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16/11/2025
01/11/2025

Le donne che mettevano fuori dalla porta i mariti

C’era un tempo, non troppo lontano, in cui il Sud-Est degli Stati Uniti era attraversato da una società che funzionava in modo radicalmente diverso da quella europea. Era la Nazione Cherokee.

In quella società, le donne non erano subordinate. Erano pilastri.

La loro cultura era matrilineare: i figli prendevano il clan dalla madre, e i beni – campi, case, storie – passavano da donna a donna. Quando una coppia si sposava, era l’uomo a trasferirsi nella casa della moglie, non il contrario. E se la donna decideva che il matrimonio era finito, bastava che gli mettesse fuori dalla porta i suoi oggetti personali. Il messaggio era chiaro. E rispettato.

Le donne Cherokee possedevano le case. Coltivavano il mais, i fagioli e la zucca – “le tre sorelle” che nutrivano la comunità. Gestivano il cibo, allevavano i bambini, intrecciavano cesti, trattavano le pelli, e mantenevano viva la cultura.

Ma non erano solo madri e custodi. Erano anche leader.

Alcune erano “Ghigau” – “Donne amate” – con poteri religiosi, morali e politici. Potevano parlare nei consigli tribali, decidere le sorti dei prigionieri, e perfino influenzare dichiarazioni di guerra. La più celebre fu Nanyehi, conosciuta anche come Nancy Ward, che durante il periodo della Rivoluzione Americana trattò direttamente con i leader coloniali.

Quando i coloni europei arrivarono, furono sconvolti da questa realtà. Il viaggiatore James Adair la definì con disprezzo un “governo in gonne”, incapace di comprendere una società in cui le donne avevano potere reale.

Ma con il tempo, quel potere fu aggredito.

Il governo degli Stati Uniti impose strutture patriarcali: riconobbe solo capi maschi, impose la proprietà privata agli uomini, e negò alle donne il diritto di rappresentare la loro gente nei trattati ufficiali. I missionari insegnarono la sottomissione femminile. Il sistema matrilineare fu lentamente smantellato.

Eppure, le donne Cherokee resistettero. Alcune continuano ancora oggi a trasmettere le storie, le lingue e le linee di discendenza attraverso le madri.

Non era una società perfetta. Ma era una dimostrazione concreta che il dominio maschile non è naturale, né inevitabile. È una scelta culturale. E loro, avevano scelto un’altra via.

Quella via è stata quasi cancellata.
Ma non dimenticata.

Perché ogni volta che una donna viene zittita nel nome della “tradizione”, possiamo ricordare le Cherokee — e dire:
"Altri mondi sono esistiti. E possono esistere ancora."

𝗩𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮

Nuovi fondi per il Voucher per lo Sport: tutte le famiglie idonee riceveranno il buono da 500 euroLa Regione Lazio stanz...
25/10/2025

Nuovi fondi per il Voucher per lo Sport: tutte le famiglie idonee riceveranno il buono da 500 euro

La Regione Lazio stanzia nuovi fondi per l’erogazione dei voucher sport e amplia la platea degli ammessi. Saranno infatti oltre 47mila le famiglie che potranno ricevere il buono da 500 euro per far praticare sport ai figli di età compresa tra i 6 e i 18 anni, grazie allo stanziamento di 24 milioni di euro per il 2025-26.

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20/10/2025

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Non tardare...presenta il modello red hai tempo fino a febbraio!Caf e patronato sede territoriale UCI Anguillara sabazia...
20/10/2025

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🔔 Carta del Docente 2025/2026 – Tutte le novità principali✅ Le novità più importanti • Estensione ai precari: il bonus s...
13/10/2025

🔔 Carta del Docente 2025/2026 – Tutte le novità principali

✅ Le novità più importanti
• Estensione ai precari: il bonus spetta anche ai docenti con contratto fino al 30 giugno, oltre che ai supplenti annuali (31 agosto) e al personale educativo.
• Hardware e software: sarà possibile acquistare dispositivi e programmi informatici solo una volta ogni quattro anni, a partire dal 2025/26.
• Chi ha già beneficiato della Carta in anni precedenti potrà effettuare l’acquisto di tecnologia nel 2025/26, poi di nuovo dopo quattro anni.

