Maurizio Campo studio commercialista

Maurizio Campo studio commercialista Consulenza fiscale su misura per imprenditori. 40 anni di esperienza. Massimizza il tuo successo. Unisciti a noi per un futuro finanziario di successo.
(1)

Maurizio Campo e il suo team di esperti commercialisti offrono soluzioni finanziarie su misura per imprenditori e professionisti. Con oltre 40 anni di esperienza, garantiamo una consulenza affidabile per massimizzare i tuoi profitti. Tenuta contabilità - Dichiarazioni Redditi - Bilanci - Perizie asseverate. Consulenza societaria ordinaria e straordinaria: liquidazioni, trasformazioni, fusioni - ag

giornamenti costanti alla clientela
aperture, chiusure partite iva - iscrizioni cancellazioni presso CCIAA ed Enti vari. Valutazioni aziendali - mod.770 anche per condomini - analisi e revisioni bilanci. Visure catastali

Bonus nuovi nati (o adozioni) nel corso del 2025Come fare domanda per il bonus nuove nascite 2025? L'INPS ha messo a dis...
18/04/2025

Bonus nuovi nati (o adozioni) nel corso del 2025
Come fare domanda per il bonus nuove nascite 2025?
L'INPS ha messo a disposizione il servizio per l'invio delle richieste di contributo
Dal 17 aprile, le famiglie possono richiedere il bonus bebè 2025.
L’agevolazione riconosce un contributo da 1.000 euro per ogni nuova nascita o adozione nel 2025. Dopo la pubblicazione della circolare con le istruzioni dall’INPS, è arrivato il via libera alla presentazione delle richieste.
L’istanza può essere inviata in diverse modalità. Vediamo come fare.

Bonus nuovi nati: via libera alla domanda
Il 14 aprile l’INPS ha pubblicato la circolare n. 76 con le istruzioni operative per l’applicazione dell’agevolazione dedicata alle famiglie. Come annunciato dall’Istituto nel messaggio n. 1303, il servizio per l’invio della domanda è attivo a partire dal 17 aprile 2025.
Come specificato nel documento con le istruzioni, l’accesso all’agevolazione è legato al rispetto di alcuni specifici requisiti di cittadinanza, di residenza ed economici:

• Requisiti di cittadinanza:
◦ essere cittadini italiani, di uno Stato membro UE o loro familiari, titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente (anche apolidi, rifugiati politici o titolari di protezione internazionale);
◦ essere cittadini di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
◦ essere titolari di permesso unico di lavoro autorizzati a svolgere attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o titolari di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzati a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi, residenti in Italia.

• Requisito di residenza:
◦ essere residenti in Italia al momento della domanda (la residenza deve risultare dalla data dell’evento (nascita, adozione, affido preadottivo) alla data di presentazione della domanda).
• Requisito economico:

◦ avere un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 40.000 euro annui (nel nucleo deve essere presente il figlio per il quale si chiede il contributo).

Bonus nascite 2025 - Che cos’è
Un contributo di 1.000 euro per ogni nascita o adozione dal 1° gennaio 2025

Come si riceve?

È necessario presentare domanda all’INPS

Chi può richiederlo?
Possono richiedere il bonus bebè coloro che hanno i seguenti requisiti:
• essere cittadino/a italiano/a o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, in alternativa essere cittadino/a di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso unico di lavoro, con autorizzazione a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, o del permesso di soggiorno per motivi di ricerca, con autorizzazione al soggiorno in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
• essere residente in Italia;
• avere un ISEE fino a 40.000 euro.

Bonus nuovi nati: come fare domanda
Per poter ottenere il bonus nascita 2025 è necessario inviare l’apposita domanda all’INPS.
La richiesta può essere trasmessa a partire dal 17 aprile 2025.
Il bonus nuovi nati può essere richiesto da uno dei genitori, in alternativa tra loro. La domanda può essere trasmessa:
• direttamente online dal sito dell’INPS accedendo con SPID, CIE
o CNS;
• tramite smartphone dall’app INPS Mobile (quest’ultimo servizio
non è ancora attivo, come specificato dall’INPS l’apertura del
servizio per la presentazione delle domande tramite app sarà
comunicato a breve).
Tramite il sito il servizio è accessibile nella sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” raggiungibile attraverso il seguente percorso:
“Sostegni, Sussidi e Indennità” - “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” - selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione “Strumenti”; una volta autenticati è sufficiente selezionare la prestazione “Bonus nuovi nati”.

