Caf Unsic e Patronato Enasc

Caf Unsic e Patronato Enasc Corso Garibaldi 205 e via Domenico Vietri 19

19/06/2026

🚨 Assegno di Inclusione (ADI): in arrivo il termine del primo rinnovo per molti beneficiari

Chi ha iniziato a percepire l'ADI a gennaio 2024 ha concluso i primi 18 mesi di beneficio a giugno 2025. Successivamente, a luglio 2025, è stato presentato il primo rinnovo della durata di 12 mesi.

Il primo pagamento del rinnovo è arrivato a metà agosto 2025, insieme al cosiddetto bonus ponte da 500 euro.

Di conseguenza, per chi rientra tra i primi beneficiari ADI e tra i primi rinnovi, i 12 mesi del rinnovo terminano con la mensilità di luglio 2026.

📌 Cosa succede dopo?

👉 Agosto 2026: mese di sospensione e presentazione della domanda di rinnovo.

👉 Settembre 2026: arriva il primo pagamento del nuovo rinnovo, con importo pari al 50% della quota spettante, facendo riferimento al mese di stop, cioè agosto 2026.

👉 Dal pagamento successivo, previsto a fine settembre secondo il calendario ordinario, l'importo torna ad essere quello regolare spettante.

⚠️ Cmq sia uscirà scritto TERMINATO con ultimo pagamento!

12/06/2026

🚨 ADI 2026: NON FATEVI CONFONDERE, UN MESE SENZA SOLDI RESTA! 🚨

Assegno di Inclusione ADI: tolto il mese di stop, per così dire, ma resta comunque un mese senza soldi 😄. Giro di parole, ma è così.

Vedo che tantissimi di voi sono convinti che non ci sarà più il mese di stop e alcuni CAF ve lo confermano, sbagliando pure. 🤦

La novità del 2026 è l'abolizione del mese di stop, cosa che manda in confusione tante persone.

Praticamente il mese di stop resta comunque, quindi un mese senza soldi. Se terminate a luglio, per esempio, con ultima ricarica il 27 luglio, il rinnovo si fa ad agosto e quindi ad agosto niente soldi, perché bisogna aspettare settembre.

A metà settembre usciranno le prime lavorazioni con esito accolta/respinta e, in caso di accoglimento, arriverà un pagamento al 50%, quindi metà della somma che realmente vi spetta. Se con il pagamento regolare prendete 300 euro, il primo pagamento sarà di 150 euro.

Questo primo pagamento farà riferimento al mese di agosto, cioè il mese in cui avete presentato il rinnovo. Dopodiché, a fine settembre, arriverà il pagamento regolare con la somma che realmente vi spetta.

Quindi, pur ricevendo questi due pagamenti nello stesso mese, vi ricordo che il prelievo resta invariato.

10/06/2026

📢 ISEE MINORENNI E GENITORE NON CONVIVENTE: COSA PREVEDE LA NORMATIVA?

Una delle domande più frequenti riguarda il genitore che ha riconosciuto il figlio ma vive in una residenza diversa rispetto al nucleo composto da madre e figlio.

⚠️ In presenza di figli minorenni, per il calcolo dell'ISEE non conta soltanto la residenza anagrafica.

L'art. 7 del DPCM n. 159/2013 stabilisce che, per le prestazioni sociali agevolate rivolte ai minorenni, il genitore non convivente e non coniugato con l'altro genitore che ha riconosciuto il figlio viene normalmente considerato ai fini dell'ISEE del minore.

Tuttavia, esistono alcune eccezioni specifiche.

Il genitore non convivente non viene attratto nel nucleo del figlio quando:

✅ È coniugato con una persona diversa dall'altro genitore;

✅ Ha figli con una persona diversa dall'altro genitore;

✅ Un provvedimento dell'autorità giudiziaria ha stabilito il versamento di assegni periodici per il mantenimento del figlio;

✅ È stato escluso dalla responsabilità genitoriale oppure è stato disposto l'allontanamento dalla residenza familiare;

✅ È stata accertata dall'autorità giudiziaria o dai servizi sociali l'estraneità affettiva ed economica nei confronti del figlio.

📌 Attenzione: nei casi in cui il genitore sia sposato con un'altra persona oppure abbia altri figli con un'altra persona, la sua situazione economica può comunque influire sull'ISEE attraverso una specifica componente aggiuntiva prevista dalla normativa.

Questo significa che avere una residenza diversa non è sufficiente per escludere automaticamente il genitore dal calcolo dell'ISEE minorenni.

Prima di presentare la DSU è quindi fondamentale verificare correttamente la situazione del genitore non convivente per evitare errori nel calcolo dell'ISEE e nelle domande per bonus e prestazioni sociali.

10/06/2026

📢 ASSEGNO UNICO: LA CASSAZIONE CHIARISCE A CHI SPETTA

Con l'ordinanza n. 16632 del 27 maggio 2026, la Corte di Cassazione ha precisato un importante principio in materia di Assegno Unico.

👉 L'Assegno Unico è una prestazione destinata esclusivamente al mantenimento e al benessere dei figli.

La Corte ha evidenziato che, pur potendo il giudice disporre la ripartizione dell'assegno al 50% tra i genitori in caso di affidamento condiviso, l'attribuzione dell'intero importo al genitore collocatario è la soluzione più coerente con la finalità della misura.

✅ Il genitore collocatario, infatti, è quello che convive abitualmente con il minore e che provvede quotidianamente ai suoi bisogni, alle spese ordinarie e alle esigenze immediate.

Secondo la Cassazione, l'Assegno Unico deve essere utilizzato nell'esclusivo interesse dei figli e il genitore collocatario agisce come destinatario delle somme proprio per garantire il soddisfacimento delle necessità della prole.

⚖️ La decisione conferma che il principale obiettivo dell'Assegno Unico resta il sostegno concreto alla genitorialità e il benessere dei figli, nel rispetto del loro interesse superiore.

12/05/2026
📉 Bonus casa in calo: cosa cambia nella dichiarazione 2026?Quest’anno molti contribuenti noteranno una differenza concre...
12/05/2026

📉 Bonus casa in calo: cosa cambia nella dichiarazione 2026?

Quest’anno molti contribuenti noteranno una differenza concreta: rimborsi più bassi e Irpef più alta. Il motivo? Il progressivo ridimensionamento dei bonus edilizi.

Ecco cosa sta succedendo 👇

🔹 Meno detrazioni disponibili
Le vecchie agevolazioni stanno terminando: chi ha concluso i lavori anni fa ha già esaurito le rate e vedrà ridursi (o sparire) il rimborso.

🔹 Meno lavori nel 2025
Gli investimenti in ristrutturazioni sono calati sensibilmente. Risultato: meno nuove detrazioni da inserire nella dichiarazione.

🔹 Percentuali più basse
La detrazione base è scesa al 36% (resta al 50% solo per la prima casa).

🔹 Tetto agli oneri per redditi alti
Chi supera i 75.000€ (soprattutto oltre 100.000€) rischia di non poter detrarre tutte le spese, a causa dei nuovi limiti.

💡 In numeri:
Negli anni scorsi i bonus casa hanno ridotto l’imposta anche di migliaia di euro. Ora questo vantaggio si sta riducendo.

🏗️ Conseguenza?
Molti proprietari stanno:
✔️ riducendo il budget dei lavori
✔️ rinviando interventi non urgenti

👉 In sintesi: meno incentivi = meno convenienza immediata.

📊 Se stai preparando il 730, è il momento giusto per controllare bene le detrazioni e capire cosa aspettarti.

#730

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