Maxim Albiero

Maxim Albiero 🎯 Ti insegno a investire con metodo
🏦 Senza banche, senza previsioni
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04/09/2026

Terza settimana di agosto: tecnologia −3%, Nasdaq −2,45%, Meta −7%. Nella stessa settimana energia e materiali salivano. Il colpevole non sta dentro il Nasdaq: sta nel mercato dei bond.
Il Treasury a 30 anni ha toccato il 5,34%, massimo da 19 anni. E i tassi alti colpiscono le aziende growth più di tutte, per una logica precisa: una tech promette utili enormi tra dieci anni, ma con i tassi su aspettare costa di più, e quella promessa lontana — riportata a oggi — vale meno. Esattamente come un bond a lunga scadenza. Per questo soffrono tecnologia, real estate e utilities, mentre energia, materiali e finanziari reggono o beneficiano.
Non è una previsione: è una lente. Quando senti “tassi in salita”, sai già quali pezzi del portafoglio guardare per primi. Senza indovinare niente.
Seguimi per leggere il mercato con un metodo, non con l’istinto.
Sapevi perché la tech soffre coi tassi alti? Dimmelo nei commenti.

Tassi in salita. Sai già chi paga il conto nel tuo portafoglio?Terza settimana di agosto: tecnologia −3%, Meta −7%, Nasd...
04/09/2026

Tassi in salita. Sai già chi paga il conto nel tuo portafoglio?
Terza settimana di agosto: tecnologia −3%, Meta −7%, Nasdaq −2,45% — mentre energia e materiali salivano. Il motore è il Treasury a 30 anni al 5,34%, massimo da 19 anni. La regola, in quattro passaggi dentro il carosello: le aziende growth valgono per utili lontani nel tempo, e con i tassi su quegli utili — riportati a oggi — valgono meno. Come un bond a duration lunga.
La mappa da salvare: soffrono tech, real estate, utilities; reggono energia, materiali, oro, finanziari. Non è una previsione, è una lente: la prossima settimana rossa saprai dove guardare.
Il meccanismo completo, con i grafici, è nel video del canale YouTube — Nevist SCF. Iscriviti.

03/09/2026

Le ~200 persone che gestiscono 580 miliardi di dollari — un quarto del PIL italiano — tengono in cassa il 3,5%. È il sesto livello più basso dal 1998. E il loro indicatore di euforia segna 9,3 su 10, sopra la soglia d’allarme.
Il sondaggio è il Global Fund Manager Survey di Bank of America, agosto 2026. Sovrappeso azionario al massimo da novembre 2021, da 14 mesi consecutivi. Sotto il 4% di liquidità, per la regola BofA, scatta il segnale di vendita contrarian: quando sono tutti dentro, non resta benzina per comprare ancora.
Il dettaglio più istruttivo: lo sanno. Restano nella stanza affollata contando di uscire prima degli altri. La maggioranza, per definizione, non ci riuscirà.
Questo dato non dice “vendi”: storicamente da qui il mercato corregge di qualche punto, non crolla. È un termometro, non una bussola: misura quanto rischio hanno già preso gli altri. Tu quanto ne hai preso, senza saperlo?
Seguimi per leggere i segnali che i professionisti si scambiano tra loro.
Secondo te escono in tempo? Dimmelo nei commenti.

Chi muove 580 miliardi di dollari — un quarto del PIL italiano — ha quasi finito la benzina. E il loro indicatore di euf...
03/09/2026

Chi muove 580 miliardi di dollari — un quarto del PIL italiano — ha quasi finito la benzina. E il loro indicatore di euforia segna 9,3 su 10.
Dal Fund Manager Survey di Bank of America (agosto): liquidità al 3,5%, sesto minimo dal 1998; sovrappeso azionario al massimo da novembre 2021, da 14 mesi consecutivi; Bull & Bear sopra la soglia d’allarme. Tradotto: sono tutti dentro, quasi senza riserve.
Non è un segnale di crollo: storicamente da qui il mercato corregge di qualche punto. È un termometro — misura quanto rischio hanno già preso gli altri. La domanda del carosello: quanto ne hai preso tu, senza saperlo?
I 4 numeri spiegati uno per uno sono nel video del canale YouTube — Nevist SCF. Iscriviti per il recap mensile.

02/09/2026

L’oro sta facendo il suo miglior mese dal 1999. Bitcoin +23% in una settimana. Sembrano buone notizie. Sono un segnale d’allarme.
Il filo che le lega parte da un numero: il debito USA ha superato per la prima volta i 40.000 miliardi di dollari. Il mercato chiede di più per finanziarlo, il Tesoro interviene comprando il proprio debito, il mercato non ci crede, il dollaro si indebolisce. E quando la moneta si svaluta, i capitali corrono verso asset che non dipendono da nessun governo: oro e Bitcoin. Si chiama debasement trade.
Quando i beni rifugio volano tutti insieme, il mercato non festeggia: si copre. E chi compra oro dopo il +15% sta comprando il movimento già avvenuto, non la protezione.
La domanda giusta non è “compro oro?”. È: nel mio portafoglio questi asset hanno un peso deciso prima, o entrano solo quando fanno notizia?
Seguimi per capire davvero cosa muove i mercati — senza panico e senza fumo.
L’oro a 4.600 $ ti tenta? Dimmelo nei commenti.

