Gruppo di Ricerca di Archeologia Industriale della Majella - GRAIM

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Gruppo di Ricerca di Archeologia Industriale della Majella - GRAIM Gruppo di Ricerca di Archeologia Industriale della Majella - GRAIM Lo sfruttamento minerario di questa zona lo testimonia.

GRUPPO DI RICERCA DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE DELLA MAJELLA - GRAIM

Dalla notte dei tempi la nostra montagna è stata abitata, ha offerto rifugio agli uomini per millenni, i nostri avi ne hanno utilizzato il meglio con costanza e caparbietà. Il nostro interesse nasce da questo: ricercare le radici dell'attaccamento dei nostri antenati alla Maiella. Il Gruppo di Ricerca di Archeologia Industriale de

lla Majella - GRAIM è un'associazione informale di singoli esploratori e studiosi, alcuni, però, referenti di associazioni diverse. Il gruppo, così eterogeneo, è sinergia di competenze ed esperienze, sublimate dalla passione comune per la ricerca, e rappresenta un buon esempio di collaborazione tra vari gruppi, forse unico, senza rinchiudersi nella propria area d’influenza geografica o tematica. Ciascuna persona ha portato l’esperienza maturata nell’ambito della propria associazione o a titolo personale. Le nostre ricerche si sono estese in tante direzioni, negli archivi comunali e catastali, nelle biblioteche, sul web e, soprattutto, interrogando gli anziani dei piccoli centri ed esplorando il territorio allo scopo di ricostruire la memoria storica dell’attività umana sulla Maiella di un lontano passato, ma anche di un tempo più recente di cui sembra si vadano perdendo le tracce. Sono state cercate, rinvenute e studiate circa venti miniere di rocce bituminose e rocce asfaltiche, oramai tutte praticamente dismesse ed abbandonate a se stesse, tant'è che la montagna se ne sta riappropriando facendole scomparire. Le ricerche le stanno lentamente restituendo alla storia una alla volta, soprattutto alcune che i locali avevano dichiarato perdute per sempre o non più rintracciabili! Sono stati catalogati oltre cento ingressi tra miniere e sondaggi accessibili e non, murati, crollati, o ostruiti. E' stata scoperta e cominciata ad esplorare la

