centro estivo può essere frequentato nei mesi di giugno, luglio, agosto e fino al 5 settembre 2026. Deve trattarsi di un centro estivo diurno, quindi senza pernottamento.

La durata minima è di una settimana, cioè 5 giorni. La durata massima è di quattro settimane, cioè 20 giorni. Le settimane possono essere anche non consecutive. Questo significa che non è obbligatorio frequentare quattro settimane di fila.

Il centro estivo deve essere organizzato da un unico fornitore e deve avere le autorizzazioni previste dalla legge. Deve svolgersi in una sede adatta, sicura, accessibile e conforme alle norme igienico-sanitarie, di sicurezza e prevenzione incendi. Il contributo può coprire attività ludiche, ricreative, sportive, eventuali pasti, merende, gite, assicurazione e altre attività previste dal programma del centro.

L’INPS mette a disposizione 3.000 contributi. L’importo massimo è di 100 euro a settimana, per un massimo di quattro settimane. Quindi il contributo base può arrivare fino a 400 euro complessivi.

L’importo effettivo dipende dall’ISEE della famiglia e dalla spesa realmente sostenuta. Se il costo del centro estivo è più basso di 100 euro a settimana, il contributo sarà calcolato su quel costo più basso. Se invece il centro costa più di 100 euro a settimana, il contributo sarà calcolato sul limite massimo di 100 euro settimanali.

Con ISEE fino a 8.000 euro

++📌Servizi Demografici, questo sabato open day presso gli uffici di San Leone(via La Marmora)per i residenti a Catania i...
28/05/2026

++📌Servizi Demografici, questo sabato open day presso gli uffici di San Leone(via La Marmora)per i residenti a Catania in possesso della Carta d'identità cartacea++

🗣️“Invitiamo tutti i cittadini ancora in possesso del vecchio documento cartaceo -ha detto l’assessore con delega ai servizi demografici Daniele Bottino- a sfruttare questa opportunità aggiuntiva all’apertura ordinaria degli uffici per regolarizzare il proprio documento di riconoscimento, garantirne la continuità nella validità ed evitare difficoltà legate all’approssimarsi dell'ultima scadenza prevista il 3 Agosto.
Questo Sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30 vi invitiamo a presentarvi presso i nostri sportelli della direzione in via La marmora 23 per il rinnovo del vostro documento.

Tutte le informazioni sulle modalità di rilascio documento di identità sono disponibili al link: https://www.comune.catania.it/servizi/default.aspx?servizio=3198

📢 SPID Poste Italiane a pagamento dal 2026: ecco cosa sapereDal 1° gennaio 2026 lo SPID di Poste Italiane non sarà più g...
21/05/2026

📢 SPID Poste Italiane a pagamento dal 2026: ecco cosa sapere

Dal 1° gennaio 2026 lo SPID di Poste Italiane non sarà più gratuito per tutti.
Chi utilizza PosteID da oltre un anno dovrà pagare un canone annuale di 6 euro per continuare ad accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione.

✅ Chi NON paga:
• Minorenni
• Over 75
• Residenti all’estero
• Titolari di SPID professionale

📅 Come controllare la scadenza:
Accedi all’app PosteID oppure al sito posteid.poste.it → “Gestisci account” → controlla la voce “Scadenza funzionalità di accesso”.

💳 Come pagare:
Il pagamento può essere effettuato nei 30 giorni prima della scadenza:
✔️ Online dal sito PosteID
✔️ Tramite pagina dedicata
✔️ In qualsiasi Ufficio Postale con Codice Fiscale

⚠️ Se non paghi:
Lo SPID verrà sospeso e non potrai accedere ai servizi online.
Potrà però essere riattivato entro 24 mesi effettuando il pagamento.

👉 Controllate la vostra scadenza per evitare blocchi improvvisi dei servizi.

✍️

CAF ServiziOnline PubblicaAmministrazione GiovannaCutri

Indirizzo

Catania
95125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

+390958996907

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