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Leaders Leaders: consulenza, contabilità e paghe.

Rispondere a tutte le esigenze della clientela grazie sia alla propria organizzazione interna che ai migliori specialisti sia a livello nazionale che internazionale.

𝐈𝐥 𝐅𝐢𝐬𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞? 𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐬𝐢̀. 𝐌𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢.Ogni bonifico, versame...
06/04/2026

𝐈𝐥 𝐅𝐢𝐬𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞? 𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐬𝐢̀. 𝐌𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢.

Ogni bonifico, versamento o pagamento lascia una traccia. E oggi l’Agenzia delle Entrate dispone di strumenti sempre più avanzati per analizzare questi dati.

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐯𝐞𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐅𝐢𝐬𝐜𝐨?
Non ogni singola operazione nel dettaglio, ma:
✔️ Totale degli incassi e dei pagamenti
✔️ Giacenza media del conto
✔️ Saldi iniziali e finali
✔️ Rapporti finanziari (conti, carte, depositi)

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐢?
Attraverso sistemi come l’Anagrafe dei rapporti finanziari e algoritmi evoluti (anche con intelligenza artificiale dal 2026), il Fisco incrocia i dati bancari con le dichiarazioni dei redditi.

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐜𝐚𝐭𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐢?
Alcuni esempi:
• Versamenti non coerenti con il reddito dichiarato
• Bonifici frequenti o sopra determinate soglie
• Prelievi elevati in contanti
• Differenze significative tra entrate e uscite (>20%)
• Operazioni con l’estero non dichiarate

𝐋𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐞? 𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚.
Se i tuoi movimenti sono giustificabili e allineati ai redditi dichiarati, non hai nulla da temere.

𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨:
✔️ Usa sempre causali chiare nei bonifici
✔️ Conserva documenti e ricevute
✔️ Evita operazioni “strane” o frammentate

Oggi il Fisco punta su controlli mirati, non più a tappeto.
Chi è trasparente difficilmente avrà problemi.

Ma attenzione: le anomalie emergono sempre più facilmente.

Hai dubbi sulla tua situazione? Meglio chiarirli prima che arrivi un accertamento.

📢 Addio alla clausola “Made in Eu” per l’acquisto di beni strumentali ai fini del nuovo iper ammortamento.E’ quanto annu...
16/03/2026

📢 Addio alla clausola “Made in Eu” per l’acquisto di beni strumentali ai fini del nuovo iper ammortamento.

E’ quanto annuncia il Mef con il comunicato stampa che anticipa quali saranno le misure del prossimo provvedimento legislativo, correttivo della Finanziaria 2026 approvata a dicembre 2025.

Il provvedimento di prossima emanazione disporrà, infatti, la soppressione della disposizione che limita l’iper ammortamento ai soli acquisti di beni prodotti in Europa o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo.

Una soppressione annunciata in più occasioni e finalmente formalizzata.

IPER AMMORTAMENTO senza il vincolo del “MADE IN EU” 16 Marzo 2026 Addio alla clausola “Made in Eu” per l’acquisto di beni strumentali ai fini del nuovo iper ammortamento. E’ quanto annuncia il Mef con il comunicato stampa che anticipa quali saranno le misure del prossimo provvedimento le...

📢 Nuovo collegamento obbligatorio tra Registratori di Cassa e POS Dal 5 marzo 2026, l'Agenzia delle Entrate ha attivato ...
06/03/2026

📢 Nuovo collegamento obbligatorio tra Registratori di Cassa e POS

Dal 5 marzo 2026, l'Agenzia delle Entrate ha attivato il servizio che consente di collegare in modalità "virtuale" il registratore telematico al POS per le operazioni a partire dal 1° gennaio 2026.

📅 Scadenze importanti da rispettare:
1️⃣ Entro il 20 aprile 2026 per strumenti attivi dal 1° gennaio al 31 gennaio.
2️⃣ Entro il 31 maggio per strumenti attivati a febbraio o successivamente.

Non dimenticare di completare il collegamento sul portale "Fatture e corrispettivi"! ✅

REGISTRATORI DI CASSA E POS: operativo il collegamento online OBBLIGATORIO – SCADENZE da rispettare 6 Marzo 2026 Con apposito comunicato stampa l’Agenzia delle Entrate avvisa che, da ieri 5 MARZO, è disponibile sul proprio sito il nuovo servizio che permette il collegamento “virtuale” tra r...