L’oro non volava così dal 1999. E no, non è una buona notizia.Nella stessa settimana di agosto: il Tesoro USA interviene...
02/09/2026

L’oro non volava così dal 1999. E no, non è una buona notizia.
Nella stessa settimana di agosto: il Tesoro USA interviene sul proprio debito, l’oro fa +15%, Bitcoin +23%. Tre notizie che nessuno ti ha collegato — e che sono la stessa storia: debito record oltre 40.000 miliardi, dollaro debole, capitali che corrono verso asset che non dipendono dai governi. Si chiama debasement trade.
Dentro il carosello: il filo completo, numero per numero, e l’errore da non fare adesso (comprare dopo il movimento).
L’analisi completa di agosto è sul canale YouTube — Nevist SCF, “Dove investire ora”. Iscriviti: il recap di settembre arriva presto.
Salva il carosello per la prossima volta che l’oro fa notizia.

01/09/2026

Un fondo che si chiama «prudente» può essere la parte più fragile del tuo portafoglio. Perché l'etichetta la sceglie chi vende. Il rischio, no.
Un fondo definito prudente può avere una duration elevata. Un fondo obbligazionario può assumersi molto rischio di credito. Un ETF «globale» può essere concentrato in poche grandi aziende e in una sola valuta. E una gestione che si dichiara diversificata può contenere strumenti diversi che reagiscono tutti male allo stesso aumento dei tassi.
Ecco perché prima di chiedersi che cosa comprare bisogna sapere che cosa si possiede davvero. Non si contano i prodotti: si misurano le esposizioni. E sono sei.
Rischio azionario (utili e valutazioni), duration (sensibilità ai tassi), rischio di credito (quanto del rendimento viene solo dall'aver prestato a chi è fragile), sensibilità all'inflazione, rischio valutario (in quale moneta sono gli asset e in quale saranno le spese), liquidità (quanto vive il piano senza vendere nel momento sbagliato).
Il primo risultato utile di un'analisi non è una previsione: è rendere visibile quello che il tuo portafoglio sta già facendo, senza che tu lo abbia deciso.
Seguimi se vuoi capire per davvero come funziona la finanza.

Un fondo che si chiama «prudente» può essere la parte più fragile del tuo portafoglio. Perché l'etichetta la sceglie chi...
01/09/2026

Un fondo che si chiama «prudente» può essere la parte più fragile del tuo portafoglio. Perché l'etichetta la sceglie chi vende. Il rischio, no.
Un fondo definito prudente può avere una duration elevata. Un fondo obbligazionario può assumersi molto rischio di credito. Un ETF «globale» può essere concentrato in poche grandi aziende e in una sola valuta. E una gestione che si dichiara diversificata può contenere strumenti che reagiscono tutti male allo stesso aumento dei tassi.
Prima di chiedersi che cosa comprare bisogna sapere che cosa si possiede davvero. Non si contano i prodotti: si misurano le esposizioni. Sono sei: azionario, duration, credito, inflazione, valuta, liquidità.
Il primo risultato utile di un'analisi non è una previsione: è rendere visibile quello che il portafoglio sta già facendo, senza che tu lo abbia deciso. E poi va collegato a te — due portafogli identici hanno un rischio diverso se appartengono a due persone con obiettivi e scadenze diverse.
Seguimi per capire per davvero come funziona la finanza. 👉

31/08/2026

Due economie rallentano esattamente allo stesso modo. Stessi dati sulla crescita. Ma il rischio è completamente diverso — e la differenza non è nella crescita.
Nel primo caso il sistema finanziario continua a funzionare: le aziende solide si rifinanziano, le banche prestano, gli spread salgono ma restano gestibili e la banca centrale ha ancora spazio. È un rallentamento ciclico.
Nel secondo gli spread si allargano in fretta, la liquidità di alcuni mercati si riduce, le banche diventano molto più selettive e le aziende rinviano i rifinanziamenti o accettano costi molto più alti. È stress finanziario.
E nello stress succede la cosa che fa più male: gli asset che sembravano diversi iniziano a scendere insieme, perché si vende ciò che si riesce a vendere per fare cassa. Non cambiano solo i prezzi: cambiano i rapporti tra gli strumenti. Una diversificazione che funzionava benissimo in condizioni normali può indebolirsi proprio quando servirebbe di più.
Ecco perché «è arrivata la recessione» non è una diagnosi. Devi sapere che cosa sta causando il rallentamento, come sta reagendo il credito e quale risposta politica è davvero possibile.
Seguimi se vuoi capire per davvero come funziona la finanza.

Due economie rallentano esattamente allo stesso modo. Stessi dati sulla crescita. Ma il rischio è completamente diverso ...
31/08/2026

Due economie rallentano esattamente allo stesso modo. Stessi dati sulla crescita. Ma il rischio è completamente diverso — e la differenza non è nella crescita.
Nel primo caso il sistema finanziario funziona: le aziende solide si rifinanziano, le banche prestano, gli spread salgono ma restano gestibili, la banca centrale ha ancora spazio. È un rallentamento ciclico. Nel secondo gli spread si allargano in fretta, la liquidità si riduce, le banche diventano selettive, le aziende rinviano i rifinanziamenti. È stress finanziario.
E nello stress succede la cosa che fa più male: gli asset che sembravano diversi scendono insieme, perché si vende ciò che si riesce a vendere per fare cassa. Non cambiano solo i prezzi, cambiano i rapporti tra gli strumenti — e la diversificazione si indebolisce proprio quando servirebbe di più.
Ecco perché «è arrivata la recessione» non è una diagnosi: è la combinazione tra crescita, credito e risposta politica a determinare la qualità del rischio.
Seguimi per capire per davvero come funziona la finanza. 👉

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