Dott. Comm. Ciro Troncone

Dott. Comm. Ciro Troncone Esperto di incentivazioni legate agli investimenti in ambiti della transizione energetica e digitale.

Come sono distribuiti in Italia i primi 101 milioni del bando CER 40% PNRR 🇪🇺 ?Dopo la pubblicazione del primo elenco de...
13/05/2026

Come sono distribuiti in Italia i primi 101 milioni del bando CER 40% PNRR 🇪🇺 ?

Dopo la pubblicazione del primo elenco degli atti di concessione CACER del 12 maggio 2026, ho provato ad effettuare velocemente un’elaborazione dei dati contenuti nel provvedimento GSE, con un obiettivo molto semplice:
capire come stanno realmente distribuendosi sul territorio questi primi oltre 101 milioni di euro di contributi PNRR. 🤔

Per rendere la lettura più immediata, ho riclassificato l’intero elenco eliminando i nominativi dei beneficiari e aggregando invece gli importi:
per Provincia;
per Regione;
con rappresentazione grafica percentuale della distribuzione nazionale 🇮🇹
Ne è uscita una fotografia territoriale molto interessante delle prime CER e configurazioni di autoconsumo diffuso finanziate.

L’analisi consente di individuare:
-le aree territoriali più dinamiche;
-le Province che stanno intercettando maggiormente le risorse;
-il peso delle diverse Regioni sul primo lotto di assegnazioni;
-la distribuzione geografica iniziale delle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Un primo dato emerge in maniera piuttosto evidente:
nelle prime assegnazioni il Nord Italia mostra una forte capacità di intercettazione delle risorse disponibili, con Piemonte, Lombardia e Veneto ai primi posti per importi concessi.

Anche il Mezzogiorno presenta una presenza significativa, soprattutto grazie a Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, ma con una distribuzione territoriale più frammentata rispetto alle regioni del Nord.

Probabilmente incidono diversi fattori:
-maggiore capacità progettuale;
-reti tecniche già strutturate;
-maggiore velocità nell’organizzazione delle configurazioni CER;
-capacità finanziaria e operativa dei soggetti promotori.

Sarà interessante capire se i prossimi elenchi confermeranno questo trend oppure se il Mezzogiorno recupererà terreno nei mesi successivi.
Ricordo che questo primo blocco di concessioni vale oltre 101,3 milioni di euro, a fronte di una disponibilità complessiva della misura pari a circa 795,5 milioni di euro.

Siamo quindi intorno al 12,7% della dotazione totale disponibile.
Un dato che conferma come la misura stia entrando adesso nella sua vera fase operativa, e che lascia presumere l’arrivo di ulteriori elenchi di concessione nei prossimi mesi.
Concludo facendo i complimenti agli amici di : ragazzi, avete vinto voi questo giro! 🏆

Nuovo Iperammortamento 2026-2028, la struttura procedurale:Con il nuovo incentivo cambia la struttura   costruita intorn...
08/05/2026

Nuovo Iperammortamento 2026-2028, la struttura procedurale:

Con il nuovo incentivo cambia la struttura costruita intorno agli investimenti.

L’articolo 3 del decreto attuativo introduce infatti un percorso molto più articolato rispetto al vecchio paradigma “4.0 automatico”:
comunicazione preventiva, conferma investimento con soglia minima del 20%, comunicazione di completamento, monitoraggi annuali, verifiche tecniche e certificazioni contabili.

Da tenera in considerazione anche la distinzione fatta del decreto attuativo tra:
“completamento degli investimenti” e “data di fine lavori”.
L’art. 1 lett. l) introduce la nozione generale di completamento degli investimenti per i beni Allegati IV e V.
In questo caso il completamento coincide con la data di effettuazione dell’investimento secondo le regole dell’art. 109 TUIR.

Per gli investimenti FER destinati all’autoproduzione e autoconsumo, invece,
il completamento coincide con la “data di fine lavori” di cui all’art. 1 lett. d).
La “data di fine lavori” riguarderà quindi, oltre ovviamente all’installazione dell’impianto, anche:
• opere civili;
• dispositivi elettromeccanici;
• apparati di misura;
• opere di connessione;
• comunicazione al gestore di rete ai sensi del TICA.

Tradotto:
per gli investimenti FER il legislatore sembra voler legare il concetto di completamento non ad una mera logica civilistica o contabile, ma ad una reale maturazione tecnico-funzionale dell’impianto.