Le circolari dell’Agenzia delle Entrate NON sono leggeÈ un punto che genera spesso confusione.Le circolari ministeriali ...
28/02/2026

Le circolari dell’Agenzia delle Entrate NON sono legge

È un punto che genera spesso confusione.

Le circolari ministeriali in materia tributaria non possono creare nuovi obblighi e non sono fonti del diritto.
Non possono sostituirsi al legislatore.

La loro funzione è una sola:
👉 spiegare come l’Amministrazione finanziaria interpreta e intende applicare una norma già esistente.

Ma l’obbligo di pagare un’imposta nasce solo dalla legge.
Non da una circolare. Non da una prassi. Non da un documento interno.

⚖️ Il principio di legalità in materia tributaria è assoluto.

Se una circolare introducesse un adempimento non previsto dalla norma, sconfinerebbe dal proprio ruolo e si porrebbe in contrasto con il nostro ordinamento.

La giurisprudenza – e in particolare la Corte di Cassazione – è costante su questo punto:
le circolari non vincolano il giudice tributario.

Il giudice applica la legge, non la circolare.

Dunque, se un atto dell’Agenzia delle Entrate si fonda su una circolare e non su una disposizione di legge, quell’atto può essere illegittimo.

In questi casi il contribuente ha diritto di impugnarlo davanti al giudice tributario, che potrà disapplicare l’interpretazione amministrativa e annullare l’atto.

Controllo sui conti correnti: attenzione alle verifiche fiscaliIn un contesto di controllo sempre più attento da parte d...
20/02/2026

Controllo sui conti correnti: attenzione alle verifiche fiscali

In un contesto di controllo sempre più attento da parte dell’Agenzia delle Entrate, la presunzione legale gioca un ruolo fondamentale. Ogni movimento di denaro non giustificato su un conto corrente verrà considerato come reddito imponibile, a meno che il contribuente non possa fornire prove certe del contrario.

Cosa significa questo per i contribuenti?
In caso di movimenti sospetti, sarà compito del contribuente dimostrare che la somma sia già stata tassata, che non sia fiscalmente rilevante o che si tratti di operazioni non imponibili, come ad esempio risarcimenti, donazioni, rimborsi spese per conto terzi, o vendite occasionale di beni usati. Tuttavia, le giustificazioni più comuni, come un prestito o una donazione familiare, non sono più sufficienti: la Cassazione richiede una documentazione precisa, puntuale e, quando possibile, una scrittura preventiva.

Analisi dei conti correnti e i segnali da monitorare:
L’Anagrafe dei Rapporti Finanziari, tramite software di controllo, può rilevare incongruenze tra il reddito dichiarato e lo stile di vita del contribuente. Inoltre, le banche sono tenute a segnalare movimenti sospetti all’UIF, e un basso punteggio negli indici di affidabilità fiscale può innescare i controlli.

Per le imprese, anche i pagamenti non giustificati o prelievi dai conti aziendali senza una rendicontazione adeguata possono essere considerati come acquisti in nero. Esistono soglie minime (1.000 € al giorno e 5.000 € al mese) sotto le quali non scattano i controlli da parte del fisco.

Attenzione anche all’IVA:
I pagamenti ingiustificati possono essere associati a vendite non dichiarate, mentre i prelievi da un conto non sono sufficienti per determinare operazioni imponibili, come stabilito dalla Cassazione.

Per evitare sanzioni e procedimenti di recupero imposte, è fondamentale mantenere una documentazione chiara e precisa per ogni movimento significativo. È sempre meglio prevenire e giustificare le operazioni in modo accurato, piuttosto che doversi difendere successivamente.

