Fabio Ferrarese - Consulente Finanziario

Fabio Ferrarese - Consulente Finanziario È attraverso la Finanza che si possono realizzare i nostri progetti e i nostri sogni. Io voglio essere la tua guida sicura per le tue scelte di investimento.

🚀 Sei giovane? Allora questo è il momento migliore per pensare alla pensione.Può sembrare strano, ma quando si parla di ...
04/08/2026

🚀 Sei giovane? Allora questo è il momento migliore per pensare alla pensione.

Può sembrare strano, ma quando si parla di previdenza complementare il fattore più importante non è quanto investi, ma quanto tempo hai davanti a te.

Molti giovani considerano la pensione un argomento lontano. In realtà, iniziare presto significa sfruttare uno degli alleati più potenti della pianificazione finanziaria: l'interesse composto.

📈 I fondi pensione consentono di accumulare nel tempo un capitale attraverso versamenti periodici che vengono investiti sui mercati finanziari secondo linee di gestione differenziate per rischio e orizzonte temporale.

Per un giovane lavoratore questo offre diversi vantaggi:

✅ Orizzonte temporale lungo, che permette di affrontare con maggiore serenità le oscillazioni dei mercati.

✅ Possibilità di aderire a linee più dinamiche, con una maggiore esposizione ai mercati azionari e un potenziale di rendimento superiore nel lungo periodo.

✅ Benefici fiscali, grazie alla deducibilità dei contributi versati entro i limiti previsti dalla normativa.

✅ Rendimenti potenzialmente superiori rispetto alla semplice liquidità lasciata su conti correnti o depositi nel lungo termine.

✅ Prestazioni integrative che potranno affiancare la pensione pubblica, contribuendo a mantenere il proprio tenore di vita una volta terminata l'attività lavorativa.

Un ulteriore aspetto spesso sottovalutato riguarda il TFR: per molti lavoratori dipendenti, destinare il Trattamento di Fine Rapporto a un fondo pensione può rappresentare una scelta strategica per valorizzare una risorsa che altrimenti resterebbe soggetta alla rivalutazione prevista per legge.

💡 Iniziare a 25 anni con piccoli versamenti mensili può fare una differenza enorme rispetto a cominciare a 45 anni, anche investendo cifre più elevate.

La previdenza complementare non è un costo, ma un investimento nel proprio futuro.

Il capitale più prezioso che un giovane possiede oggi non è il denaro, ma il tempo.

⏳ Prima si inizia, maggiore sarà la libertà di scelta domani.

Quante persone stanno pianificando il passaggio del proprio patrimonio... sulla base di regole che non esistono più?Quan...
03/08/2026

Quante persone stanno pianificando il passaggio del proprio patrimonio... sulla base di regole che non esistono più?

Quando si parla di successione ereditaria, molti pensano che sia un tema da affrontare "più avanti".

In realtà, è proprio l'assenza di pianificazione a generare, spesso, i costi maggiori.

Una delle novità più importanti introdotte dalla riforma della disciplina dell'imposta sulle successioni riguarda il coacervo fiscale successorio.

Per anni si è discusso del meccanismo che, ai fini dell'imposta di successione, sommava idealmente le donazioni effettuate in vita al patrimonio ereditario per determinare il trattamento fiscale.

Oggi questo principio è stato superato.

La riforma ha recepito l'orientamento consolidato della giurisprudenza e ha eliminato il coacervo successorio ai fini del calcolo dell'imposta di successione, semplificando la disciplina e rendendo più chiara la pianificazione dei trasferimenti patrimoniali.

Che cosa significa, in concreto?

Che ogni scelta di pianificazione patrimoniale va valutata alla luce delle regole oggi vigenti, non di quelle che ricordavamo fino a pochi anni fa.

Ed è qui che entra in gioco il valore della consulenza.

La pianificazione successoria non consiste soltanto nello scrivere un testamento.

Significa decidere come, quando e con quali strumenti trasferire il patrimonio, cercando di tutelare la famiglia, ridurre le complessità e rispettare pienamente la normativa.

