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Lucio Patti Dott. Commercialista Esperto in materia fiscale, contabile e strategica, offro servizi di consulenza in tali ambiti.

DDL BILANCIO 2027: PRIME NOVITÀ PER IMPRESE E PROFESSIONISTIIl Disegno di Legge di Bilancio 2027 ha iniziato il suo perc...
01/11/2026

DDL BILANCIO 2027: PRIME NOVITÀ PER IMPRESE E PROFESSIONISTI

Il Disegno di Legge di Bilancio 2027 ha iniziato il suo percorso parlamentare.

Le misure sono ancora suscettibili di modifiche, ma alcune indicazioni meritano già attenzione, soprattutto per chi sta programmando investimenti, assunzioni e scelte per il prossimo anno.

Tra le principali novità previste:

• ZES Unica Mezzogiorno: confermato il credito d’imposta per gli investimenti, con uno stanziamento che dovrebbe salire a 2,4 miliardi di euro per il 2027.

• Assunzioni: viene confermata la super-deduzione del costo del lavoro al 120%, insieme alle misure agevolative rivolte a determinate categorie di nuove assunzioni.

• Regime forfettario: prevista l’estensione della soglia da 85.000 a 100.000 euro.

• IRPEF: il secondo scaglione con aliquota del 33% dovrebbe essere esteso fino a 55.000 euro di reddito.

• Energia: previsto un nuovo intervento dedicato alle PMI, con risorse finalizzate alla riduzione del costo dell’energia.

• Locazioni commerciali: prevista l’introduzione della cedolare secca al 21% anche per gli immobili commerciali, secondo le condizioni che saranno definite dal testo definitivo.

Si tratta, al momento, di misure contenute in un Disegno di Legge ancora in fase di approvazione.

Per imprese e professionisti sarà quindi importante seguirne l’evoluzione nelle prossime settimane, perché il testo definitivo potrà incidere sulle scelte da programmare per il 2027.

Oggi una riflessione un po’ diversa dal solito.Ogni impresa, per restare competitiva, deve nel tempo rinnovare i propri ...
26/10/2026

Oggi una riflessione un po’ diversa dal solito.

Ogni impresa, per restare competitiva, deve nel tempo rinnovare i propri macchinari, aggiornarli, migliorarli e investire in strumenti sempre più efficienti.

Per noi professionisti, in fondo, funziona allo stesso modo.

Il nostro “macchinario” principale è rappresentato dalla preparazione, dalle competenze e dalle conoscenze tecniche che costruiamo nel tempo.

Ed è attraverso lo studio e la formazione che continuiamo ad aggiornarlo, a renderlo più efficace e a mantenerlo al passo con un contesto che cambia continuamente.

Per questo considero ogni corso, ogni approfondimento e ogni occasione di confronto non come tempo sottratto al lavoro, ma come parte integrante del lavoro stesso.

La formazione ci permette di leggere meglio i problemi, interpretare con maggiore consapevolezza i cambiamenti e offrire ai nostri clienti un supporto più solido nelle loro decisioni.

Come un’impresa non può pensare di lavorare per sempre con gli stessi strumenti, anche un professionista non può pensare che ciò che ha studiato ieri sia sufficiente per affrontare le esigenze di domani.

Aggiornarsi significa continuare a investire nel proprio strumento più importante:

la conoscenza.

Lavorare tutto il giorno. Tornare a casa. E continuare a pensare alle scadenze.Agli stipendi da pagare, ai fornitori che...
13/10/2026

Lavorare tutto il giorno. Tornare a casa. E continuare a pensare alle scadenze.

Agli stipendi da pagare, ai fornitori che aspettano, ai clienti che devono ancora saldare. E alle imposte, che si avvicinano anche quando sul conto corrente la liquidità scarseggia.

Chi guida un’impresa conosce il peso di questi pensieri. Il lavoro finisce, ma le responsabilità restano.

È la situazione che ho affrontato con un imprenditore seguito in studio. Chiamerò la sua azienda Alfa S.r.l., per riservatezza.