𝐒𝐨𝐫𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐬𝐮𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐢: 𝐥’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢 è 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐩𝐢𝐭𝐚 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐔𝐒𝐀 𝐞 𝐆𝐢𝐚𝐩𝐩𝐨𝐧𝐞Secondo i dati pubblicati da "WorldGover...
14/02/2026

𝐒𝐨𝐫𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐬𝐮𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐢: 𝐥’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢 è 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐩𝐢𝐭𝐚 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐔𝐒𝐀 𝐞 𝐆𝐢𝐚𝐩𝐩𝐨𝐧𝐞

Secondo i dati pubblicati da "WorldGovernmentBonds", il costo per assicurare il debito pubblico è oggi:

🇩🇪 Germania → ~7 punti base
🇮🇹 Italia → ~14 punti base
🇯🇵 Giappone → ~25 punti base
🇺🇸 Stati Uniti → ~31 punti base

𝐓𝐫𝐚𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨: 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐭à 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐔𝐒𝐀.

Un dato che pochi raccontano.

Certo, la Germania resta il benchmark europeo. Ma il mercato oggi sta prezzando un’Italia molto più solida rispetto a quanto spesso si percepisce nel dibattito pubblico.

💰 Quanto vale 1% di spread?

Il debito italiano è circa 2.800 miliardi. Un solo 1% in più di costo medio significa: 28 miliardi di euro all’anno.

Non sono numeri astratti. Sono risorse reali che impattano tasse, servizi e bilancio dello Stato.

06/02/2026

📢 𝗠𝗢𝗗𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗜𝗡𝗧𝗥𝗔-𝟮 𝗕𝗜𝗦 (𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶) MODIFICATA con effetto "IMMEDIATO" la soglia per la presentazione MENSILE 📢

In seguito alla Determinazione n. 84415 di ieri 4/02/2026 dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è stata elevata la soglia per la presentazione del modello INTRA-2 bis (acquisto di beni) con periodicità mensile, che 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗮 𝟯𝟱𝟬.𝟬𝟬𝟬 𝗮 𝟮.𝟬𝟬𝟬.𝟬𝟬𝟬 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼, a partire dal 2026.

La modifica si applica agli 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗿𝗮𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 e riguarda le scadenze per l'invio degli elenchi 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝟮𝟱 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲.

⚠️ Resta invariato il limite per gli altri modelli:

- INTRA-1 (cessione di beni/servizi resi)

- INTRA-2 quater (servizi ricevuti)

📢 Novità Fiscali 2026: le principali modifiche introdotte dalla Legge di BilancioA partire dal 1° gennaio 2026, sono ent...
27/01/2026

📢 Novità Fiscali 2026: le principali modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio

A partire dal 1° gennaio 2026, sono entrate in vigore importanti modifiche fiscali che riguardano sia i datori di lavoro che i lavoratori. Tra le novità più rilevanti:

🔹 Buoni pasto elettronici: aumento dell'esenzione fiscale a 10 euro giornalieri per i buoni pasto elettronici, mentre rimangono invariati i limiti per quelli cartacei.

🔹 Revisioni IRPEF: modifiche agli scaglioni di reddito e alle relative aliquote, con impatti diretti sul reddito dei lavoratori.

🔹 Detassazione aumenti salariali e premi di produttività: incentivi fiscali per il rinnovo dei contratti collettivi e per i premi legati alla produttività, con aliquote ridotte.

🔹 Lavoro notturno, festivo e a turni: applicazione di un'imposta sostitutiva ridotta per le indennità di lavoro notturno e festivo, con un limite annuo di 1.500 euro.

Scopri tutte le modifiche e come potrebbero impattare sul tuo business e sui tuoi dipendenti.
Per maggiori dettagli, contattaci! 📩

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Novità fiscali 2026 26 Gennaio 2026 Share this post La Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di Bilancio 2026), pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 42 alla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025, contiene alcune novità fiscali di interesse per i datori di lavoro. BUONI PASTO ELETTRO...

La Legge di Bilancio 2026 porta importanti novità per il mondo del lavoro, con misure pensate per favorire la parità di ...
26/01/2026

La Legge di Bilancio 2026 porta importanti novità per il mondo del lavoro, con misure pensate per favorire la parità di genere e l’inclusione:

💼 Esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni di contratti a tempo determinato.

👩‍👧‍👦 Integrazione al reddito per le lavoratrici madri con due o più figli.

💡 Incentivi per le aziende che assumono madri con almeno tre figli.

🔄 Sostegno per la trasformazione dei contratti da tempo pieno a part-time.

