DeRiva
Focus sulla costa sud palermitana
Sovente una riviera
Sovente una riviera
raggia d’astri solenni,
bugni di zolfo sul mio capo
dondolano. Un corvo, di meriggio gira
su arenarie bige. Arie dilette: cui quiete di sole
insegna morte, e notte
parole di sabbia,
di patria perduta. Salvatore Quasimodo da Erato e Apollion
DeRiva ovvero l'abbandonarsi per inerzia al corso degli eventi finendo con
l'allontanarsi da forme di vita ordinate e regolari. Tutto ebbe origine dal caos. O tutto ebbe fine col caos. O dalla deriva dei continenti. Quel che proveremo a raccontarvi e a raccontarci, è il degrado da “patria perduta”alla quale ho assistito con l'amico d'avventura Massimo Mirabile, percorrendo a piedi i 13 km della costa sud palermitana che va dal piano di Sant'Erasmo alla borgata marina di Aspra (Bagheria), passando per Romagnolo, Bandita, Acqua dei Corsari e Ficarazzi. Impossibile elencare tutto quel che abbiamo trovato lungo il percorso, tra la sabbia, qualche bagnante poco accorto alla propria salute e quel che resta di un litorale dilaniato dall'abusivismo edilizio e dalle discariche a cielo aperto; un litorale non presente, un litorale senza mare che si distacca dalla città a volte senza varchi d'accesso, altre volte rimanendo visibile ma ai margini, alla deriva, senza nessuna azione civile di recupero o rivisitazione storico-culturale, sociale, economica. Eppur dopo tanto degrado, la Bellezza del golfo, la Bellezza di riscoprire la città a una umana lentezza, la Bellezza di borgate con la loro identità, i loro riti, i festeggiamenti che aprono a una nuova speranza di rinascita. Questa pagina vuole essere un aggregatore per unire il pensiero, le braccia, le volontà, i sapere, le energie di tutti i cittadini, associazioni e delle varie forze sociali, culturali ed economiche per contribuire con l'azione al ripristino della costa sud palermitana, di quel che è sovente una riviera. Santo Gianluca Dentici