Aveva investito per far crescere l’attività. L’impresa produceva utili, ma la disponibilità sul conto corrente si era progressivamente ridotta.

All’impegno e ai rischi assunti non corrispondeva la tranquillità che si aspettava.

Le prossime scadenze fiscali rendevano tutto più difficile: come affrontarle senza compromettere gli altri impegni dell’azienda?

Analizzando insieme i numeri, ho fatto emergere tre problemi che non aveva colto pienamente.

Gli investimenti avevano assorbito subito liquidità, mentre i relativi costi riducevano leggermente l’utile soltanto attraverso le quote annuali di ammortamento. Una parte delle risorse era inoltre immobilizzata in un credito IVA rilevante. Infine, i fornitori venivano pagati prima di incassare dai clienti.

L’azienda si trovava quindi a finanziare la crescita e, contemporaneamente, l’attesa degli incassi. Con le imposte ancora da affrontare.

Abbiamo dato un ordine ai problemi e costruito un percorso per affrontarli.

Prima abbiamo riequilibrato i tempi di incasso dai clienti e di pagamento ai fornitori.

Poi abbiamo programmato il recupero del credito IVA attraverso i meccanismi di compensazione.

Infine, abbiamo pianificato le future scadenze fiscali utilizzando il credito d’imposta ZES spettante all’impresa, riducendo gli esborsi necessari.

Nel tempo abbiamo ricostituito la disponibilità sul conto corrente aziendale. E, insieme alla liquidità, è tornata la serenità dell’imprenditore.

Meno ansia per le scadenze. Più lucidità nelle decisioni. Maggiore fiducia nella possibilità di sostenere ciò che aveva costruito.

È qui che, per me, il mio lavoro acquista valore: quando diventa un aiuto concreto per l’impresa e per la persona che ogni giorno se ne assume la responsabilità.

Uno degli aspetti a cui tengo di più nel mio lavoro è il confronto con l’imprenditore: capire la sua attività e i suoi o...
08/10/2026

Uno degli aspetti a cui tengo di più nel mio lavoro è il confronto con l’imprenditore: capire la sua attività e i suoi obiettivi per affiancarlo nelle decisioni che è chiamato a prendere.

È da qui che parte il mio modo di fare consulenza, con particolare attenzione alla pianificazione fiscale e alle scelte aziendali.

Sul mio sito puoi conoscere meglio lo Studio, i servizi e l’approccio con cui affianco imprenditori e professionisti.

Se vuoi approfondire come lavoro e capire in quali ambiti posso esserti utile, ti invito a visitarlo.

www.luciopatti.it

Lucio Patti Commercialista

Le soluzioni efficaci non sono mai standard. Nascono dall’analisi, dall’esperienza e dalla capacità di interpretare ogni realtà con attenzione, metodo e

SOCI LAVORATORI DI S.R.L.: IMPORTANTI NOVITÀ SUI CONTRIBUTI INPSUna recente sentenza della Corte di Cassazione mette in ...
28/09/2026

SOCI LAVORATORI DI S.R.L.: IMPORTANTI NOVITÀ SUI CONTRIBUTI INPS

Una recente sentenza della Corte di Cassazione mette in discussione il criterio utilizzato dall’INPS per calcolare i contributi dei soci lavoratori di S.r.l.

Proviamo a capire cosa cambia, con un esempio semplice.

Fino ad oggi, secondo l’impostazione dell’INPS, se una S.r.l. realizzava un utile di 100.000 euro e il socio lavoratore possedeva il 50%, la quota di 50.000 euro veniva utilizzata come base per il calcolo dei contributi INPS anche se quell’utile non gli era stato distribuito ed era rimasto nella società.

Ed è proprio questo principio che la Cassazione mette in discussione.

Secondo le recenti pronunce, infatti, per determinare la base imponibile contributiva bisogna fare riferimento agli utili effettivamente distribuiti al socio e non semplicemente alla quota di reddito prodotta dalla S.r.l. in proporzione alla partecipazione posseduta.
In sostanza, l’utile che rimane non distribuito e accantonato nella S.r.l. non può generare automaticamente contributi INPS in capo al socio lavoratore come avvenuto fino ad oggi.

