20/02/2026
Collegamento tra POS e registratori telematici: pubblicata la Guida operativa dell’Agenzia
L’Agenzia delle Entrate ha diffuso la Guida operativa che disciplina le modalità di collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico (POS) e quelli di certificazione dei corrispettivi (registratori telematici – RT).
Il nuovo servizio web, che sarà disponibile nei primi giorni di marzo, consentirà agli esercenti di effettuare l’abbinamento necessario in vista dell’adempimento che diventerà operativo dal 2026, in attuazione dell’art. 2, comma 3, del D.Lgs. 127/2015.
Natura del collegamento
Il collegamento non comporta un’integrazione tecnica o fisica tra i dispositivi. Si tratta, invece, di una comunicazione “logica” da effettuare tramite l’Agenzia, attraverso le funzionalità che saranno rese disponibili nel portale “Fatture e Corrispettivi”.
A decorrere dal 1° gennaio 2026, i dati relativi ai pagamenti elettronici dovranno essere memorizzati puntualmente e trasmessi in forma aggregata insieme ai dati dei corrispettivi, rafforzando così l’allineamento tra incassi digitali e certificazione fiscale.
Modalità operative
Il collegamento tra POS e RT dovrà essere effettuato una tantum (salvo successive variazioni) attraverso il portale “Fatture e Corrispettivi”, con due possibili modalità:
• mediante la funzione web “Gestione collegamenti”, per i soggetti che utilizzano il registratore telematico, indicando la matricola del RT e il dato identificativo univoco del POS;
• all’interno della procedura “Documento commerciale online”, per chi utilizza tale applicativo, inserendo il dato identificativo univoco del POS.
Ambito soggettivo e configurazioni possibili
La Guida precisa che gli esercenti, per accettare pagamenti elettronici, stipulano contratti di convenzionamento con uno o più operatori finanziari, che possono prevedere l’utilizzo di POS fisici (hardware) o virtuali (piattaforme web o app).
È ammesso il collegamento “multiplo”:
• un POS può essere associato a più registratori telematici;
• più POS possono essere collegati a un unico RT.
Resta inoltre l’obbligo per l’esercente di indicare l’indirizzo dell’unità locale presso la quale gli strumenti (RT e POS) sono utilizzati.
Considerazioni operative
L’intervento normativo e procedurale si inserisce nel più ampio processo di integrazione tra sistemi di pagamento elettronico e tracciabilità fiscale. Per gli operatori sarà opportuno programmare per tempo le verifiche organizzative e contrattuali con i provider dei POS, nonché l’aggiornamento delle anagrafiche sul portale dell’Agenzia, così da evitare criticità al momento dell’entrata a regime dell’obbligo nel 2026.