📅 Estensione dei congedi parentali fino ai 14 anni e aumento dei giorni per malattia dei figli.

Misure che puntano a sostenere la conciliazione tra vita familiare e lavoro, promuovendo l’occupazione stabile e la parità di opportunità.

̀digenere

Legge di bilancio 2026 23 Gennaio 2026 Share this post È stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 42 alla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 31 dicembre 2025 la Legge n. 199 del 30 dicembre 2025, cosiddetta Legge di Bilancio 2026. Di seguito riportiamo le principali novità in materia di lavoro: ES...

La Legge n.199/2025, c.d. “Finanziaria 2026”, 𝗿𝗲-𝗶𝗻𝘁𝗿𝗼𝗱𝘂𝗰𝗲, a favore delle IMPRESE (esclusi lavoratori autonomi e contri...
13/01/2026

La Legge n.199/2025, c.d. “Finanziaria 2026”, 𝗿𝗲-𝗶𝗻𝘁𝗿𝗼𝗱𝘂𝗰𝗲, a favore delle IMPRESE (esclusi lavoratori autonomi e contribuenti forfettari), il cosiddetto “𝗜𝗣𝗘𝗥 𝗔𝗠𝗠𝗢𝗥𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢” già applicabile in passato e successivamente sostituito dai due seguenti crediti d’imposta:
- Industria 4.0 che resta ora fruibile solo per gli investimenti in beni nuovi materiali “prenotati” entro il 31/12/2025 ed effettuati entro il 30/6/2026;
- Transizione 5.0 che resta ora applicabile solo agli investimenti effettuati entro il 31/12/2025 e pertanto non più fruibile per il 2026;

Anche il nuovo IPER AMMORTAMENTO si caratterizza in una 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗢𝗦𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗔𝗖𝗤𝗨𝗜𝗦𝗧𝗢 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗮𝗴𝗲𝘃𝗼𝗹𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶, da “spalmare” lungo il periodo di ammortamento dei beni stessi (in base al coefficiente di amm.to dell’anno) o, per i beni acquisiti mediante leasing, da spalmare lungo la durata del contratto di leasing; tale maggiorazione ha rilevanza solo ai fini IRES/IRPEF (NO IRAP) ed è usufruibile direttamente nel Modello Redditi quale variazione in diminuzione.

La MAGGIORAZIONE è, altresì, 𝘀𝘂𝗯𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗲 𝗶𝗻 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗱𝗲𝗺𝗽𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗵𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗲𝗱 𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 ed è strutturata come segue:
- per investimenti fino a €2.500.000: maggiorazione del costo di acquisizione del 180%
- per investimenti da €2.500.001 a €10.000.000 : maggiorazione del costo di acquisizione del 100%
- per investimenti da €10.000.001 a €20.000.000: maggiorazione del costo di acquisizione del 50%

La MAGGIORAZIONE spetta per gli investimenti:

- effettuati dall’1/1/2026 al 30/9/2028 secondo le regole previste dall’art.109 del Tuir (ossia data di consegna/collaudo per le cessioni di beni, data ultimazione per gli appalti);
- in beni prodotti in uno STATO UE / SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia); requisito non richiesto nella precedente versione dell’Iper-ammortamento, né ai fini del credito d’imposta Industria 4.0;

aventi ad oggetto:

1. beni strumentali materiali e immateriali NUOVI compresi nelle nuove Tabelle IV e V della Legge 199/2025 (Finanziaria 2026) interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione / rete di fornitura;
2. beni strumentali NUOVI finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo; con riferimento all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonte solare sono ammissibili i soli impianti con moduli fotovoltaici che rispondono agli specifici requisiti di cui all’art. 12 c.1 lettere b, c, del Dl181/2023.

Ai fini della fruizione dell’IPER AMMORTAMENTO le imprese interessate devono inviare al GSE apposita comunicazione / certificazione dell’investimento; modalità e termini d’invio sono demandati ad uno specifico provvedimento del MIMIT ancora da emanarsi.

Ordini, fatture, Ddt e gli altri documenti relativi all’acquisizione del bene devono riportare l’espresso riferimento alla disposizione normativa.