GROTTA DELLA LUPA https://it.wikipedia.org/wiki/Grotta_della_Lupa

la più estesa della Maiella, ed è tutt'ora in corso uno studio, a cui il GRAIM sta partecipando, strutturato in quindici ambiti diversi e coordinato dal Parco Nazionale della Maiella. Le esplorazioni profonde sono state condotte insieme allo Speleo Club Chieti. Un'infinita passione ha permesso di ritrovare miniere considerate perdute per la pressoché scarsa memoria storica, come quella di Santo Spirito in località Ripa Rossa dove c'è la Grotta della Lupa o quella di Cusano, situata in un luogo particolarmente impervio, e la miniera di Pignatara dove, nei pressi, cavava l'impero romano. Il sistema delle gallerie in parete della miniera di Acquafredda è stato ritrovato, come anche quello di Piano dei Monaci-Cese compreso il pozzo montacarichi, e le gallerie di Santa Lucia, Ricerca Crocifisso, Ricerca Salire, Fonte Vecchia, Cerreto a Santa Maria, Aia delle Lisce, Pila Pietrangelo, S. Elia, Leonelli, Cerreto a Santa Maria, Colle Tesori, più molte altre di cui non si conosce il nome. La miniera murata di Torretta è stata intercettata durante l'esplorazione di uno stretto meandro naturale e ci ha svelato i suoi tesori, e lo stesso è accaduto per le miniere di Fonte/Cappuccini, e Cunicelle. Ritrovati in Valle dell’Orta, nei territori di San Valentino in Abruzzo Citeriore e Bolognano, gli ingressi “perduti” della miniera di zolfo. Nel territorio di Serramonacesca, in confine con Manoppello, scoperte 10 piccole cavità artificiali (probabile cenobio eremitico), più altre 2 nel territorio di Serramonacesca. Nel territorio di Manoppello, in valle Pignatara, rinvenuti reperti dell’età del bronzo all’interno della grotta "Civico 183". Nel territorio di Lettomanoppello, lungo il torrente Lavino, scoperto un acquedotto. Nel territorio di Roccamorice scoperta dentro una miniera una galleria con circa ottanta metri quadrati di scritte lasciate dai minatori. Nel territorio di San Valentino in Abruzzo Citeriore, scoperta in Valle dell’Orta il curioso e sconosciuto "Cunicolo del Ponte". Nel territorio di San Valentino in Abruzzo Citeriore, scoperta in Valle dell’Orta la Grotta Primavera, la più estesa cavità nei gessi in Maiella. Nel territorio di Abbateggio, nel Vallone di San Bartolomeo, scoperte delle pitture rupestri. Otto scoperte sono attualmente al vaglio della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Chieti e Pescara e per quanto di competenza dal Parco Nazionale della Maiella. MINIERE SOTTERRANEE ABBANDONATE DELLA MAIELLA
Il versante del massiccio compreso tra Scafa, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Manoppello, Lettomanoppello, Abbateggio e Roccamorice, ma anche Tocco da Casauria, Caramanico, Turrivalignani, Bolognano, Serramonacesca e Popoli Terme, è di particolare interesse storico-archeologico-industriale. Le prime tracce dello sfruttamento minerario sulla Maiella risalgono al Neolitico; un panetto di bitume impastato con argilla rinvenuto nel comprensorio è stata datato circa 4700 a.C.; ma è stato rinvenuto un altro panetto risalente a duemila anni fa che attesta che l'impero romano cavava bitume nella zona. Nei secoli successivi l'attività estrattiva è testimoniata dalla presenza pionieristica di piccoli imprenditori locali, ma è in epoca moderna, tra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento, che venne organizzata in forma industriale e fece del bacino minerario uno dei giacimenti di rocce asfaltiche e rocce bituminose tra i più importanti d'Italia. Lo sfruttamento intensivo iniziò a partire dal 1844 dall'imprenditore teatino Silvestro Petrini e successivamente dal toccolano Donato Paparella; in seguito vide l'interessamento di molteplici aziende minerarie soprattutto straniere tra le quali è necessario ricordare almeno la tedesca REH e C., e l'inglese NAC, assorbite nel corso degli anni dall'italiana SAMA. L'eredità di questa grandiosa attività estrattiva, giunta oggi a noi abruzzesi, ai più misteriosa e sconosciuta, è custodita nelle memorie dell'ultima generazione di minatori. Della ventina di miniere censite, alcune nel territorio del Parco Nazionale della Maiella, restano centinaia di gallerie sotterranee strutturate anche su molteplici livelli sovrapposti: chilometri di binari, carrelli, bunker sotterranei, montacarichi, tramogge, stazioni di carico, stabilimenti e centrali idroelettriche, il tutto inesorabilmente abbandonato a sé stesso. La meravigliosa testimonianza dell'alacre e duro lavoro dei minatori d'Abruzzo va scomparendo perché la montagna si sta riappropriando del suo territorio cancellando a poco a poco le tracce del vissuto umano legato all'estrazione mineraria. MINIERE SOTTERRANEE ABBANDONATE ABRUZZESI
Oltre alle miniere di bitume e asfalto della Maiella, sul versante del Gran Sasso ritrovata la miniera di lignite Cognòla a Bussi sul Tirino; a Campo Felice e Rocca di Mezzo ben quattro miniere diverse di bauxite: Monte Orsello, Valle Leona/Puzzilli, Serralunga/Casamaina e Valle Cordora; in Marsica la miniera di ferro di Corcumello a Capistrello, e la miniera di bauxite Gitova a Villavallelonga; in Val di Sangro, le miniera di marna da cemento di Fiumani/Colle Castellano a Colledimezzo e quelle di Colle Bertoldo e Mosca della Lama a Bomba. Individuata infine l’area di coltivazione della miniera di Lignite di Fosso Sabbione in confine tra Pineto e Atri, l’area di lavorazione destinata all’estrazione dei scisti bituminosi a Campo Imperatore nel territorio di Castel del Monte e la galleria del permesso di ricerca sotterraneo di lignite a Scanno. PRECISAZIONI
Il GRAIM ha organizzato direttamente e partecipato a numerosi convegni e serate divulgative - oltre 70 - volte ad illustrare a cittadini ed amministratori gli esiti della ricerca di riscoperta dei numerosi siti, al fine di sensibilizzare le comunità all'apprezzamento del valore della riscoperta della storia e promuovere una valorizzazione sostenibile degli stessi. Il GRAIM ha ritrovato nel cimitero di San Valentino la tomba di Donato Paparella ed ha scoperto, perché perduta, nel cimitero di Chieti, la sepoltura di Silvestro Petrini. In ambedue i luoghi ha organizzato giornate ricordo alla presenza di amministratori, referenti di enti e politici. Il GRAIM è autorizzato formalmente dalla Regione Abruzzo - Ufficio Risorse Estrattive del Territorio per avvicinamento e sopralluogo ai siti di interesse minerario ai fini di studio ed informazione su tutto il territorio abruzzese, dall'Agenzia del Demanio - Direzione Regionale Abruzzo e Molise (istruttoria per il 2026 in corso), dal Parco Nazionale della Maiella e dal Parco Naturale Regionale Sirente Velino, per i territori di loro competenza; inoltre è in essere un accordo per la tutela del patrimonio sotterraneo con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara, e una convenzione per attività di collaborazione e promozione culturale con il Museo Universitario di Chieti. Il GRAIM ha partecipato in Regione Abruzzo alle audizioni degli esperti in riferimento alla legge regionale n. 7 del 13 aprile 2022 per la valorizzazione delle miniere dismesse. Il GRAIM ha collaborato con il CNR per il Progetto ReMusIT. Due membri del GRAIM partecipano, uno per il Comune di Roccamorice (PE) e l'altro per il Comune di Lettomanoppello (PE), al Tavolo Tecnico tra 7 Enti e 14 Comuni per la realizzazione di un Parco tematico minerario della Maiella. Le attività del GRAIM sono spesso patrocinate dalla Federazione Speleologica Abruzzese. Le esplorazioni profonde in ambiente speleologico impervio sono state condotte dagli speleologi dello Speleo Club Chieti ed alcuni di essi sono membri effettivi del GRAIM; i report video-fotografici sono a cura di MA LiGHT - Photo Underground e uPIX - Fotografia Ipogea, gruppi che contano anche loro appartenenze all’interno del GRAIM, il quale, ha inoltre in essere una proficua collaborazione esplorativa per il territorio aquilano con il Gruppo Grotte e Forre “Francesco De Marchi” CAI L’Aquila. I MEMBRI DEL GRUPPO
Agostino, Alessandro, Anna Paola, Antonella, Aurelio, Dino, Gabriele, Jada, Giuseppe, Laura, Luca, Luciano, Marco DB, Marco C, Mariano, Mariella, Matteo, Pino, Roberto, Tommaso. TESTO AGGIORNATO A FEBBRAIO 2026