Allego una che esplicita le nuove sequenze introdotte dal decreto attuativo. Mi si perdoni se, nella fretta, posso essere incorso in qualche imprecisione, ma si sa: chi canta può anche stonare.

  avanzato: quando innovazione ed agricoltura parlano la stessa linguaLa scorsa settimana ho partecipato con grande inte...
24/04/2026

avanzato: quando innovazione ed agricoltura parlano la stessa lingua

La scorsa settimana ho partecipato con grande interesse al a Faenza, una giornata sul campo dedicata all’integrazione tra energia e agricoltura, organizzata dagli amici della

Un’esperienza che definirei illuminante. 💡

In un solo ettaro ho potuto osservare un livello di tecnologia, innovazione e competenze tecniche difficilmente riscontrabile altrove: un ecosistema dove agronomia, sensoristica, digitalizzazione e fotovoltaico dialogano in modo strutturato.

Ciò che colpisce maggiormente è la concreta dimostrazione di un principio spesso discusso solo a livello teorico: la coesistenza tra produzione agricola ed energetica non solo è possibile, ma può generare valore reciproco.

Nel caso specifico, la coltivazione di kiwi gialli della Ricci Bitti Amedeo S.A. beneficia direttamente dell’impianto agrivoltaico:

* ottimizzazione del microclima
* riduzione degli stress termici
* miglior gestione idrica
* potenziale incremento della produttività agricola

Il tutto supportato da sistemi avanzati di monitoraggio e gestione dati.

Siamo di fronte ad un cambio di paradigma: non più competizione tra uso agricolo ed energetico del suolo, ma integrazione intelligente.

Conclusione semplice, ma non banale:
👉 l’agrivoltaico, se progettato e realizzato con questo livello di qualità, funziona.

Ed è probabilmente una delle chiavi più concrete per coniugare transizione energetica e sostenibilità del settore primario.

23/04/2026
Finanza agevolata e imprese del Mezzogiorno: confronto concretoHo partecipato con interesse all’evento “Opportunità di s...
23/04/2026

Finanza agevolata e imprese del Mezzogiorno: confronto concreto

Ho partecipato con interesse all’evento “Opportunità di sviluppo per le imprese del Mezzogiorno”, tenutosi presso I Giardini di Villa Giulia a Sant’Anastasia (NA), un’occasione utile per approfondire temi chiave come ZES Unica, Iperammortamento 2026, fotovoltaico e cumulabilità degli incentivi.

Un confronto operativo e di qualità, particolarmente utile per chi si occupa quotidianamente di investimenti e finanza agevolata, che mi ha dato anche il piacere di rivedere due amici, nonché professionisti di altissimo livello: Marco Belardi e Francesco Paolo Trapani .

Un ringraziamento ad Alessio Napolitano per l’invito e per l’impeccabile organizzazione.

Bollette in crescita, Agricoltura e Bando Agrisolare 2026.  ☀️🌾🚜⚡️Torno a scrivere di energia e agricoltura, ma questa v...
23/03/2026

Bollette in crescita, Agricoltura e Bando Agrisolare 2026. ☀️🌾🚜⚡️

Torno a scrivere di energia e agricoltura, ma questa volta su una testata locale che fa parte di un network nazionale.

È online su AvellinoToday portale del gruppo editoriale che include anche Today, una delle principali realtà dell’informazione digitale in Italia.

Ho voluto analizzare un tema molto concreto per il nostro territorio:
l’impatto dell’aumento del costo dell’energia elettrica sulle aziende agricole irpine e le possibili soluzioni.

👉 Il quadro è chiaro:
l’energia non è più un semplice costo operativo, ma una variabile strategica che incide direttamente sulla sostenibilità economica delle imprese.

👉 La risposta esiste:
il Parco Agrisolare 2026, con contributi fino all’80%, rappresenta oggi una delle poche leve concrete per ridurre la dipendenza dalla rete e stabilizzare i costi.

Nel contributo ho approfondito:
• perché l’energia elettrica sta diventando il vero problema per l’agricoltura
• l’impatto specifico sul sistema irpino (zootecnia, vitivinicolo, trasformazione)
• il ruolo del fotovoltaico in autoconsumo come strategia economica

📌 Il bando è in scadenza il 9 aprile

Un tema che riguarda da vicino il futuro delle nostre imprese agricole.