Inoltre, l’effettivo sostenimento della spesa deve risultare da un’apposita 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗿𝗶𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝘀𝗼𝗴𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗲 o da un Revisore legale / società di revisione per le società non soggette all’obbligo di revisione legale.

Si evidenzia come, rispetto alle prime bozze circolate, in sede di approvazione definitiva, il testo della norma ha subito alcune modifiche tra le quali si cita l’eliminazione della premialità energetica 5.0 che prevedeva l’innalzamento al 220% della maggiorazione del costo di acquisto dei beni agevolabili.

La Legge 199/2025, c.d. “Finanziaria 2026”, proroga anche per l’anno 2026 l’assetto delle principali “detrazioni edilizi...
13/01/2026

La Legge 199/2025, c.d. “Finanziaria 2026”, proroga anche per l’anno 2026 l’assetto delle principali “detrazioni edilizie” in vigore nel 2025, rinviando al 2027 le riduzioni approvate dalla precedente Legge di Bilancio c.d. “Finanziaria 2025”.

Per l’anno 2026 resta, pertanto, confermato il seguente riepilogo (come proposto nella nostra mail info del 3 novembre scorso):

1. 𝗥𝗘𝗖𝗨𝗣𝗘𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗣𝗔𝗧𝗥𝗜𝗠𝗢𝗡𝗜𝗢 𝗘𝗗𝗜𝗟𝗜𝗭𝗜𝗢 𝗰.𝗱. “𝗗𝗲𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗶𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶”:
- detrazione spettante per le sole spese sostenute dal titolare del diritto di proprietà / diritto reale di godimento (nuda proprietà, usufrutto, …) sull’abitazione principale: 50% (36% differito al 2027)
- detrazione spettante altri casi: 36% (30% rinviato al 2027)
- limite di spesa massima: confermato in euro 96.000

2. 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗔𝗥𝗠𝗜𝗢 / 𝗥𝗜𝗤𝗨𝗔𝗟𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘𝗡𝗘𝗥𝗚𝗘𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗰.𝗱. “𝗘𝗰𝗼𝗯𝗼𝗻𝘂𝘀”:
- detrazione spettante per le sole spese sostenute dal titolare del diritto di proprietà / diritto reale di godimento (nuda proprietà, usufrutto, …) sull’abitazione principale: 50% (36% differito al 2027)
- detrazione spettante altri casi: 36% (30% rinviato al 2027)
- limite di spesa massima: differenziata per tipologia di intervento

3. 𝗕𝗢𝗡𝗨𝗦 𝗔𝗥𝗥𝗘𝗗𝗢:
- detrazione spettante: 50%
- limite di spesa massima: euro 5.000
a condizione che siano stati effettuati interventi di recupero del patrimonio edilizio per i quali si usufruisce della relativa detrazione (punto 1) iniziati a decorrere dall’1/1/2025

4. 𝗘𝗟𝗜𝗠𝗜𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗕𝗔𝗥𝗥𝗜𝗘𝗥𝗘 𝗔𝗥𝗖𝗛𝗜𝗧𝗘𝗧𝗧𝗢𝗡𝗜𝗖𝗛𝗘:
Detrazione non prorogata al 2026

5. 𝗕𝗢𝗡𝗨𝗦 𝗩𝗘𝗥𝗗𝗘:
Detrazione già abolita nel 2025 e NON reintrodotta per il 2026

6. 𝗥𝗜𝗗𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗥𝗜𝗦𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗦𝗜𝗦𝗠𝗜𝗖𝗢:
- detrazione spettante per le sole spese sostenute dal titolare del diritto di proprietà / diritto reale di godimento (nuda proprietà, usufrutto, …) sull’abitazione principale: 50% (36% differito al 2027)
- detrazione spettante altri casi: 36% (30% differito al 2027)

7. 𝗖𝗔𝗟𝗗𝗔𝗜𝗘 𝗨𝗡𝗜𝗖𝗛𝗘 𝗔𝗟𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗘 𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗦𝗧𝗜𝗕𝗜𝗟𝗜 𝗙𝗢𝗦𝗦𝗜𝗟𝗜:
anche per il 2026 esclusa ogni detrazione per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una caldaia unica alimentata a combustibili fossili;
tale esclusione NON riguarda:
- microgeneratori;
- generatori a biomassa di cui al Dlgs 199/2021;
- pompe di calore ad assorbimento a gas;
- sistemi ibridi costituiti da p***a di calore integrata con una caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro di cui al DM 6/8/2020

Inoltre, si segnala che:
- le spese relative ai bonus edilizi di cui sopra NON sono soggette alla nuova “restrizione” delle detrazioni, introdotta dalla Finanziaria 2026 per contribuenti con reddito complessivo superiore a euro 200.000.