Il patrimonio di una vita merita una strategia.

Non può essere lasciato al caso.

Perché il vero obiettivo non è semplicemente trasmettere dei beni.

È trasmettere valore.

Esiste una regola economica che non passa mai di moda.Se si investe, si cresce.Negli ultimi anni la Cina ha accelerato g...
29/07/2026

Esiste una regola economica che non passa mai di moda.

Se si investe, si cresce.

Negli ultimi anni la Cina ha accelerato gli investimenti in infrastrutture, riconoscendole come uno degli strumenti strategici per sostenere lo sviluppo economico e rafforzare la propria competitività.

Ma questa non è una storia che riguarda soltanto la Cina.

Riguarda tutti i Paesi che hanno costruito il proprio futuro investendo.

Anche l'Italia lo ha fatto.

Nel dopoguerra abbiamo ricostruito strade, autostrade, ponti, porti, reti elettriche, scuole, ospedali.

Quelle opere non hanno creato soltanto occupazione.

Hanno creato crescita.

Oggi, però, il concetto di infrastruttura è cambiato.

Accanto a quelle fisiche ne sono nate altre, altrettanto decisive.

Le infrastrutture tecnologiche.

Data center.

Fibra ottica.

Reti 5G.

Cloud.

Intelligenza artificiale.

Cybersecurity.

Sono le autostrade del XXI secolo.

Se ieri il progresso passava da cemento e acciaio, oggi passa anche attraverso dati, connettività e capacità di elaborazione.

Ed è proprio qui che, secondo me, si trova una delle trasformazioni più importanti dei prossimi anni.

Le economie che investiranno nelle infrastrutture del futuro saranno quelle che attireranno capitali, imprese, innovazione e talenti.

Per gli investitori questo significa guardare oltre il breve termine.

Perché quando un Paese costruisce infrastrutture…

non sta semplicemente spendendo.

Sta investendo nella propria capacità di crescere.

E la storia, da questo punto di vista, è sorprendentemente coerente.

Le infrastrutture non sono un costo.

Sono il terreno su cui si costruisce il valore di domani.

La rivoluzione più grande dei prossimi vent'anni non sarà l'Intelligenza Artificiale.Sarà la longevità.Per la prima volt...
27/07/2026

La rivoluzione più grande dei prossimi vent'anni non sarà l'Intelligenza Artificiale.

Sarà la longevità.

Per la prima volta nella storia milioni di persone vivranno 90, 95 o addirittura 100 anni.

Questo non cambierà soltanto le nostre vite.

Cambierà l'economia.

Nasce quella che molti economisti definiscono Longevity Economy.

Una trasformazione che coinvolgerà praticamente ogni settore.

🏥 Sanità.

💊 Farmaceutica.

🤖 Robotica e assistenza.

🏡 Abitazioni progettate per una popolazione più anziana.

🚗 Mobilità.

💰 Servizi finanziari.

🎓 Formazione continua.

Non sarà un mercato di nicchia.

Sarà uno dei principali motori della crescita economica mondiale.

Ma c'è un aspetto che mi colpisce ancora di più.

Per decenni ci siamo chiesti:

"Quanto devo accumulare per andare in pensione?"

Oggi dovremmo iniziare a chiederci:

"Come finanzierò altri trent'anni di vita attiva?"

Perché vivere più a lungo è una straordinaria opportunità.

A patto che il patrimonio sia preparato ad accompagnarci.

La Longevity Economy non riguarda soltanto le aziende che cresceranno.

Riguarda ognuno di noi.

Per questo motivo credo che la pianificazione finanziaria non debba più limitarsi a costruire un patrimonio.

Debba costruire un progetto di vita.

Perché il vero rischio non è vivere troppo.

È arrivare impreparati a una vita molto più lunga di quella che avevamo immaginato.

La battaglia è appena iniziata.E non si combatterà con i carri armati.Si combatterà con le valute.Per oltre ottant'anni ...
23/07/2026

La battaglia è appena iniziata.