In alternativa è possibile chiamare il contact center:
◦ al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa);
◦ al numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

In fase di domanda è necessario dichiarare il possesso dei requisiti richiesti e specificare i dati relativi all’evento di nascita/adozione. In questa fase deve anche essere comunicato l’IBAN sul quale si intende ricevere i 1.000 euro.

Attenzione: ricordiamo che c’è una scadenza per poter ottenere il bonus.
La domanda deve essere inviata, a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla data di nascita o dalla data di ingresso in famiglia.
Ad esempio, nel caso in cui l’evento (nascita, affido preadottivo, adozione senza affido preadottivo) si sia verificato in data 16 luglio 2025, il Bonus in trattazione può essere richiesto entro il 14 settembre 2025.
Va sottolineato che in caso di nascita/adozione prima della data del rilascio del servizio di domanda non si perde il diritto all’agevolazione.
Per chi è nato o è stato adottato da gennaio al 17 aprile, il termine di 60 giorni si calcola a partire da tale data.

11/04/2025

La mancata osservanza delle prescrizioni processuali penali, sebbene rilevante ai fini dell’utilizzabilità in sede penale, non incide...

Bonus nido, per il rimborso è sufficiente la ricevuta se la struttura non ha l’obbligo di fatturazioneI chiarimenti nel ...
08/04/2025

Bonus nido, per il rimborso è sufficiente la ricevuta se la struttura non ha l’obbligo di fatturazione
I chiarimenti nel Messaggio Inps n. 1165 del 4 aprile 2025
Facendo seguito alla Circolare n. 60 del 20 marzo 2025, di cui si è già trattato in un precedente contributo, l’Inps è nuovamente intervenuto in merito al Bonus nido, ossia il contributo economico destinato ai genitori di figli nati, adottati o affidati fino a tre anni d’età per sostenere le spese per l’asilo nido.
L’Istituto, in particolare, con il Messaggio n. 1165/2025, ha fornito precisazioni in merito alla documentazione che deve essere allegata per il rimborso delle spese sostenute.
Giova, infatti, ricordare che ai fini del rimborso delle rette, alla domanda occorre allegare:
1. fattura mensile contenente la denominazione dell’asilo nido con i dati sociali che identificano lo stesso (nome, indirizzo sede legale, codice fiscale o partita IVA del nido), estremi della fattura (numero fattura e anno), i dati identificativi dell’intestatario della fattura (nome e cognome, indirizzo e codice fiscale del genitore che ha presentato la domanda del contributo). Nello specifico, la fattura deve riportare nell'oggetto della stessa: la descrizione del servizio erogato, mese e anno a cui si riferisce la prestazione a rimborso, nome e cognome o codice fiscale del minore, importo;
2. documentazione relativa al pagamento effettuato con modalità tracciabili a favore dell’asilo nido (copia del bonifico bancario/postale, assegno bancario non trasferibile, etc.).
Bonus nido 2025: importo Precisazioni sulla documentazione utile al rimborso
Con il Messaggio in commento, l’Inps fa presente che per il servizio di asilo nido reso da Istituti o scuole riconosciuti da pubbliche Amministrazioni e da enti del Terzo settore di natura non commerciale, che beneficiano dell’esenzione dell’IVA ai sensi dell’articolo 10, comma primo, n. 20, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633/1972, nonché della dispensa dall’obbligo di fatturazione ai sensi dell’articolo 36-bis del medesimo D.P.R., ai fini del iconoscimento del contributo, in alternativa alla fattura è possibile presentare la ricevuta di pagamento emessa dalla struttura che eroga il servizio.
A tal proposito, viene specificato che la ricevuta deve contenere:
nome, cognome e codice fiscale del richiedente (o dell’intestatario della ricevuta),
nome, cognome e/o codice fiscale del minore,
denominazione della struttura,
importo della rata (con indicazione della mensilità a cui si riferisce la ricevuta),
descrizione del servizio con evidenza del dettaglio pagato per eventuali servizi aggiuntivi
Per l’anno 2025, l’importo del contributo, da calcolarsi in relazione al valore ISEE, può arrivare sino alla soglia di 3.600 euro in base alla data di nascita del bambino.
In particolare, per i bambini nati in prima dell’1 gennaio 2024, l’importo è pari a:
3.000 euro, nell’ipotesi di ISEE minorenni in corso di validità fino a 25.000,99 euro;
2.500 euro con ISEE minorenni in corso di validità da 25.001 a 40.000 euro;
1.500 euro nei casi di ISEE minorenni non presente, difforme, discordante, non
calcolabile o superiore alla soglia di 40.000 euro.
Diversamente, in presenza di bambini nati dal 1° gennaio 2024, l’importo erogabile è pari a:
3.600 euro (dieci rate da 327,27 euro e una da 327,30 euro), nell’ipotesi di ISEE
minorenni in corso di validità minore o uguale a 40.000 euro;
1.500 euro (dieci rate da 136,37 euro e una da 136,30 euro) con ISEE minorenni non presente, difforme, discordante, non calcolabile o superiore alla soglia di 40.000 euro