ℹ️ Da ricordare
• Accesso tramite SPID o CIE su cartadeldocente.istruzione.it
• I buoni non spesi si accumulano.
• Seguite le comunicazioni del Ministero per l’importo definitivo e le modalità operative.

13/10/2025

ASSEGNO DI INCLUSIONE:
La domanda è in stato accolta quando si è provveduto ad effettuare l'iscrizione al SIISL e dunque la prestazione può essere erogata.

● Hai già fatto domanda ed è ancora in stato lavorazione

●Devi ancora presentare domanda

●Non sai come procedere all'iscrizione al SIISL

●Non hai ancora l'isee o il tuo isee supera di poco i requisito richiesti

SE TI TROVI IN UNA DI QUESTE CONDIZIONI
CONTATTACI 345 40 77 120 CAF E PATRONATO UCI SEDE TERRITORIALE ANGUILLARA SABAZIA

BONUS A FONDO PERDUTO PER FOTOVOLTAICO. FINO A NOVEMBRE 2025PRENDI MAGGIORI INFORMAZIONICon la fine delle tariffe di mag...
13/10/2025

BONUS A FONDO PERDUTO PER FOTOVOLTAICO. FINO A NOVEMBRE 2025
PRENDI MAGGIORI INFORMAZIONI

Con la fine delle tariffe di maggior tutela, i costi delle bollette sono diventati imprevedibili. Installare un impianto fotovoltaico è diventato essenziale per una sana gestione delle spese di casa.

Oltre al risparmio, puoi ottenere un profitto cedendo alla rete l'energia prodotta dall'impianto e non utilizzata. In più, sono disponibili appositi incentivi per farti risparmiare sul costo dell'installazione.

L'incentivo più noto è la detrazione 50%
I costi di installazione dell'impianto vengono ridotti dalla detrazione 50% (al 36% per le seconde case). L'energia immessa in rete viene remunerata tramite il ritiro dedicato.

La detrazione al 50% vale anche per l'eventuale accumulo o per l'eventuale p***a di calore, che sfrutta l'energia dall'impianto fotovoltaico per riscaldare e raffrescare casa.

C'è un altro incentivo: il contributo PNRR per piccoli comuni
Molto meno conosciuto, questo incentivo offre un contributo del 40% a fondo perduto per installare un impianto fotovoltaico in comuni con meno di 5.000 abitanti*.

Per potervi accedere, è necessario aderire a una Comunità Energetica (CER) o a un Gruppo di Autoconsumatori. È possibile presentare la richiesta all'incentivo fino al 30 novembre 2025, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

*Aggiornamento del 26 giugno 2025: il MASE ha pubblicato il nuovo decreto che innalza da 5.000 a 50.000 la soglia massima di abitanti dei Comuni in cui si potranno installare gli impianti incentivati con il bonus 40%.

Se abiti in un Comune con meno di 50.000 abitanti, puoi iniziare a informarti oggi stesso per installare un impianto fotovoltaico e accedere per tempo all'incentivo a fondo perduto.

Come sempre accade quando cerchi la soluzione più redditizia per installare un impianto fotovoltaico, la reale convenienza va valutata in base al tuo caso specifico. Nel caso di questo incentivo:

se installi l'impianto con il contributo PNRR, non potrai sommare la classica detrazione fiscale al 50%
il tetto di spesa su cui viene riconosciuto il contributo PNRR è di 1.500 €/kW, vincolo che non c'è nel caso della detrazione 50%.
Si tratta quindi di un incentivo interessante, ma da valutare con calma insieme agli installatori specializzati.

Se vuoi ivolgerti al nostro caf...questi sono gli orari...puoi utilizzare whatsapp e fb per chiedere informazioni sui no...
13/10/2025

Se vuoi ivolgerti al nostro caf...questi sono gli orari...puoi utilizzare whatsapp e fb per chiedere informazioni sui nostri servizi

Lo sapevi che...da aprile 2025 dall'isee vengono esclusi libretti postali, bancari e conti a risparmio...se lo hai fatto...
20/09/2025

Lo sapevi che...da aprile 2025 dall'isee vengono esclusi libretti postali, bancari e conti a risparmio...se lo hai fatto a gennaio, Rifarlo potrebbe farti risparmiare sulle tasse universitarie o accedere al bonus energia erogato già a giugno!
CHIAMA E CHIEDI INFO! 345 407 7120
Alessia resp. Sede territoriale UCI Anguillara sabazia