E non si combatterà con i carri armati.

Si combatterà con le valute.

Per oltre ottant'anni il dollaro statunitense è stato il pilastro del sistema finanziario mondiale.

Le materie prime vengono prezzate in dollari.

Il commercio internazionale si regge sul dollaro.

Le banche centrali accumulano dollari come riserva.

Gli Stati Uniti hanno costruito un vantaggio che nessun'altra economia è mai riuscita realmente a mettere in discussione.

Oggi, però, qualcosa sta cambiando.

La Cina non sta cercando soltanto di crescere economicamente.

Sta cercando di aumentare il ruolo internazionale dello yuan.

Accordi commerciali in valuta locale.

Pagamenti internazionali alternativi.

Maggiore utilizzo dello yuan negli scambi con numerosi Paesi emergenti.

L'obiettivo non è sostituire il dollaro da un giorno all'altro.

L'obiettivo è ridurne, progressivamente, il predominio.

È una partita che durerà anni.

Forse decenni.

E probabilmente non avrà un unico vincitore.

Per gli investitori questo significa una cosa molto semplice.

Le grandi trasformazioni geopolitiche arrivano lentamente.

Ma quando diventano evidenti, spesso il mercato le ha già incorporate.

Per questo motivo non basta seguire gli utili trimestrali o i tassi di interesse.

Occorre osservare anche gli equilibri geopolitici, commerciali e monetari.

Perché il valore di un patrimonio non dipende solo dalle aziende in cui investiamo.

Dipende anche dal mondo in cui quelle aziende opereranno.

La domanda, quindi, non è:

"Chi vincerà tra dollaro e yuan?"

La domanda è un'altra:

"Il mio patrimonio è costruito per affrontare un mondo che sta cambiando?"

Le grandi opportunità nascono quasi sempre da cambiamenti che all'inizio sembrano lontani.

E questa battaglia è appena cominciata.

AI contro Old Economy?Secondo me è la domanda sbagliata.Negli ultimi mesi sembra che il mercato si sia diviso in due.Da ...
22/07/2026

AI contro Old Economy?

Secondo me è la domanda sbagliata.

Negli ultimi mesi sembra che il mercato si sia diviso in due.

Da una parte le aziende dell'Intelligenza Artificiale.

Dall'altra la cosiddetta Old Economy.

Ma siamo sicuri che siano davvero due mondi contrapposti?

Io credo di no.

L'Intelligenza Artificiale non sostituirà l'economia tradizionale.

La trasformerà.

Pensiamo a una fabbrica che riduce gli scarti grazie all'AI.

A una banca che migliora la gestione del rischio.

A un ospedale che anticipa una diagnosi.

A una compagnia assicurativa che liquida un sinistro in pochi minuti.

A un'impresa logistica che ottimizza migliaia di consegne ogni giorno.

Non stiamo parlando di aziende tecnologiche.

Stiamo parlando di aziende tradizionali che diventano più efficienti, più redditizie e più competitive grazie all'Intelligenza Artificiale.

Ed è proprio qui che, secondo me, si trova una delle opportunità più interessanti dei prossimi anni.

Gli investitori tendono a concentrarsi su chi costruisce la tecnologia.

Ma spesso dimenticano chi la utilizzerà meglio.

La storia ci insegna che le grandi innovazioni non premiano soltanto gli inventori.

Premiano anche chi riesce ad applicarle meglio degli altri.

Per questo motivo, quando costruisco una riflessione sugli investimenti, non mi chiedo soltanto:

"Quale sarà la prossima Nvidia?"

Mi chiedo soprattutto:

"Quali aziende saranno profondamente trasformate dall'Intelligenza Artificiale?"

Perché il futuro, probabilmente, non apparterrà alla New Economy o alla Old Economy.

Apparterrà a chi saprà innovare.

E chi investe dovrebbe imparare a riconoscerlo prima degli altri.