Visite intramoenia gratisUn’agevolazione non molto conosciuta ma essenziale in alcuni casi per ottenere una visita speci...
08/04/2025

Visite intramoenia gratis
Un’agevolazione non molto conosciuta ma essenziale in alcuni casi per ottenere una visita specialistica in tempi brevi e in modalità gratuita. Quando non si trova posto in tempi brevi nella pubblica sanità, ci si rivolge a strutture private, pagando. Esiste un modo che permette di saltare la lista di attesa senza pagare altro che il ticket stesso quando l’ospedale non riesce a garantire la visita di cui si necessita in tempi non troppo lunghi: le visite in intramoenia. Si tratta di visite in regime privato eseguite dallo specialista all’interno dell’ospedale: a sostenere le spese sarà il Sistema Sanitario Nazionale.
Come farle privatamente?
Le visite mediche possono essere gratis anche se si fanno privatamente quando le liste di attesa sono piene. Spesso chi necessita di una visita specialistica o di un esame diagnostico in tempi brevi, preferisce rivolgersi al settore privato della sanità. Una visita diagnostica in ambito pubblico richiede il pagamento del ticket sanitario, mentre in una clinica privata il costo si fa elevato.
In mancanza della possibilità di sottoporsi alla visita diagnostica in intramoenia la si può effettuare presso una clinica privata chiedendo poi il rimborso delle spese alla Asl. Una disposizione in vigore dal 1998, ma poco conosciuta.
Questa disposizione prevede che, qualora i tempi di attesa per lo svolgimento di un esame diagnostico negli ospedali pubblici si prolunghino per troppo tempo, il paziente avrà diritto a sottoporsi allo stesso esame sempre presso l’ospedale ma in regime privato, con i costi a carico del SSN (Ticket a parte ovviamente) o presso una clinica privata ma senza pagare alcunché, poichè poi si avrà rimborso di quanto spese dalla Asl.
Basta inviare una richiesta (tramite raccomandata a/r) al direttore sanitario dell’ospedale nella quale si specifica che non potendo usufruire della prestazione sanitaria nei tempi previsti dalla legge si intende effettuarla in regime di attività libero-professionale intramoenia.
Nella richiesta vanno indicati i dati anagrafici, il tipo della prestazione richiesta e la data della prenotazione: sarà il direttore sanitario, a sua volta, a dover garantire lo svolgimento della visita medica o dell’esame diagnostico in tempi rapidi, senza ulteriori spese a carico del richiedente.
Nell’istanza che si invia vanno indicati:
• la prescrizione per l’accertamento o la visita specialistica;
• la comunicazione del Cup dell’impossibilità di prenotare la prestazione entro le date previste dalla legge di 30 o 60 giorni;
• che la prestazione richiesta è incompatibile con i tempi di attesa previsti perché urgente.

Bonus salute 2025, quali sono le agevolazioni previste per tutelare il benessere fisico e mentale dei cittadini? Il bonu...
08/04/2025

Bonus salute 2025, quali sono le agevolazioni previste per tutelare il benessere fisico e mentale dei cittadini?