Si tratta di una novità molto importante, che potrebbe avere effetti significativi sulla contribuzione di molti soci lavoratori.

La questione, però, è ancora molto recente: sarà fondamentale capire come l’INPS recepirà questo orientamento e quali saranno le conseguenze operative.
Un tema da seguire con particolare attenzione.

Utile e saldo di conto corrente: facciamo una distinzionePuò sembrare una contraddizione, ma non lo è.Utile e liquidità ...
19/09/2026

Utile e saldo di conto corrente: facciamo una distinzione

Può sembrare una contraddizione, ma non lo è.

Utile e liquidità sono due cose diverse.

L’utile ci dice se l’impresa, nel corso dell’anno, ha guadagnato.

La liquidità, invece, rappresenta il denaro effettivamente disponibile.

E non sempre le due cose vanno di pari passo.

Una parte delle risorse dell’impresa, ad esempio, può essere ancora rappresentata da fatture da incassare, merce in magazzino, investimenti effettuati oppure rate di finanziamenti già pagate.

Facciamo un esempio molto semplice.

Un’impresa può aver venduto per 100.000 euro, merce acquistata ad un costo di 40.000 € e aver realizzato un utile pari a 60.000 €.

Ma, se una parte importante di quelle vendite non è stata ancora incassata, sul conto corrente quei soldi non ci sono ancora.

Ed è proprio qui che entra in gioco la gestione finanziaria.

Non basta sapere se l’impresa sta producendo utile.

Bisogna anche capire:

quando entreranno i soldi;
quali pagamenti dovranno essere affrontati;
quali investimenti sono in programma;
quanta liquidità sarà necessaria nei mesi successivi.

Per questo considero fondamentale affiancare alla lettura dell'utile di esercizio anche il controllo della liquidità.

Avere un’impresa redditizia è importante, ma è altrettanto importante avere le risorse necessarie per gestirla ogni giorno.

Con la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), in vigore dal 1° gennaio 2026, viene reintrodotto l’iperammortamento per le...
15/09/2026

Con la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), in vigore dal 1° gennaio 2026, viene reintrodotto l’iperammortamento per le imprese che investono nella doppia transizione tecnologica e ambientale.

👉 Si chiude l’era dei crediti d’imposta 4.0 e 5.0 e si torna a uno strumento fiscale già noto: la maggiorazione degli ammortamenti sui beni strumentali.

Chi può beneficiarne?
Le imprese titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive in Italia.
Quali investimenti sono agevolabili?
✔️ Beni materiali e immateriali “4.0” (Allegati IV e V), interconnessi ai sistemi produttivi o alla supply chain.
✔️ Beni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo (fotovoltaico e sistemi di stoccaggio), con requisiti tecnici stringenti.

Aliquote di maggiorazione (investimenti 1/1/2026 – 30/9/2028):
🔹 +180% fino a 2,5 milioni €
🔹 +100% tra 2,5 e 10 milioni €
🔹 +50% tra 10 e 20 milioni €

L’accesso al beneficio avverrà tramite procedura telematica gestita dal GSE, con modelli standard, comunicazioni e certificazioni sugli investimenti.

Una misura che punta a incentivare innovazione, digitalizzazione e sostenibilità nelle imprese italiane. 🚀🌱

Acquistare macchinari, auto e attrezzatura a fine anno, per ridurre le imposte, è una scelta saggia?La possibilità di ot...
09/09/2026

Acquistare macchinari, auto e attrezzatura a fine anno, per ridurre le imposte, è una scelta saggia?

La possibilità di ottenere un beneficio fiscale non dovrebbe essere il punto di partenza della decisione.

Prima di tutto occorre capire se l’investimento che si vorrebbe effettuare risponde a un’esigenza reale dell’impresa e se può contribuire concretamente alla sua crescita.

La fiscalità è certamente una componente importante della decisione, ma non può sostituire una valutazione economica e finanziaria dell’investimento.