L’autoproduzione di energia come via strategica per il futuro delle aziende irpine

Torno a scrivere di energia, agricoltura e di un tema che oggi incide direttamente sui bilanci delle imprese: il costo d...
20/03/2026

Torno a scrivere di energia, agricoltura e di un tema che oggi incide direttamente sui bilanci delle imprese:
il costo dell’energia elettrica.

Gli shock energetici non sono più eventi straordinari, ma una variabile strutturale, ne parlo stavolta su

In questo scenario, esistono ancora opportunità concrete per ridurre la dipendenza dalla rete e stabilizzare i costi.

Il nuovo bando facility Parco 2026, è una di queste.

Il bando resterà aperto fino al 9 aprile.
Dopo, difficilmente si presenteranno condizioni così favorevoli nel breve periodo.








Stampa Il Parco Agrisolare 2026 non è solo un incentivo del PNRR, ma una risposta concreta a un problema che oggi incide in modo diretto sulle aziende agricole della provincia di Salerno: l’aumento e la forte volatilità del costo dell’energia elettrica. Le tensioni geopolitiche internazionali,...

Questa foto, apparsa stamane sul profilo dell’on Borrelli, parla da sola.Ogni crisi internazionale o tensione sui mercat...
12/03/2026

Questa foto, apparsa stamane sul profilo dell’on Borrelli, parla da sola.

Ogni crisi internazionale o tensione sui mercati energetici riporta sempre lo stesso problema:
prezzi dei carburanti fuori controllo🛢️

È proprio in momenti come questi che torna una domanda inevitabile:
ha ancora senso rallentare gli investimenti nella mobilità elettrica?

Che ci piaccia o meno, più colonnine di ricarica, più auto elettriche e più energia da fonti rinnovabili significano meno dipendenza da petrolio e gas.

La transizione energetica non è solo una scelta ambientale.

È anche una scelta di maggiore indipendenza e conseguente stabilità economica. ⚡

Tre anni di AIDC Avellino.Un traguardo che abbiamo avuto il piacere di festeggiare insieme, tra colleghi e amici, condiv...
11/03/2026

Tre anni di AIDC Avellino.

Un traguardo che abbiamo avuto il piacere di festeggiare insieme, tra colleghi e amici, condividendo un momento di confronto e di comunità professionale.

In questi anni l’Associazione ha rappresentato uno spazio importante di dialogo, formazione e crescita per i Dottori Commercialisti del territorio.

Per me è motivo di orgoglio far parte del direttivo e contribuire allo sviluppo di questa realtà.

Buon compleanno AIDC Avellino.


Lo   presente anche quest’anno alla Fiera Agricola di Caserta.Evento di riferimento per il Centro-Sud Italia che copre z...
08/03/2026

Lo presente anche quest’anno alla Fiera Agricola di Caserta.
Evento di riferimento per il Centro-Sud Italia che copre zootecnia, macchinari, , vivaismo ed enogastronomia.

Avellino → KeyEnergy Rimini in auto 100% elettricaIeri il mio primo viaggio “serio”: circa 600 km con un’auto totalmente...
04/03/2026

Avellino → KeyEnergy Rimini in auto 100% elettrica

Ieri il mio primo viaggio “serio”: circa 600 km con un’auto totalmente elettrica.

Premessa: non voglio esprimere giudizi né fare confronti tra termico ed elettrico.
Quando lo fai — non so perché — c’è sempre qualcuno che si sente in diritto di attaccarti e dire la sua, manco fossero i nipoti di Karl Benz.

Mi limito quindi a raccontare com’è andata davvero.

Confesso che sono partito con un minimo di apprensione, ma è andata via via svanendo man mano che macinavo chilometri.

Pur guidando un’auto con autonomia non elevatissima (circa 400 km se non ti lasci prendere dai cavalli), il viaggio è filato via esattamente come con una vettura termica.
Anzi…

Unica sosta: nei pressi di Civitanova Marche, sull’Autostrada Adriatica.
Arrivo con il 18% di batteria.

Colonnina HPC da 300 kW.

➡️ 36 minuti di ricarica
➡️ batteria dal 18% al 96%

In pratica: tempo di andare in bagno, bere un caffè e controllare le notifiche del telefono… e l’auto è pronta a ripartire.
E qui parliamo di batterie da oltre 80 kWh.

Un’altra cosa che ho notato: le colonnine sono quasi sempre vuote.

Ottimo per chi viaggia, perché non si fa la fila.
Un po’ meno rassicurante per il settore.

La sensazione però è chiara: la tecnologia oggi è matura.

Adesso resta la sfida più difficile: convincere le persone.



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