Il bonus salute consente ai cittadini, che sono in possesso di determinati requisiti, di accedere a cure mediche, psicologiche e ai medicinali a volte anche a costo zero: questo per fare in modo che anche chi non ha abbastanza liquidità possa avere diritto all’assistenza sanitaria.
La prima agevolazione fra tutte è rappresentata dalle detrazioni delle spese sanitarie personali e per i familiari fiscalmente a carico, ma non esistono solo le spese detraibili se si parla di bonus salute, visto che si devono considerare tutte le misure in ambito «benessere» del cittadino.

Detrazioni mediche
Grazie alle detrazioni mediche, si porta in detrazione dall’Irpef il 19% delle spese sostenute dal contribuente per la sua persona e per i familiari che sono a suo carico. Rientrano tra le spese detraibili tutte quelle che si sostengono per l’acquisto dei farmaci e dei dispositivi medici, ma anche le spese sostenute per visite specialistiche ed esami di laboratorio.
Si possono detrarre nella misura del 19%:
- i tamponi per il Covid eseguiti in laboratori pubblici e privati o in farmacia
- le mascherine chirurgiche Ffp2 e fp3 a patto che rientrino nei dispositivi medici individuati nella lista del Ministero della Salute;
- i tamponi rapidi autodiagnostici: in questo caso, se il documento di spesa non riporta il codice AD, per aver diritto alla detrazione occorre conservare la marcatura CE del dispositivo.
Altre spese mediche detraibili
Le detrazioni al 19%, in ogni caso, oltre ai medicinali, le visite mediche, i dispositivi medici e gli esami di laboratorio, comprendono:
apparecchi di protesi dentaria;
apparecchi di protesi oculistica;
apparecchi di protesi fonetica;
arti artificiali;
apparecchi di ortopedia , comprese le scarpe ortopediche;
apparecchi per le fratture come garze, gesso, busti, stecche, stampelle, bastoni e carrozzine.
Si ricorda che per avere diritto alla detrazione è necessario il pagamento tracciato (salvo che per le spese dei medicinali in farmacia).

Bonus psicologo
Il bonus psicologo riconosce un credito da utilizzare per sostenere la spesa di sedute di terapia con un professionista. L’ammontare del bonus varia in base all’Isee del richiedente e parte da un minimo di 500 euro (per 10 sedute) fino ad un massimo di 1.500 (in presenza di Isee fino a 15.000 euro), per 30 sedute con uno psicologo.
Per il riconoscimento del bonus viene stilata una graduatoria che prende in considerazione l’Isee del nucleo familiare; i contributi vengono riconosciuti fino a capienza delle coperture previste per l’annualità in questione.
Per il 2025 ancora non è possibile presentare domanda.

Agevolazioni disabili nel bonus salute
Per i disabili sono previsti ulteriori sconti dall’Irpef. In questo caso le agevolazioni riguardano molti aspetti della vita quotidiana (auto, benzina e bonus sociale).
Per chi ha una disabilità grave è prevista la detrazione per l’assistenza personale.

Esenzione ticket sanitario
L’esenzione del ticket è un bonus sfruttato dai cittadini che versano in una situazione economica disagiata. L’esenzione è prevista per: reddito – età - condizione sociale - l’essere affetti da determinate patologie - invalidità civile - in casi particolari come gravidanza, diagnosi precoce di tumori e accertamento HIV.

Esenzione ticket pronto soccorso
alcune categorie di popolazione sono esenti dal pagamento del ticket Pronto soccorso anche se diagnosticate con codice bianco:
• chi si rivolge al Pronto soccorso su richiesta del medico, del pediatra o della Guardia medica;
• chi ha meno di 14 anni;
• chi è esente dal pagamento del ticket per patologia, per reddito o per altra condizione prevista a livello nazionale;
• chi viene ricoverato in reparto;
• chi viene posto in osservazione breve intensiva.

Bonus latte in polvere
Il bonus latte artificiale è riconosciuto alla neo mamma affetta da determinate patologie che non le consentono di allattare al seno costringendola a ricorrere all’allattamento artificiale. Il bonus viene concesso sia per patologie permanenti che per quelle temporanee, in entrambi i casi vanno certificate:
• dal pediatra;
• dal neonatologo;
• dal medico di base;
• dallo specialista della relativa patologia.
L’importo del bonus è di 400 euro l’anno e varia in base al numero di richieste pervenute alla Regione di appartenenza. Il contributo è riconosciuto solo alle donne con Isee fino a 30.000 euro.