Un costo fiscalmente deducibile non è un costo gratuito. Se l’impresa sostiene una spesa di 100 per ottenere un risparmio fiscale, avrà comunque impiegato risorse finanziarie e dovrà verificare se quella spesa è sostenibile e in grado di generare un ritorno economico e finanziario.

Per questo è fondamentale distinguere tra:

convenienza economica, legata ai benefici e ai risultati attesi;
sostenibilità finanziaria, legata alla capacità dell’impresa di sostenere l’esborso;
efficienza fiscale, legata alla corretta gestione del trattamento tributario dell’operazione.

La sequenza corretta dovrebbe essere questa:

prima si valuta se l’investimento è utile e conveniente;
poi si verifica se è sostenibile per la liquidità aziendale;
infine si individua la modalità fiscalmente più efficiente per realizzarlo.

Questa è la logica della pianificazione: integrare analisi economica, gestione finanziaria e fiscalità prima di assumere una decisione, non intervenire soltanto dopo che la scelta è già stata compiuta.

Perché una decisione corretta non è quella che consente semplicemente di pagare meno imposte, ma quella che contribuisce a rafforzare la redditività, la liquidità e la solidità dell’impresa.

Lucio Patti
Dottore Commercialista

BREVE RIFLESSIONE“Ho pagato un sacco di soldi.”È una frase che sento spesso, soprattutto quando si arriva alla dichiaraz...
01/09/2026

BREVE RIFLESSIONE

“Ho pagato un sacco di soldi.”

È una frase che sento spesso, soprattutto quando si arriva alla dichiarazione dei redditi e ci si concentra soltanto sul risultato finale:

“Perché sto pagando così tanto?”

Ed è proprio da questa domanda che nasce una mia riflessione.

Secondo me, il vero problema non nasce al momento della dichiarazione. Nasce molto prima.

La fiscalità non dovrebbe essere affrontata soltanto quando le imposte sono ormai determinate. Credo che il compito del commercialista sia aiutare l’imprenditore a capire prima quali conseguenze avranno le sue scelte.

Per questo considero la pianificazione una parte essenziale della gestione d’impresa e il Commercialista la figura chiave dell'intero processo.

Analizzare i numeri, stimare il carico fiscale, valutare gli investimenti, comprendere l’impatto sulla liquidità e verificare per tempo se le decisioni prese stanno portando nella direzione giusta.

Non si tratta semplicemente di “pagare meno tasse”.

Si tratta di non arrivare impreparati.

Per me fare consulenza significa proprio questo: affiancare l’imprenditore prima che una decisione venga presa, mettendo sul tavolo numeri, rischi e conseguenze.

Analizzare. Pianificare. Decidere. Monitorare.

Perché quando si conoscono prima gli effetti delle proprie scelte, anche le decisioni diventano più consapevoli.

Lucio Patti – Dottore Commercialista

📌 Dal 1° luglio 2026 novità sul TFR e previdenza complementarePer i dipendenti cambiano le regole sulla destinazione del...
22/04/2026

📌 Dal 1° luglio 2026 novità sul TFR e previdenza complementare

Per i dipendenti cambiano le regole sulla destinazione del TFR.

➡️ Lavoratori di prima assunzione
Scatta l’adesione automatica al fondo pensione previsto dal contratto collettivo, con versamento del TFR e dei contributi previsti.
Il lavoratore potrà scegliere diversamente entro 60 giorni dall’assunzione.

➡️ Lavoratori non di prima assunzione
Il datore di lavoro dovrà fornire informativa sulla previdenza complementare e raccogliere la scelta del lavoratore, che entro 60 giorni potrà indicare il fondo pensione a cui destinare il TFR.

🔎 Perché valutare il fondo pensione?
✅ Pensione integrativa
✅ Benefici fiscali
✅ Possibile contributo aggiuntivo del datore di lavoro (per destinazione al fondo di categoria)
✅ Opportunità di rendimento nel lungo periodo

⚠️ Ogni scelta va valutata in base a età, carriera e obiettivi personali.

Indirizzo

Leonforte
Leonforte

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393938242634

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