Si ricorda, infine, che:
- dal 2025, per contribuenti con reddito superiore a euro 75.000, l’ammontare massimo delle spese detraibili annue varia anche in base alla composizione del nucleo familiare del contribuente (come meglio riepilogato nelle tabelle di pag.4 della circolare 2/2025 allegata); tale quadro normativo risulta applicabile anche alle spese sostenute nel 2026; restano ESLCUSE dal limite le rate di detrazioni edilizie, ancora fruibili, se relative a spese sostenute fino al 31/12/2024.

13/01/2026

Si propone il seguente riepilogo delle principali novità di natura fiscale recentemente introdotte dalla Legge 199/2025 c.d. “FINANZIARIA 2026”:

• Rimodulate le aliquote IRPEF con 𝗿𝗶𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗱𝗮𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟲, 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗹𝗶𝗾𝘂𝗼𝘁𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮 (scaglione di reddito da euro 28.001 a euro 50.000) che passa dal 35% al 33%;
• per 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗿𝗲𝗱𝗱𝗶𝘁𝗶 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶 𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝟮𝟬𝟬.𝟬𝟬𝟬, introdotta una riduzione di euro 440 della detrazione spettante per gli oneri la cui detraibilità è fissata nella misura del 19% (escluse le spese sanitarie), per i premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi e per le erogazioni liberali a favori di partiti politici; tra i principali oneri detraibili al 19% si ricordano: interessi relativi a mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazioni principale, compensi ai mediatori immobiliari in relazione all’acquisto dell’abitazione principale, spese veterinarie, spese funebri, spese per istruzione universitaria / frequenza scolastica / asili nido, premi per assicurazioni vita / infortuni / rischio morte, invalidità, non autosufficienza, spese per la pratica sportiva ragazzi di età da 5 a 18 anni, …;
• introdotte modifiche alla disciplina delle 𝗹𝗼𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗯𝗿𝗲𝘃𝗶 (durata < a 30 gg) con 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗮 𝗜𝗩𝗔 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝘁𝗲𝗿𝘇𝗼 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 (anziché a partire dal quinto) per ciascun periodo d’imposta in locazione breve;
• dall’1/1/2026 aumentata dal 18% al 21% l’imposta sostitutiva dovuta per la rivalutazione di partecipazioni da parte di persone fisiche, società semplici, associazioni professionali e enti non commerciali; si ricorda che la possibilità di rivalutare è stata introdotta a regime dalla scorsa Finanziaria 2025;
• riproposta la definizione agevolata delle somme iscritte nei ruoli affidati all’Agente della riscossione con riferimento al periodo 1/1/2000 – 31/12/2023, mediante presentazione di apposita domanda entro il 30/4/2026 (c.d. “𝗥𝗼𝘁𝘁𝗮𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗾𝘂𝗶𝗲𝘀”);
• ridotto da euro 100.000 a euro 50.000 il limite di “morosità” nei confronti dell’Agente della riscossione superato il quale è fatto divieto di effettuare compensazioni di crediti tributari nel modello F24;
• dall’1/3/2026 saranno assoggettate a ritenuta d’acconto del 23% anche le provvigioni percepite da agenzie di viaggio e turismo e da agenti, raccomandatari e mediatori marittimi e aerei (in quanto soppresso lo specifico esonero);
• confermato il rifinanziamento a favore della c.d. “Nuova Sabatini”.

Indirizzo

Via Giorgio E Guido Paglia, 21/b
Bergamo
24122

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:00
Martedì 08:30 - 18:00
Mercoledì 08:30 - 18:00
Giovedì 08:30 - 18:00
Venerdì 08:30 - 18:00

Telefono

+393383785765

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