Diagnostica preventiva gratuita
In Italia sono attivi screening gratuiti per tre tipologie di tumore e nello specifico per:
• cervice uterina (tramite pap test)
• mammella (tramite mammografia)
• colon retto (tramite analisi per la ricerca del sangue occulto nelle feci)

Bonus celiaci
I celiaci non possono contare su una cura per la propria patologia, solo su una rigorosa alimentazione che eviti il glutine. I cibi senza glutine hanno un costo elevato e per questo motivo lo Stato prevede dei buoni spesa per chi è affetto da questa patologia il cui importo cambia in base alle esigenze della persona affetta da celiachia, dalla sua età e dal sesso.

Codici ATECO 2025, la nuova classificazione operativa dal 1° aprile 2025 Da oggi è ufficialmente in funzione la nuova cl...
01/04/2025

Codici ATECO 2025, la nuova classificazione operativa dal 1° aprile 2025

Da oggi è ufficialmente in funzione la nuova classificazione ATECO 2025, entrata in vigore il 1/1/25, che sostituisce l’attuale versione della classificazione ATECO 2007 - aggiornamento 2022.
Adempimenti amministrativi
Per adeguarsi alla nuova codifica ATECO, le Camere di commercio hanno sviluppato soluzioni specifiche per aggiornare il Registro delle Imprese. Da oggi, il processo di riclassificazione sarà effettuato automaticamente, e le imprese coinvolte riceveranno una notifica dell’aggiornamento tramite i canali digitali forniti dalla propria Camera di commercio.
Per garantire una transizione graduale, la visura camerale riporterà temporaneamente sia i nuovi codici ATECO sia quelli precedenti. Inoltre, sia la comunicazione relativa alla riclassificazione sia la visura aggiornata saranno accessibili gratuitamente attraverso l’app impresa Italia, disponibile per il download sugli store digitali.
Adempimenti fiscali
A partire oggi, tutti i soggetti IVA dovranno fare riferimento ai codici attività della nuova classificazione ATECO 2025 per la compilazione di atti e dichiarazioni da inviare all'AdE, salvo eventuali differenti indicazioni riportate nelle istruzioni dei modelli fiscali.
Secondo quanto stabilito dalla Risoluzione 262/2008, l’introduzione della classificazione ATECO 2025 non comporta l’obbligo di comunicare una variazione dei dati ai sensi degli art. 35 e 35-ter del Decreto IVA (Dpr n.633/1972).
Tuttavia, la nuova classificazione introduce modifiche nella struttura dei codici, nei titoli e nei contenuti. Pertanto, nel caso in cui un contribuente rilevi la necessità di comunicare all’Agenzia delle Entrate una nuova codifica che meglio rappresenta l’attività svolta, dovrà procedere come segue:
• contribuenti iscritti al Registro delle Imprese delle Camere di commercio, l’aggiornamento dovrà avvenire attraverso la Comunicazione Unica (ComUnica) fornita da Unioncamere;
• contribuenti non iscritti al Registro delle Imprese, sarà necessario utilizzare gli appositi modelli disponibili sul sito dell'Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it):
◦ Modello AA7/10 per società, enti e associazioni;
◦ Modello AA9/12 per lavoratori autonomi, artisti, professionisti e imprese individuali;
◦ Modello AA5/6 per enti non commerciali e associazioni;
◦ Modello ANR/3 per la registrazione ai fini IVA di soggetti non residenti.
Dichiarazione IVA 2025
Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate tramite una Faq, per le dichiarazioni IVA 2025, relative al periodo d’imposta 2024, che saranno presentate da oggi, 1/4/2025, i contribuenti potranno indicare, alternativamente, i precedenti codici ATECO o i nuovi codici ATECO 2025. In tal caso, nella casella Situazioni particolari” presente nel frontespizio del modello andrà indicato il codice 1.
Criticità
La transizione alla classificazione ATECO 2025 potrebbe rivelarsi più complessa del previsto. Infatti, uno degli aspetti più critici dell’introduzione dei codici ATECO 2025 riguarda la possibilità di commettere errori nella nuova classificazione delle attività economiche. La complessità deriva dal fatto che alcuni codici preesistenti potrebbero rimanere invariati nella numerazione, pur subendo modifiche significative nella descrizione.