Se hai trovato una richiesta di ritiro di notifica di atti e non sai come richiederla...Rivolgiti al nostro punto di rit...
20/09/2025

Se hai trovato una richiesta di ritiro di notifica di atti e non sai come richiederla...Rivolgiti al nostro punto di ritiro send...e valuteremo anche se gli atti a te notificati possono essere impugnati per un ricorso!!!
Alessia resp. Uci territoriale Anguillara Sabazia
345 407 7120

Integrazione al minimo per l'assegno di invalidità: fine della disparità ma senza rimborsi per il passatoL’assegno ordin...
13/07/2025

Integrazione al minimo per l'assegno di invalidità: fine della disparità ma senza rimborsi per il passato

L’assegno ordinario di invalidità è disciplinato dalla legge n. 222 del 1984 e spetta al lavoratore che, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, vede diminuita a meno di un terzo la sua capacità di prestare un’attività lavorativa confacente alle proprie attitudini.
L’assegno spetta senza limiti d’età ma, al compimento di quella stabilita per il diritto a pensione di vecchiaia, si trasforma, «in presenza dei requisiti di assicurazione e di contribuzione», in pensione di vecchiaia.
Ai fini del perfezionamento del diritto, l' art. 4 della citata legge, attraverso una serie di richiami normativi, richiede che il lavoratore abbia versato contributi per almeno cinque anni, di cui tre nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda amministrativa.

Ricorrendo entrambi i requisiti – medico-legale e assicurativo – l’assegno è calcolato secondo le norme in vigore nell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti, ovvero nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi; qualora esso risulti inferiore al trattamento minimo delle singole gestioni, l’assegno è integrato, «nel limite massimo del trattamento minimo, da un importo a carico del fondo sociale pari a quello della pensione sociale».

Con ordinanza del 16 settembre 2024 la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 16, della legge 8 agosto 1995, n. 335 (Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare), «in combinato disposto» con l’art. 1, comma 3, della legge 12 giugno 1984, n. 222 (Revisione della disciplina della invalidità pensionabile), in riferimento agli artt. 3 e 38, secondo comma, della Costituzione, «nella parte in cui non prevede la corresponsione dell’integrazione al minimo dell’assegno ordinario di invalidità, in presenza dei requisiti contributivi e reddituali previsti, che sia calcolato interamente con il sistema cd. contributivo».

Nelle proprie argomentazioni la Corte di Cassazione premette come l’integrazione al minimo della prestazione previdenziale in generale, e dell’assegno ordinario di invalidità in particolare, svolga la funzione di garantire che il trattamento pensionistico raggiunga quel livello base, ritenuto necessario ad assicurare al pensionato mezzi adeguati alle «esigenze di vita», secondo la previsione dell’art. 38, secondo comma, della Costituzione.

Con la sentenza n. 94, depositata il 3 luglio 2025 la Corte Costituzionale ha ritenuto fondata la questione e dichiarato illegittimo il divieto di integrazione al minimo per gli assegni di invalidità calcolati con il solo sistema contributivo.
È "irragionevole e discriminatorio" – e, pertanto, in contrasto con l’art. 3 Cost. – distinguere tra sistema retributivo e contributivo per il calcolo dell’assegno ordinario di invalidità, per consentire poi l’integrazione al minimo solo nel primo caso, "tanto più che il sistema contributivo sarebbe tendenzialmente meno favorevole e più restrittivo rispetto a quello retributivo".

Tuttavia, la dichiarata illegittimità della disposizione non ha effetto retroattivo: chi ha percepito un importo più basso in passato non riceverà arretrati.
L’aumento si applicherà solo ai nuovi assegni di invalidità liquidati dopo l’entrata in vigore della sentenza, cioè dal giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Da quel momento in poi, tutti i trattamenti che risultano inferiori a 603,39 euro verranno automaticamente adeguati a tale soglia.

Grazie a questa novità, pertanto, l’integrazione al minimo si applica esclusivamente agli assegni di invalidità, nella misura in cui risultino inferiori all’importo minimo previsto per l’anno di riferimento. Tuttavia, chi ha ricevuto in passato una pensione inferiore per effetto del sistema contributivo non potrà recuperare le somme non percepite.

Indirizzo

Anguillara Sabazia
00061

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
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