"Aspetto il momento giusto per investire."È una delle frasi che sento più spesso.Ed è anche una delle più pericolose.Per...
21/07/2026

"Aspetto il momento giusto per investire."

È una delle frasi che sento più spesso.

Ed è anche una delle più pericolose.

Perché nessuno, nemmeno il miglior gestore al mondo, è in grado di individuare con costanza il punto di ingresso perfetto.

E allora come si risolve questo problema?

Con un metodo.

Uno dei più efficaci è il cosiddetto Step-In.

Il principio è semplice.

Invece di investire tutto il capitale in un solo momento, si entra sul mercato in modo graduale, secondo un piano prestabilito.

Perché?

Perché i mercati non si possono controllare.

Le nostre decisioni, invece, sì.

Lo Step-In non nasce per aumentare il rendimento.

Nasce per ridurre il rischio di prendere la decisione sbagliata nel momento sbagliato.

È uno strumento che trasforma l'incertezza in un processo.

Ed è proprio questo il punto.

L'investitore di successo non è quello che indovina il minimo del mercato.

È quello che riesce a restare investito anche quando il mercato lo mette alla prova.

In un contesto in cui molti indici azionari sono vicini ai massimi storici e le valutazioni richiedono attenzione, lo Step-In può rappresentare un modo intelligente per costruire una posizione senza dover scommettere su un'unica data di ingresso.

Perché la domanda corretta non è:

"Quando devo investire?"

La domanda corretta è:

"Qual è il metodo che mi permette di investire con serenità, oggi e domani?"

La differenza tra improvvisare e pianificare non si vede il giorno in cui investi.

Si vede negli anni che seguono.

Il mercato è troppo caro? L'Indicatore di Buffett ci dà davvero la risposta?Negli ultimi giorni si è tornati a parlare d...
20/07/2026

Il mercato è troppo caro? L'Indicatore di Buffett ci dà davvero la risposta?

Negli ultimi giorni si è tornati a parlare del celebre Buffett Indicator, uno degli strumenti più conosciuti per valutare il livello delle Borse.

Il principio è semplice.

Si confronta il valore complessivo delle società quotate con il Prodotto Interno Lordo di un Paese.

Quando il rapporto cresce molto, significa che il mercato potrebbe incorporare aspettative molto elevate.

Oggi questo indicatore continua a segnalare valutazioni storicamente impegnative, soprattutto negli Stati Uniti. Un tema tornato al centro del dibattito anche in questi giorni, mentre i mercati restano vicini ai massimi storici.

Ma è qui che, secondo me, bisogna fare attenzione.

L'Indicatore di Buffett non è un semaforo.

Non dice quando comprare.

Non dice quando vendere.

Non dice quando arriverà una correzione.

Ci ricorda semplicemente che le valutazioni contano.

E oggi il contesto è molto diverso rispetto a quello in cui questo indicatore è stato ideato.

Viviamo in un'economia globale.

Le grandi società americane generano una quota rilevante dei loro ricavi fuori dagli Stati Uniti.

L'intelligenza artificiale sta modificando la produttività di interi settori.

I tassi d'interesse, pur restando un elemento chiave, non sono più quelli di qualche anno fa.

Tutto questo rende la lettura del Buffett Indicator più complessa rispetto al passato.

La vera domanda, quindi, non è:

"Il mercato è caro?"

La domanda giusta è:

"Il mio patrimonio è costruito per affrontare anche uno scenario in cui il mercato corregga?"

Perché nessun indicatore può prevedere il momento esatto di una correzione.

Una buona pianificazione, invece, può prepararti ad affrontarla senza trasformare la volatilità in un errore.

È questa, a mio avviso, la differenza tra chi prova a indovinare il mercato e chi costruisce un patrimonio destinato a durare nel tempo.

La quotazione di SpaceX al Nasdaq non è soltanto una delle operazioni finanziarie più importanti degli ultimi anni.È il ...
17/07/2026

La quotazione di SpaceX al Nasdaq non è soltanto una delle operazioni finanziarie più importanti degli ultimi anni.

È il segnale che un'intera economia sta entrando in una nuova fase.