Le difficoltà maggiori si riscontrano nei casi in cui un codice precedentemente unico venga suddiviso in più codici, costringendo alcune imprese a dichiarare attività secondarie che prima rientravano sotto un’unica voce.
Per comprendere meglio questa dinamica, si può prendere come esempio il settore funerario: mentre in passato esisteva un solo codice per identificare questo tipo di attività, la nuova classificazione prevede tre diversi codici, includendo anche un codice ATECO per i servizi legati alla sepoltura degli animali.
Istruzioni operative INPS
Dall’1/4/25 anche l’INPS adotta nei propri sistemi informativi l’ATECO 2025, quale classificazione delle attività economiche sulla quale basare, come criterio non esclusivo, l’inquadramento dei datori di lavoro. Lo rende noto lo stesso istituto di previdenza con la Circolare n. 71/2025 con cui fornisce anche le istruzioni operative in seguito alla nuova classificazione ATECO 2025.
In particolare, l’INPS ha aggiornato la “Procedura Iscrizione e Variazione azienda” in modo tale da assegnare il codice ATECO 2025 alle nuove matricole aziendali richieste dai datori di lavoro in caso di inizio attività con dipendenti, con la conseguente attribuzione del codice statistico contributivo (CSC) per la loro classificazione in uno dei settori di attività.
Per le iscrizioni con data di inizio attività successiva al 31/3/2025, i datori di lavoro dovranno indicare il codice ATECO 2025, ottenuto dalla CCIAA o risultante dalla riassegnazione del precedente codice ATECO 2007 effettuata dalla stessa.
Se, al momento dell’iscrizione, il datore di lavoro dispone esclusivamente del codice ATECO 2007, la procedura consente comunque l’inserimento del codice ATECO 2007, suggerendo automaticamente il codice ATECO 2025 corrispondente.
Per le matricole attive registrate prima dell’1/4/2025, l’INPS provvederà progressivamente ad assegnare il nuovo codice ATECO 2025, in base all’attività economica esercitata e alla riattribuzione effettuata dalla CCIAA, correggendo eventuali discrepanze con quanto indicato nella posizione contributiva. Le tempistiche e le modalità di questa operazione verranno specificate attraverso comunicazioni successive.
Nel frattempo, per garantire il corretto aggiornamento delle caratteristiche contributive aziendali, eventuali richieste di variazione contributiva comporteranno l’attribuzione temporanea di un codice ATECO 2025, determinato sulla base del corrispondente codice ATECO 2007 presente in archivio. Tale assegnazione provvisoria potrà essere confermata o modificata al termine del processo di riallineamento.
Attività di consulenza
Per le attività di consulenza è stato istituito il nuovo codice ATECO CSC 70713, avente le stesse caratteristiche del CSC 70708:
• 7 Terziario (commercio, servizi, professioni, arti);
• 07 Attività varie (terziario, professionisti e artisti, ecc.);
• 13 Attività di consulenza.
Gestione separata
Nei flussi Uniemens trasmessi a partire dall’1/4/2025, indipendentemente dal periodo di competenza a cui si riferiscono, il campo “codice Istat” dovrà contenere il codice ATECO 2025. La classificazione attualmente in uso rimarrà valida fino a quando non verranno rilevate eventuali variazioni tramite il Registro delle Imprese, l’Anagrafe Tributaria o un processo di ricodifica.
Per quanto riguarda i professionisti che si iscrivono per la prima volta alla Gestione separata dall’1/4/25, la procedura di registrazione è stata aggiornata con i nuovi codici ATECO 2025.
Per chi, invece, risulta già presente negli archivi gestionali al 31/3/2025, la classificazione attuale resterà valida fino all’eventuale aggiornamento derivante dalle informazioni fornite dall’Anagrafe Tributaria o da un processo di ricodifica.

29/03/2025

Per poter beneficiare del bonus nido 2025 è obbligatorio presentare la fattura e la documentazione relativa al pagamento effettuato con modalità (...)

Torta della nonna
29/03/2025

Torta della nonna

Indirizzo

Via Giuseppe Garibaldi 15
Carmagnola
10022

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 18:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Maurizio Campo studio commercialista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Maurizio Campo studio commercialista:

Condividi