APPROFONDIMENTI:

https://sabapchpe.cultura.gov.it/attivita/sub-attivita/convenzioni/graim/

https://www.scintilena.com/silvestro-petrini-e-le-miniere-della-maiella-il-patriota-che-trasformo-larcheologia-industriale-abruzzese/06/22/

https://www.tesoridabruzzo.com/segreti-della-majella/ .89HjJBSQ.dpbs

https://www.dda.unich.it/sites/st01/files/7_opus_2018_aristone.pdf

https://www.researchgate.net/publication/339365737_Community_heritage_and_heritage_community_Participatory_models_of_cultural_and_natural_heritage_management_in_some_inner_areas_of_the_Abruzzo_region

https://www.scintilena.com/scoperto-un-presunto-cenobio-eremitico-nel-comprensorio-delle-miniere-della-maiella/07/21/

https://www.ilcentro.it/pescara/grotte-scavate-nella-roccia-gli-eremiti-abitavano-qui-1.2262826

https://www.facebook.com/parcomaiella/posts/10156081711496889

https://www.scintilena.com/manoppello-pe-rinvenuti-reperti-delleta-del-bronzo-nel-comprensorio-delle-miniere-della-maiella-8/08/06/

https://www.scintilena.com/san-valentino-in-a-c-pe-trovato-cunicolo-sconosciuto-nella-valle-dellorta/01/18/

https://www.ilcentro.it/abruzzo/ecco-le-ceramiche-di-3mila-anni-fa-1.1988477

https://www.ilcentro.it/chieti/ex-miniere-e-scavi-accordo-per-la-tutela-1.2790730

https://www.ilcentro.it/l-aquila/maiella-montagna-madre-vista-da-26-autori-e-40-fotografi-1.2637088

https://www.ilcentro.it/video/sci-fi-movie-apocalittico-nelle-viscere-della-maiella-1.2473510

https://www.ilcentro.it/pescara/san-valentino-i-sindaci-celebrano-l-imprenditore-donato-paparella-1.2449887

https://www.ilcentro.it/abruzzo/scoperta-la-grotta-nei-gessi-con-il-torrente-sotterraneo-1.2280919

https://www.scintilena.com/scoperta-una-nuova-grotta-nei-gessi-della-majella-trecentocinquanta-metri-gia-esplorati/08/27/

https://www.ilcentro.it/pescara/valle-dell-orta-scoperta-la-grotta-dei-misteri-1.2221257

https://www.ilcentro.it/pescara/miniere-della-majella-risorsa-per-il-turismo-1.2317721