Quando un'azienda di questa portata approda sul mercato, non cambia soltanto la sua storia.

Cambia il modo in cui gli investitori guardano a un intero settore.

La cosiddetta Space Economy non riguarda più soltanto razzi e missioni spaziali.

Parliamo di telecomunicazioni satellitari, osservazione della Terra, difesa, intelligenza artificiale, geolocalizzazione, sicurezza informatica e infrastrutture digitali. È un ecosistema che si sta ampliando rapidamente grazie alla riduzione dei costi di accesso allo spazio e alla crescente domanda di servizi basati sui satelliti.

Ma la riflessione che mi ha colpito maggiormente, leggendo le considerazioni di Salvatore Catalano di VanEck, è un'altra.

I prossimi cinque anni saranno probabilmente caratterizzati non da un solo tema vincente, ma dalla convergenza di più megatrend.

Penso a:

🚀 Space Economy

🤖 Intelligenza Artificiale

⚡ Infrastrutture energetiche ed elettrificazione

🛡️ Difesa e cybersecurity

🧬 Salute, biotecnologie e longevità

Questi settori hanno una caratteristica comune.

Non dipendono dal prossimo trimestre.

Sono sostenuti da cambiamenti strutturali destinati ad accompagnarci per molti anni.

Ed è proprio qui che, secondo me, entra in gioco il valore della consulenza.

Ogni volta che nasce un nuovo trend, il mercato si divide tra chi corre a comprare "la storia del momento" e chi si domanda come inserirla all'interno di una strategia patrimoniale coerente.

Sono due approcci completamente diversi.

Il primo insegue le notizie.

Il secondo costruisce patrimonio.

Per questo motivo ritengo che il vero tema non sia quale sarà il prossimo settore di successo, ma come costruire un portafoglio capace di beneficiare dei grandi cambiamenti senza dipendere da uno soltanto.

Perché i megatrend cambiano il mondo.

La diversificazione continua a proteggere il patrimonio.

Viviamo più a lungo. Ma siamo davvero pronti a permettercelo?L'Italia è uno dei Paesi con la più alta aspettativa di vit...
16/07/2026

Viviamo più a lungo. Ma siamo davvero pronti a permettercelo?

L'Italia è uno dei Paesi con la più alta aspettativa di vita.

È una bellissima notizia.

Ma c'è una domanda che dovremmo iniziare a porci con maggiore frequenza.

Se vivremo più a lungo, come finanzieremo la nostra salute?

Negli ultimi anni la medicina ha fatto passi da gigante.

Le cure sono sempre più efficaci.
Le tecnologie sempre più avanzate.
Le possibilità di guarigione sono aumentate.

Tutto questo ha un valore enorme.

Ma ha anche un costo.

E mentre la qualità delle cure cresce, cresce anche la domanda di prestazioni sanitarie.

Le liste d'attesa sono ormai una realtà con cui milioni di italiani si confrontano ogni giorno e sempre più persone, quando hanno bisogno di una visita o di un esame in tempi rapidi, scelgono di rivolgersi al settore privato.

Per questo motivo credo che oggi la pianificazione finanziaria non possa più limitarsi a parlare di rendimento, mercati o investimenti.

Deve parlare anche di salute.

Perché una visita specialistica, un intervento, un percorso riabilitativo o un'assistenza continuativa possono incidere profondamente sul patrimonio di una famiglia.

Risparmiare non significa soltanto accumulare capitale.

Significa acquistare libertà di scelta.

La libertà di curarsi quando serve.
La libertà di scegliere la struttura più adatta.
La libertà di affrontare la longevità con serenità.

La vera domanda non è se vivremo più a lungo.

La vera domanda è:

stiamo costruendo oggi le risorse economiche che ci permetteranno di vivere quegli anni con la qualità di vita che desideriamo?

Perché il patrimonio più importante che possediamo non è il conto corrente.

È la nostra salute.

E proteggerla significa pianificare anche il futuro economico che la renderà possibile.

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