https://www.scintilena.com/maiella-verso-il-parco-minerario-incontro-a-scafa-per-la-valorizzazione-del-giacimento/02/18/?fbclid=IwY2xjawMn4FBleHRuA2FlbQIxMQABHgiv_uqbNQ0H0j8oAPVRRRb5lsaNDy4VYrA4SyTTEjY7rsXmv6f-HF2zd_40_aem_d1LeUaRJ76sMEqh9xJaIew

https://www.ilcentro.it/chieti/nuova-grotta-della-maiella-scoperta-dallo-speleo-club-1.1311701

https://www.scintilena.com/silvestro-petrini-e-le-miniere-della-maiella-il-patriota-che-trasformo-larcheologia-industriale-abruzzese/06/22/

https://www.scintilena.com/a-lettomanoppello-la-presentazione-del-libro-sulla-speleologia-in-cavita-artificiali-pericoli-rischi-e-linee-guida/02/20/

https://www.scintilena.com/miniere-di-bitume-della-maiella-il-graim-estende-le-ricerche-a-taranta-peligna-e-lama-dei-peligni/02/28/?fbclid=IwY2xjawQP3sBleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeO78WSEwprfJTMzVBy0xIFO5ZL9ZmdhAFsmDYSC_PtoXWkiWQ7PAbrHEQKAw_aem_J0_jXo-MPemAmvaZej7TBQ

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Intervento del GRAIM al minuto -11:00
11/08/2026

Intervento del GRAIM al minuto -11:00

A Speciale Tg1, a 70 anni dalla tragedia di Marcinelle, Il fiore delle terre nere ripercorre la storia dei minatori italiani emigrati in Belgio nel dopoguerra alla ricerca di un futuro migliore. Tra il 1946 e il 1956 furono oltre 140mila gli italiani che partirono per lavorare nelle miniere di carbo...

01/08/2026

Oggi 1° agosto 2026 la sezione CAI di Ortona organizza la tradizionale Festa in Giardino con la presentazione del volume Speleologia in cavità artificiali. Pericoli e rischi. Linee guida, seguita da una cena e da musica popolare. Speleologia in cavità artificiali protagonista della Festa in Giard...

16/07/2026

Miniere della Maiella al Museo Universitario di Chieti: prorogata fino al 30 settembre 2026 l’esposizione dedicata al patrimonio minerario abruzzese, con ingresso gratuito. Miniere della Maiella, proroga fino a settembre La mostra “Miniere della Maiella” resterà aperta al pubblico fino al 30 ...

09/07/2026

⛏️ Il successo continua: 𝙡𝙖 𝙢𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖 "𝙈𝙞𝙣𝙞𝙚𝙧𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙈𝙖𝙞𝙚𝙡𝙡𝙖" è 𝙥𝙧𝙤𝙧𝙤𝙜𝙖𝙩𝙖 𝙛𝙞𝙣𝙤 𝙖𝙡 30 𝙨𝙚𝙩𝙩𝙚𝙢𝙗𝙧𝙚 2026!

Grazie al grande apprezzamento del pubblico, il Museo Universitario di Chieti prolunga l'apertura della mostra dedicata alle antiche miniere di bitume e asfalto della Maiella.

Un'occasione per scoprire, attraverso fotografie, documenti, reperti e materiali multimediali, una pagina affascinante della storia industriale abruzzese.

📍 Museo Universitario di Chieti
📅 Fino al 30 settembre 2026
🎟️ Ingresso gratuito

Vi aspettiamo!

Miniere abruzzesi al minuto -3:27
02/07/2026

Miniere abruzzesi al minuto -3:27

TGR Abruzzo. Le ultime notizie della regione Abruzzo aggiornate in tempo reale. - Edizione del 02/07/2026 - 19:30

28/06/2026
22/06/2026

⛏️ MINIERE DELLA MAIELLA
📚 L’esperienza di ricerca e valorizzazione del GRAIM

📅 27 giugno 2026
🕔 Ore 17:00
📍 Auditorium del Museo Universitario UdA – Chieti
🎟️ Ingresso gratuito

Un incontro dedicato alla scoperta del patrimonio minerario della Maiella, tra ricerca, archeologia industriale e valorizzazione del territorio. 🌄

Interverranno:
👨‍🏫 Ruggero D’Anastasio, Direttore Museo Universitario di Chieti
⛏️ Roberto Di Paolo, GRAIM

L’evento si inserisce nell’ambito della mostra “Miniere della Maiella”, visitabile fino al 30 giugno 2026.

Vi aspettiamo! 😊

Indirizzo

Via S. Grossi, 13
Chieti
66100

Telefono

+393284045357

Sito Web

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